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Lilith

Molte streghe di antico stampo leggono e studiano la Bibbia e i testi sacri e  la  strega che mi ha fatto muovere i primi passi nel mio magico cammino aveva proprio come nome di strega Lilith. Lei stessa mi aveva spiegato il perchè di questa scelta:
Lilith è la parte oscura di ognuno di noi, che nell’ oroscopo rappresenta la sessualità e tutto ciò che è mistero, ciò che,ormai, è stato rimosso a livello conscio. Essa ha il potere di sedurre e attrarre ma è temuta..come ogni forza che diventa difficile da controllare,come ogni lato oscuro difficile da portare alla luce e da affrontare. Lilith è la madre dei demoni nata prima di Eva : [Genesi, II, 23] Allora l’uomo disse: “Questa volta essa è carne dalla mia carne e osso dalle mie ossa, perché dall’uomo è stata tolta”. Per questo l’uomo abbandonerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie e i due saranno una sola carne.» E nella genesi si fa riferimento alla frase “questa volta” .. se ne deduce che c’ era un’ altra creatura prima di Eva, una creatura nata, come lui, dalla terra e che, essendo della stessa sostanza a  lui si sentiva pari,una donna forte che non si sottomette, da qui la frattura, il distacco da Adamo. Un distacco che le costò una iconografia per sempre negativa. Lilith è dunque colei che si nutre di tutto ciò che maschile, il seme che nell’ amplesso l’ uomo non cede alla compagna va a Lilith… lei che ha come abitazione il mar rosso, vaga nella notte e mantiene il suo incarico di vegliare sui nascituri maschi fino all’ ottavo anno e al ventesimo per le femmine. Richiamata da Dio a tornare dal suo sposo,Adamo, ma lei rifiuta e per questo ogni giorno paga, con la vita di uno dei suoi figli , avuti dai demoni. Ella, in seguito, si vendica su neonati e uomini che rappresentano i figli di Eva e lo stesso Adamo. E lo fa mostrando la sua libertà, il suo essere indipendente. Come ogni Madre, ama ogni creatura. La sua forza è nella sua libertà… nel suo manifestarsi quando vuole e come vuole. Una donna libera e padrona di se stessa da assimilare a molte figure di entità mitologiche e allo spirito del vento,dell’ aria e delle tempeste Lil-itu che in chiave positiva è Nillil consorte del Re degli Dei mesopotamici. Essa  racchiude dunque una figura antica comune a varie culture, le quali la avrebbero vista in modi differenti ma con tratti caratteristici. All’ inizio dei tempi la religione e le tribù erano matriarcali, le donne  erano considerate e la figura Divina aveva valenze femminili: il culto della Dea madre, la terra da cui dipendeva la vita… anche gli Dei che ora hanno una simbologia guerriera o legata alla battaglia sono nati con tratti più fecondi e apportatori di vita come Marte, l’ Ares greco.«Nella Genesi I, 27 si dice:  Dio (Elohim) creò l’uomo a sua immagine; a immagine di Dio lo creò; maschio e femmina li creò.» Ma Elohim non significa Dio ma Dei anche se nella Bibbia degli Ebrei è visto al singolare maschile. La terra e la natura erano la Dea e  lei era in loro in virtù della sua essenza feconda. Lilith è la donna sfuggita alla condanna della morte perchè non ha colto il frutto proibito.
Così se della Grande Dea si canta:
“Io sono la Madre della terra,/Forza Primordiale,femmineo principio,senza fine e senza limiti. /Io sono la Dea i cui nomi infiniti,sono mormorati sulle labbra dei figli miei di ogni luogo e tempo./Delle mie figlie che intonano canti  onorandomi alla luce argentina che riflette la  mia energia…/ il loro potere viene da me perchè io sono in loro , loro sono in me.. /(Strega fata Degli Incanti)

Di Lilith si canta:

Notturno gioiello del cielo /Prima donna che vaghi sui mari dipinti dal nero della notte./Regina degli amanti e della sensualità sfrenata. /Oscura strega che non perdoni /libera e selvaggia /viso nascosto della luna/nicchia segreta di ogni anima…/

La Grande Dea dunque vive in ognuna di noi ed è colei che dona quel lato tenero e quella sensibile componente nascosta anche sotto la pelle dell’ uomo più duro. Lilith invece è colei che non si sottomette, che vive per questo in un contesto di ribellione che tanto disturba i  benpensanti, sconvolgendo i rigidi costumi. Eppure è questo che rende Lilith meravigliosa: senza la sua faccia nascosta, la sua inquietudine, il suo pizzico malizioso , non ci sarebbero cadute estreme , quelle cadute che in alcuni momenti della nostra esistenza, sono indispensabili alla crescita. E’ la discesa agli inferi per tornare più forti e più saggi di prima.

In astrologia è la doppia faccia della luna che Lilith rappresenta, con due interpretazioni diverse:per alcuni è un satellite,mentre per altri è la rotazione della linea che unisce apogeo e perigeo (le distanze minime e massime della luna dalla terra). Per tutti assume lo stesso significato: la faccia della luna nascosta, quella parte di noi dei nostri limiti o problemi che non vogliamo scoprire o vedere  per poter essere affrontati e risolti, è anche la parte di noi latente. Ad esempio una luna nera in vergine potrebbe indicare una pignoleria che non emerge,che non si vede, ma che è presente sotto varie sfumature.

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Leggende di Streghe e di Fate

STREGHE

Nel mio percorso magico  ho avuto modo di incrociare persone con un bagaglio culturale legato a tante regioni diverse.Persone che ricordavano la loro gioventù vissuta  nelle aree contadine ricche di esperienze non ritrovabili sui libri ma “vissute” tra leggende e fatiche dove la sopravvivenza era legata ai raccolti e agli animali da stalla.Certo non tutte depositarie di antiche formule ma ricche di un vissuto dove magia e  tradizioni aiutavano a rendere meno dura la realtà.Vivo in una area a confine tra Lombardia e Piemonte luogo magico per eccellenza interessato dall’ antica cultura  di Golasecca risalente alla fine età del Bronzo e inizio età del ferro.Zona ricca di ritrovamenti  che comprende Sesto Calende-Golasecca-Castelletto Ticino e quella nei dintorni di Como.Questi reperti storici hanno permesso che alcune conoscenze della protostoria europea subissero modifiche aprendo nuove conoscenze.A confine tra Golasecca e Sesto Calende(Lombardia) c’ è una necropoli comprendente  circa 50 tombe e alcuni Cromlech.Chi ha l’ opportunità di percorrere questa zona può constatare l’ energia che emana,sottile e penetrante. Presso Castelletto sopra Ticino (Piemonte) è stato ritrovato,  un masso iscritto, con una tra le più antiche iscrizioni in lingua celtica su pietra finora conosciute e databile entro il VII secolo a.C. L’interpretazione possibile è Chothios, “il figlio dell’anziano”.Attualmente è conservato alla sede della Biblioteca civica castellettese.Al di là dei dati storici c’ è l ‘ incanto delle tradizioni antiche dove magia e religione  spesso si intrecciavano  e dove lo stile di vita era vissuto al ritmo delle stagioni…come in tutte le aree contadine ogni festività diventava momento di raccoglimento ma anche di unico svago.Le messe solenni erano viste come un trionfo di luci e canti mentre le serate venivano passate alla luce del camino di un enorme unica cucina o nelle stalle.. e qui avveniva la magia delle serate passate accovacciati sui fienili con la luce fioca delle lanterne e movimentate dai racconti dei nonni o dello zio più anziano. Erano leggende di lupi, maghi e streghe.. e spesso si narrava di folletti e masche. Alcune di queste storie venivano tramandate e”rivissute” all’ occorrenza.zuppeMi ha sempre affascinato il grande camino nella cucina di mia nonna.. da bambina lo vedevo immenso , e la grande cappa sembrava perdersi nel nulla. In effetti era considerata un passaggio , il passaggio tra  la nostra dimensione e quella del mondo astratto. E la grande pietra posta alla base del camino serviva come comunicazione coi defunti e la magia della cenere. Ovviamente erano poche le depositarie di taluni segreti, e la mia famiglia credo usasse il camino solo a scopo pratico ma le antiche Donne Sagge ne avevano anche uno scopo magico.

giftMi ricordo che vedevo spesso durante un temporale pregare e accendere le candele della “Candelora” per scongiurare il pericolo della grandine.La candela benedetta il 2 febbraio veniva appesa in camera da letto e conservata: mi ero sempre domandata il perchè avesse  un lungo stoppino. Lo scopo era simbolico, credo… rimaneva appesa tutto l’ anno fino alla candelora successiva quando veniva sostituita e si poteva bruciare in caso di maltempo.Ma quello che mi affascinava era il racconto di una zia.. mi diceva che anni fa era passato per l’ allora paese, (ora è una città) un frate questuante, non so l’ epoca del fatto però, ma chi lo aveva ospitato per stato ricompensato con una ricetta: si trattava di un panetto magico rimedio per le scottature..la formula  era possibile tramandarla solo ai maschi di famiglia e chi la deteneva non aveva modo di lasciarla in eredità ma la zia mi raccontava di questo signore che la distribuiva alle famiglie e lei stessa ne teneva un panetto in casa gelosamente custodito.IMG0045A

Ogni casa aveva la sua acquasantiera ai lati del letto.. la mia nonna aveva 2 angioletti azzurri in ceramica … si usava ” segnare ” i 4 angoli della stanza e il letto per scacciare il diavolo.Tra le superstizioni per proteggersi dalle malie vi era quella di portare un sacchettino di sale in tasca. Non mancavano mai le benedizioni degli abiti che potevano anche essere bolliti mentre si recitavano preghiere .Era incantevole vedere gesti che facevano affacciare per un attimo, al mondo delle fate e dei folletti.Mio padre mi portava spesso alla Rocca di Angera dove dall’ arroccato castello si vede la vista del Lago Maggiore e dove mi diceva,vivevano le fate,.In effetti si trova una grotta leggendaria detta delle Fate e collegata al Dio Mitra che un tempo era qui venerato.In questa fatata grotta un portale che ogni 100 anni,narra laleggenda,conduce nel mondo di fate ed esseri sovrannaturali.Ma era nella vita di tutti i giorni e nei ripetuti semplici gesti che “vivevo” i primi passi del mio cammino .Nell’ uso sapiente delle erbe , usate in impacchi , suffumigi e applicazioni che andavo ad apprendere le prime nozioni.Le abili mani delle donne di famiglia che mescolavano le spezie per ottenere liquori o che scaldavano in un panno le erbe per farne applicazioni contro torcicollo o slogature.L’ uso dell’ olio e dell’ acqua con gli scongiuri per togliere il malocchio , l’ accendersi delle erbe e delle candele contro il maltempo.Gli ingredienti più semplici usati in modi diversi per la vita di tutti i giorni … lasciare il burro avanzato la notte di natale sul tavolo da usarsi  come “pomata” per le contusioni durante l’ anno o il lardo con l’ aglio o la celidonia ,secondo la stagione per le verrucche . Ad alcune persone le torte non uscivano mai bene  cosa che non succedeva a una donna della mia famiglia le cui torte erano sempre alla giusta cottura e squisite la quale mi rivelò poi il segreto della perfetta lievitazione… una segnatura particolare e segreta…

 

(Le notizie riguardanti la civiltà Golasecchiana sono reminiscenze scolastiche rivisitate su wikipedia,le note su La Rocca di Angera sono di fonte orale e rivedute su www.luoghi misteriosi.it, la foto è mia personale scattata presso il torrente nei pressi dei boschi dei miei antenati).

Strega Fata Degli Incanti – Briante Cesarina ©

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Significato Esoterico del Gioco dell’ Oca

ocaIl gioco dell’oca è un di gioco da tavolo tradizionale con un percorso estremamente semplice,per il quale si usano dadi e pedine e in cui il vincitore è scelto dalla sorte.

In realtà è un gioco antico, a scopo didattico – spirituale. Esso ripercorre il cammino spirituale dell’ uomo avvalendosi di simbologie e numeri.

Ci sono diverse versioni: da 63 o 90 caselle, ma alla fine è sempre il numero 9 alla base (6+3=9  9+0 =9). Il 9 è il numero della reincarnazione, del rigenerarsi . Il 9 non si trasforma, ritorna sempre al suo stato iniziale. Ben note sono le regole matematiche contenute nelle tabelline :  9- 18 (1+8 =9)- 27  (2+7 = 9).. ecc.. e il 9 si ritrova spesso nel gioco.

Anche l’ oca è un animale sacro è simbolico, tanto che gli antichi romani avevano dato il compito a questo animale di guardare e proteggere il tempio di Giunone nel celebre colle del Campidoglio.

Abbinata spesso alla donna in senso poco pregiativo, in realtà è simbolo da connettersi alla Grande Madre,e animale guida per l’ aldilà secondo i Celti. Una guida che rimane impressa nella simbologia del gioco quale accompagnatrice verso la conoscenza dell’ Io.

Gioco antico che da notizie di sè nel XVI secolo quando  Ferdinando I De’ Medici fece dono, con esito felice, del nuovo gioco dell’oca a Filippo II Re di Spagna. 

Da allora il gioco si diffuse con tante varianti fino a giungere a noi.

Nelle varie caselle, che ripercorrono il percorso umano, vi sono caselle positive e caselle “negative” di fermo, paga pegno e ritorno. Esse rappresentano le vittorie e le difficoltà della vita con le eventuali conseguenze.

Un riferimento al gioco lo si ritrova nel romanzo ” Il testamento di uno stravagante di Jules Verne”(Le Testament d’un excentrique, 1899). Racconta di uno strano  testamento che mette in palio una straordinaria somma fra sette contendenti, mettendoli nella condizione di dover partecipare a una gara in cui gli Stati Uniti si trasformano un gigantesco tabellone del gioco dell’oca. Oca che ne gioco appare 7 volte cioè  ogni 9 caselle, numeri sacri che riprendono il percorso sacro  dell’ uomo, dei cicli della sua vita.


Le caselle che si incontrano nel gioco hanno significati sia per il numero che per il disegno.


Innanzitutto vediamo i lanci coi dadi: Chi ottiene 3 e 6 col primo lancio va subito alla casella 26. Chi ottiene 4 e 5 col primo lancio va subito alla casella 53.

Il 9 che porta all’ otto , l’ infinito , il susseguirsi.

Entrambi distano dalla casella 63 un numero preciso: il 26 dista  37 caselle  (3+7=10 = 1 e il 53 che ne dista sempre 10 dal 63, l’ uno è numero perfetto da cui tutto ha inizio.

Come si deve è un mosaico perfetto in cui nulla è lasciato al caso. 

Casella 6: Il Ponte.  Chi entra in questa casella paga il pegno  e salta immediatamente in avanti alla casella 12.

E’ la prima fase , la voglia della libertà, dell’ avventura e dello sperimentare del bambino che cresce e, in fretta, arriva al 12, momento in cui si apprende, sperimenta e si incontrano le prime difficoltà della pubertà.

Casella 19: L’Osteria . Chi  entra in questa casella paga il pegno eoca0223c sta fermo un turno o due, secondo le  versioni

Il fermo è positivo , il giovane si ferma per valutare, per poter scegliere, in modo consapevole, cosa fare della sua vita. Ma il lato negativo è il pericolo di lasciarsi andare all’ irruenza dell’ età e scivolare nei vizi. Il fermo è qui negativo, e bisogna saperlo superare.


Casella 31: Il Pozzo. Chi entra in questa casella paga il pegno  e sta fermo finché un altro giocatore venga al suo posto a liberarlo oppure, secondo altre versioni, va in Prigione alla casella 52.

Una crisi di identità, un momento imprevisto e l’ immaturità porta al cambiamento ( il 31 al contrario si legge 13 la morte). Alla 52, la prigione ci si ravvede (5+2=7) e si ricomincia. Sono poche le possibilità di cedere il proprio posto ad un altro. Ognuno diventa responsabile di sè.

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Casella 42: Il Labirinto. Chi entra  in questa casella paga il pegno e torna nella casella dalla quale è arrivato oppure, secondo altre versioni, torna indietro di 12 caselle, alla casella 30.

Il ravvedersi, porta a una scelta , a rivedere i propri passi per ricominciare al meglio.


Casella 52: La Prigione o L’ Arca. Chi entra in questa casella paga il pegno e sta fermo finché un altro giocatore venga al suo posto a liberarlo oppure, secondo altre versioni, finché tirando i dadi non ottiene un 5 o un 7.

Di nuovo un intoppo e finchè non si giunge alla perfezione, al capire il perchè di certi ostacoli, rivedendo il proprio schema mentale e la propria coscienza non si potrà andare avanti.

Il 5 è l’ unione del Divino con l’ umano, il ritrovarsi a faccia a faccia con la realtà.

Il 7 numero magico e perfetto.


Casella 58: La Morte o La Tomba. Chi entra in questa casella paga il pegno ma non può proseguire e ritorna all’inizio del gioco.

Si era alla fine e bisogna andare a un nuovo inizio, la morte prevale per una nuova rinascita.

Nel buio del tunnel c’ è appunto la luce di nuova vita.


Non mi soffermo su altre caselle minori. Interpretare questo gioco diventa difficile visto le grandi chiavi che custodisce. Ma il significato esoterico trapela e può dare uno spunto di riflessione, rimane comunque un bel gioco , ideale per Yule e per divertire , e perchè no, portare spunti di riflessione a tutta la famiglia. Anche le versioni con 90 caselle portano comunque questi concetti con sè. Nel complesso si può dire che essa è l’ interpretazione della vita dell’ uomo nei vari cicli di incarnazione.


Buon Divertimento.

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Luoghi Della Dea- Bosco di Castagni

colorUn bosco di castagni è un tuffo nella magia.. fronde basse, ampie , un passaggio sotto una verde tettoia naturale a cui fa luce qualche raggio di sole. Dopo la pioggia il verde si illumina e colora ancora di più l’ ambiente…. sembra di poter respirare quella luce.. linfa gentile che nutre…
Il castagno non è citato spesso quale pianta magica e ci si ricorda di lui solo a ottobre per i frutti che ci offre. Le castagne sono state un valido nutrimento, nei tempi passati, nei momenti di carestia e sostituivano spesso il pane. Si può dedurre che la loro farina fosse stata cibo per le donne dedite al culti di Cibele, Iside e Cerere a cui era vietato l’ uso dei cereali.
Una pianta che svolge un servizio importante alla fauna che popola i boschi, in quanto fornisce un utile riparo nei mesi freddi quale tana.
fallMa nella magia del piccolo popolo, per le creature presenti nel mondo impalpabile, la cui vista è relegata solo a pochi, il castagneto rappresenta luogo idoneo ove manifestarsi.
Questo accade perchè il castagno ha una vibrazione particolare.. è un albero che si connette con le profondità del terreno. Un terreno ricco di minerali prevalentemente acidi. Tra queste sostanze il fosforo, il quale nella sua forma elementare è reattivo e, combinandosi con l’ossigeno emette una tenue luminescenza tanto che il suo nome in greco significa “portatore di luce”. Il suo numero atomico è il 15. Una stretta connessione con le forze terrigene.
Esso si connette quindi con le profondità dell’ elemento Terra, si unisce per la sua maestosità all’ elemento Aria, ama il terreno umido e ciò lo porta all’ elemento Acqua e la sua natura luminosa al Fuoco.
Ha in sè la forza della natura e il tempo gli permette di sviluppare la caratteristica di ornare la sua corteccia e il suo interno con disegni spiraliformi. In omaggio alla Dea.dea spi
Per finire è utile ricordare l’ ennesimo dono di questa pianta.. il miele.. un miele bruno e un pò amaro, ma utile per la salute in quanto ricco di fruttosio e polline. Inoltre il tannino che è presente nella corteccia è ottimo , sotto forma di tisana per i malanni di stagione. ma per questi usi è consigliabile rivolgersi sempre a un erborista abilitato.
Dai fiori del castagno si ottiene il fiore di Bach Sweet Chestnut. Con esso si usa curare l’ anima da uno stato di buio angoscioso creato da un dolore profondo. Agisce nelle vibrazioni portando uno spiraglio di Luce, di armonia. Anche in questi casi è utile farsi seguire da un medico, omeopata o esperto del settore.
castagnocNel suo significato magico . col legno di castagno si possono creare bacchette ben adattabili alla personalità di chi le adotta. Ottime per avere senso di giustizia, chiarezza della mente e delle situazioni.
castagne1Tradizione di Samhain .. le castagne erano , e per molti lo sono ancora, il cibo con cui banchettare la notte del 31 0ttobre .. una parte se ne può lasciare per i defunti. Così come si faceva nell’ antichità, si prepara un posto a tavola dedicato ai defunti e spiriti in visita alla casa durante la notte. La mattina si offre alla natura il cibo dell’ offerta per le entità presenti in Essa e per le anime girovaghe.

 

Strega Fata degli Incanti- B.C.©

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Pentacolo o Pentagramma

Il pentacolo è un simbolo rappresentato da una stella a 5 punte e racchiuso in un cerchio.Può essere composto di materiali vari: pietra, legno, vetro, metallo, argilla ecc.
Alcuni pentacoli sono in uso per  l’altare, magari ricamati o dipinti sulla tovaglia stessa, e altri per essere indossati.
Il suo uso è per la protezione, invocazione, bando o consacrazione. Sull’altare concentra le energie dei cinque elementi al suo interno,in modo di caricare gli oggetti che vi sono posti sopra.  
Nei rituali viene tracciato nell’aria con incenso, athame o anche con le dita, per richiamare o bandire gli elementi, visto che ogni punta ne rappresenta uno. 
Generalmente lo schema è questo:pentacolo2

Spirito: punta superiore
Aria: punta superiore sinistra
Acqua: punta superiore destra
Terra: punta inferiore sinistra
Fuoco: punta inferiore destra

Vi sono i pentacoli di attrazione e di bando. Eccone le figure base:

protezione

bando

Dalle immagini  si può notare la posizione degli elementi, da esse si comprende come si possono tracciare i pentagrammi per ogni singolo elemento seguendo anche  gli schemi posti sotto:

 

acqua2ariaaria1fire1

Per finire è utile rammentare che il pentagono rammenta il corpo dell’ uomo e che se portato con una punta in alto simboleggia la vittoria dello spirito sulla materia, viceversa , con due punte in alto la vittoria della materia sullo spirito. Per questo criterio di materialità viene interpretato come simbolo del male. ma ricordiamoci che è l’ equilibrio che dona libertà e Conoscenza. In taluni casi questa materialità può essere vista come concretezza. E la concretezza aiuta a interpretare con realismo e a non farsi prendere da forme illusorie. pentacoloSe si rovescia il Pentagramma (Pentacolo senza il cerchio attorno), si nota che rammenta la forma di una testa e di un viso. A questa immagine si rapporta la figura della testa di un caprone, rappresentante il maligno. Invece Essa  è il simbolo dell’ energia presa dall’ alto attraverso il chakra della Corona. La forza data dall’ Universo per darci la vita. Nulla di maligno quindi ma solo la possibilità di usare simboli con saggezza.

Strega Fata Degli Incanti – Briante Cesarina ©

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