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Lammas

lamLammas è il periodo del ringraziamento e di raccolta per ciò che abbiamo “seminato ” nei Sabba precedenti: è il momento di coglierne il frutto. Il grano e gli altri cereali sono sacri in questi 3 giorni, così dicasi per la frutta ,in modo particolare i mirtilli, tanto che dall’ abbondanza dei loro frutti si deduceva quanto sia  ricco il raccolto dell’ intero anno. La divinità di questa festa è Lugh, Dio del sole che sta andando verso il sonno profondo con l’ arrivo dell’ autunno. Ma è un sole comunque ancora caldo, fonte di luce che non rappresenta solo il clima della bella stagione ma richiama anche alla illuminazione interiore, alla potenza e lucidità della mente e dello spirito umano. Il Dio si sacrifica per mantenere in equilibrio l’ eterno ciclo della vita e della morte, la ruota dell’ anno. La terra ci offre i suoi frutti, sacrificati per generare nutrimento, così il Dio si immola. E’ tradizione offrire del pane alle erbe e nutrirsi con esso a immagine del sacrificio del Dio.

Ma ogni dono va ringraziato… riconosciamo anche in questa epoca moderna il valore dei frutti della terra e  omaggiamo l’ universo bruciando una candela arancio sopra una pietra e ai suoi piedi mettiamo piccoli doni: un pezzetto del pane da noi preparato, un pò di miele e alcuni ciottoli di fiume… tanti quanti sono i nostri motivi di ringraziamento: ogni ciottolino equivale a un grazie. Finito di bruciare la candela offriamo il cibo e i suoi resti alla natura mentre i ciottolini li possiamo tenere in un sacchettino arancio o in contenitore di vetro. Spesso, durante i prossimi mesi li useremo per ringraziare… ne potremo portare uno in tasca o in borsa per rammentarci di ringraziare spesso l’ universo. Lammas è il momento per meditare e trarre l’ energia vitale utile per ritrovare calma ed equilibrio ma anche per porre fine a situazioni e relazioni stagnanti.  ‘ L’energia è potente per purificare tutte le situazioni della nostra vita e ricominciare storie d’ amore interrotte: è il momento delle unioni e dei matrimoni. L’ideale sarebbe  passare una notte con il nostro amore in un luogo romantico, circondati dalla natura e dai fiori… non sempre ciò è possibile ovviamente, ma in questi giorni è possibile comunque circondarci di fiori e profumi, immergerci col nostro amore in una vasca alla luce delle candele (usare precauzione e i dovuti accorgimenti) circondati da incensi profumati.
L’ altare vede l’ uso di una tovaglia sui toni aranciati, con composizioni di grano e cereali, cestini di frutta e verdura (mele, zucchine ecc…) al pane saranno aggiunte erbe come origano e basilico. Come piatti affidarsi alla fantasia e ai gusti personali dando preferenza a cibi con menta e ortica, mirtilli e more. Le candele verdi, arancio e gialle: si onorano Demetra, Cerere, Lugh e tutte le divinità legate alla Madre Terra e all’ agricoltura.

KODAK FUN SAVER Digital Camera

L’ ultimo covone dell’ anno viene utilizzato per comporre un mazzetto adatto ad essere conservato per l’ anno successivo. A volte i chicchi di grano vengono uniti ad altri semi per essere donati alla Terra. Oppure essere usati per un piatto del banchetto.

 

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Rituali Per Le Vacanze

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Il vivere moderno dovrebbe incontrare  una pausa in questo caldo momento dedicato allo svago e al riposo, alle vacanze, eppure la natura ci invita al raccolto: le piante e i fiori sono al massimo potere, tra poco potremo raccogliere i frutti preziosi della terra, il grano e i cereali, le verdure che sono già mature e l’ erba pronta ad essere falciata. I profumi della natura si diffondono nell’ aria… Il desiderio dell’ acqua e di tuffi rinfrescanti si presenta costante. Questi ritmi dovuti al clima caldo si rispecchiano anche nella posizione planetaria del sole in cancro, segno legato all’ acqua. Perfetto l’ uso della meditazione in armonia con questo elemento. Il cancro  è segno lunare per eccellenza e fa riaffiorare l’ istinto materno, il senso della famiglia. Ci aiuta a riscoprire il nostro legame profondo e antico all’ acqua ma anche alla Grande Madre attraverso l’ elemento terra. Un tempo l’ uomo viveva in armonia con la terra, da essa aveva nutrimento e vita. I due elementi acqua-terra sono direttamente collegati all’ energia della Grande Madre…l’ essere congiunti a questi elementi e meditare con essi, entrare in armonia con la loro energia, significa elevare la nostra e entrare in simbiosi con la Grande Madre, portare il nostro stato vibratorio in sintonia con la natura stessa. Aumenta quindi  la nostra capacità di divinare, di rafforzare le nostre convinzioni e compiere un passo in più nel nostro cammino spirituale! ma tutto questo non ci deve far dimenticare il momento gioioso dell’ estate che ci invita a giocare, correre e festeggiare i colori e il clima di questo periodo. Il caldo ci permette  di camminare a piedi scalzi, godere del sole e dell’ aria, dei tuffi e delle nuotate in libertà. Ci si apre anche a nuove conoscenze e amicizie, a nuovi amori. La maturazione dei frutti e i colori dei fiori si rispecchiano nel nostro aspetto… una nuova calda bellezza ci avvolge di fascino e di voglia di nuovo. Un nuovo look, una pettinatura o un colore di capelli particolare, un abito vivace, profumi fruttati o esotici, cibi freschi e dissetanti. Per chi ama l’ esoterismo questo momento dell’ anno può essere il periodo ideale per effettuare la meditazione in luoghi vicino all’ acqua specie se siamo in montagna nei pressi di una cascata o la mare sulla spiaggia. E’ il momento di associare agli elementi piccoli rituali che ci possono aiutare nel nostro cammino…

 

  Rituale della montagna:   

 

 In un luogo tranquillo prepariamo un pò di incenso a base
di aghi di pino, salvia e rosmarino. Porre la massima attenzione nell’ accenderlo e usarne pochissimo con la massima prudenza usando un incensiere chiuso. Porsi vicino a un corso d’ acqua  o una cascata e visualizzare l’ energia dell ‘ acqua che sgorga dalle viscere della terra, ricca di tutti i segreti delle rocce. Pensiamo al tragitto che ha compiuto per giungere fino a noi, alle energie e sostanze che racchiude, alla sua aura. I corsi d’ acqua, specie così puri, sono il luogo ideale per avere un segno o un dono di una fata, una ninfa o un ondina. Pensiamo ora all’ elemento terra.. passiamo le nostre dita tra la terra, accarezziamola, sentiamo la sua energia penetrare in noi…ora mettiamoci sopra l’ incenso assumendo la posizione del

pentagramma e facciamoci avvolgere dalle spire del fumo: l’incenso purifica la nostra aura..scaccia i sentimenti dolorosi .. visualizziamo che essi se vanno.. ritorniamo luminosi e puri ..avvolti di una luce dorata che ci protegge… il dolore, la stanchezza non ci appartengono più..sono stati nostri compagni per un tratto della nostra vita, ci hanno fatto crescere, ma ora lasciano il posto a una nuova purezza. Quando ci sentiamo pronti mettiamoci ai piedi di un albero. I nostri piedi affondano alle sue radici immense, antiche, siamo tutt’uno con la terra. Le mani appoggiate al suo tronco. Visualizziamo l’ energia potente dell’ aria penetrare nei suoi rami, percorrerli, per giungere fino a Noi.  Come le radici dell’ albero affondano nel suolo Noi stessi siamo parte del terreno ancorati e forti. Respiriamo e carichi di pace e energia ringraziamo la natura e lasciamo piccoli doni agli elementali. Con rispetto si raccoglie  l’incenso e tutto va lasciato in ordine. La natura e gli elementi adorano questi piccoli segni. Se poi al ritorno si avrà modo di trovare una piccola sfera lucente, un sassolino tondo o forato o luminoso… è un dono delle fate ..sarà un potente portafortuna personale.

 

 Rituale del lago e del fiume:

 

Entrare in un corso d’ acqua, se non sapete nuotare basta arrivare alle caviglie, isolarsi un pochino e concentrarsi su tutto ciò che è negativo e che è presente nella nostra vita. Immaginare questo dolore, rabbia, paura nel nostro cuore, mente o organo del nostro corpo coinvolto dal sentimento.. Vediamolo sotto forma di buio, di freddo… ora affidiamolo alle acque … esce da noi …il fiume lo porta via. Qualche lacrima scende…ma intanto il male va lontano…una nuova luce azzurrina e dorata prende il suo posto …vediamolo allontanarsi perdersi nell’ acqua… usciamo e godiamoci il sole. Per un attimo sarà l emozione a farci sentire qualcosa in gola …un pianto soffocato . Qualcosa se ne è andato: la negatività. Un nuovo sentimento entra in noi. Coraggio, perdono, bellezza amore, per cui abbiamo abbiamo creato lo spazio. La negatività si è allontanata  e una nuova luce fa parte della nostra anima. Rifioriamo a nuove speranze.

 

 Rituale del mare:

 

 Alla mattina camminando sul bagnasciuga  respiriamo l’ aria salata, sentiamo sulla nostra pelle il potere purificatore del sale…pensiamo a un desiderio, scriviamolo sulla sabbia e affidiamolo al vento caldo del sud. Entriamo nell’ acqua dolcemente e pensiamo a Venere nata da quella stessa spuma. Sentiamo l ‘ acqua modellare il nostro corpo portare via ogni impurità e purificarci…come un abile scultore il mare ci regala nuove forme. Più bello e scolpito è il nostro corpo e purificata la nostra aura. Se poi siamo donne faremo un omaggio a Venere portando un ciondolo o degli orecchini in argento raffiguranti un ippocampo.

 

 Rituale della campagna:

 

La campagna è il trionfo di erbe e fiori… approfittiamone per coglierle, osservare e carpirne i segreti. Ascoltiamo il cri cri del grillo. Poniamo attenzione ai segni della natura. Una libellula indica un messaggio, una coccinella porta la fortuna. La sera ammiriamo le lucciole.

Assaggiamo i frutti della terra visualizzando l’ energia pura della natura al massimo potere. Quell’ energia entra in Noi…ci fortifica e purifica. Facciamo opere creative intrecciando ghirlande, scale delle streghe e oggetti per la nostra casa e il nostro altare, facciamo doni al piccolo popolo e RESPIRIAMO.

Respiriamo la forza dei venti caldi, il profumo dei campi e fermiamoci a ammirare gli animali da cortile. Mandiamo a tutti gli animali la nostra energia perchè non abbiano più a soffrire, perchè siano rispettati. Vestiamoci dei colori dell’ estate e usiamo un profumo fruttato. Creiamo bijoux o oggettini per la nostra bellezza.

 

 

 

Rituale in una città d’arte :

 


Se la nostra meta turistica è una città ricca di monumenti ci ritroveremo a girare tra secoli di storia e misteri. Ne potremo approfittare per conoscere se nella zona le  opere d’ arte che ci accingiamo a  visitare hanno un legame magico. Pongo un semplice esempio : dalle mie parti è presente la Rocca di Angera, un castello che si affaccia sul lago maggiore  visitato da turisti di tutto il mondo. Ma non tutti sanno che la sua roccia nasconde un passaggio tra il nostro mondo e un altra dimensione che si apre ogni 100 anni. La chiamano la grotta delle fate, (non è visitabile) e sarebbe stata al centro di strane apparizioni. Così , sempre nella mia zona è possibile visitare un area sulla collina del Monsorino ove sono presenti i resti di una necropoli celtica. Inoltre tutta la zona è piena di antichi cimeli esposti in musei. Il visitare determinati luoghi comporta però di entrare in contatto con energie sia negative che positive consiglio quindi di preparare alla luce della luna piena una specie di saponetta purificatrice.  Si mescola al sale alcune erbe in sintonia con noi a scelta tra rosmarino, salvia , lavanda e timo, si possono miscelare tutte. Si espone sale ed erbe ai raggi della luna piena e le si introducono  in un sacchettino bianco in stoffa naturale (cotone, lino): lo si userà sul proprio corpo come una saponetta alla sera ,al momento della doccia. Inoltre si potrà usare qualche goccia di olio essenziale di lavanda sui polsi: creerà una barriera difensiva da insetti e negatività. Se alla sera avete in programma una notte di passione sostituite la lavanda con qualcosa di più esotico. La lavanda è simbolo dell’ amore puro e spegne un pò gli ardori.

 

 

Rituali a casa :

 

Per chi non parte, chi rimane in città al contrario di ciò che si pensa, a ha disposizione molto per i suoi rituali. Durante le gite o le passeggiate avrà modo di raccogliere oggetti per il suo altare. Potrà disporre in casa fiori e profumi. Creare piatti nuovi in sintonia con la stagione. Lasciarsi inondare dalla luce della luna semplicemente affacciandosi al proprio balcone…offrire alla luna una preghiera…coccolarsi con bagni di bellezza nella propria vasca. Lavarsi con un bagnoschiuma in cui si avrà sciolto 7 gocce di miele per aumentare il fascino (luna crescente) o usare i sacchettini di sale per purificarsi  (luna calante). Meditare sotto un albero nel parco. Adattare, se vuole ,i rituali di cui sopra alle esigenze del proprio appartamento. Il rituale dell’ acqua è  fattibile nella propria doccia o vasca..l’ incenso per purificarci lo possiamo preparare e usare all’ interno delle nostre mura. Tutto possiamo fare.. dipende dalla magia che c’è in noi….

Una raccomandazione utile a tutti e valida sempre: i rituali più potenti avvengono nella nostra mente. Se c’ è pericolo di incendi mai usare candele o incensi. Un buon profumo si ottiene anche dagli oli essenziali posti su cotone e la candela si può visualizzare. Forse non sarà visibile sul piano materiale, ma darà i suoi effetti sul piano astrale e poichè tutto è doppio non mancherà il suo agire. La natura, le Divinità non badano troppo alle formule standard ma all’ integrità di alcune regole. Essi non chiedono perfezione assoluta, nessuno vieta di personalizzare un rituale. Essi chiedono di agire con giustizia. Al di là del concetto del bene e del male, Essi sono portati all’ equilibrio. E certamente non è armonia credere che una candela o un incenso che rischiano di creare danni, facciano il rituale. L’ energia parte dalla nostra mente, non da un oggetto, che tra l’ altro se non è infuso di potere non serve a nulla. Dico questo perchè ne ho viste troppe di persone che reputandosi Streghe rimangono legate a schemi rigidi atti a creare disagi. Il vero incanto arricchisce, non deturpa l’ aura con gesti incoerenti. 

Strega Fata Degli Incanti- B. C.

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Le Tinte dell’ Arcobaleno

In questi giorni i temporali hanno dato pausa all’ estate. Potenti venti e tuoni hanno dipinto il cielo di un grigio intenso per poi colorarne la volta delle tinte dell’ arcobaleno. Fenomeno bellissimo, denso di leggende e tradizioni, mitologia e magia. Una sorta di unione tra cielo e terra, tra le dimensioni: quella umana e quella Divina.arco

Le due estremità: portali per altri mondi. Mondi legati alla natura, al piccolo popolo ma anche alla Dea, Per la sua purezza, i suoi colori e la magnificenza. Se si ripensa alla simbologia del camino, quel camino che per i nostri nonni era il cuore della casa, si potrà comprendere come l’ arcobaleno si ricollegasse alla magia della campagne. La canna fumaria elevava ai mondi superiori e sopra i tetti si ergeva l’ arcobaleno. A mezzaluna, simbolo della Dea, ma anche atto a  riportare il Sole , il Dio. Maschile e femminile, giorno e notte… Una dualità che ci invita  a fare scelte. A riflettere. Ci ricordiamo di Pegaso, cavallo alato che lo percorre. Ebbene l’ arcobaleno è un sentiero luminoso, pronto a essere cavalcato, oltrepassato per entrare nella profondità di Noi Stessi. Per evolverci.pegaso2

Il pentolone magico dello gnomo pieno di monete è il simbolo antico della vita. L’ arcobaleno, come una donna gravida, fa percorrere il periodo della gestazione. L’ oro ai suoi piedi è la nuova vita che nasce. Un figlio era continuità della specie, della famiglia e della tribù. una garanzia per i lavori agricoli, un sostentamento per la vecchiaia.pent

L’ arcobaleno era un messaggio dall’ altra dimensione, un invito a pensare.

Gli Antichi Saggi valutavano il pensiero portato dall’ arcobaleno.

Se si era stati corretti, nei pesi e nelle misure. (In fondo l’ arcobaleno ricorda un’ enorme bilancia).

Se si era mantenuta la parola data o un contratto.

Vedere le situazioni da più punti di vista, anche se opposti.

Si  pronti a un Percorso interiore?  a un cambiamento?

Poi dai colori si traevano altri auspici…

Sappiamo tutti che se si  illumina un prisma di cristallo con un raggio di luce, i 7 colori dell’ arcobaleno si riflettono. In ognuno c’ è una vibrazione, la vibrazione è energia, l’energia è potere e creazione.

Il violetto o Indaco sono i poteri intuitivi, la connessione con il mondo spirituale. Il blu indica l’ energia, la creazione, la protezione, l’ espansione.

L’ azzurro è la liberazione…

Tre colori che indicano trinità. La creazione insita in ogni culto. Sono le nostre capacità creative che vanno capite ed elaborate.

Il Verde, la connessione con la Terra e la Natura. Gli Spiriti degli Elementi. Il rispetto alla vita. Il ricaricarsi di energia. Da qui il giallo che porta la concentrazione. La mente che apprende, che comunica. Che dona e raccoglie la Conoscenza che si manifesta attraverso le vibrazioni dell’ arancione: il cambiamento. Si prede coscienza di sè, il controllo che col rosso diventa passione, forza e azione.

I colori sono collegati anche ai chakra nell’ ordine: 

Viola= Corona

Blu= Terzo Occhio

Azzurro= gola

Verde=Cuore

Giallo= plesso solare

Arancio= secondo chakra

Rosso= di base

Ma i nostri vecchi saggi di campagna leggevano il cielo con semplicità. Vecchie leggende e parole tramandate. Non conoscevano discipline con termini orientali o olistici. Loro sentivano il potere. E ogni evento era un pizzico di magia che si opponeva a una vita dura e a volte, troppe volte, dolorosa.

Se si nota bene i colori sono spesso sei… manca l’ azzurro. Forse gli Dei richiamano un potere un pò più terrigeno in questo modo. 

Esiste poi anche un’ arcobaleno notturno raro e quasi impossibile da vedere a occhio nudo… allora solo un biancore latteo si innalza nel cielo. Il bianco è il tutto, la completezza, l’ energia che racchiude tutti i colori.

I Colori al tempo dei nonni…

Se il colore Viola era il più intenso uva e vino a piene mani

Se arancione non mancherà nè granoturco nè pane

Se giallo raccolti di grano e cereali saranno copiosi.

Ricco sarà il raccolto, verdura e ortaggi, erba per gli animali, se il colore verde sarà predominante.

Rosso sangue.. essenza primordiale buono l’ olio del rosso illuminare.

Castagne e marroni, che toccano il cielo se vince l’ azzurro colore sincero.

Quando sorgono i sette colori, mai additare, mai offendere, urlare e bestemmiare. Segno degli Dei che aprono le porte. Mai maledire, mai criticare se la malattia non vuoi richiamare…

Chi faceva questo doveva restituire la malattia alla natura passando sotto un ramo fatto a curva. Di solito un albero Sacro quale Nocciolo o Sambuco. Si lasciava poi sempre un offerta di miele per la pianta. Altra tradizione era intrecciare un braccialetto di 7 colori e farlo portare al malato e poi legarlo a un albero che si prendeva il malanno.

Piccole usanze di un mondo incantato di qualche manciata di anni fa…

Strega Fata Degli Incanti – BC©

 

 

 

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Il cielo del Solstizio… perchè si è così tesi in questo periodo..

solstiIl cielo del Solstizio… perchè si è così tesi in questo periodo..

Il Solstizio ha coinciso con la Luna Piena, fenomeno raro che si ripete a distanza di anni.

Marte era retrogrado, in ottava casa e in Scorpione. Poche ore prima, alle 13.04 la Luna era diventata Piena, in’ opposizione al Sole in Gemelli. Il Potere Femmineo era alla massima espansione e la prima casa in Bilancia. La Bilancia segna l’ Ovest e Mabon, l’ Equinozio autunnale.

Dopo poche ore il Solstizio, massimo Potere Maschile, alle 00.43 del 21 giugno, ed ecco che la prima casa si colloca in Ariete, l’ Est e l’ Equinozio di Primavera.

Una Luna in cuspide tra Sagittario e Capricorno, il Segno di Yule, il Nord e il Solstizio d’ Inverno.

Un mix potente se si calcola la presenza di Chirone nel mistico Pesci assieme a Nettuno opposto al nodo e in sestile con un potente Plutone in Capricorno.

L’ energia che si è attivata è stato un confronto di Noi Stessi con un tuffo nel passato. Situazioni nascoste e sentimenti di rabbia, dolore e grandi domande che riemergono.

Tutto ciò che sembrava seppellito torna a vedere la Luce… momento di svolta e massima evoluzione.

Ora Marte ha però calmato i suoi bollori e con la Luna in Cancro e la Prima Casa nuovamente in Bilancia riprende gli stessi meccanismi energetici attivati alla Luna Piena del Solstizio.

E’ il momento di procedere… come usare queste energie è compito di ognuno.. la rabbia è potere e va elaborata. Tra il scegliere una calma eccessiva, quasi una sorta di buonismo o rimanere nella rabbia. Sono gli stessi Luminari che ci suggeriscono : il Potere femminile e quello maschile si alternano, si fondono. Saper agire nel giusto… individuare quando porgere una carezza e quando tirare fuori le unghie, o ancora quando sfoderare una buona dose di diplomazia. E questo vale sia per quanto riguarda i rapporti col mondo esterno che quelli con il mondo interiore. Siamo a una svolta : prendere o lasciare. Sarà raro vedere che chi urla giungerà alla metà, l’ effetto vincente è quello di un suono deciso, come una bomba che cade sul velluto… un’ esplosione che sembra accarezzare ma colpisce. Sapere finalmente dove mettere i piedi e essere saldi sul Cammino. Decisione dopo la grande confusione. Non si giungerà alla meta in un giorno ma il processo non mancherà di portare (ad alcuni) i suoi frutti…

Strega Fata Degli Incanti- Briante Cesarina ©

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Lo Scrigno Degli Arcani Poteri

scrignoLo Scrigno Degli Arcani Poteri

Era l’ ultima notte di Gennaio, la pioggia scendeva lenta e disegnava grossi cerchi concentrici nelle pozzanghere che sembravano nero inchiostro. L’ acqua si infiltrava tra i sassi della “Rizava” (selciato di pietre) disegnando un enorme ragnatela che le luci della piazza illuminavano…

Si accendono le gocce di pioggia
come stelle prendono luce
tracciavano strani disegni
tra le vie buie
nelle stradine che sembran riposare
dove si affacciano gli antichi portoni..

Gli Stalli erano paesi nel paese…
Dall’ esterno si vedeva il portone, magari incastrato tra due muri un pò storti, poi oltrepassato questo una piccola piazza e tanti passaggi, piccole strade, scale e balconi… le finestre si accendevano della luce delle candele e dei focolari che erano l’ unica illuminazione dei vecchi cortili, dove si udiva solo il rumore del vento e della pioggia e si respirava l’ odore dell’ umido.
E in uno di questi locali prendeva vita un antico grimonio, fatto di poesie, racconti, e sogni, che è andato perso col tempo ma che è rimasto impresso nella mia memoria con l’emozione della sua lettura anni dopo, quando per amore del fato mi è giunto, solo per poco e per caso tra le mani.
L’ anziana che lo aveva scritto vi aveva dettato la sua Saggezza, i suoi desideri di un erà passata, assieme a vecchie foto stinte e ai sogni da ragazza.
Tra questi la magia della cenere. La candela bruciava sul carbone ardente, si consumava veloce, sarebbe poi stata sminuzzata e ridotta in cenere e ancora sale grosso fino a farne polvere d’ argento.
Sciolta nell’ acqua di quella pioggia benedetta, sarebbe servita da inchiostro per scrivere, grossolanamente, con una penna, un’ invocazione di protezione.

Che sia bandito ogni male
protette siano le pareti
dove poso i piedi e dove guardo al cielo
sia Luce…

Tratto dal Libro “Lo scrigno degli Arcani Poteri- Memorie di una Strega della Terra Insubre”- Briante Cesarina 2016-  ©

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