Crea sito

Processi alle Streghe e Streghe del Varesotto

Gli antichi culti sopravvivono al tempo e al progresso… le donne portano con sé quella sacralità acquisita agli albori del mondo. Quando il sangue e la vita che si rinnova erano un mistero che riportava al culto della Grande Madre Terra.
Col passare delle stagioni, quelle capacità che vedevano nel Femmineo l’ombelico del mondo persero valore. I metodi di cura, la Conoscenza e i Poteri intrinseci dell’ Anima rimasero un appannaggio di pochi.

L’ inizio delle persecuzioni

Ad Avignone nel 1326 Papa Giovanni XXII emette la Bolla Super illius specula. Con essa la magia non rimane più nell’ ambito della mera superstizione. Non assume più il ruolo di un attività da donnicciole, pura e semplice credenza da disprezzare magari, ma possibile da tollerare. E’ un fenomeno sociale che fa debellato, combattuto e contrastato perché contrario alle Leggi della Chiesa e quindi una minaccia per essa.
Già nel XII secolo si erano create le basi per indagare e punire tutti quei sostenitori eretici che contrastavano con i dogmi cattolici e a questo scopo si era istituita l’ Inquisizione. Ed ora tra questi eretici erano compresi tutti coloro che si dedicavano alle arti magiche.
Passerà circa un secolo e Innocenzo VIII rimetterà il compito di indagare e punire tali colpevoli a due frati domenicani. Spesso questi tribunali venivano affidati a frati di tale ordine, ma un potere ampio che dava carta bianca e non lasciava scampo ai presunti colpevoli diventa esecutivo con la nomina data a frati Heinrich Kramer e Jakob Sprenger. Compilatori dell’opera “Malleus Maleficarum” nota anche come “Il Martello delle Streghe” .I  due frati diverranno implacabili esecutori nella Caccia alle Streghe che vide uno dei periodi più cupi della storia. Nella loro raccolta di scritti vengono espressi tutti quei dati tecnici ed esecutori legati alle condanne. Le donne erano coloro, secondo i due frati, le più esposte alle trappole del male, in quanto fragili, animate da sentimenti di vendetta e gelosia e prive della capacità di aver fede salda.

La Strega nel Medio Evo

Le tradizioni pagane resistono e nel medioevo sono ancora diffuse tra il popolo. Quella superstizione su cui basavano, in parte, le condanne, era in realtà un appannaggio di chi queste condanne le muoveva. La Strega era associata a figure demoniache, ad animali delle tenebre, gufi, civette e gatti neri e proprio dal termine Strix (cattivo uccello) deriva la parola Strega mentre l’ inglese wicce sta per “donna dotata di saggezza”, dalle benefiche capacità guaritrici.

Chi erano in realtà gli inquisiti

La maggior parte dei condannati era gente semplice, vittima di accuse inappropriate senza alcun fondamento e dettate il più delle volte da invidie, motivi economici, eredità e proprietà di confini terrieri anche tra contadini.
Coloro che realmente esercitavano l’Antica Religione o l’ arte magica si rifugiarono nel cuore dei boschi o se vivevano all’ interno di un borgo celavano per quanto possibile le loro capacità. Le erbe venivano trasformate nelle ceneri del camino, il quale assumeva spesso le caratteristiche di altare. La pietra focaia era il collegamento col mondo infero. La cappa arrivava al divino.
Le preghiere cristiane si mescolavano a quelle pagane. In uno strano miscuglio di gesti e parole prendevano forma molte delle segnature che ancora si tramandano.
Chi si manteneva fedele all’ Antico culto si nascondeva, ma un minimo gesto, anche innocente, era sufficiente per far partire un indagine.

I processi

Erano di parte. Raramente un avvocato difendeva una Strega poiché si pensava che se qualcuno avesse difeso una creatura dedita al maligno sarebbe stato lui stesso in preda ad esso e valevole a sua volta di indagine.
Le torture duravano ore. Anche 20 ore per far confessare colpe mai commesse. E al momento del sacramento della riconciliazione quando stremata, la vittima ammetteva le ipotetiche colpe, questo gesto non assumeva alcun valore in quanto “strappato in seguito alle torture e non per puro volere.  Si prometteva clemenza in cambio della confessione, ma una volta ottenuta l’ ammissione alle colpe, il confessore, per non venir meno alla parola data, cedeva posto a un’ altro ecclesiastico, il quale si sentiva libero di procedere come meglio credeva…
Non erano solo le persone semplici, la gente del popolo ma anche le donne in posizione altolocata a essere nel mirino dell’ inquisizione. Spesso grandi pensatori o eminenti studiosi che con le loro idee o scoperte venivano tacciati con l’ accusa di stregoneria. Galileo Galilei ne fu un esempio.
Le sue teorie destavano sospetti tanto da essere indagato. Le sue scoperte attraverso lo strumento denominato cannone (cannocchiale) erano in grado di offrire nuove visioni del mondo da un punto di vista scientifico con ripercussioni sulla visione teologica in chiave religiosa.
Esiliato in un soggiorno coatto di mesi 5 e alla recita di Salmi giornalieri per anni 3, che furono poi recitati dalla figlia Maria Celeste. Galileo rimase isolato dal mondo potendo comunicare solo tramite corrispondenza o con i parenti prossimi.
In effetti le donne subivano le pene più rilevanti, spesso gli uomini subivano solo l’esilio come nel caso di Venegono…

Le Streghe di Venegono

Tra le condanne avvenute in ogni luogo vi sono quelle riguardanti il nostro territorio. Il grande archivio che deteneva i fatti sui processi del Ducato Milanese fu dato alle fiamme nell’ estate del 1788. Ma ogni tanto riappaiono atti e prove che il tempo ha conservato in altri luoghi quali archivi privati.
Uno dei tanti costretto a confessare fece il nome di Margherita Fornasari, madre di Caterina. Margherita morirà probabilmente nelle carceri inquisitoriali per le torture subite, ma il corpo sarà arso con altre condannate l’8 giugno 1520.
Le altre vittime furono Maddalena Ravizina, Giovannina di Berardo Vanoni, Maineta detta “codera”, Elisabetta Oleari, Tonina del Cilla.
Storie dove il sesso e i rapporti predominavano e che la fantasia accendeva grazie al famoso unguento che portava le streghe al sabba, agli incontri col demonio.
In realtà traspariva la voglia di uscire da una vita di stenti e repressioni. L’ unguento tanto decantato era probabilmente una mistura le cui erbe portavano al delirio. I desideri inconsci si manifestavano con forza. Al punto dal far credere a chi ne facesse uso di vivere realmente il miraggio. Il fatto di sentirsi potenti, di aver potere sui fatti, sugli elementi, sulla vita e sulla morte, dava, a queste persone un senso di riscatto, di rivalsa… Non tutte le donne cedevano alla torture come Elisabetta Oleari che rifiutò ogni ammissione di colpevolezza.
Tra gli ingredienti di questo unguento vi si ritrovano piante ricche di alcaloidi tropeinici come atropina, iosciamina, scopolamina. Piante con effetti allucinogeni simili tra loro. Tra le erbe usate belladonna, stramonio, aconito, giusquiamo…. Vegetali tossici, con effetti pesanti che al risveglio lasciavano un buco nei ricordi… uno spazio da riempire con la fantasia dei desideri…

Fonti: A Lettere Scarlatte: Poesia Come Stregoneria : Emily Dickinson, Hilda- Wikipedia – Gianluca Gatta, Aborto. Una storia dimenticata, ed. Pragma. Archivio panorama – “Malleus Maleficarum” – Bollettino chimico farmaceutico, Volume 99 . Studi autodidattici e reminiscenze storiche acquisite nel tempo dalla sottoscritta. Le immagini sono tratte da siti web senza che ne fosse citata la fonte. In caso di rivendizione dei diritti delle immagini stesse saranno prontamente eliminate.

Read More

Febbraio – Un incanto al giorno

                                                           

 Febbraio

   Fasi Lunari:

   Primo Quarto – 4 /02/ 2017 alle 05:20

    Luna Piena in Leone – 11 /02/ 2017 alle 01:35

Ultimo Quarto – 18/02/ 2017 alle 20:35

  Luna Nuova in Pesci – 26/02/2017 alle 16:00

 

1° Febbraio:

Imbolch, Candelora, Festa della luce, giorno di Brigid. Si benedicono le candele da usarsi durante l’ anno.  Accendete candele bianche,circondatevi di fiori bianchi e incensi. Prepariamoci alla primavera benedicendo le sementi con un incenso a base di angelica , alloro, mirra e basilico. I cristalli saranno il quarzo e la pietra di luna.  Oppure pietre e sfere scintillanti ottime per decorare la tavola, da mettere quale porta fortuna nei pout-pourry o da offrire in dono alle fatine e ai folletti della casa… simboli di luce da mettere in circolo per decorare i porta candele in questo giorno speciale! ( attenzione in ogni occasione, quando accedente la candela, usate la massima prudenza onde evitare incendi e ustioni). Occorrente per sfere create in modo naturale :1/2 bicchiere di farina ,1/2 bicchiere di sale, olio di cannella per amalgamare e aromatizzare, acqua calda quanto basta, colorante per cibo naturale. Ottenere delle sfere colorate con questa pasta.

2 Febbraio:

Il bianco contiene il potere di tutti i colori, per questo la candela bianca li sostituisce tutti. Le antiche streghe contadine che avevano ben poco a disposizione usavano le candele di sego che spesso venivano sbiancate. Questo colore protegge e aiuta. E’ simbolo di purezza e di pace.

3 Febbraio: 

Il pentagramma di congedo serve per bandire o allontanare e si usa per vari riti e candele. E’ utilizzato anche per aprire il cerchio magico. Si traccia partendo dal basso a sinistra che corrisponde all’ elemento terra si sale alla punta in alto cioè lo spirito, si scende a destra fino al fuoco e si risale in alto a sinistra (Aria), poi si arriva all”acqua punta in alto a destra) e si ritorna alla terra (in basso a sinistra) per poi chiudere allo spirito.

4 Febbraio:

Capita a volte di far arrabbiare qualche fatina… succede se non rispettiamo il luogo dove vivono, se non prestiamo attenzione ai loro adorati animaletti o se disturbiamo l’ armonia dei boschi. Se abbiamo il sospetto di aver irritato le fate suoniamo un campanellino d’ argento, facciamo 9 giri in senso antiorario gettando per loro semi e offerte, un bagno purificante col sale caricato alla salvia e rosmarino, e profumiamoci con un olio essenziale adatto a noi o dedicato alla Dea. Purificate gli abiti con un lavaggio di lavanda e sale.

5 Febbraio:

Gli incanti iniziano nel momento stesso in cui si procede nel procurarsi il materiale. Teniamo il giusto atteggiamento fin da questo inizio. Cerchiamo il giusto raccoglimento e rispetto ma cerchiamo anche di essere fiduciose e serene. Sentiamoci forti.

6 Febbraio:

Festa di Dioniso. Anticamente si faceva una coppa intagliata nell’ ametista per evitare una ubriacatura. Una coppa in ametista è cosa rara.. si sostituisce mettendo un’ametista nel bicchiere nell’alcolico che si ci appresta a bere.

7 Febbraio:

Festa della luna – Olio per onorare la Dea: miscelare olio ess. di rosa e sandalo in parti uguali aggiungendo un terzo di olio di limone e gelsomino.

8 Febbraio: 

Non sempre, per stanchezza o perchè assaliti dai problemi quotidiani riusciamo a entrare in contatto con la Dea. Proviamo allora a rilassarci con un bel bagno caldo alla rosa. Poi facciamo meditazione ungendo i nostri chakra con olio della Dea, o con olio ess. di vaniglia o rosa.

9 Febbraio:

Gli incanti per propiziare e avvicinare si effettuano a luna crescente. Per un bagno magico che attiri fortuna comporre uno speciale bagnoschiuma. A 50 ml di miele liquido aggiungete una goccia di olio essenziale di basilico, una di olio di cannella, una di verbena. Versate la pozione nell”acqua della vasca e restate immerse per 5 minuti dopo aver acceso una candela arancione vestita con olio di bergamotto.

10 Febbraio:

Un the alla rosa bevuto per 7 giorni consecutivi attirerà l’amore mentre il carcadè porterà nella vostra vita bellezza e passione.

11 Febbraio:

Per vedere le fate si può provare con questo speciale talismano: fate seccare in un libro a voi caro un quadrifoglio, meglio se colto di venerdì. Poi con un pennellino passateci del miele e fate aderire 7 chicchi di riso. Tenuto nella mano in un bosco vi aiuterà a incontrare il piccolo popolo.

12 Febbraio:

La Dea Kuan Yin, è “Colei che sente i lamenti del mondo” ed è adorata da secoli come la dea della gentilezza, della pietà e della grazia in Cina, ma riconosciuta benefica anche dai taoisti e dai Buddisti. È la Signora che porta i bambini’ perché concede figli a chi non ne ha, inoltre porta la pace sul campo di battaglia. Si narra che aiuta e guarisce chi la invoca in caso di pericolo o malattia. Per prepararle un altare basta una mensola alta su cui posare la sua immagine, un incenso ai fiori dolci e una campanellina o un tamburello dal suono delicato da suonare 3 volte enunciando il proprio desiderio.

13 Febbraio:

 Nell’ antica Roma dal 13 al 21 febbraio – Parentalia, in onore degli antenati e dal 13 al 15 febbraio – Lupercalia, in onore di Fauno. Mangiare un’ insalata di rapanelli e mele renderà più solido l’ amore con il partner (mangiatela assieme).

14 Febbraio:

Festa dell’amore. Una candela rosa alla finestra attirerà l’ amore.. non date fuoco alle tende sennò attirerete i pompieri…

15 Febbraio:

Acquistate un”ambra montata in argento o in oro e indossatela quando dovete affrontare situazioni professionali difficili: vi aiuterà a uscirne vincitori.

16 Febbraio:

Se sentite il bisogno di purificare la casa fate questa piccola prova: battete le mani negli angoli, dove il suono è attutito e vi sembra mancare di forza lì ristagnano energie poco pulite. Purificate quindi con una candela bianca e accendete dei rametti di timo, rosmarino e salvia per purificare le stanze.

17 Febbraio:

Nell’ antica Roma Quirinalia, in onore di Quirino. Dio romano delle tribù. Un incenso di  Calendula e Alloro porterà vittoria e allontanerà i pettegolezzi.

18 Febbraio :

Parentalia – festività romane, con svolgimento prevalentemente privato, che si celebravano annualmente in onore dei Parentes defunti della famiglia.

18 Febbraio – 17 Marzo: Giorno del Frassino con il cui ramo potete fare una bacchetta da consacrare alla luna piena.

19 Febbraio:

Mettere sulla tomba dei nostri cari una piantina di maggiorana è un atto d’ amore per augurar loro di reincarnarsi in una nuova vita felice. Il rosmarino invece è simbolo di eternità.

20 Febbraio:

Se trovate una pietra bucata raccoglietela e consideratela un portafortuna .. è un dono del piccolo popolo.

21 Febbraio:

Una tormalina nera protegge dalle negatività,dai danni degli apparecchi elettronici e aiuta a scaricare lo stress.

22 Febbraio:

Esprimere un desiderio davanti a un incenso di Salvia, Copale e Alloro ne permetterà la realizzazione.

23 Febbraio:

Tenere una mela rossa, colta o acquistata di venerdì, in un angolo di casa ritenuto negativo assorbirà tutte le negatività. Sostituirla dopo 14 giorni.

24 Febbraio:

Giorno Pagano Europeo della Memoria . Si ricordano le sorelle e i fratelli uccisi nel tentativo di eliminare le religioni pagane. Si commemorano accendendo una candela bianca con vicino un bicchiere d’ acqua che poi useremo per bagnare una piantina. Oltre a fare un doveroso atto di amore e onore alle sorelle vittime della tragedia esse ci saranno di sostegno nel nostro cammino magico.

25 Febbraio:

Il limone purifica oggetti e ambienti da ogni vibrazione negativa se aggiunto all’ acqua del lavaggio.

26 Febbraio:

Una ottima protezione per la casa consiste nel porre ne terreno della vostra proprietà, davanti all’ ingresso, un quarzo ialino o cristallo di rocca. In alternativa anche in un vaso.

27 Febbraio:

Festa di Marte. – Equirria (prima), corsa equestre in onore di Marte. Per aumentare le proprie capacità divinatorie preparate un the al gelsomino, aggiungetevi un pizzico di cannella filtrate e bevete alla luce di una candelina argento o viola o arancione.

28 Febbraio:

Se dovete affrontare un problema lavorativo o professionale indossate un anello in oro e ambra purificato con un incenso al basilico e consacrato alla luce di una candela dorata.

 

Read More

Un San Valentino dei Tempi Indrèe

Un San Valentino dei Tempi Indrèe

Un San Valentino dei Tempi Indrèe

La neve era un immenso ricamo di ghiacci e sfavillii in quella notte del mese di febbraio del 1908. Le ragazze dell’alta borghesia avrebbero condiviso, il giorno dopo, immagini e cartoline incantevoli. Piccole frasi e disegni delicati per San Valentino. Gesti innocenti, piccoli pensieri, ma tanto importanti per chi si affaccia alla vita, in quel periodo in cui non si è più bambini ma neppure adulti. I sogni sono fatti del quotidiano, di attimi rubati, del vaneggiarsi in un vestito e scoprirsi donna, nel primo sguardo dell’ amore.

!911 - Una cartolina d' amore

!911 – Una cartolina d’ amore

La donna  era vista come un qualcosa di misterioso e bellissimo, un frutto proibito, una meraviglia da conquistare. Come potevano essere i suoi pensieri e i suoi desideri, i suoi sogni e il suo parlare era un segreto in un tempo dove la frequentazione tra giovani aveva molti veti. Erano allora gli sguardi, i sorrisi e il suono delle risate a disegnare i pensieri e tutto si dipingeva di mistero… di sogno.

 

Una cartolina d' amore di a inizi del XX secolo

Una cartolina d’ amore di a inizi del XX secolo

Carolina stava finendo l’ultimo suo ricamo. Un asciugamano in fiandra. La madre aveva disegnato con tratto particolare le sue iniziali. Che delizia, pensava… un arzigogolo così di classe. Come quello delle case dei signori. Un taglio netto al filo e il ricamo era concluso. L’esile fiammella della lanterna regalava una luce fioca. Carolina si alzò e volse lo sguardo, le sorelle dormivano. Visi dolci e sereni in quella piccola stanza composta da un solo armadio, due comodini e una cassapanca. Il camino ospitava solo cenere ormai e non valeva la pena di sprecar legna visto che il letto la avrebbe accolta da lì a pochi minuti. Il pensiero andò al suo Rinaldo. Non avrebbe ricevuto sofisticati regali, forse neppur cerimoniose cartoline per la festa  di San Valentino, ma mentre riponeva nella cassapanca l’ asciugamano pensava che presto, giovane sposa, quel ricamo avrebbe accompagnato  i momenti della nuova vita che l’attendeva.

Exif_JPEG_420

L’ asciugamano di Carolina….

La visita del medico, la nascita dei figli…  al chiudere le persiane l’aria gelida le soffiò in viso.  Il profumo della neve mista a pioggia dava un senso di leggerezza che contrastava col tiepido odore della legna e della resina presenti in stanza. La distesa di neve era diventata un’ immenso tappeto di brillanti, così’ luccicante quando la luna, in quel giovedì 13 febbraio era crescente e s’ apprestava al plenilunio, fece un piccolo sbirciare tra le nubi… era il dono del cielo per San Valentino.

 

rosebianche

I miei nonni si sposarono 9 giorni dopo… il 22 febbraio 1908.  Una storia d’ amore come tante eppure speciale come ogni esistenza perduta nella memoria del tempo, ma viva e palpitante per chi ne porta il ricordo…

Strega Fata degli Incanti – B.C.

Read More