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Kintsugi

kinEra un bel vaso… tutto dipinto, con violette e foglie intrecciate.. era appoggiato in vecchio comodino, che essendo antico, faceva bella mostra di sè all’ ingresso.
E’ bastata la corsa folle di Luki, schizzato alla porta, attirato dall’ abbaiare di altri cani,per ridurre in pezzi il bel vaso. Dopo essermi accertata che il mio cucciolotto non si era fatto niente nell’ impatto col mobile, non mi rimaneva altro che guardare con rammarico i cocci. 
Se li avessi incollati, cosa possibile , visto che i pezzi da unire non erano minuti, non avrei avuto un risultato estetico soddisfacente.
A questo punto mi arrivò l’ idea: la tecnica del Kintsugi. Questo metodo è usato in giappone e si avvale dell’ uso di oro e argento, per saldare un vaso o un oggetto che si è rotto. 
Alla base del concetto c’ è la teoria che qualcosa che si è rotto può diventare ancora più bello e prezioso per l’ unicità della ricomposizione del pezzo stesso.
Non è semplice dalle mie parti procurarsi materiale come l’ oro liquido, ma il rimedio di una lamina dorata da decoupage mi allettava.
Tentai l’ ardua impresa… mentre incollavo i pezzi, uno a uno la mente vagava… i pensieri si ricollegavano al vaso e alla sua storia.. me lo avevano regalato per le nozze… mentre procedevo mi veniva in mente il matrimonio.. gli invitati, la festa: erano passati più di 20 anni.
Alcuni amici si erano sposati , figli già grandi, altri spariti, portati via dalla storia della vita…
i sentimenti e i ricordi riaffioravano… i pezzi si univano.. un pò come nella mia esistenza… bene o male notavo che, proprio in quei giorni, nonostante i cambiamenti, tutti alla fine ci si incontrava di nuovo, si tiravano i bilanci di anni di cammino…
Ecco l’ anima di una persona è come questo vaso.. ferita e spezzata viene ricostruita con fini metalli… là dove un pezzo viene a mancare, mani sapienti lo sostituisco per rendere ancora più originale la composizione…
Queste nuove creazioni spiccano nelle sale mescolate solo ad altri pezzi rari o solitarie…
così vive chi, dopo tanto soffrire vede il suo spirito essere ricomposto. più bello e forte di prima, splendente di fine metallo.. la solitudine è solo per la pregiatezza dell’ opera che gli Dei con immensa saggezza hanno, pazientemente, ridato  a nuova vita.

(Strega Fata Degli Incanti-Briante Cesarina ©)

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Capodanno

 

Inizia l’ anno nuovo, e seppur con lo spostamento di fuso orario, ogni paese e stato,da l ‘ addio al  vecchio anno e saluta il nuovo con riti e scongiuri.


In Italia, è uso scacciare le energie negative con botti, fuochi, eliminando il vecchio e il sorpassato,gettando via gli oggetti non più in uso, specie cocci e piatti. A onor del vero, il buon senso suggerisce anche di evitare quelle pratiche che si rivelano pericolose per uomini e ambiente. Fare i “botti” può danneggiare chi li maneggia o chi sta nelle vicinanze, ma se anche ciò non accade crea comunque disturbo a persone dotate di estrema sensibilità, disturbi e animali, i quali spesso sono letteralmente presi dal panico al rumore di petardi e affini. Chi opera in sintonia con la natura,tiene presente questo e per quanto possibile, cerca di arrecare il meno possibile disturbo pur senza rinunciare a divertirsi mantenendo in vita le tradizioni.

nastri

Il cotechino e lenticchie sono i piatti tipici, portatori di fortuna, che si consumano al cenone. Inoltre una manciata di grano in tasca, contribuisce a portare denaro.

Come regalo caratteristico da fare alle amiche, un capo di biancheria intima rossa , da usare solo per questa notte.

Bacio sotto il vischio, usanza che è diffusa anche in Francia e che garantisce un unione solida tutto l’ anno: ” Il ragazzo che si bacia a capodanno, è il ragazzo di tutto l’ anno”.

In Spagna si mangiano 12 chicchi di uva e su ognuno si esprime un desiderio. 


strenneMetodo elaborato il budino Inglese fatto con 13 ingredienti, che possono variare secondo abitudine e zona: 


120 GR PANE RAFFERMO SBRICIOLATO O TRITATO

2 UOVA

60 GR MELE SBUCCIATE E GRATTATE

60 GR DI BURRO o MARGARINA

30 GR ZUCCHERO CANNA

100 FRUTTA CANDITA

30 GR MANDORLE

NOCE MOSCATA

CANNELLA

ZENZERO

1 CUCCHIAIO RUM

60 GR MARMELLATA ALBICOCCHE

In una ciotola unire e mescolare  le uvette, le mele grattate, la frutta candita, la marmellata, il pane tritato, le spezie, le mandorle e lo  zucchero  .

A parte  sbattere le uova, il rum e unire il burro ammorbidito. 

Unire i due composti e porre in stampini rotondi di alluminio.Far cuocere a bagnomaria e consumare caldo.

Esso rappresenta  le 13 lunazioni dell’ anno a  venire. Si può poi riporre nei pudding oggetti simbolici che rappresentano gli auspici del nuovo anno.

Ricordo la massima prudenza perchè gli oggettini non vengano ingoiati da bambini e anziani, è perciò utile porli sotto il tovagliolo in ordine casuale.Il ditale è indice di suc­cesso, l’anello di amore, la moneta di ric­chezza, il sasso  annun­cia guai.

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In Scozia si beve , in coppe di cristallo miele, birra e spezie. 


Per chi non beve birra, la si può sostituire con il grog, bevanda calda. 

Preparazione

Far bollire per 1 minuto un bicchiere d’acqua con chiodi di garofano e cannella.

Aggiungere un cucchiaino di miele e il succo di limone.

Se ne avanza un pò per offrirlo al terreno di casa.

Strenne di Capodanno.. si confezionano cestini mieledecorati da nastri bianchi,di datteri ,fichi secchi e miele, e si decora il tutto con l’ alloro a mazzetti , legato da nastrini colorati.  Il miele è dolcezza e benessere, Datteri fertilità e vittoria, fichi per la guarigione e la Conoscenza. Antiche tradizioni legate alle Donne Sagge , usavano spesso parti della pianta di fico per curare ed esorcizzare il male. Il taglio del fico era un “taglio alla malattia”. Certamente il rituale è antico, e come ficouna segnatura si è poi rivestito di caratteristiche legate al Cristianesimo. Un dono degli Dei agli uomini, il quali , si sono curati e nutriti di questa pianta da secoli.. ma proprio per questo concetto di trasmettere benessere, e per i segreti di Saggezza, in essa racchiusi, è stata investita di simboli magici non sempre benefici. Se poi si aggiunge una foglia di fico raccolta il primo venerdì di Luna Nuova da conservare vicino ad una foto, si avrà modo di creare un alone di fascino attorno alla persona a cui la si dona. Infine l’ alloro, pianta simbolo del Sole e segno di vitalità, riuscita e successi.

nastriL’ acqua raccolta alla mezzanotte, ma pura ,di sorgente è magica per l’ amore se posta in una fiaschetta d’ argento.


Se amate l’ oriente, decorate strisce e nastri rossi alla porta, dove avrete scritto ciò che volete abbandonare e ciò che volete si avveri per il nuovo anno.

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Potrete anche preparare profetici dolcetti con messaggini di auguri e proverbi.

Offrire un pacchettino di farina a chi ne ha bisogno chiedendo lavoro e benessere agli Dei.

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Ma capodanno segnala il primo passaggio delle 12 notti magiche in cui le forze dell’ universo si affrontano per riequilibrarsi, e ogni segnale diventa profezia. E’ un momento idoneo per la divinazione. 

Si possono chiedere messaggi in sogno, leggere la cera fusa,bruciare i vecchi calendari dicendo al male di andarsene per far posto al bene,fare rituali:


Purificazione della casa

Procuratevi un ramo di Alloro e 12 chiodi di garofano, 12 bacche di ginepro, mirra ,rosmarino, una candela bianca e una nera purificate e consacrate con olio di oliva.

Prima della mezzanotte del 31 dicembre  ponete una tovaglia di altare  alla vostra porta d’ingresso, poi accendete la candela bianca di protezione e la nera per assorbire/neutralizzare le negatività poi l’ incenso ottenuto da alloro, ginepro , mirra, chiodi di garofano e rosmarino.Far consumare il tutto.

Potete anche abbandonare i dolori e le tristezze accendendo una candela azzurra vicino a voi,fata inverno per rasserenarvi e liberavi di pensieri negativi e una nera piccola su una pietra pensando che essa assorba tutti i vostri dolori e affanni, Gettare la pietra lontano da casa in un fiume.

Momento ideale per la lettura della sfera, o per la geomanzia.

Strega Fata Degli Incanti- B.C.©


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La Luna Piena di Natale

notte natIl Sole rinasce, si presenta tiepido e luminoso,

come il Dio che nasce
per permettere un nuovo ciclo vitale..

La Luna è pronta

Madre amorevole si esprime  col potere dell’ Acqua..

Il plenilunio della notte di Natale non ha in sè rilevanza scientifica, ma per l’ energia mistica è segno importante.
Da 38 anni non si presentava una Luna Piena nella notte del 25 Dicembre.. e bisognerà aspettare altri 19 anni per ammirare la stessa lunazione. Ciò che mi è balzato all’ occhio sono i numeri… i ritmi con cui si presentano… (19 anni..19 +19= 38). Secondo alcune fonti la Luna si farà Piena tra le 12,11 e le 12,12.
Il 19 è un numero karmico.. riporta alle esperienze di vita precedente. Molte paure e emotività dovute al passato possono riaffiorare. E’ un segno di emotività,sensibilità anche in vista del fatto che la Luna è in Cancro… il 38 è un numero che porta alla distrazione.. in pratica tutto si fa in buona fede ma bisognerebbe approfondire per ben agire…
Se riportiamo il numero ai tarocchi il 19 è il Sole.. la vittoria, il trionfo , la Luce.. i temi su cui questa festa è imperniata.. la Madre (Luna Nuova in Sagittario , guarda caso proprio il giorno 11, riceve il seme.. che si completa, nasce, a Piena in Cancro,segno lunare e materno per eccellenza). Il numero 38 si somma e si riporta al numero dell’ arcano 11..la Forza. la potenza del numero maestro Undici si manifesta nell’illuminazione e nella visione. Associato all’ undicesimo segno, quello dell’ Acquario ,da un ottica in cui il vero assoluto è l’ obiettivo e va oltre ogni apparenza e retaggio . Si associa al Padre degli Dei quale portatore dell’ acqua della Conoscenza. Il numero Dodici indica la ricomposizione di ciò che era il tutto all’ origine , Un modello cosmico di equilibrio e completezza che si manifesta nel mondo in modo materiale. I Pesci, con la loro caratteristica al positivo, di dono di Sè, di misticismo,sono il completamento del ciclo zodiacale.

aldebaranAldebaran

Aldebaran è una stella arancione, guardiana dell’ Est, si associa alla battaglia. La Luna la oscura il 23 Dicembre.. data importante in quanto ricordata come Compleanno Satanico. Lascio a ognuno l’ interpretazione di questa posizione. Ma si potrebbe tradurla come simbolo della vittoria dell’ armonia. La Dea Madre, Signora Bianca della Luna diventa protagonista col suo ruolo materno tanto quanto il Sole che nasce… e di crea una sorta di equilibrio tra la notte e il giorno, la luce e le tenebre, il mistero e la chiarezza.. è l’ abbandono dei vecchi retaggi, dell’ immagine di un Dio solo maschile, ma è il vedere la divinità nella sua completezza. La gioia di queste feste non è solo nella materialità dei regali o dei pranzi, ma è il fondersi col concetto della rinascita, della luce e delle tenebre, del cosmo. E’ la capacità di guardarsi dentro, di trovare , attraverso il passato ,le risposte per il Cammino futuro.

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Magia In Piemonte-Le Masche

 

La parola masca è parola di origine incerta originaria  forse dal longobardo maska, che indica uno “spirito soprannaturale” cioè l’anima di un morto o da mascar,etimologia provenzale che significa  borbottare,in questo caso borbottare formule magiche. Nella tradizione popolare è una figura che rappresenta una donna anziana di aspetto solitamente sgraziato o  anche, a volte, giovane e avvenente ma sempre dotata di poteri sovrannaturali. Una masca eredita questa capacità dalla madre o dalla nonna assieme a un libro (detto del Comando).A questo punto mi fermo un attimo su questo importante libro. Questo è un antico libro dove sono scritte formule magiche atte a comandare spiriti più o meno benevoli. Prende delle connotazioni poi diverse secondo le varie zone d’Italia.Molti confondono il Libro Delle Ombre o il Libro Specchio col Libro Del Comando. I primi sono una  raccolta di incantesimi e pratiche legate all’ uso delle  erbe, scongiuri riti ecc…,una sorta di diario della strega ove essa annota le sue conoscenze  mentre il libro del Commando si vocifera  fosse scritto dal Diavolo stesso o comunque raccoglie formule atte a ottenere proprio il “comando” sugli Spiriti e sulle situazioni.Si dice che per liberarsi di questo libro esso andava bruciato a un incrocio,mi sembra di 3 strade, dove era posta una croce. Nel caso del Piemonte non si sa bene inquadrare come esso sia strutturato ciò che è certo è che è raro , viene tramandato ma è possibile anche acquistarlo da un “Settimino” una sorta di mago-guaritore operante proprio in Piemonte. Altro modo era copiarlo a mano in un grosso quaderno recandosi alle 2 di notte a casa della masca stessa. Naturalmente questo avveniva in forma ritualistica non era un semplice copiare , formule in cui era coinvolto anche il demonio.Le masche davano in eredità i loro poteri e usavano formule particolari…chi ho conosciuto io  mi ha rivelato che la formula è “ti lascio il mestolo” stringendogli la mano… le masche avevano l’ obbligo di lasciare i poteri in eredità. Mi ha anche raccontato che subito dopo aver ceduto il “mestolo” la masca è morta e una grossa mosca ha girato per ore nella stanza. Molti tentavano, naturalmente e compostamente di farla allontanare ma questa rientrava misteriosamente nella camera. “Le la Masca”diceva qualcuno…Un altro modo per diventare masca avveniva  in maniera particolare… sembra che se un sacerdote dice messa e si accorge della presenza di una masca  (nel culto popolare le streghe entrano in chiesa per formulare scongiuri, a volte) e una donna in quel momento lo toccava avrebbe avuto in sè i poteri della masca. Per evitare che scappasse dalla chiesa si metteva un crocefisso nell’ acquasantiera e si pregava silenziosamente. Ci sono metodi segreti per difendersi dalle masche.. gli indumenti , specie dei bimbi devono essere custoditi e non stesi  alla portata di mano e di sguardo altrui  altrimenti vanno fatti bollire oppure fatti benedire. Anche il nutrirsi col pane benedetto era di rimedio contro i malefici oppure benedizioni

accompagnate da una specie di rituale.I bambini andavano fatti passare per un corso d’ acqua ,fiume, torrente ecc.. e questo per 3 volte , ogni volta andavano  fatti benedire da un prete diverso.La persona da me conosciuta mi disse che un giorno vide suo nonno prendere le catene della stalla e metterle a bollire , dopo di che si mise a picchiarle. A quei tempi i bambini non osavano neppure, per soggezione,domandare ad un adulto cosa stesse facendo,ma quei gesti erano strani , con molto imbarazzo la bambina chiese cosa vollessero dire.”Le masche mi hanno fatturato le bestie … adesso le attiro e scopro chi di loro è stato”.La risposta al momento non le fu chiara ma poi crescendo, capì cosa voleva dire il nonno, e capì anche perchè la mamma teneva un cappello del papà sul letto del fratellino di pochi mesi… per evitare che crescesse malato per opera delle masche che entravano nelle case sotto forma di mosca o di gatto nero. Un’ altra volta la sorellina di colpo da  rosea e paffutta com’ era  deperì e divenne inapetennte, la madre,le zie ecc cominciarono a parlare di masche , stregonerie ecc… gli uomini tacevano ma non controbattevano. Fu chiamata una donna del paese  che fece aprire i cuscini . Ecco una treccia  con nastrini arrotolati… fece bollire l’ acqua e vi mise la treccia dopo aver bagnato le mani con acqua e sale. L’ acqua bolliva sulla pentola posta alla fiamma del camino poi evaporò e a quel punto ecco la masca alla porta dolente. In casa poi si fece un mazzetto con ortica, un rametto d’ ulivo, e la malva  che dopo averlo legato assieme con  un cordoncino si usò per affumicare  le stanze della casa . Fuori dalla porta e dalla stalla si riposero 2 scope di saggina. La vecchina poi confezionò poi un breve  con una candela di chiesa e una manciata di sale da tenere nella stanza.

(Questo articolo ha preso come fonte testimonianze orali e ricordi tratti da letture fatte da me anni addietro, ogni riferimento a fatti ,persone o altre fonti sono da ritenersi puramente casuali, ovviamente è una raccolta di magia popolare il cui scopo è solo culturale).

 

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Fata dell’ Agrifoglio

winter-fairy_pLa Fata dell’ agrifoglio è figlia dell’ inverno, quando la terra dorme per rigenerarsi, lei spunta felice a portare un pò di colore tra la neve o i grigiori dell’ inverno.
Sorella delle fatine della neve, ha gli occhi azzurro cielo e come tutte le fate non ha ali vere e proprie ma un energia che si espande e le permette di muoversi, allegra e festante tra i fiocchi di neve e le fate dei ghiacci e cristalli.
Si distingue per la luce verde e tenue e se si mostra sembra una bambina con una sciarpina rossa. 
Allegra e danzante dispensa protezione e doni.
Trovare una bacca di agrifoglio sulla neve o lontano dalla pianta indica che la fatina vuole farvi un omaggio, se raccogliete la prima bacca dell’ anno ci sarò una sorpresa in arrivo o  potrete realizzare un desiderio…basterà tenerla in mano,visualizzare il desiderio e soffiarci sopra tre volte.
Questa fatina adora i boschi e passeggia soave in compagnia di cerbiatti, assieme alla fata della neve che si distingue da lei perchè  vestita di bianco con un manto blu.
Accompagna i fiocchi di neve, osserva curiosa i preparativi che gli umani fanno per Yule. Ascolta e danza ai canti dei rituali e aspetta che qualcuno pianti un agrifoglio nel proprio giardino per poterlo abitare e proteggere la casa e il giardino che la ospita.

Come tutte le creature del piccolo popolo adora che gli si dedichi un pensiero, un canto, un dolce… miele, biscotti e nocciole sono doni ideali assieme a poesie e trilli di campanelli…
Ricordiamoci degli elementali, essi sono presenti, e ogni tanto ci aprono il loro mondo fatato per ricordarci della eterea sostanza di cui sono fatti i sogni, per farci sentire vicino agli Dei e parte dell’ universo.

Strega Fata Degli Incanti- B.C.©

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