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Giu 28, 2016

Posted by in Antichi Racconti, Magia delle Campagne, Ul Me Paes | Commenti disabilitati su Barchetta di San Pietro e Paolo

Barchetta di San Pietro e Paolo

 

pieepaoIl 29 giugno si festeggiano i Santi Pietro e Paolo, anche se per il mondo contadino aveva più importanza la celebrazione del solo San Pietro. Anche in questo caso ci sono radici pagane in riguardo a  questa festa. Nell’antica antica Roma il 29 giugno si commemorava Quirino, Divinità sabina delle curie e degli uomini liberi, festeggiata assieme a Romolo, con cerimonie sul Quirinale. Queste due figure, Quirino e Romolo, furono sostituite, dai Cristiani,  dai Santi Pietro e Paolo, definiti fondatori della Roma cristiana che persero la vita sul Colle vaticano sotto la persecuzione voluta da Nerone.  

Furono poi i monaci benedettini a diffondere, in epoca medievale, il culto di S. Pietro.
Antiche leggende dicono che la è madre di S. Pietro o la suocera, a uscire dall’aldilà e provocare temporali in questo giorno.
Per questa ragione i pescatori si astenevano, nell’antichità, dalla loro attività.
In alcune zone, la madre o suocera di Pietro sarebbe provvidenziale per la siccità.
Nella zona di Iseo, invece , niente bagno nel lago , le acque diventano, quel giorno, pericolose.

La Barca Di San Pietro 

La sera della vigilia si riempie d’ acqua un fiasco spagliato, o una caraffa o una bottiglia  e vi si  versa la ciàra dè l’ öf  ( albume d’ uovo ). Si pone in un luogo isolato e buio, meglio se nell’ orto o in giardino , o in un prato , se piove in casa. Durante la notte, col fresco l’ albume si rapprende e  assume le forme di una barca, con vele e alberi maestri.
Della  «barca» si leggono poi i significati:per alcuni è l’ imbarcazione dell’ apostolo Pietro, pescatore e traghettatore di anime, per altri era usata da per diffondere nel mondo la fede di Cristo;  per altri  è  la barca con cui era sceso all’ inferno per liberare la madre e  portarla in cielo  ma era sopratutto un auspicio per l’ agricoltura; i presagi dipendevano dalla forma delle vele, se alte e voluminose, bel tempo, se basse brutto tempo in arrivo. Tanto è vero che in Veneto si diceva: « Se piove a San Paolo e Piero piove par on ano intìero ». Nel Bergamasco era consuetudine leggere l’ albume quale responso matrimoniale: se la barca aveva vela la sposa avrebbe avuto un figlio e la zitella  si sarebbe maritata. 

Come interpretare le figure ” lette ” nell’ uovo di San Giovanni e di San Pietro e Paolo.

Piccolo rituale che chi non ha potuto effettuare, causa maltempo, la notte del 23 giugno , potrà ritentare la notte di San Pietro e Paolo, con la barchetta di San Pietro.
Perchè l’ auspicio sia valido occorre lasciare la bottiglia con l’ albume alla rugiada.
Le figure che si formano sono diverse, solitamente il buon auspicio è dato da una nave a vele spiegate.

Fiori : sono favorevoli per l’ amore e l’ amicizia.
Anelli uniti: unione, relazione , matrimonio, legamento.
Montagna: meta da raggiungere ma anche ostacolo da superare.
Animali: dipende dall’ animaletto e dalla nostra situazione…
Serpente: malelingue e nemici.
Topi: nemici.
Gallina: può essere timidezza, ma anche ritorno alle origini, desiderio di casa, della famiglia. 
Pulcino : timidezza, inedeguatezza, paura di non farcela, sentirsi fragili, davanti a situazioni importanti , ma è solo una sensazione…
Pesce: ricchezza, situazioni da cogliere, desiderio di avere una famiglia, profondità interiore, maturazione spirituale.
Numeri. se non indicano una data, guardare il significato del numero stesso.
Naturalmente ognuno interpreterà le figure raffrontandole alla propria storia personale. Uno studente vedrà in un 8 un buon auspicio ( se studia)… una novella fidanzata un segno di unione che continua ecc…

Leggenda : La Mamma (O Suocera) Di San Pietro

La madre di S. Pietro, secondo alcuni la suocera, aveva un cattivo carattere con una buona dose di avarizia.
Pietro soffriva di questo e, siccome la madre era all’ inferno , e lui teneva le chiavi del paradiso,  chiese a Dio la grazia di averla con lui in paradiso.

Allora Dio si ricordò che, in vita, la donna , aveva compiuto la buona azione di regalare delle bucce di patate a un povero (anche se altre versioni dicono una cipolla).
Fatto sta che con le  bucce degli ortaggi, gli angeli fecero una corda che Pietro buttò giù dal cielo per far arrampicare la madre in paradiso.
Ma gli altri dannati volevano seguirla. Lei si ribellò e li mandò via  in malo modo provocando lo spezzarsi della corda stessa. Da allora ogni 29 giugno, si dice che le grida della donna provochino i tuoni e i temporali.

Una pratica divinatoria delle nostre nonne:

Un modo di ricevere risposte viene dato dalla chiave di  S. Pietro e Paolo. I santi, festeggiati il 29 giugno,si collegano a una specie di “iniziazione” che percorre le tappe dal 24 giugno fino al 29 giugno.
Una sorta di pratica di radiestesia effettuata con la fede e un bicchiere d’ acqua che apre le porte anche all’ uso di una chiave proprio a scopo divinatorio:

Mani rugose,
mani stanche ,
fanno girare il rosso cordino,
una antica chiave ,
solo la serratura di un antico cassettone
può violare,
Esso contiene antichi segreti ,
parole ripetute che corrono da madre a figlia ,
come un fiume,
ripercorre le valli,
le pianure,
i campi.
Giunge la frase che molto può svelare,
la chiave si mette così a girare.
La formula e la domanda,
in dialetto oramai in disuso si viene a mormorare,
gira la chiave gira e il segreto va a svelare.

(Strega Fata Degli Incanti).

Con questo metodo, che si avvale dell’ uso di una chiave e di formule, si ottengono risposte.

 

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