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Lo Scrigno Degli Arcani Poteri

scrignoLo Scrigno Degli Arcani Poteri

Era l’ ultima notte di Gennaio, la pioggia scendeva lenta e disegnava grossi cerchi concentrici nelle pozzanghere che sembravano nero inchiostro. L’ acqua si infiltrava tra i sassi della “Rizava” (selciato di pietre) disegnando un enorme ragnatela che le luci della piazza illuminavano…

Si accendono le gocce di pioggia
come stelle prendono luce
tracciavano strani disegni
tra le vie buie
nelle stradine che sembran riposare
dove si affacciano gli antichi portoni..

Gli Stalli erano paesi nel paese…
Dall’ esterno si vedeva il portone, magari incastrato tra due muri un pò storti, poi oltrepassato questo una piccola piazza e tanti passaggi, piccole strade, scale e balconi… le finestre si accendevano della luce delle candele e dei focolari che erano l’ unica illuminazione dei vecchi cortili, dove si udiva solo il rumore del vento e della pioggia e si respirava l’ odore dell’ umido.
E in uno di questi locali prendeva vita un antico grimonio, fatto di poesie, racconti, e sogni, che è andato perso col tempo ma che è rimasto impresso nella mia memoria con l’emozione della sua lettura anni dopo, quando per amore del fato mi è giunto, solo per poco e per caso tra le mani.
L’ anziana che lo aveva scritto vi aveva dettato la sua Saggezza, i suoi desideri di un erà passata, assieme a vecchie foto stinte e ai sogni da ragazza.
Tra questi la magia della cenere. La candela bruciava sul carbone ardente, si consumava veloce, sarebbe poi stata sminuzzata e ridotta in cenere e ancora sale grosso fino a farne polvere d’ argento.
Sciolta nell’ acqua di quella pioggia benedetta, sarebbe servita da inchiostro per scrivere, grossolanamente, con una penna, un’ invocazione di protezione.

Che sia bandito ogni male
protette siano le pareti
dove poso i piedi e dove guardo al cielo
sia Luce…

Tratto dal Libro “Lo scrigno degli Arcani Poteri- Memorie di una Strega della Terra Insubre”- Briante Cesarina 2016-  ©

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Entrare in Connessione con L’ Elemento Acqua

KODAK FUN SAVER Digital Camera

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L’ acqua rappresenta le emozioni. Essa racchiude il potere di purificare, Congelare, rimettere in moto le situazioni. Se la Terra è il grembo della Dea Madre, quello che ci accoglie, l’ acqua è il liquido amniotico che ci accompagna nella gestazione.

 

Se ci troviamo vicino a un corso d’ acqua, puro, non contaminato, si può svolgere un breve esercizio che ci connetterà con l’ Elemento.

Sulla riva porsi in piedi con le mani protese verso l’ acqua. Fare il gesto di afferrare con a mano sinistra l’ Essenza dell’ Elemento.

Osservare con attenzione le sue sfumature. I suoi colori, rumori, la vita che racchiude: pesci, animaletti acquatici, vegetali. Per un attimo pensare a come possono sentirsi, ai cambi di stagioni in cui l’ acqua è gelida in inverno e diventa tiepida d’ estate. Pensiamo al suo corso e a ciò che incontra. l’ acqua registra pensieri ed emozioni.

Inumidire ora le labbra di saliva e proferire l’ emozione, se è ciò che vogliamo lasciar andare o focalizzare.

Portiamo la mano sinistra alle labbra, e uniamo i  palmi immaginando di chiudere l’ intento tra di Esse. 

Se dobbiamo ricevere conoscenza, creare in Noi sentimenti ed emozioni, sarà la destra ad appoggiarsi con maggior impeto alla sinistra. Se dobbiamo lasciar andare il contrario.

Immergere le mani nell’ acqua e chiudere l’ opera ponendo i palmi in modo che si formi la croce dei quattro elementi.

Per ringraziare usiamo un offerta con parole nostre o un atto gentile alla natura.

Strega Fata Degli Incanti – B.C. ©

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Festa Della Mamma

IMG0162AQuesta ricorrenza civile è diffusa in tutto il mondo a date diverse. In Italia si usa festeggiare la seconda domenica di Maggio in sintonia con la tradizione statunitense. Inizialmente era da noi festeggiata l’ 8 maggio. L’ origine della festa si lega a motivi e situazioni diverse, non tutte correlate l’ una all’ altra se non per un motivo: avere un pensiero di riconoscenza e d’ amore per la figura della Madre.
La Giornata nazionale della Madre e del Fanciullo vide la sua prima celebrazione in italia il 24 dicembre 1933 quando il fascismo aveva nel proprio inquadramento politico la famiglia vista come numerosa e di sostegno alla patria.
In seguito si sono succedute varie iniziative a sfondo politico, commerciale e culturale che si riallacciavano alla figura materna.
In america un primo accenno alla Festa della Mamma è avvenuto nel 1870 quando Julia Ward Howe fece la proposta di istituire il “Mother’s Day for Peace”. L’ intento era di portare attenzione contro la guerra. Non ebbe, però, il successo sperato. In seguito Anna Jarvis, celebrò il “Mother’s Day” in onore di sua madre, anche lei pacifista. L’iniziativa ebbe questa volta riscontro e trovò l’ appoggio del Presidente Woodrow Wilson che avuto il benestare dal Congresso ne permise l’ istituzione ufficiale alla seconda domenica di maggio.
La Festa della Mamma è un dolce segno d’ amore che ogni giorno dovrebbe essere rinnovato. Non dimentichiamoci però la mamma per eccellenza è La Dea Madre che nella Terra trova la sua proiezione materiale. Essa è presente in ogni elemento naturale che ci nutre e che di Noi si prende cura. Alziamo i calici a Colei che è vita e che in ogni mamma terrena si specchia in saggezza e amore.

Alzo il calice a Te oh Dea
che ti manifesti in vita e natura
Madre di Spirito
che doni Conoscenza
e che così lo Spirito nutri.

Alzo il calice a Te oh Dea
che nella carne ti manifesti
attraverso Colei che alla vita mi ha plasmato.

Lode e onore a Voi Madri di vita e di anima
che tutto donate e tutto siete
nella perfezione dell’ Universo.

Strega Fata degli Incanti -B.C.©

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Uomini e Donne

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Ci sono mani stanche

segnate dal tempo e dalla fatica…

lacrime versate

su un cuscino in notti solitarie..

Ore di lavoro e sudore

per tener unita una famiglia..

Sono uomini comuni,

uomini che vivono e soffrono

amano e odiano

e non tutti sono mascalzoni…

Scegliamo il meglio..

la semplicità e l’ amore puro..

quello vero ..

fatto di sensualità e di carezze..

Sono uomini e a volte soffrono.. come Noi..

A Loro un brindisi,

ai teneri sentimenti

alle speranze deluse

alla gioia che regalano..

E un brindisi a Noi

quando siamo pronte a dare un foglio di via a chi ci fa soffrire e aprire le porte a chi ci apprezza…

in fondo siamo pioniere da sempre

e sappiamo a chi sputare in faccia un no e

dire un si a chi ci merita..

Perchè anche questo è esser Donne…

 

Strega Fata Degli Incanti- Briante Cesarina©

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Donne che sanno essere Donne

buonannotteSiamo Donne , Figlie della Dea, la quale è impersonificazione della grazia. Ma anche chi segue culti diversi, o non ne segue affatto, ha in sè una ricchezza interiore che è giusto esaltare, non per vanto a perchè dia i suoi frutti…

Se andiamo a leggere gli articoli precedenti vediamo quale ruolo fondamentale la Donna ha avuto nella storia. L’ 8  Marzo non è una giornata per “festeggiare” starnazzando come oche in un pub verso una montagna di muscoli. “Festeggiare” significa onorare, commemorare, ricordare.. festeggiare quanto siamo importanti in ogni ambito e in ogni ruolo.

le idee per passare in modo costruttivo l’ 8 marzo, sono molte e credo che ognuna di Voi ne abbia e molto valide. Ma qualche  suggerimento di buon gusto e costruttivo può essere sempre utile.

In primo luogo bisogna far presente la grazia. Non importa se non abbiamo grossi mezzi economici e siamo sprovviste di oggetti costosi e firmati. Ordine, sorriso e gentilezza piacciono sempre. 

Fare una gesto significativo nei confronti di un altra donna. magari andare a trovare la vecchia zia che da tempo non vediamo, fare un gesto gentile a un anziana,onorare la natura che impersonifica la Dea.

Compiere un gesto per un bambino, offerta, donazione, aiuto a distanza. Fare un oggettino per il bambino dell’ amica che sta per nascere. 

Fare qualcosa che dimostri l’ amore per Noi stesse.. creare una composizione per la casa, un piccolo ritocco al look, la lettura di un libro, coinvolgere il resto della famiglia a far comprendere il valore del rispetto e il ruolo femminile. Magari chiedere di  fare (senza urli o litigi) al figlio, marito ecc.. un piccolo gesto che ci permetta di avere più spazio . (lavare i piatti, rifare i letti ecc…).

Ricordare la figura di alcune donne importanti anche nell’ambito della famiglia.

Non dimenticare , infine, che anche i ” maschietti ” hanno una parte femminile.. la sensibilità, che anche loro come noi soffrono, si innamorano, e amano. Non sono sempre quelli che ci fanno soffrire… 

Se un uomo non si innamora di Voi cambiate strada… con rispetto lasciatelo andare.. forzare i tempi con la magia a nulla vale. Meditiamo invece sull’ essenza dei sentimenti, dei doni e delle fatiche con cui , anche le figure maschili completano la nostra esistenza.

I nostri figli sono gli uomini di domani.. insegnamo loro a essere rispettosi (e a farsi rispettare), insegnamo loro a camminare con la compagna con amore, educazione in uno scambio reciproco, a onorare la donna non solo per delle belle forme, ma per l’ intelligenza.

Insomma qualsiasi sia il nostro credo sentiamoci sempre e comunque Figlie della Dea…

Buon 8 Marzo )O(

Strega Fata Degli Incanti – Briante Cesarina©

 

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Ipazia – Martire Pagana per la Libertà di Pensiero

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Ipazia in un ritratto del 1908

Ipazia è stata una di quelle Donne che Io definisco emanazione della Dea sulla Terra. Come se ogni tanto l’ Universo volesse trasmettere in modo tangibile e diretto la Conoscenza all’ umanità perchè possa progredire e lo fa in modo che una parte di Saggezza si “reincarni” in una Donna o in un Uomo dove la scintilla Divina si manifesti attraverso una qualità.

« Quando ti vedo mi prostro davanti a te e alle tue parole,
vedendo la casa astrale della Vergine,
infatti verso il cielo è rivolto ogni tuo atto
Ipazia sacra, bellezza delle parole,
astro incontaminato della sapiente cultura. »

 (Pallada, Antologia Palatina, IX, 400)

Di Ipazia si trovano notizie nel Suda, enciclopedia storica del X secolo in lingua Greco-Bisantino che racconta dell’antico mondo mediterraneo. Grazie ad essa si è potuto trarre dati di fonti antiche andate perdute,con la caratteristica di essere ordinate alfabeticamente riguardanti  molte discipline: scienze,geografia,grammatica, usi e costumi e filosofia.

E dal Suda si possono cogliere frammentarie notizie su Ipazia. Tento qui di “immergermi ” nella vita di allora per esprimere la mia riconoscenza a questa creatura che tanto ha dato, al punto che dopo più di 1500 anni rimane punto fermo per la storia della libertà di pensiero e del paganesimo.

Era il tempo dell’imperatore d’Oriente Arcadio (377-408) e di suo figlio Teodosio II (401-450). A cavallo di questi anni, ad Alessandria d’ Egitto , nacque e visse Ipazia. Il padre fu forse Teone, che ebbe a trasmettergli l’ amore e la passione per la scienza e la matematica.

E quando tutte le ragazze sapevano e progettavano il proprio destino secondo le regole e i costumi del tempo, Ipazia guardava il cielo, disegnava mappe con la traiettoria delle stelle, per facilitare i viaggi degli uomini, per seguire i moti del cielo e i cicli della natura. Certamente il fatto che il padre fu, probabilmente, l’ ultimo direttore del  Museo di Alessandria era una possibilità di apprendimento non indifferente. Il poter crescere a contatto con quelle informazioni, fu terreno fertile per la sua mente. Il padre si accorse del suo essere portata a tutto ciò che è erudito, e la coinvolse in alcuni suoi lavori.

Ma gli anni erano duri per pagani e cieli neri si preparavano per l’ Antico Culto. Nel 391 Teodosio emise un ulteriore terzo editto di persecuzione contro i pagani e iniziò la distruzione dei Templi. Iniziarono a distruggere la Statua e il tempio del Dio Serapide e anche la biblioteca non ebbe scampo. Una delle raccolte per eccellenza, che molto avrebbe rivelato alle generazioni future vide la sua fine e con Essa il sapere dei secoli.

Ipazia aveva allievi e continuava la sua opera. Un opera che superava per intelligenza e grazia quella di uomini importanti, il cui intelletto si era annullato  nell’ oblio dell’ odio , della presunzione e di una rabbia cieca, dove la libertà non aveva spazio soffocata dall’ orgoglio.

Ipazia metteva a disposizione il suo sapere e la sua parlata era accompagnata da grazia, saggezza e conoscenza. Matematica, filosofica, astronoma, godeva di grande prestigio, rispetto e autorità riconosciuti dal popolo. E l’ invidia verso di Lei prese forza…

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Ipazia di Alessandria (in piedi al centro) – particolare di dipinto di Raffaello dedicato alla “scuola di Atene”

Per la magnifica libertà di parola e di azione che le veniva dalla sua cultura, accedeva in modo assennato anche al cospetto dei capi della città e non era motivo di vergogna per lei lo stare in mezzo agli uomini: infatti, a causa della sua straordinaria saggezza tutti la rispettavano profondamente e provavano verso di lei un timore reverenziale.”


(Socrate Scolastico, Historia Ecclesiastica, VII, 15)

 

Nel Marzo del 415, un gruppo di uomini, guidati da tale Pietro posero fine al suo percorso terreno in terra d’ Alessandria. Durante un suo rientro casa fu presa, trascinata in un chiesa, lapidata con dei cocci e strappate le membra, bruciata.

Sia pensa che dietro a questo episodio atroce non mancasse l’ appoggio di Cirillo Vescovo. D’ altro canto Ipazia era ben considerata dalle autorità locali, le quali, non esitavano a chiederle parola per le questioni importanti. Un vero “fastidio” per alcuni, il cui potere era offuscato dalla sua saggezza. ipazia morte

Morte di Ipazia- Opera di Charles William Mitchell- Newcastle upon Tyne- 1854-1903

Con lei anche Alessandria perse la sua importanza come  centro di cultura. I suoi allievi vennero a perdersi, forse la paura di una fine orribile… in fondo Cirillo ebbe a rimanere Vescovo per altri 29 anni e i Cristiani erano ora liberi di professare la loro Religione, la quale non ammetteva altre Divinità. La mentalità impediva un convivere pacifico e una sorta di desiderio di vendetta inconfessato emergeva e trovava sfogo nelle persecuzioni ai Pagani. Certamente non regola per tutti i Cristiani ma quei pochi bastarono a creare un ondata di dolore e gravi colpi alla storia, che si vide privata , non solo di personaggi illustri , ma anche di testi, che ancora oggi vengono rimpianti.

 

Strega Fata Degli Incanti –

Briante Cesarina©

 

 

 

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8 Marzo

Digitalizzato_20160220L’ 8 Marzo è la festa internazionale della donna che sembra commemorare  una vicenda risalente al 1908 quando le operaie di una azienda tessile rimasero bruciate all’ interno della stessa per mano del proprio datore di lavoro,il quale non accettava gli scioperi e le richieste di questo gruppo di  operaie. In realtà la faccenda sembra essere andata diversamente e questa vicenda non è storicamente provata. Allora perchè l’ 8 Marzo è dedicato alle donne? Probabilmente perchè i primi scioperi femminili atti a migliorare le condizioni delle donne e dei minori furono tenuti proprio l’ 8 marzo 1857. In seguito si susseguirono molte iniziative atte a conquistare sempre maggior parità di diritti per le donne e nel 1907 a New York con una sfilata si commemorò lo sciopero dell’ 8 marzo facendo richiesta di portare il lavoro femminile a un massimo di 10 ore giornaliere. Nel 1908 si aggiunse la richiesta di migliori condizioni per i minori e il diritto di voto alle donne. Il 28 febbraio 1909  la giornata delle donne viene festeggiata in tutti gli Stati Uniti e così sarà fino al 1913: per evitare la perdita di una giornata di lavoro  la data viene fissata l’ ultima domenica del mese. Intanto proseguono scioperi e rivendicazioni. Inoltre l’ 8 marzo è l’ inizio della rivoluzione russa di Febbraio ( le date del calendario Russo non coincidevano con quello Giuliano, perciò non deve far meraviglia se la Rivoluzione viene definita di Febbraio), quando   le donne della capitale ebbero a far da guida una grande manifestazione che aveva per scopo  il  rivendicare la fine della guerra. A questa marcia, poco repressa dai cosacchi, ne seguirono altre molto significative che portarono, assieme ad altri fattori, al crollo del potere degli Zar.donne

L’ 8 marzo viene nuovamente indicata come giornata della donna da Clara Zetkin, leader socialista tedesca nel corso della  Conferenza delle Donne della Internazionale Socialista.Continuano per anni le lotte delle donne e le commemorazioni a cui sempre donne di  più paesi aderiscono e nel 1977 l’ ONU invita  fissare una data  per una giornata da dedicare alle donne e poichè molte nazioni propongono l’ 8 Marzo l’ UNESCO ne accoglie la domanda decretando  per questo giorno la ricorrenza . L’  Unione Donne in Italia,(UDI ) nacque nel 1946 per iniziativa di donne appartenenti al PCI, al PSI, al Partito d’Azione, alla Sinistra Cristiana e alla Democrazia del Lavoro che nel festeggiare la festa della donna usarono come simbolo la mimosa essendo il fiore più facile da reperire agli inizi della primavera in un paese già toccato  dalla guerra. _ipazia_01Una nota importante, l’ 8 marzo si ricorda anche Ipazia ( Alessandria d’Egitto, 355/370 – Alessandria d’Egitto, marzo 415) donna bellissima, grande scienziata, astronoma e matematica , grande donna simbolo della libertà di pensiero nonchè grande filosofa che visse sempre sola senza un marito o un compagno adorata dal popolo che amava i suoi discorsi e odiata dai potenti ( per l ‘ epoca era una donna troppo colta , amata dalla folla e intelligente). Fu perciò   uccisa da un gruppo di fanatici Cristiani in modo  barbaro e orrendo. Il delitto rimase impunito e si vociferava in una responsabilità anche da parte del Vescovo di Alessandria Cirillo.

(Notizie tratte da reminescenze scolastiche e wikipedia – il ritratto di Ipazia è del Raffaello, Scuola di Atene,
part. del volto – Città del Vaticano, Musei Vaticani))

 mimosa

 

 

Una curiosità magica il profumo di  Mimosa , che è un tipo di Acacia,è utilizzato per facilitare i sogni profetici. Creando con  i suoi fiori   un bel pout-pourri si otterrà una composizione solare e di protezione magica.Gli Indiani dell’ America del Sud usavano regalarla in occasione dei fidanzamenti quale simbolo dell’ amore infuocato mentre in altri paesi significa pudore..

 

Strega Fata Degli Incanti – B.C.

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Donn Da Somma…

Donn Da Somma…

La fiamma scoppiettava un poco e sembrava volesse fuggire, lasciare il grande camino e essere libera di girare, di volare librandosi nel cielo.
Agli occhi di una bambina ogni cosa sembra più grande e se inusuale,un pò magica.
Trasformavo così la vita quotidiana in una favola, vedendo le “faccende dei grandi ” qualcosa di misterioso in cui fate e folletti erano protagonisti.
Quando accadeva che il camino si torte2accendeva per preparare le caldarroste o il mais abbrustolito, avevo l’ impressione di essere nell’ antro di un’ antico casolare, con il grimonio sul tavolo, pronto ad aspettare che l’ incanto avvenisse. In realtà il “grimonio” era un libretto di ricette, con tante torte disegnate (non era raro che alle castagne si accompagnasse un dolce) e il fuoco era semplicemente una fiamma danzante sui ceppi odorosi di resina.
castagne11In quei momenti si ricordavano le figure di un tempo, quelle a metà tra la vita quotidiana di allora e i personaggi delle favole..
Tra questi il firunàtt,Il venditore ambulante dei firòmm di castagne o mundel.. castagne cotte e infilzate a uno spago che si vendevano nei mercati..
e poi c’ erano i dolci.. grandi disegni sul ricettario, che si traducevano in torte più semplici ma non meno buone.
A volte era un semplice impasto da pane reso “morbido da latte o olio o burro” su cui sopra si metteva zucchero, uva e mele.
torte4Un chicco l’ e per i fullett, l’ altar per i fat, e poi un altar par la stria..
Era uva bianca per la fata, nera per la strega e per i folletti la mela.
Si raccontava che c’ era un folletto, una strega e una fata e tutti e 3 volevano essere Re o Regina del bosco , così Re Quercia, stanco dei loro litigi decise di assegnare alla fata l’ albero della vite dell’ uva bianca, alla strega l’ albero della vite dell’ uva nera (americanella) e al folletto il grande melo del giardino…
Quando i bambini facevano festa e i chicchi d’ uva e la mela venivano cotti nello stesso dolce o bruselle (focacce),le Fatinefate ballavano sull’ aia e i folletti cantavano quella stessa notte, mentre i bimbi dormivano..
E la Ruota dell’ Anno girava, e le Donne erano le pioniere di un epoca..
Erano le donne di un tempo, quelle che vivevano una giornata infinita, che sapevano trarre sogni da tutto ciò che era semplice e che la natura offriva.. una “lova” (pannocchia) diventava un cibo da mangiarsi in silenzio mentre scorrevano le parole di una fiaba….

Strega Fata Degli Incanti – B.C.©

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Giuseppina Aliverti

caci1Giuseppina Aliverti nacque a Somma Lombardo nel 1894 ed è stata una geofisica e accademica italiana.

Dopo essersi laureata in fisica all’Università di Torino, nel 1919, ebbe a specilizzarsi in fisica terrestre. Fu assistente di Alfredo Pochettino, importante scienziato, rettore dell’ Università di Torino e geofisico. Nel 1937 fu Direttrice dell’osservatorio geofisico di Pavia e nel 1949 a Napoli. Nella città Partenopea fu insegnante di meteorologia all’Istituto Universitario Navale.Nel 1964 ebbe la nomina di socio corrispondente dell’Accademia Nazionale dei Lincei.
Mise a punto nuovi metodi per rilevare la radioattività presente nell’ Aria e nelle Acque. Si trattava in pratica di misurare la potenzialità di due elettrodi che avevano capacità di potenziale diverso. Ebbene questo effetto si chiama effluvio e ha la proprietà di rilasciare particelle radioattive presenti nell’ Aria sopra uno degli elettrodi che andava poi esaminato in una camera di ionizzazione per la valutazione indiretta del livello di attivazione dalla misura della caduta di potenziale. Questo è il famoso metodo Aliverti.
Questa donna straordinaria si spense a Napoli nel giugno del 1982 e i funerali si svolsero in forma solenne il 14 giugno a Somma Lombardo.

Scritto da Briante Cesarina©

Spunti tratti da : Wikipedia- Somma lombardo da borgo antico a città moderna di A. Rossi- Per una storia della geofisica italiana di F. Foresta Martin e G. Calcara

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Il Sacro Ciclo

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Il cielo era nero quella notte.. la Luna aveva fatto il suo corso.. e la tribù si preparava a festeggiare.. i tamburi erano nella grande aia.. i loro tam tam avrebbero segnato i ritmi della danza. Nel villaggio ognuno era intento alle proprie faccende.. Gwein aveva uno strano malessere.. come un dolore  leggero e persistente e una nausea indefinita. Era quasi preoccupata, ma la Madre le sorrideva in modo enigmatico e Lei conosceva la saggezza della donna .. quel sorriso la rassicurava..piume2
Preparava la maschera ornandola di grandi piume raccolte alla Luna passata vicino al fiume, dove i grandi uccelli nidificano.. piume di ogni dimensione, batuffoli leggeri e decise timoniere.. si colorava la grande capigliatura.. la capanna era rotonda con terra battuta e stuoini di legno e stoffa.. e le piume erano lì davanti a Lei ammucchiate in un angolo..

“E’ inutile che la componi ” disse la Madre..

Gwein ebbe un tuffo al cuore.. “starò così male da non andarci al Saluto alla Luna? Che succede?” Un rivolo di sudore le scese dalla fronte e la nausea andò ad aumentare..
“Stasera non ballerai con gli altri  ragazzi .. entrerai nel cerchio”
Gwein si guardò allora tra le gambe incrociate.. un piccolo rivolo di sangue… era diventata donna…

IL Cerchio

nurya_03Quella notte Gwein partecipò alla cerimonia Sacra e misteriosa delle Donne Sagge..
La Dea l’ aveva baciata facendo coincidere il suo essere donna con la Luna Nuova.. grande segno benefico per tutta la tribù che ebbe a lungo a festeggiare quella Benedizine degli Dei…
Gwein sarebbe stata colei che più si occupava di erbe e guarigione.. il dono da Sciamana l’ aveva ereditato dalla nonna ed ora quel segno ne dava conferma..
Il ciclo scandiva i tempi del villaggio.. la Luna  si accompagnava ad Esso .. adesso Gwein si sarebbe scelta un compagno per il perpetuarsi dell’ esistenza…
Ballavano attorno al fuoco nello spazio Sacro.. il sangue si mescolava alla Terra.. offerta agli Dei.. i tamburi battevano e fino all’ alba i canti echeggiarono fino a raggiungere la dimensione dell’ Astrale, dove il tempo non esiste e nulla va perduto… e quei canti sono ancora palpitanti  e rivivono del loro potere ogni volta che una pagina della storia  viene scritta a rivelare nuova Vita e Conoscenza..

Strega Fata Degli Incanti -B.C.©

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Imbolc e il Potere Femmineo

deamadreLa vita possa nascere in me dalla Scintilla
dell’ amore terreno
che è l’ impronta dell’ amore Divino..

Il corpo della Donna segue il ciclo vitale della natura e i suoi tempi..
anzi , per meglio dire questi ritmi camminano assieme dal Sempre.
Anche le Feste della Ruota dell’ Anno si accompagnano alla vita e al potere Femmineo
che sono alla Sorgente della Grande Dea..
A Imbolc si festeggia la Luce in ogni forma… anche quella della vita che nasce nell’ utero
buio e raccolto.

Nella Dea il ventre materno è simboleggiato da una spirale..
Essa è l’ ombelico del mondo
l’ energia e la vita che si fonde e crea in Essa..
l’ energia e la vita che da Essa prende forma…
Così è la Luce che crea la vita nel corpo femminile…
una vita che nasce dalla forza primordiale
dall’ energia del Serpente..

La luce si fa strada nelle Tenebre
da Essa nasce
a ricordare come nel cosmo
si accendano le stelle
nel buio profondo..
In questo giorno
in cui la Luce prende vita
Benedici o Dea
il mio ventre
la mia mente
la mia Essenza
perchè nella purezza della Conoscenza
abbia a compiere il Mio Percorso.
Sacre le Donne del Tempo e della Storia
Sorelle amiche dell’ anima
possano essere ricordate
alla Sorgente del tuo Sacro Tempio…

 

Strega Fata Degli Incanti- B.C.© )O(

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Donna e Strega

Nel percorso magico si viene a contatto con il nostro sè più profondo e il nostro corpo ha una risposta energetica che si esprime in ogni sua fase.Corpo che segue vari stadi analoghi ai tempi della luna e della natura.Un tempo il corpo e la sessualità della donna erano sacri  tanto che molti popoli praticavano una sorte di prostituzione sacra allo scopo di immagazzinare energia e fertilità per l’ intera comunità.Essa era un modo di congiungersi con il Divino , col tempo questa pratica religiosa venne snaturata da molti preconcetti.Anticamente  le società erano matriarcali e il ciclo femminile era considerato sacro, posto in relazione ai 4 cicli lunari da cui si cominciarono a contare i mesi.Se prendiamo le  statuette o le incisioni antiche, spesso notiamo come la donna sia rappresentata con il corpo trasformato nelle sie fattezze o dipinto o scolpito  con parti di animali o  integro della propria nudità. Era la rappresentazione di ciò che la collegava al Divino, e la  sessualità era vista come fecondità sia  fisica che spirituale.La strega, nel suo cammino evolutivo , si trova a comprendere il “tesoro” racchiuso nel proprio corpo, anche nei momenti più delicati, come quello del ciclo mestruale, mettendosi in sintonia con i ritmi lunari. Si tratta di ” svegliare” la sacralità posta dentro di noi e far rivivere la Dea assopita che attendeva il risveglio.La luna accompagna i cicli del corpo della donna e tutto  vive in sintonia con la natura.. si sente la sacralità nell’ interno dell’ animo e si impara a gestire la propria sessualità.Nella nostra cultura fa spesso paura una donna che da immagine-oggetto diventi soggetto, ricca di quelle sfumature e di quella “magia ” persa nello trascorrere del tempo.La donna bella , non più usata come personaggio o per fare pubblicità ma come creatura consacrata. Non vi era malizia nelle statue e rappresentazioni di antiche nudità, solo simbologia religiosa, la vulva la soglia della vita, il grembo ove la vita si formava, il seno fonte di nutrimento.Nel ciclo mensile ecco la luna nuova , fanciulla all’ inizio della sua vita di donna, a conclusione del  ciclo mensile si riacquista gioia , ci si incontra col proprio compagno , ci si ricongiunge con esso, ci si cura di più,le energie tenute celate si esprimono.. nel momento dell’ ovulazione si entra in una fase più consapevole, la divinazione e l’ energia si legano alla natura dispensatrice di vita.. luna crescente e fino alla luna piena..la donna piena di energia comincia a risentire però dell’ avvicinarsi del periodo del ciclo,l’ ovulo non ha generato la vita e da ruolo di madre si passa a quello di donna ,ancora sensuale ancora ricco ma di una creatività più aggressiva .. il ruolo precedente è più dolce e materno , questo più portato a sè stesse, allo studio di nuove discipline esoteriche, col mestruo ecco il ritiro in noi stesse , il rifugio , la meditazione..è il vecchio che scivola via in luna calante per prepararsi al nuovo.Naturalmente ogni corpo non segue  ritmi prestabiliti o con precisione le fasi lunari, ma conta l’ interiorità e l’ unione con la natura… vivere la Dea che è presente in ogni donna.. essa è una luce esteriore che si riflette nel nostro mondo interiore.

Strega Fata Degli Incanti – B.C.

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