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Polvere Di Stelle- Almanacco Di Giugno

Polvere Di Stelle- Almanacco Di Giugno

Giugno è il Mese Solare per eccellenza, in quanto al solstizio d’ estate, all’ incirca il 21 giugno, vi è la massima  durata di luce dell’ anno. Questo è dovuto al’ inclinazione dell’ asse terrestre che permette al sole di regalarci la giornata più lunga dell’ anno. Questa giornata è un sabba  minore per i  pagani e corrisponde alla festa di S. Giovanni .
Il mese di Giugno consta  30 giorni  e il nome deriva dalla dea Giunone-Iuno, moglie di Giove.

Giugno è il sesto mese dell’ anno e il 6  esprime equilibrio e armonia sia dal punto di vista fisico che spirituale (infatti è il mese centrale) ed è un punto di arrivo e di partenza.Legato a Giunone , Dea Madre protettrice della famiglia e del parto è simbolo della vita domestica resa stabile da un matrimonio o un  legame/convivenza con solide basi. Rappresenta la vita comunitaria basata sulla solidarietà , in un ambito di scambio reciproco sia spiritiuale che materiale.

La Luna del miele, Luna della Fragola, Luna dei Fiori, Luna Rosa o Luna delle Rose, dei Cavalli e del Sole. E’ l’Aerra Litha cioè prima di Litha ma anche del loto, del Bufalo e Tartaruga.
E’ la luna del periodo caldo, dei Cereali e del Fieno.  luna di vento,e gli elementali da onorare sono fate, specie dell’ aria,silfidi, zeffiretti.
Le Divinità sono: Aine of Knockaine,Dea della mitologia celtica, Regina delle Fate di Munster, essa è Dea che aiuta chi la invoca per il mantenere di promesse, dell’ amore e dell’ ambiente, protettrice delle donne e anche degli animali. Iside, Neith dea della caccia e della guerra, , Cerridwen, Bendis, l’ Artemide dell’ antica tracia, Dea della luna e della caccia, Ishtar .
I profumi e i fiori sono lavanda e mughetto. L’ albero, la quercia.
Pietre topazio e agata.
Colori : ambra, arancio, verde dorato.
Alimenti per il banchetto: biscotti e dolci al limone e al miele,the al limone.
Incenso puro di olibano.

Energia piena e potente da incanalare per riti e preghiere per la protezione e il rinforzo.. Momento ideale per prendere decisioni e responsabilità. Periodo utile per le meditazioni e per lavorare sulle proprie incoerenze. Rafforzare e ricompensare noi stessi per i passi costruttivi compiuti durante l’ anno. Nottate ottime per pratiche divinatorie, per effettuare incantesimi per la prosperità, la salute e per il denaro.

Il Solstizio d’Estate, Litha, notte del 24 Giugno o di S. Giovanni.
Momento di grande potere, unione mistica del cielo e della terra.
In questo giorno , in cui il sole pare fermarsi, per caricare il nostro pianeta di forte energia,
il sole è al culmine , per poi iniziare il suo lento declino.
Il 24 giugno rientra nelle celebrazioni solstiziali il nome è stato associato dalla religione Cristiana,poichè si celebra San Giovanni Battista e in contrapposizione al 27 dicembre S. Giovanni Evangelista.
In questa festa sono presenti i riti e gli usi dei falo’ e della rugiada, a simbolo del sole e della luna.
Secondo la tradizione cristiana la figura di S. Giovanni è legata all’ acqua e al fuoco.
Gli usi popolari , pagani e cristiani si sono uniti,mescolati,così si crea l’ abitudine di porre sotto l’ immagine del Santo candele dorate, la guazza o rugiada e le nove erbe sacre : Verbena, iperico, ruta,spighetta di S. Giovanni (lavanda),timo,finocchio,menta, salvia,artemisia e rosmarino.
Tra le tradizioni popolari vi è quella di accendere falò dalla funzione purificatrice, tra i fumi si passava il bestiame titolo di protezione e di guarigione da eventuale malattie.
Chi salta il fuoco dei falò tiene lontano i disturbi renali, mentre le erbe aromatiche, se bruciate, hanno lo scopo di proteggere dai fulmini.
Alla mattina si facevano 3 giri attorno alla cenere avanzata che si spargeva sul corpo allo scopo di sanarsi da eventuali disturbi fisici.
La guazza è la rugiada magica raccolta alla mattina di S. Giovanni, dai poteri taumaturgici.
Le donne , per aumentare la loro fertilità si rotolavano nude nell’ erba bagnata.
Bagnarsi con la rugiada mantiene la giovinezza e aiuta la vista.
Si usa anche raccogliere la guazza e conservarla a titolo protettivo.
Alcuni creano un’ acqua potente contro malocchi e malattie.
Si colgono foglie e fiori di lavanda, iperico, mentuccia, ruta e rosmarino da porre in un catino colmo d’acqua da tenere esposto tutta la nottata alla rugiada.
Il mattino successivo le donne possono lavarsi con essa per aumentare la bellezza.
I contadini avevano varie tradizioni atte a proteggere e aumentare il raccolto, tra le quali l’ uso di raccogliere 24 spighe per trarne un amuleto contro la malasorte o il gettare nel fiume carbone e spighe di grano andato male allo scopo di allontanare dai campi insetti nocivi e erbacce dai campi.
In questo giorno si prepara anche il nocino, tipico liquore ottenuto dalle noci acerbe, e gli oleoliti ,specie quello all’ iperico.
La mia nonna usava mettere sul davanzale, la sera della vigilia del 24 giugno,una bottiglia (ma si può usare anche un bicchiere o un vaso pieno d’acqua) in cui aveva posto l’albume di un uovo di una gallina bianca ( ma mia nonna non si fermava troppo su questi particolari).
Alla mattina successiva, appena levato il sole, lo prendeva e dalle forme ottenute ne traeva auspicio. Una tradizione che possiamo ripetere anche noi, anche le notizie raccolte indicano l’ uso di di acqua di 7 fonti. Basterà usare acqua di fonte pura. Il rituale contadino vero e proprio si avvale di parole magiche, e in molti casi l’ acqua da usare è benedetta.
Una vecchia pratica divinatoria è quella, ancora diffusa del piombo fuso, ma ce ne sono diverse. Un modo di ricevere risposte viene dato dalla chiave di s: Pietro e Paolo. I santi, festeggiati il 29 giugno,si collegano a una specie di “iniziazione” che percorre le tappe dal 24 giugno fino al 29 giugno.
Una sorta di pratica di radiestesia effettuata con la fede e un bicchiere d’ acqua che apre le porte anche all’ uso di una chiave proprio a scopo divinatorio:
Mani rugose,
mani stanche ,
fanno girare il rosso cordino,
una antica chiave ,
solo la serratura di un antico cassettone
può violare,
Esso contiene antichi segreti ,
parole ripetuteche corrono da madre a figlia ,
come un fiume,
ripercorre le valli,
le pianure,
i campi.
Giunge la frase che molto può svelare,
la chiave si mette così a girare.
La formula e la domanda,
in dialetto oramai in disuso si viene a mormorare,
gira la chiave gira e il segreto va a svelare.
(Strega Fata Degli Incanti).
Con questo metodo, che si avvale dell’ uso di una chiave e di formule, si ottengono risposte.
Se invece si vuole protezione, basta raccogliere sacchettini di sabbia sulla riva del mare. Posti all’ uscio saranno un buon scudo protettivo per l’ abitazione
 

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Nel Calderone Magico

Nel Calderone Magico

Nel Calderone Magico

Un tempo le Streghe di campagna usavano gli strumenti più semplici, disponibili e discreti per i loro sortilegi. Ognuno di Essi racchiudeva un significato. Il Calderone era uno di questi. Acceso  sul camino  diventava mezzo ideale per compiere incanti (del resto il camino era Lui stesso un elemento magico).


Il Medio Evo vide il mescolarsi di ciò che era stato tramandato dell’ Antica Religione e degli usi interpretati in chiave superstiziosa dal Cristianesimo. Da qui nel fondersi tra preghiere e atti magici vennero anche a  crearsi le segnature.
Il calderone è quindi un oggetto che racchiudeva l’ uso dei  4 Elementi.
In effetti se ci pensiamo la forza Solare può essere ben rappresentata dal fuoco del camino…è come se la Strega ne trasferisse una parte simbolica nel Calderone  o alla base di Esso e dopo averlo affidato alla Terra ne diriga la Potenza per l’ incanto.
Il Fuoco brucia, scalda e rende tumultuoso il Potere contenuto nella pozione…  una forza non controllabile senza una protezione  che ne contenga  il calore e che agisce con impeto indomabile. Esso distrugge e trasforma. Il Fuoco era legato all’ idea dell’ Inferno, ma qui bisogna fare una distinzione. Se per il Cristianesimo l’ Inferno era luogo di sofferenza atta solo a condanna, per la Strega è dimensione di trasformazione alchemica dell’ Anima. La Forza del fuoco brucia non il peccato ma l’ ignoranza e affina l’ Anima a ritrovare la Conoscenza insita in Sè. E ‘l’anima che spogliata del corpo cerca la via per la nuova incarnazione. E la pietra posta all’ interno del camino, la base, era il punto d’ incontro tra la Strega e gli Antenati, tanto che spesso era usata per la comunicazione coi defunti e la magia con la cenere.
L’ acqua bolle e contiene la mistura magica.. il vapore sale, inonda la stanza e si unisce al respiro della Strega.. all’ unisono avviene uno  scambio energetico ..le erbe rilasciano le proprie vibrazioni e essenze così come la richiesta sale agli Dei , si espande con forza l’ Anima ricerca l’ ascesa.

La Sacralità di Tutto questo fa comprendere che nulla era lasciato al caso , il Fuoco che brucia nel Calderone è la Forza passionale, il desiderio che accende il ventre Sacro della Dea. La Strega vede nella fertilità creativa un atto Sacro , di sublimazione. Nulla a che vedere con i rituali riprovevoli o ad atti osceni di cui la Strega veniva accusata. Erano invece il frutto della Conoscenza che veniva a maturare.. la Kundalini, Forza per eccellenza che si andava a ridestare attraverso atti simbolici  e alle Forze Mentali che attraverso incanti si riattivavano.

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