Apr 13, 2016

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Angeli

adGli angeli sono entità spirituali presenti in molte culture religiose anche di epoca pre-cristiana e che vengono identificati come messaggeri tra gli Dei o Dio e gli uomini, con lo scopo di seguirli e guidarli nell’ esistenza terrena. La loro figura è stata studiata e parecchie teorie e affermazioni sono state elaborate da filosofi.
Molti Dei identificati come “messaggeri” o psicopompi sono stati relazionati , nell’ antichità agli angeli tra cui Mercurio-Hermes ed Ecate. In effetti anche in Egitto e Asia minore l’ angelo veniva evocato in quanto accompagnatore dell’ uomo in ogni sua fase. Fin dal momento in cui se ne formava la personalità, durante l’ esistenza e poi alla morte. Agli angeli toccava il compito di decidere per la purificazione dell’ anima e tagliare ogni vincolo col mondo terreno.Queste evocazioni dei secoli II e III D. C. seguivano i riti teurgici  consistenti nell’evocazione di Divinità attraverso riti che richiamavano la divinità stessa in un oggetto  inanimato, o di tecniche meditative che portando l’ officiante all’ estasi  giungevano  allo scopo di far incarnare la divinità in un essere umano per un tempo definito. 

Ma bisogna porre attenzione al profeta dell’ antica Persia Zoroastro, per avere un quadro più preciso su queste figure. Lo Zoroastrismo nacque in un epoca non ben identificata che alcuni storici collocano tra il 600 e il 590 A.C. in Persia. Zarathustra (Zoroastro) fondò una religione con una visione che potrebbe aver influenzato le culture a venire, con l’ immagine di una duplicità del bene e del male e monoteista. Quando gli Arabi ebbero a conquistare la Persia l’ Islamismo venne a diffondersi l’ antica religione iraniana non ebbe a scomparire completamente e la figura di Zoroastro come profeta, non fu mai completamente dimenticata .In effetti i suoi insegnamenti si ritrovano in tracce e indizi che richiamano alle religioni monoteiste più diffuse. Lo Zoroastrismo segue la figura di un Dio unico improntato al bene, in contrapposizione al male. Bene e male sono in perpetua lotta cosmica. Un quadro rilevabile in divere culture religiose , tanto da far pensare che Zoroastro ne fosse precurssore.
Tra le figure in lotta tra il bene e il male vi erano gli Ahura di luce e i Daeva (demoni). A governare gli Ahura c’ era un unico Dio Mazdah, il quale non aveva contatto diretto con gli uomini e incarnava il bene. Vi era anche una figura paragonabile allo Spirito Santo, Spenta Mainyu il quale è servito dagli amesha spentas, gli “spiriti immortali”, angeli che fanno da tramite tra Dio e gli uomini. E uno di questi angeli fu portatore del messaggio in riguardo alla rivelazione al culto religioso a Zoroastro.
Ma angeli sono intesi anche messaggeri tra gli uomini e gli Dei e in antica Mesopotamia ritroviamo alcune credenze sugli angeli che qui assumono il nome di sukkal (o sukol): il sukkal di Marduk è ,Nabua, quello di Inanna è Mummu, senza contare gli angeli cosi detti custodi shedu e lamassu, che si ritrovano anche nello Zoroastrismo coi nomi di Fravaši.
Figure simili in epoche diverse e contesti diversi che riassumono concetti simili.
Fino ad arrivare al popolo ebraico, alla Bibbia che porterà gli angeli a essere le immagini già conosciute .Per gli Ebrei essi sono gli “inviati” e prendono alcuni termini proprio dall’ antica Babilonia . E’ il caso Karibu ( in ebraico come Kerub: cherubino) . Il quale non va adorato ma riporta all’ onnipotente Jhwh. Da qui si profila l’ immagine di angeli, non più legati a divinità a Sè stanti , ma a servizio di un solo Dio, il quale solo va adorato.
Su questa linea si ritrovano altre nozioni sugli ‘”angeli” biblici con probabili influenze semitiche, cananee e zoroastriane.
In origine, la cultura ebraica aveva una diffusione orale secondo la legge scritta del Tanakh, accompagnando solo con note personali senza alcuna opera altra scritta. Nell’ 70 e. v. avvenne la distruzione della comunità ebraica e del Secondo Tempio, il sistema di studio solo orale non potè continuare. Quindi ciò che veniva trasmesso dai Rabbini passò a essere scritto. Il periodo definito Talmudico (da Talmud testo Sacro ebraico di cui quello babilonese fu redatto nelle accademie rabbiniche in Mesopotamia, tra il III e il V secolo) vede un’ interpretazione in riguardo alla natura degli angeli. Da qui la suddivisione del loro essere.. angeli creati per un solo giorno per la gloria divina e angeli destinati a essere accanto a Dio per sempre.
Secondo gli Ebrei l’ Universo vede ospiti solo umani e angeli i quali sono divisi per ordini, classi e schiere a capo delle quali si ritrova un angelo guida. Lo scopo degli angeli , probabilmente creati nel Secondo giorno, è quello di servire Dio , onorarlo, e portare i messaggi divini agli uomini e non viceversa. Non sono quindi intermediari a cui gli uomini possono chiedere intercessione presso Dio , ma creature che portano agli uomini i messaggi della volontà divina. Col Cristianesimo le connotazioni angeliche riportate dalla cultura religiosa biblico-ebraica, vengono riviste alla luce del nuovo testamento
Con il Concilio di Laodicea nel 336 nel Canone 35 saranno proibite le pratiche di invocazione e di adorazione degli angeli poichè solo Dio va adorato. Inoltre l’ immagine dell’ angelo alato sarà introdotta solo nel IV sec. per evitare si confonda con quelle degli Dei pagani.
Anche il Cattolicesimo conferma la loro esistenza con il compito di servire Dio e il Cristo nel suo disegno di salvezza.
Infine nell’ Islam gli angeli, infiniti per numero, hanno il compito di servire Allāh e di adorarlo e seguono gli uomini in vista del giudizio finale.
Queste brevi note racchiudono un ritratto sulle entità angeliche. Esse sono messaggeri, legati in origine agli Dei. Il tempo e la storia ha dato loro connotazioni diverse…
Evocare un angelo apre le porte a diverse entità, di culti diversi. Si dirà che l’ essenza è unica.. da un ‘ unica fonte tutto è stato generato. Eppure le sfumature cambiono, le vibrazioni variano secondo l’ entità stessa. Immagini di “messaggeri ” che il tempo e la storia ha mutato. E’ un controsenso chiamare le entità miscellando tra loro credi , e culti diversi. Le loro energie entrano in opposizione. Se si segue un culto bisogna essere fedeli ad Esso. Gli Antichi Dei sono entità divine che non sono al cospetto del Dio biblico.
Ogni divinità è legata all’ energia di un popolo, alla storia e al mito , chiamare assieme energie diverse indica confusione. Accendere una candela oggi a Diana , per esempio, e domani all’ Arcangelo Michele indica un sentiero mai tracciato. Gli angeli così come sono definiti oggi appartengono alle religioni monoteiste. E’ vero che anche gli Dei venivano considerati messaggeri e quindi angeli , ma non sono sullo stessa vibrazione e percorso di Arcangeli e similari. I cosi detti Angeli decaduti più che angeli caduti possono essere definiti angeli che hanno deciso di scendere per innalzare l’ uomo alla Conoscenza.
Abbiamo visto che funzione e motivazione hanno gli angeli secondo i culti monoteisti, e come cambia la loro collocazione nei culti pagani antichi. Gli antichi Dei portano e ricevono messaggi tra gli uomini e gli Dei. Gli angeli in senso comune, quelli biblici sono stati creati per adorare Dio, per servirlo. Essi non possono intervenire oltre nella vita umana se non per un disegno divino. Molti di loro hanno anche compiti pesanti. Basti pensare al ruolo (per l’ altro discutibile se reale o meno) dell’ angelo della morte che alla notte della pasqua ebraica uccise i primogeniti egiziani.
Insomma se si desidera seguire gli angeli la scelta è libera di ognuno, ma si valuti secondo quale culto, e secondo ciò che realmente essi rappresentano. Rimango sempre dell’ idea che ogni cosa va guadagnata. Si può chiedere agli Dei, ma non chiediamo Loro ciò che possiamo avere con le nostre capacità. La libertà è anche questo : conoscere, cosa che non si è mai fatta abbastanza. Chiamare una divinità egiziana, una indiana , lo Spirito Santo e Mercurio in un rituale , significa chiamare quattro diverse energie , ognuna con una vibrazione diversa. Energie che si disperdono e si annullano quindi. E a volte, talmente confuse, che sommate tra loro creano un indefinito eggregoro. Siamo coerenti e stiamo fermi sulle scelte e i passi da fare. E’ una forma di rispetto , per Noi e per le Divinità , a qualsiasi culto appartengano.
Prima di fare richieste , valutiamo il ruolo di ciascuna entità secondo il nostro credo e cammino. Esse non sono fatte a misura per Noi. Hanno loro essenza e caratteristica. E come tali reagiscono ai nostri pensieri che devono essere in sintonia con le Loro vibrazioni per essere ricevuti ed , eventualmente esauditi. Se a camminare nelle tenebre si rischia di inciampare, nella Luce si rischia di acceccare. Seguiamo le energie secondo le loro essenze e i culti a loro attribuiti . Nell’ equilibrio e costanza ci sono molte più soluzioni di quelle che si possa pensare…
Questi pensieri sono stati elaborati seguendo i dati storici da Me conosciuti e comparati  con Wikipedia (da cui ho tratto parecchie date storiche e nomi antichi). Da qui i miei pareri personali. Che non vantano di essere perfetti , in quanto pensieri sono un confronto, spero, utile per molti , Me compresa, poichè non si smette mai di imparare..

Strega Fata Degli Incanti -B.C. ©

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