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Babbo Natale- Storia E Magia

babBabbo natale è presente un pò in tutto il mondo. In alcuni luoghi appare vestito di nero, in altri di blu e poi come lo conosciamo noi, di rosso.

 San Nicola

La figura che ha dato vita, con queste fattezze, alla leggenda di Babbo Natale è San Nicola Di Bari. Vescovo di Myra, nell’ attuale Turchia, dove morì il 6 dicembre , presubilmente dell’anno 343. Alcune sue reliquie sono conservate in varie città, italiane ed estere, tra cui Bari. Viene ricordato in varie leggende per aver salvato bambini, poveri e indifesi.

Figure magiche

Certamente le leggende  hanno mescolato il folklore, i miti pagani e i racconti cristiani.
Così ecco che alcune tradizioni dei popoli germanici raccontano di un uomo, Santo e saggio che combatte e vince su un entità oscura grazie a oggetti sacri e lo costringe a cambiare il suo comportamento. Da Essere che spaventava i bimbi a creatura che portava doni.
Sembra che in alcuni casi questa entità abbia preso gusto a fare il buono e aiutato dai folletti, abbia poi indossato le vesti di Babbo folNatale.

Elfi e folletti sono abili aiutanti di Babbo Natale e in Islanda diventano loro stessi piccoli babbi. Come in un calendario d’ avvento consegnano 13 regali ai bimbi (uno per ogni giorno delle due settimane precedenti il Natale). Anche i folletti sono 13 e se il bimbo è stato monello i doni diventano patate.

In Russia troviamo Nonno Gelo, il quale è vestito di azzurro che arriva al 31 dicembre.

Personalmente ho visto effigge di Babbi Natale gialli, rossi, blu e persino neri. L’ ho sentito chiamare Papà Natale, Babbo, Santa Claus, San Nicola, Gesù Bambino ecc..
Ma oltre a Babbi, Elfi e Folletti vi sono anche personaggi fantastici nonnogeloe di origine antica e pagana.

La Capretta di Yule

Quante volte si vedono renne in paglia, ma a volte sono semplici caprette. Ebbene l’ origine è nordica.. Yule è il Solstizio di Inverno e nel periodo della sua celebrazione si festeggia il Sole e la Luce che muoiono e rinascono. Così si racconta del Dio del Tuono Thor che veniva impersonificato da un uomo mascherato vestito di pelli di capra.

capyuleCol suo carro guidato da capre solcava i cieli freddi invernali. Vi era anche un gioco- recita.. un uomo – capra moriva e resuscitava così come il Sole fa a Yule.
In riguardo alla renna bisogna dire che anche qui si trovano segni e simboli di tradizione pagana antica. La Renna è legata al freddo, al Nord Europa, ma è anche Sacra alla Dea Madre norrena. Creatura notturna e lunare che guida le anime dei defunti.

Il Primo Babbo..

La leggenda di Babbo natale la si ritrova poi nelle battute di caccia che Odino teneva con i guerrieri caduti e gli Dei.
Nel periodo freddo , quando il popolo si ritirava nelle abitazioni, il Dio e il suo seguito si destreggiavano nella caccia . I cavalli odinoaffondavano i grandi zoccoli nella neve e nel ghiaccio.. I bambini si intenerivano nel sapere gli animali al freddo….Essi non vi vedevano possenti e forti alleati dei guerrieri abituati a ogni clima e terreno… e il cavallo di Odino di zampe ne aveva ben otto. Il potere di volare, sopra acque e cieli lo rendeva speciale, ma Sleipnir, per i bimbi , pativa freddo e fame , là tra i ghiacci. E così nascosero carote, zollette e fieno nei grandi stivali accanto al camino o vicino alla porta. Odino commosso lasciò doni per i bambini. Da qui la tradizione di portare regali nei calzari da parte delle magiche e leggendarie figure natalizie….

 Fonte informazioni : wikipedia.

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Magia Del Presepe

Anche se il presepe è legato alla tradizione Cristiana esso racchiude parecchi significati, leggende e un pizzico di mistero e magia…
Come Pagana non sono propensa alla creazione del presepe, ma è interessante vedere come molte simbologie si riallaccino a culti antichi…
Ogni statuina ha il suo ruolo all’ interno del presepe con  un preciso significato che è bello conoscere, vediamole assieme.  pecorelle

Le pecorelle dovrebbero essere 12 come i mesi dell’ anno e conosciamo quasi tutti il pastore giovane chiamato Benino che dorme .. ecco andrebbe posto vicino a quello più vecchio : simboleggiano l’ anno nuovo che ancora dorme e il vecchio…. ogni personaggio ricalca un periodo della Ruota dell’ Anno.

Quando ero piccola, nel preparare il presepe rimanevo colpita dalle statuine. Si mettevano, nello scenario, uomini intenti nei lavori quotidiani. Mio papà aggiungeva la donna che portava la cesto di fruttafrutta e mi diceva: “questa è l’ estate con i suoi beni” oppure il marinaio intento a vendere i pesci in grosse ceste poste ai suoi piedi: ” Sono i credenti… coloro che aspettano la trasformazione”. “Vedi il mulino gira.. è il tempo che rammenta le stagioni. Il ciclo si rinnova, la farina è la ricchezza dei raccolti.. si rinnova sempre”. Mio padre non era credente ma attraverso i simboli mi trasmetteva insegnamenti. vivevo così la favola del Natale.mulino
C’ era anche un personaggio particolare… zingara o strega che fosse . Lui la chiamava la Stria…
vedi porta un cesto… è pieno di attrezzi, rammenta la Pasqua. Essa conosce il futuro, sa ciò che giusto anche se a volte porta dolore. Gli attrezzi hanno il simbolo di aggiustare e costruire..
Un’ altra figura era il Firunàtt… venditore di castagne… mi diceva: lui è l’ autunno assieme al vignaiolo… e la coppia di sposi sono maggio , quando i matrimoni si celebrano. Un tempo ci si sposava nei mesi freddi quando i campi permettevano il riposo dai lavori. Ma anticamente maggio vedeva il rinnovarsi della vita e l’ unione tra gli sposi.
C ’ è poi la fonte o torrente dove la lavandaia lava i panni segno di purezza e anche la levatrice di Gesù Bambino.
Santo Stefano sembra sia nato da una donna senza figli che la notte di Natale per avvicinarsi a Gesù camuffò una pietra con le fasce di un bimbo e si mescolò alle altre mamme che presentavano il loro bambino al Salvatore. Gesù intenerito diede vita alla pietra… ecco perchè accanto al presepe va posta una donna con un bimbetto in braccio.
gif pozzoIl grosso pozzo mi ricordava quelli enormi, bui e grandi che vedevo in terra veneta, nelle grande distese tra i campi e i cascinali. Ne incontravo.. profondi e bui erano affascinanti pur suscitando un certo timore..
Nel presepe mio papà diceva che fosse un magico passaggio… da lì usciva il Demonio… ma non aver mai paura, nulla vi è da temere nell’ Universo.. tutto avviene in perfetta armonia. Il male lo crea l’ uomo, il bene anche… le acque sono profonde e buie..ma servono per la vita.. non si può temere ciò che porta vita, ciò che disseta.. ( solo dopo ho capito che era un riferimento  alle acque della Conoscenza).

I Magi
“I tre re pagani vennero chiamati Magi non perché fossero versati nelle arti magiche, ma per la loro grande competenza nella disciplina dell’astrologia. Erano detti magi dai Persiani coloro che gli Ebrei chiamavano scribi, i Greci filosofi e i latini savi” —Ludolfo di Sassonia (m. 1378), Vita Christi.

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I Magi hanno tre cavalli di diverso colore: essi vengono dall’ oriente e seguono la direzione del sole perciò un cavallo bianco come alba, l’ altro rosso come il tramonto e l’ altro nero come la notte. Ma se guardiamo bene questi sono i colori della Triplice Dea. Secondo la tradizione, Melchiorre reca incenso e proverrebbe dall’Asia. Gaspare l’oro, e rappresenta l’Europa; Baldassarre è il mago d’ Africa, naturalmente di colore scuro, recante la mirra. Spirito, Sole e Luna.
Tra le varie simbologie date al bue e all’ asinello c’ è quella secondo cui il bue dalle corna lunate è associato alla sacralità della Luna, principio femminile per eccellenza, mentre all’asino, sacro ad Apollo ed all’oracolo di Delfi gli attributi del principio maschile.
Per finire si mettevano tanti poveri, suonatori, mendicanti… sono le anime, coloro che cercano la strada…

Io non so se questi racconti fossero tradizione o chi li avesse a Lui trasmessi.. alcuni sono,per me, ricordi di infanzia, altri li ho letti o sentiti dire da varie fonti, specie verbali. Molti personaggi sono diversi da luogo a luogo, da tradizione a tradizione, da famiglia a famiglia… è la magia del Solstizio d’ Inverno, della Ruota dell’ Anno, del ripetersi degli Antichi Usi….

 

Strega Fata Degli Incanti – B. C.©

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La Papessa

papLa carta numero 2 dei tarocchi è la papessa,personaggio misterioso che indossa la tiara papale , anche se sappiamo ben tutti che non c’ è nella realtà un corrispondente femminile alla figura del papa, essa è quindi una Sacerdotessa. Se il Bagatto è la coscienza maschile,il mago,la Papessa è quella femminile associata alla luna,Iside,Ecate,Selene…e di conseguenza ha 2 aspetti una parte luminosa e benefica e una oscura. E’ quindi una Dea alle porte del santuario occulto i cui misteri si celano oltre il drappo posto dietro di lei e che sembra farle da protezione. Il drappo è celeste e infatti oltre ad esso sono custoditi i misteri di cui lei è venuta a conoscenza. Un altro drappo è posto sulle ginocchia sempre azzurro a significare l’ attesa … essa infatti veste di rosso il colore dell’ impulsività che viene mitigata.In mano ha il libro del sapere ma guarda avanti non ha bisogno di consultarlo .. è già padrona del sapere. E’ il 2, la casa, la materia santificata perchè in essa il Bagatto illumina e diventa luminoso.Il Bagatto è attivo ,in piedi e gioca mentre la Papessa è passiva e seduta .. l’ uno passa attraverso il due e giunge il tre: l’ imperatrice che è l’ energia creatrice che anima l’ universo. Nell’ interpretazione cartomantica può rappresentare la consultante o una donna attorno alla quarantina.Il tempo di realizzazione legato a questa figura indica anch’ esso pazienza … da due a tre mesi.

La carta al diritto:E’ una carta positiva che indica equilibrio anche sul piano fisico.Induce alla riflessione e alla conoscenza.Potrebbe segnalare i saggi consigli di una donna o anche la donna amata se il consultante è un uomo.Porta al successo se si usa la calma , la costanza e la ponderatezza.E’ una carta che spinge a usare saggezza e da un punto di vista sentimentale indica una donna poco passionale e più portata alla spiritualità.

La carta al rovescio:Decisioni o strade sbagliate forse per mancanza di iniziativa o per contrattempi subiti.La freddezza qui non è unita all’ elevazione spirituale ma è mancanza di comunicativa, tradimento mancanza di sensibilità e mancanza d’ amore che il partner avverte.Una nemica o rapporti conflittuali con una donna.Una rivale d’ amore o paura nei confronti di una donna o del sesso femminile in generale.
Vicino al Papa e all’ asso di coppe o al 9 di coppe indica figli e matrimonio ma se seguita da figure negative di spade problemi legati alla gravidanza.Vicino al Sole splendida unione e alle figure di quadri generosità spinta ,a volte ,all’ eccesso. Con le picche rivela che una figura femminile dovrà lottare per portare avanti la sua idea.Con i Bastoni suggerisce la presenza di una donna saggia a cui chiedere aiuto morale e consigli.

Ad uso talismanico se usata in Luna Crescente aumenta la comunicabilità e potenzia l’ energia magica. In Calante ci viene in soccorso per scoprire i falsi operatori dell’ occulto ed è un buon scudo magico.

 

 

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Bagatto o Mago

bagattoOgni elemento di una singola carta assume un significato specifico: dal numero ,ai colori e a ogni particolare, nulla è a caso… vediamo dunque la simbologia di ogni Lama.Il numero 1 : Bagatto-Mago-prestigiatore-artigiano -E’ un giovane che si trova davanti a un banco da lavoro. Indossa un cappello a tesa ampia , riconducibile al numero 8 cioè l’ infinito.Sul banco ha degli oggetti che si collegano ai 4 elementi nonchè alle 4 regole magiche: Coppe/Acqua=Sapere ,Spade/Aria= Osare, Bastoni/Fuoco= Volere,Denari/Terra=Tacere. Inoltre regge nella sinistra una bacchetta puntata verso il cielo e, nella destra, una spada che punta verso terra, per invocare le forze superiori e quelle infere, come è scritto nella tavola di Smeraldo: “Ciò che è in basso è come ciò che è in alto e ciò che è in alto è come ciò che è in basso”.Il principio della Creazione a cui è associato il numero 1.L’ uomo posto sulla terra che, possedendo la scintilla divina, è in grado, giocando, di creare avendo esso tutte le possibilità future.Infatti ha un abito colorato che sottolinea questo.Molti mazzi mettono in mostra sul tavolo 3 dadi da gioco: i numeri sulle loro facce sono:1, 2 e 4, che se si sommano si ottiene 7 x 3 dadi= 21 cioè il totale numerico degli arcani maggiori. Indossa doppia cintura a simbolo della capacità di esercitare la volontà sia sull’intelletto con la parte superiore della cintura, sia sugli istinti con la parte inferiore.Lo sguardo svolge a destra per vedere lo 0 cioè il matto, e quindi percorrere tutto il libro iniziatico che i Tarocchi racchiudono.Ha valore Maschile ed è associato a Mercurio. E’ legato ai mestieri di artigiano, imprenditore,Mago ma anche ciarlatano.Associata agli organi fisici indica gli occhi.Indica l’inizio della primavera, ed è correlata  al primo segno dello Zodiaco, l’Ariete. Per questo motivo alle energie dominanti di Mercurio si associa anche l’ energia creativa, il fuoco marziano che è la spinta per il nuovo inizio.

Interpretazione:

Carta diritta: è una carta favorevole, indica fecondità in tutti i sensi, e incita a usare i propri talenti naturali per compiere un lavoro prendendosi la responsabilità degli impegni in uno o più settori della vita. Vicino a carte positive quali il Sole , Gli Amanti o l’ Asso di coppe indica una trasformazione interiore che porta verso il successo specie in amore.

Carta rovesciata: rappresenta in negativo tutti i significati generali, sfiducia in se stessi e negli altri,anche le circostanze esterne sono negative supportate da uno stato di indecisione, o poca volontà tanto che tutto viene preso in modo superficiale portando a pessimi risultati. Associato al Diavolo indica uomo che maneggia in Magia a cui se si aggiunge l’ Eremita cattive influenze. Molti cartomanti vedono in questa figura il consultante se esso ha un età che non supera la quarantina.

Il Mago o Bagatto indica qualcosa che avviene nell’ immediato ed è di breve durata. La sua forza si manifesta solo come una spinta iniziale.

Se consacrato come talismano in luna crescente può portare creatività,capacità organizzative e di direzione di un gruppo.In luna calante libera dagli aspetti negativi del carattere quali ribellione e viltà.

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Il Colpo Di Ritorno

imgstrega17La legge del Tre la conosciamo tutti… quello che fai nel bene o nel male ti ritorna indietro 3 volte tanto.
Non tutti e non tutte le tradizioni seguono però questa regola. In effetti è un modo per dire: “fermati, non tutto ti è permesso , fai del bene sennò ti torna indietro”..

Non mi piace.. qualsiasi imposizione che si basa  sul timore non mi quadra… innanzi tutto non è detto che ci sia sempre una netta distinzione tra ciò che riteniamo bene o male. Ciò che è giusto per Me può essere un problema per un’ altro. Se Io , facendo magia chiedessi:” voglio denaro e lo voglio subito” sembrerebbe una richiesta lecita, e in sè non lesiva per alcuno. Però l’ Universo accoglie il messaggio, e sceglie sempre la strada più corta per farci ottenere ciò che chiediamo (ammesso che sappiamo incanalare le energie). Quindi potrebbe capitare che qualcuno perde il portafoglio o un valore e Noi lo troviamo… abbiamo avuto ciò che abbiamo chiesto ma un altro ne ha avuto disagio. Vero che tutto è scritto, magari era destino che il tipo fosse imbranato e perdesse il portafoglio, ma abbiamo comunque alterato un evento. E qualcuno ci ha rimesso.freccia

Se si opera bene l’ energia che si utilizza viene indirizzata verso un obiettivo e si esaurisce nell’ adempimento dell’ incanto, perciò non ha motivo di tornare indietro.

Potrebbe tornare nel caso in cui , si compiano incanti in modo  inesatto, con un cattivo uso energetico, con il quale l’ energia stessa non raggiunge il bersaglio, non si esaurisce e deve quindi “scaricarsi” là dove è partita.

Un altro caso di colpo può accadere a causa del tipo di energia che si usa… si tende a inglobare energia negativa senza le dovute operazioni di purificazione e i residui rimasti creano problemi a chi opera. E’ il caso in cui si adopera , ad esempio l’ energia nuvola_07grigia, senza l’ opportuna precauzione di usarla esternamente a Noi.

Un altro motivo è che se si colpisce il bersaglio , ma questo è protetto o si accorge della trama e prende provvedimenti con un opportuna protezione, se è più forte della nostra energia la rimanda indietro.

Allora questo significa che sia giusto operare su tutto ? facendo tutto perchè tanto opero bene e non mi succede niente?..

Invece no! Il Cammino magico include il dono della LIBERTà.. libertà che corrisponde a RESPONSABILITà.. abbiamo capacità di forzare alcuni eventi, ma non abbiamo la stessa visione degli Dei, sapere sempre tutto ciò che è giusto o meno. La nostra energia la possiamo usare certamente per cercare alcuni appagamenti nella nostra vita.. ma è corretto saper dosare e incanalare le energie “in piena armonia con i disegni dell’ Universo in perfetto equilibrio con tutto e tutti”. Quando si giunge a un certo punto del Percorso si acquisisce coscienza del Potere e lo si usa in modo il più possibile corretto… la Strega non diventa tale solo per l’ attivazione dei poteri ma anche per l’ uso corretto di questi,per la Conoscenza, per il rispetto della vita, che supera anche quello dell’ amor proprio… in pratica nessuno ci obbliga a usare o meno la magia con dei limiti, ma ce li poniamo, non per condizionamenti o paure ma perchè apprendiamo il senso dell’ equilibrio e del giusto. E’ una questione di scelte e il saper scegliere è una caratteristica importante per essere Strega…
In pratica siamo responsabili Noi degli eventi che creiamo, che,siano di magia o meno , vi è sempre una conseguenza.. cerchiamo di costruire e non disperdiamo le energie, cerchiamo di agire con equità e Conosciamo bene prima di operare. La Conoscenza fa rima con Coscienza e soprattutto con buon senso… Inoltre le energie stesse servono ad aprire quei canali che permettono di accendere la scintilla Divina in Noi.. e la Saggezza fa parte di questo percorso.

 

Strega Fata Degli Incanti- B.C.©

 

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