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Antica Leggenda di un Animale Considerato “Santo”

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Ogni luogo vede la sua storia. Ogni leggenda è intessuta di verità… Correva l’ anno 1200. Un Nobile Signore di Borgogna aveva da poco brindato alla nascita dell’ agognato erede. Era grande festa nei territori. Un bimbo in fasce, come tanti desiderato, come tanti amato eppure destinato a continuare la Dinastia. Il padre, valente guerriero, nobile e potente amava andar a caccia. E anche quel giorno i boschi videro il suo andare, il silenzio della brughiera interrotto dall’ abbaiare dei levrieri che il Signore portava con sé nelle sue battute. Magro bottino… valeva forse darsi pena per così poca cacciagione… Giunto al castello cosa vi è di intenso a riempire il cuore se non un abbraccio del figlio. Ammirare quelle guance rosee segno di benessere, il sentir i primi suoni di quel piccolo tesoro. Deposte le armi ecco il Nobile giungere nella camera del bimbo. Tranquillo vi aveva posto a guardia il suo cane preferito. Da anni era fedele compagno su cui aveva posto fiducia maggiore che in ogni sua guardia. Entrato nella stanza l’orrore ai suoi occhi. Il cane aveva la bocca insanguinata, disordine e fasce ovunque. Un urlo di dolore, straziante, possente. Del bambino non vi era più traccia. Giunsero la consorte e i servi. Lacrime e dolore. “Mi hai tradito” disse il Signore rivolgendosi all’ animale.

E brandendo la spada con un colpo mortale lo uccise. Il levriero lo guardava… comprese e non si ribellò, con il destino segnato di chi si imola per l’ altrui vita.

Il nobile guardava ora il corpo del cane con rabbia e incredulità… come aveva potuto, fedele compagno tradirlo… quando un vagito riempì la stanza. Il bimbo piangeva, ma era vivo, era sano, era salvo, e sotto la culla rovesciata era riparato e accanto a lui una vipera. Il cane aveva lottato a suo rischio per salvarlo da morso letale.

La gioia fu soffocata dal rimorso. Mai l’ uomo avrebbe dimenticato uno sguardo così consapevole, implorante, amorevole.

E come un mortale l’animale ebbe degna sepoltura e dimora.

La gente del popolo curiosa e ammirata andava a salutare così generosa creatura. Poi un giorno qualcuno ebbe bislacca idea di chieder favore sul quel tumulo di sassi. “Se hai amato in vita, fallo in morte.. aiuta anche me…” Una grazia ottenuta non può esser taciuta e le richieste e le grazie si susseguirono.

Quell’ animale era considerato Santo. Il tempo sovrappose la sua immagine a quella di un martire pavese. E la chiesa decise che non si poteva portar un cane agli altari. Ma San Guniforte rimane nel ricordo e nella speranza popolare… l’ anima dell’ uomo conosce quanto amore e fedeltà si racchiude nel cuore di un animale, da sempre fedele compagno…

Leggenda rielaborata secondo mia interpretazione. Ispirata dalla visita presso la chiesa di Guniforte in Nosate. 

 Santa Maria in Binda

Santa Maria in Binda

A Nosate si può visitare anche la chiesa di Santa maria in Binda di epoca Longobarda e corredata di splendidi affreschi rinascimentali.

Strega Fata Degli Incanti  B.C. ©

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Falene e Farfalle – Significato Esoterico

farfalle3E’ un tocco soave accarezzare una farfalla… la polvere che viene rilasciata dalle sue ali ricorda la magia delle fate, che distribuiscono, secondo alcune leggende, particelle argentate al loro passaggio. La realtà è spiegata dalla scienza: piccole squame ricoprono le ali di falene e farfalle che all’ occhio umano le fanno apparire leggero pulviscolo.

Farfalle e falene  sono identificate come Lepidotteri.

Molte leggende popolari accompagnano farfalle e falene, le quali sono legate all’elemento Aria e viste come portatrici di messaggi funesti o meravigliosi secondo colori, modo di presentarsi e luogo di posa.

Le farfalle chiare, solari, variopinte che svolazzano perdendosi tra i venti come in una danza sembrano portare liete notizie.

Le falene, che si muovono  sopratutto di notte, sono, per alcuni, apportatrici di sciagura.farfallan

Nella fattispecie le farfalle nere vengono viste con paura. E’ diffusa credenza che una farfalla nera che si posa sullo stipite di una porta indichi una morte in quell’ abitazione. In molti casi viene vista come presagio o come una visita da parte di un defunto che ci viene a salutare, un’ anima in pena o lo Spirito di una Strega che cerca di comunicare con le sorelle.

Ogni luogo ha sua tradizione. I disegni sulle ali rappresentano 24occhi: occhi che scrutano, che spiano ma anche che portano visione e invitano a guardarci dentro per compiere una trasformazione. Infatti i lepidotteri da larva diventano splendidi animali alati, e questo loro messaggio di mutamento viene colto da chi le ha come animale- totem.

Le loro  caratteristiche li rendono perciò animali più adatti a essere identificati come “protettivi” che non apportatori di disgrazia.

Una delle più famose falene  è l’Acherontia atropos  della famiglia degli Sfingidi.

Soprannominata  Sfinge testa di morto grazie a un fenomeno di pareidolia che fa sembrare che rechi sul dorso l’ immagine di un teschio.

La  pareidolia  è una forma illusoria in cui il subconscio tende a ricondurre a forme note immagini, disegni, oggetti o profili (sia naturali che  artificiali) dalla forma casuale o confusa. Un esempio tipico le nuvole, le macchie di umidità ecc… le cui forme sono dettate dal caso ma sembrano rispecchiare immagini ben definibili e interpretate singolarmente in modo diverso.

farfalle_5In epoche oscure veniva definita la Farfalla del Diavolo e secondo le dicerie, usata dalle Streghe per malefici mortali. Il nome del nemico veniva sussurrato alla farfalla  la quale si recava dalla vittima designata per arrecargli la maledizione.

La falena si nutre  particolarmente di miele. Il suo nutrimento avviene tramite l’ apparato della bocca e quando aspira aria fa un suono stridulo che la rende ancora più temibile. I passa- parola, la superstizione ha reso ancora più marcate le caratteristiche negative di questo animale.

Un lepidottero, nella fatti specie una falena entra in casa se trova la luce, e non è per noi di minaccia, caso mai, come nel caso di altri animali “vittime” di superstizioni, sono alcune persone di pericolo per Loro.

Per chi è nel Percorso in modo serio ogni creatura è degna di rispetto. E una falena indica una manifestazione della natura che si presenta carica di magnificenza e vita.

Sognarla è un messaggio del nostro Io profondo che ci indica la fragilità, il bisogno di isolamento momentaneo per riflettere, per sentire quella parte di noi che il clamore assordante della vita di oggi tende a zittire. Se una falena ci disturba in sogno indica che siamo fragili, abbiamo bisogno di sostegno e di rinforzo.

Nelle nostre zone le falene sono bellissime, i disegni sulle ali richiamano splendidi occhi di pavone.

Il pavone è l’ animale che per eccellenza si collega allo stato dell’ uomo che giunge alla Conoscenza. Il mondo infero, non collegato a quell’ immagine negativa a cui spesso è associato, ma come profondità dell’ Anima. Bisogna saper scendere nelle “Tenebre” dei dubbi, delle paure, staccarsi dai retaggi per potersi elevare. I colori del pavone simboleggiano la Divinità animica che si è arricchita della Saggezza per giungere alla Completezza.farfalle_44 Nulla di negativo quindi nella falena e nel suo significato. Come ogni essere vivente Essa fa parte del ciclo naturale, lasciando da parte le superstizioni, accogliamo con gioia la visita di una farfalla simbolo di una natura che si rinnova.

Strega Fata Degli Incanti – B.C.©

 

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Il Cigno al Fiume D’ Argento

Oggi il fiume si è dipinto d’ argento..

KODAK FUN SAVER Digital Camera

Le acque riflettevano un cielo non limpidissimo, senza pioggia ma con un aria poco luminosa. Non amo mai definire qualcosa “grigia”, un colore triste e un pò incerto.. preferisco, in questi casi, chiamare le nuvole “frange d’ argento” e le acque “cristalline” così tutto mi sembra più palpitante e prezioso…

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Così questo pomeriggio, il fiume si è vestito di luce argentina e la primavera si annunciava dalle lotte tra cigni che nel periodo della nidificazione difendono i loro territori.
Una vecchia strega raccontava: quando il fiume si veste di un grigio brillante raccogli i suoi messaggi, ascolta le sue parole, afferra il suo momento. I cigni che litigano raccontano la primavera e la vicina Pasqua, che ricorda la natura al suo risveglio.
I piccoli sassi vengono mescolati nelle mani e gettati nel terreno, in un cerchio di foglie.. come stelle nella volta celeste raccontano il destino. Coloro che vivono nelle spiagge usano le piccole conchiglie portate dalle onde, chi vive nelle campagne i piccoli fagioli bianchi.. le Streghe dei laghi e dei fiumi i sassi, i più chiari e i più perfetti che segnano i pensieri e aprono le porte alla magia.
E quando la magia si compie è sempre discreta e non disturba nulla nell’ ambiente… ma nel silenzio dispensa i messaggi e affida desideri agli Dei…

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Il volo di un cigno ricorda una favola antica...

Un tempo si diceva che le fate del fiume si vestissero con le piume del cigno. E le Ondine usassero navigare accompagnate da questi animali bellissimi, la cui voce melodiosa lancia le ultime note a preannunciare la morte.

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Fedeli a una sola compagna, difendono la prole e il territorio. Il loro candore ricorda la luce solare. Sacri per i celti, popoli antichi della mia Terra, erano considerati un mezzo di comunicazione tra i portali delle acque, il mondo divino e quello terreno.

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Il cigno racchiude il Sè la forza degli elementi: l’ Acqua in cui vive e trova nutrimento, l’ Aria per le sue ali e i suoi voli, la Terra ove si posa e il Fuoco per la connessione al Sole e per la luminosità del suo piumaggio, ma anche per l’ ardore che manifesta come guerriero.

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Un altro animale che oggi si è mostrato. oltre alle anatre e alle gallinelle d’ acqua, è stata la nutria.

Paragonabile alla lontra e al castoro, è animale Sacro a Cernunnos, il Signore dei Boschi, e alla Luna. Accompagna le anime degli uomini e degli animali nel loro ultimo viaggio e ridona le energie perdute

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I gabbiani erano calmi accovacciati nell’ acqua si lasciavano trascinare in quei tratti in cui il vento increspava le acque.

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Forse mi raccontavano dei periodi un pò caotici che sto vivendo ricordandomi che le prove della vita permettono di imparare se si sa coglierne il messaggio..

Ognuno interpreta la natura secondo la propria anima e la propria vita… qualsiasi cosa avesse da dire oggi il fiume lo spettacolo è stato di una bellezza sublime.

Strega fata Degli Incanti B.C.-©

 

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La Festa Del gatto

1621801_776020122426788_1320855368_nIl 17 febbraio è la festa del gatto. Questa simpatica ricorrenza è nata nel 1990 da una proposta della giornalista gattofila Claudia Angeletti tramite il parere dei lettori della rivista “Tuttogatto” La proposta vincitrice venne dalla signora Oriella Del Col per i motivi sotto indicati:

Febbraio è il mese del segno zodiacale dell’Acquario, le cui caratteristiche di indipendenza e libertà rispecchiano quelle del gatto, inoltre alcuni detti popolari definivano Febbraio il mese dei gatti e delle streghe”

Per la sua fama di portatore di avversità, del medioevo, il gatto si associa al nefasto numero,17 il quale ebbe origine dall’anagramma del numero romano che da XVII si trasforma in “VIXI” cioè “sono vissuto”, e quindi “sono morto”. Mentre il gatto si sa, ha la fama leggendaria di 7 o 9 vite.
Il 17 rappresenta “1 vita per 7 volte”!
La festa è nazionale e in diverse città d’Italia si tengono iniziative artistiche o di solidarietà a favore dei mici .

(tratto da vari articoli sul web tra cui Wikipedia).

Cosa possiamo fare noi… una catena d’ amore per gli animali sofferenti.. è molto facile.. si manda un pensiero d’ amore e di energia a tutti quegli animali che soffrono, col pensiero di risanare, colmare d’ amore e curare con un atto d’ amore i 4 zampe meno fortunati. Si possono fare anche piccoli gesti concreti nei confronti di enti e di divulgazione per il rispetto degli animali e il benessere dell’ intero pianeta.    buona micioseria….

Strega Fata Degli Incanti B.C. ©

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Il gatto Nero e la Befana

gattenUn tempo i gatti erano solo tigrati… solo uno era di un colore scuro-scuro era quello della befana.. la accompagnava nei lunghi viaggi.. a cavallo della scopa vedeva luoghi meravigliosi.. ma sempre dall’ alto. Il micio ogni tanto si chiedeva come era la vita degli umani… quando il periodo dell’ epifania si concludeva lui viveva una specie di letargo.. dormiva con la strega tutto l’ anno in attesa del 6 gennaio… Una notte il gatto, nel suo viaggio attorno al mondo assieme alla vecchina si sporse per tentare di vedere più da vicino il mondo… il sacco era aperto e un regalo volo via…. Dopo un pò la strega se ne accorse… manca un regalo.. mai befana5successo un errore così in millenni di viaggi… il gatto taceva.. ma la vecchia era magica e disse: “vecchio micione sei stato tu… non mi arrabbio.. la vita è stata noiosa e solitaria con me… ma a questo bambino bisogna pur dare qualcosa… andrai tu…” il gatto fu catapultato in un camino e quando arrivò nel grande salone cominciò a tossire per la gran cenere… etc etc… la famiglia guardò stupita… ma il bambino urlava di gioia… “che bello un amico tutto per me…” i genitori non ebbero coraggio di separarli… e da quel giorno camgatil gatto non fu solo tigrato a ricordo del dono così particolare.. per questo i gatti neri portano fortuna… sono dono della magica notte dove i sogni si avverano…

Strega Fata Degli Incanti

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La Favola di Capodanno

anno nuovoSi aprono le porte del nuovo anno
Il Dio Giano onoriamo
sia Luce , canto e gioia a sua gloria..
Elfi, Fate e Folletti
dal profondo della foresta arrivate
datemi il segreto e la magia
di capire e interpretare il pensiero di ogni animale..

Così dicevano gli Antichi la notte di Capodanno, quando si aprivano le Porte e le Soglie di un nuovo inizio..
La Leggenda racconta che quando questicancello cancelli si spalancavano
le fate e gli elfi si intrufolavano
ed entravano nella nostra dimensione.

Il freddo faceva in modo che si nascondessero nelle stalle
in cerca di rifugio caldo e di latte fresco di cui son ghiotti.
I contadini accendevano grossi falò e
con ogni tipo di attrezzo facevano firerumore per scacciare gli Spiriti indesiderati.
Le fate e gli elfi avevano campo libero di danzare, cantare e mescolarsi tra gli uomini.
Qualche fata non resisteva alla tentazione e si incarnava..
erano le donne belle e misteriose che lasciavano un ricordo tenace..
di un fascino che agli uomini non da pace e che veniva raccontato per generazioni…Una notte in cui il Dio Giano
si preparava al nuovo anno
proprio davanti alla Soglia incantata
rimase folgorato da una di queste giano 1creature..
L’ anno prima la dolce fatina aveva vestito i panni di una contadina, seppur con abiti miseri emanava un grande fascino..
Ora aspettava la porta aprisse per rientrare nel Regno Fatato..
Giano era piuttosto severo con gli Elementali che davano troppa bella mostra di Sè..
La natura è cosa seria diceva.
Ma la fanciulla era così bella
il cielo di Dicembre una volta stellata
le lacrime della fanciulla sembravano giano2rugiada..
insomma , decise di far uno sconto ..
Ti lascio rientrare, nel mondo degli uomini faresti solo guai..
però ogni anno devi tornare,
allo scoccare della mezzanotte
e permetterai agli uomini e agli animali di capirsi tra loro…
Per far si che tu non vada a perderti
elfi e folletti ti faranno da scorta…
Da allora chi offrirà latte e miele
davanti all’ uscio
finestra o porta
cuocaper offrirli al piccolo popolo
potrà dire tenere parole all’ animale di casa, certo di essere ascoltato.
Se è Strega a farlo
il proprio famiglio dovrà accarezzare
e un desiderio esprimere gatto
che si andrà ad avverare…

 

Strega Fata Degli Incanti- B.C.©

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Festa Dei Gatti Neri

Il 17 Novembre è la giornata del gatto nero. Festa fondata dall’ AIDAA (Associazione Italiana Difesa Animali & Ambiente ) per  sensibilizzare  e condannare il problema delle uccisioni e dei maltrattamenti di gatti neri per motivi di superstizione.

Origini della superstizione sul gatto nero
Secondo un retaggio del passato, a dir poco assurdo, il gatto nero porterebbe sfortuna.
Superstizioni medievali senza alcun fondamento. In quanto i gatti neri, per il loro manto oscuro si credevano legati a demoni e consimili.
La notte poi non favoriva  la visibilità e i cavalli di carri e carrozze si imbizzarrivano se se ne trovavano uno tra gli zoccoli… era rischio di incidente insomma.
In realtà i miti sono molti e non tutti negativi. Ma quello che ci sta a cuore è estirpare antiche quanto malsane credenze… gli operatori dell’ occulto non uccidono gli animali nè
nessuna altra creatura. Le streghe e i pagani nei sacrifici agli Dei offrono opere d’ amore, fiori e incensi. Il rispetto per la vita è basilare!
Una coccola affettuosa a tutti i miciotti di ogni colore e un bacio al mio adorato Saty

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Magia del Gatto

KODAK FUN SAVER Digital Camera

Magia del Gatto

Adoro i tuoi occhi..
quegli occhi di luce che catturano la Lunabast
per portarla a me, quando il tuo sguardo si confonde
complice al mio..
ti accarezzo e divento padrone dei misteri dei secoli
la tua storia è magia che si intreccia alla mia..
Strega fata degli Incanti – B. C.
I gatti rappresentano alcune energie della natura connesse agli Dei. Il loro fare maestoso e principesco ben incarna una regalità di origine Divina.
La loro destrezza nel catturare le prede, i topi, che un tempo erano flagello,il loro fare misterioso , hanno fatto si che un popolo importante come quello degli Antichi Egizi li adorassero come Dei. Al punto che se qualcuno si rendeva colpevole di aver ucciso un gatto , fosse lui stesso condannato a tale fine.

torcia
Non da meno erano i marinai. Costretti a lunghi viaggi in mare , tenevano con loro un gatto torcianero quale portafortuna. Il fatto che i viaggi erano lunghi e le provviste alimentari stipate, un gatto era un metodo sicuro per tenere alla larga i ratti che si potevano “imbarcare” durante gli ormeggi tra un porto e l’ altro.
Nel triste periodo medievale, il gatto era visto complice della Strega e quindi del demonio e perciò destinato con le proprietarie al rogo.
Ancora oggi c’ è’ chi associa il gatto alla stregoneria, ma non senza timore… sembra infatti , che nei periodi delle feste Sacre scompaiano gatti. Si teme che siano Streghe e Stregoni che li usino quale sacrificio.
bast3In realtà nessun operatore dell’ occulto farebbe un simile gesto.. innanzitutto non si otterrebbe nulla.. i gatti erano usati in magia in Sacre Cerimonie. Il loro dilatare le pupille e restringerle accompagnava in modo simbolico i ritmi lunari. Sacri a Iside e ai figli di Horus, non potrebbero mai essere maltrattati da un pagano, sarebbe gesto di offesa alla Divinità.
Per tutelare i nostri amici a 4 zampe è stata istituita una giornata del gatto il 17 febbraio e quella del gatto nero il 17 novembre.
Purtroppo il gatto nero risente ancora della cattiva fama medievale di cui ho già dato un accenno, ma il fatto che il suo colore lo rendesse invisibile la notte al punto da creare incidenti alle carrozze, e che era il gatto preferito dai pirati (si vedeva un micio nero e si comprendeva che erano sbarcati i bucanieri), lo rendono ancora oggi preda preferita di inutili quanto sciocche superstizioni.
Vediamo ora alcune magie, ovviamente ogni gatto è una creatura meravigliosa, e al di là degli antichi incanti ogni animale va amato indipendentemente dal colore e dal pedigree..

divisore egizio
Incantesimo del gatto nero…
Si scelga un gatto dal pelo nero, nato in novembre quando il sole attraversa lo Scorpione, portatolo a casa lo si nutra con amore di latte e acqua. Mentre il gatto beve accarezzarlo con dolcezza..
Tu mi accompagni
Da ora sei mio guardianogatto nero
il tuo manto confonderà nella notte
ogni forza ostile
I tuoi occhi luce profonda
che oscilla nell’ Oscurità
per rivelarmi ogni segreto
Figlio di Horus sii tu mio compagno
Specchio della mia magia davanti agli Dei
Il gatto potrà dormire sopra un cuscino contenente erbe magiche caricate alla luce della
Luna Piena.
Strega fata degli Incanti – B. C.

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Magia del gatto tigrato

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Una leggenda racconta che il gatto tigrato ha una Emme sulla fronte , dono della Madonna a un micetto che scaldò il corpo del bambino Gesù… ma la Emme è simbolo della Dea Madre. Un simbolo di come ogni felino, di qualsiasi colore o razza, sia importante per la Divinità. Un marchio per ricordare:”chi onora gli animali, onora la Creazione”.
Prendere , in un giorno adatto della Luna , secondo desiderio, un pò di pesce (attenzione sia ben pulito da lische) e porlo al gatto, accarezzandolo enunciando il desiderio di portare la richiesta alla Dea.

divisore egizio

Magia Egizia della Pietra

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Prendere un lapislazzuli, metterlo una notte nei pressi del luogo ove il gatto riposa. Porlo alla Luce della Luna Piena di luglio. Quando Sirio è in levata, in una notte serena. Se ciò non fosse possibile farlo almeno in Luna Crescente.
Tenerlo tra le mani e enunciare.
Pietra Sacra
ogni tempo e luogo
hanno conosciuto il tuo potere
La Luna ha volto a te lo sguardo
ti ha inondato della sua Luce
Il riflesso Solare è giunto a Te
e i millenni hanno scolpito la tua forza
Sacro e potente eri al collo delle Regine
Sacro e Potente sei dono degli Dei per operare la mia magia.
Strega fata degli Incanti – B. C.

Ora la pietra è pronta ai nostri usi magici…

divisore egizio

Se vogliamo però compiere l’ incanto per eccellenza usiamo il nostro cuore in modo disinteressato.. proteggiamo e agiamo in favore dei gatti e di ogni creatura. Prendiamoci cura di ogni animale e se amiamo i mici , rimbocchiamoci le maniche… diffondiamo la cultura del rispetto e del buon senso… aiutiamo le colonie, sosteniamo chi li cura e prendiamoci cura Noi Stessi degli animali in difficoltà.. in una parola semplicemente amiamoli… amiamoli quando sono belli, morbi batuffoli ma anche quando l’ abbandono e la malattia li hanno resi deboli, fragili e bisognosi… il diritto alla vita e all’ amore non abbia limiti… e non è buonismo.. parola inadatta per una Strega , è buon senso , e quello sta bene dappertutto.

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