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Antiche Sorelle Dell’ Arte-Onorare le Antiche Streghe

demetraOnorare le antiche Streghe

Le streghe (e per Streghe si intendono anche gli stregoni) prima di ogni condanna, sia essa il rogo o altro, sigillavano i Loro Poteri, cosi che potessero essere richiamati nelle reincarnazioni successive o non andassero perdute. Si onora così il loro ricordo e si evocano i Loro Poteri e la loro Conoscenza. Spesso le formule arcane erano tramandate o più raramente scritte. Ma vi sono incanti che la notte dei tempi racchiude in Sè.. sono le magie sigillate dagli Antichi , che solo attraverso il Cammino ci possono essere restituite. Come e quando solo gli Dei sanno, ma Noi possiamo aprire la porta e sentire, palpabile e sottile, le carezze di quelle misteriose malie…

 

occhi_gatto

Rosmarino per non dimenticare
Rose a petali
Profumo di incanto
Salvia per purificare
Olibano per Sigillare
Brucio il sacro Fuoco
Nella Fiamma di una Candela Bianca.
Offerte al suo fianco
latte e miele e acqua di sorgente
e levo il mio canto:

book_3Elevo i mio pensiero
all’Antica Magia
Figlie delle Dee che non hanno avuto scampo
Fratelli Gentili celati nella nebbia
non sia la vostra essenza oblio
chiamo il Vostro Potere!
La vostra energia si faccia mia…
perchè nulla vada perso
di ciò che gli Dei hanno plasmato
riprenda vita con danza e canto…
Possa il Vostro Essere Nuova Anima in Cammino
o raggiungere gli Dei nell’ infinito
ma nulla sia perso dell’ Antica Arte!
Sciolgo ciò che è stato sigillato..
apro col mio potere,
chiave di Conoscenza,
degli antichi incanti
l’ essenza!

Strega Fata Degli Incanti – Briante Cesarina ©

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Luna Di Ottobre

La Luna di ottobre è chiamata anche del Sangue, Luna Rossa o della Caccia.

Questo periodo. un tempo, era dedicato alla caccia e tutto ciò che faceva parte della preda era utile: pelli, carne…

Nonostante l’ animale venisse ucciso, il gesto era  comunque identificato come sacro,e sacro era il sangue versato.

Il sangue ha una sacralità e un significato potente: dal sangue del mestruo al sangue nel suo significato più ampio esso è sempre stato visto come fonte di potere, energia e nucleo vitale.

Per questo motivo il sangue ,specie di questo periodo era il sacrificio e l’ offerta più preziosa da offrire agli Dei.

Il sangue regala  a questa Luna anche l’ appellativo di Luna Rossa.

Questa è la Luna della stagione che cambia,dell ‘ Arrivo dell’ inverno,delle Foglie che cadono, è la Luna dei dieci freddi…

dedicata al periodo della caccia, prende il nome di Luna della Caccia e della Dea Artemide.

Ma è anche il periodo del letargo per molti animali, i quali si rifugiano nelle tane. In linea con i ritmi della natura, questo momento di passaggio,è momento di introspezione.

Dal 21 Giugno, col Solstizio d’ Estate (Litha) la terra, raggiunta la massima luce, col giorno più lungo dell’ anno, comincia il suo lento declinare per arrivare a Yule, alla giornata più corta dell’ anno….e questa è fase di transizione il cui flusso di potere è incentrato su: armonia, introspezione, purificazione, rigenerazione.

Spiriti della Natura di questa lunazione sono le fate del gelo e delle piante.

Pietre: opale, tormalina, berillio.

Alberi: tasso, cipresso.

Animali: cervo, sciacallo, elefante, ariete, scorpione.

Uccelli: airone, cornacchia, pettirosso.

Divinità: Ishtar, Astarte, Demetra, Kore,Dea minore degli Inferi identificata i Proserpina o Persefone, Lakshmi, Dio Cornuto, Hathor

incenso di Mirra, cannella, mela e qualche goccia di vino rosso.

 

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Memorie In Un Libro..

La notte aveva regalato i primi freddi autunnali.. il camino ardeva di piccoli ciocchi.. la legna andava usata con parsimonia in vista dell’ inverno.

specUn profumo di resina si alternava all’ odore acre del legno un pò ammuffito. Crepitavano le fiamme. Così è stata per secoli la vita dell’ uomo: seguendo i ritmi della natura in ogni sua fase. Quella sera , come sempre, la giovane donna si pettinava riflettendo le proprie fattezze in uno specchio. Una lastra di metallo lucida che rendeva l’e immagini un pò imperfette. I lunghi capelli rossi sembravano danzare nel ritratto regalato dallo specchio.

Sul tavolo, in un rudimentale pentolino, stava raffreddandosi una specie di tisana. Artemisia ,salvia e alloro. Rosmarino un ramo e malva un pugnetto.

Il piccolo pagliericcio fungeva da letto posto di fronte allo specchio.  Davanti ad Esso la Strega pose una sedia. Dopo aver filtrato con una pezzuola la tisana vi aggiunse qualche goccia di latte ottenuto dalle mandorle. 

La candela rifletteva disegni lugubri sulle pareti, la pioggia e il vento coprivano ogni rumore. Il canto dei grilli era ormai spento. La Luna Piena non brillava, ma era presente, celata sotto un cielo di nuvoloni ,a far compagnia agli astri.

Il vecchio libro aveva le pagine umide e l’ odore di stantio si sentiva ogni volta che veniva sfogliato.libro

La strega cominciò la lettura al contrario. La copertina del libro si rifletteva nello specchio, la candela ne illuminava le frasi e la Strega leggeva  perchè a ogni parola di quel libro fosse legato un intento..

Ogni pagina era consacrata con la magica mistura, così come era stato pulito prima di iniziare lo specchio.

L’ incanto di attrazione e d’ amore si stava completando , e una volta letto tutto lo scritto al contrario, alcune frasi sarebbero state ripetute pensando all’ amate desiderato. Il libro aveva ora una propria anima, un proprio essere, e come bimbo in culla andava trattato con delicatezza e tutti gli onori.

 

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Memoria dell’ Equinozio d’ Autunno

IMG0070AIl cielo sembrava un enorme ametista.. gli Dei dovevano aver lavorato molto per plasmare le mille sfaccettature di quel cielo del primo giorno d’ Autunno..

All’ orizzonte il panorama mostrava il profilo delle colline, brunite  facevano contrasto.. alberi un poco spogli disegnavano, coi loro rami un ricamo sottile..

La giovane procedeva con cautela.Il terreno troppo asciutto si sgretolava sotto i sui piedi..le calzature lise facevano sentire ogni asperità del terreno. I rovi ogni tanto si agganciavano alle ampie maniche della camicetta…

Tra poco il manto del buio sarebbe sceso, doveva affrettarsi. Poi non era buona cosa lasciare le braci del camino acceso.. certo l’ aspettava la cena calda ma il pagliericcio all’ interno del locale le dava pensiero…

Tra i rami abbattuti di un nocciolo, spiccava, come fosse presente ad un appuntamento un ramo biforcuto..si ergeva quasi a dire “sono qui ti aspettavo”..

La giovane sapeva che il ramo di un nocciolo o di altra pianta Sacra, colta in prossimità della Luna Piena, grazie alla complicità di un fulmine, sarebbe stato un ottimo alleato per labastone

Strega..

A casa la cena la attendeva… una brodaglia di verdure, una rapa e una piccola mela ..

Sulla mensola del camino Sat era accovacciato.. dopo la caccia ai topi si era appisolato stanco e satollo al  tiepido..

Su una panca di pietra,accanto al focolare la cesta della legna.. non sarebbe certo uscita nel cuore della notte per prendere un ciocco – pensava- mentre chiudeva il rozzo e cigolante chiavistello..

Dopo aver mangiato e sparecchiato si accucciò davanti alla brace… una candela di sego faceva luce…

Non avrebbe ricamato quella sera, non gli importava gran che del corredo. Non pensava al matrimonio come le altre ragazze del villaggio..troppo libera e selvaggia per accettare un unione di convenienza o imposta dagli ultimi e lontani parenti che gli erano rimasti.

Si mise a intagliare il legno.. il coltello rudimentale ricamava simboli antichi mentre lei vibrava e cantava i loro suoni:”Raaadddd”..

Sotto lo sguardo attento del gatto , vi applicava , con nastri e corde, le piume e i sassi bucati trovati al fiume.

Fissò la luce della fiamma della candela, l’ odore era acre e la pose sul davanzale della finestra..tossì leggermente..

finAlzò le mani tendo stretto il bastone ed enunciò:

 

Albero di Saggezza

Posto dagli Dei sulla mia strada

Tu mi sarai compagno.

Sosterrai i miei passi

nelle notti senza Luna.

Sarai contrassegno del mio passaggio alla luce del giorno,

cosi che io non vada a smarrirmi.

Segnerai i confini

quando mi porrò nella Sacra Ruota per proteggermi.

Sarai in Me

per dono della Terra     

nocciolee volere degli Dei..

 

Strega Fata Degli Incanti – B.C

 

 

 

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Memorie Di Strega

IMG0269AMemorie Di Strega

Le fiamme si erano alzate imponenti, avevano creato una barriera tra la giovane donna e la folla.. il fumo le aveva attanagliato la gola.. presto sarebbe soffocata .. la mancanza d’ aria l’ avrebbe uccisa prima del fuoco. I rumori si erano ormai attutiti, la folla urlava come un eco lontano,la stessa gente che si era rivolta a Lei per vedere soddisfatta la propria bramosia, per essere curata, era ora la stessa che alzava forconi, legni e bastoni per condannarla, in una specie di danza febbrile..
Gli ultimi spasmi, l’ ultima energia era la sua vittoria..
avrebbe sigillato i suoi poteri, rimasti intatti per secoli avrebbero aspettato di rivivere…calderone 1

Io rinchiudo la mia energia, potere e magia
scrigno della mia Conoscenza
portatore della mia potenza..
In una sigla come in un forziere richiudo il mio Potere
innalza la mia malia
si spegne vita mia..

e ora quel Potere io raccolgo
riapro
nel cerchio dell’ essenza del mare
il sigillo
ritorna a Me il tuo potere
rivive come una fenice il tuo Sapere
fuoco che hai preso
fuoco che restituisce
fuoco che la magia ricostruisce…

Strega Fata Degli Incanti – B.C.

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Aradia

aradia3Aradia è la prima strega, colei che dotata di sapienza e conoscenza magica ha dato origine alla magia contadina, a quella magia segreta alla portata dei più poveri eppure così grande perchè racchiude in Sè i segreti delle erbe e della natura.

C.G.Leland ci ha illustrato la sua figura, la sua storia e il suo cammino. Spesso viene vista come un personaggio mitologico, ma in realtà  essa è l’ archetipo della strega, tanto che il suo nome stesso si accompagna a quello di Lilith in una sua precedente versione. Alcuni danno l’origine della parola Aradia dalla fusione di nomi di Dee, altri ancora la identificano al nome di Erodiade. Nel Vangelo delle streghe, il testo scritto da Leland nel 1899 sotto l’ ispirazione di una donna di nome Maddalena, che lo iniziò alle arti magiche, Aradia appare come un tramite tra gli uomini e gli Dei, che insegna alla classi sociali più povere la magia da usarsi come mezzo di resistenza sociale. Aradia è figlia della Dea Diana e di Lucifero, Dio della luce (splendor). Quest’ ultimo fratello di Diana , ebbe tanto a vantarsi della sua bellezza e dello splendore che emana, che fu cacciato dal paradiso. L’ epoca in cui Aradia vide la luce è probabilmente attorno al 1300 in Toscana.Vissuta in un epoca oscura, dove il popolo oppresso spesso si dava al brigantaggio  per sottrarsi allo sfruttamento dei potenti, essa, quasi una figura messianica, si presenta come protettrice delle caste più deboli, portatrice degli insegnamenti magici da usarsi come difesa contro le prepotenze perpetrate ai danni dei poveri.

“Un giorno Diana disse a sua figlia Aradia/È vero che tu sei uno spirito,/ Ma sei nata per essere ancora /Mortale, e tu devi andare /Sulla Terra a fare da maestra /A donne e uomini che avranno /Volontà d’imparare alla tua scuola /Che sarà fatta di stregonerie….”(Dal Vangelo delle Streghe). In effetti essa è considerata la Strega per antonomasia, la regina delle streghe..ancora presente con la sua energia a insegnare e trasmettere quell’ intuito sottile che permette di vedere oltre..

“Quando io avrò lasciato questo mondo,/Di qualsiasi cosa avrete bisogno, /Una volta al mese, /Quando la luna è piena… /Venite in luogo deserto, /Nella selva, tutte insieme, /E adorate lo spirito onnipotente /Di mia madre Diana, e a colei che voglia /Apprendere la stregoneria/Mia madre le insegnerà ogni suo segreto ” (Dal Vangelo delle Streghe).
Aradia è lo spirito presente nella natura, in quella parte segreta che ogni elemento naturale cela e che possiamo sentire con l’ istinto che vive in noi.. è il fascino segreto che contraddistingue ogni strega..Per chi desiderasse onorarla ci sono melodie, canti e inni. Essa è regina di bellezza e fascino, detentrice di poteri meravigliosi…Volendo alla luna piena o crescente possiamo fare un magico bagno di bellezza…ci si lava  prima sotto la doccia con sale grosso, rosmarino e lavanda esposti precedentemente alla luce della luna piena. Poi ci si cosparge di miele e vino rosso dolce, ci si immerge nella vasca da bagno dove avremmo messo petali di rosa rossa e si chiede a Aradia il dono del fascino… L’ incenso potrà essere di rosa (petali rossi) e bucce di limone, olibano e qualche goccia di o.e. di sandalo. Alla luce di una candela in cera d’ api si potrà recitare un piccolo inno per Aradia:

La volontà della Dea tu sei o Aradia

nelle notti di plenilunio ci rammenti la notte dei tempi

la magia nata con la natura e insita in essa

il potere nato con l’ uomo…

Nel fascino dell’ oscurità…

illumini la via con la luce delle stelle poichè lo splendore ti generò e la Sacra Dea ti portò tra gli uomini per segnare la strada dell’Antica Arte…

In me questa notte sacra la Tua energia

in questa notte senza tempo la Tua potenza…

A te Spirito che vibri nell’ universo, palpitante di vita, natura e luce di bellezza  infinita…

Strega Fata degli Incanti- B.C.

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Donne

vest4Nel percorso magico si viene a contatto con il nostro sè più profondo e il nostro corpo ha una risposta energetica che si esprime in ogni sua fase.Corpo che segue vari stadi analoghi ai tempi della luna e della natura.Un tempo il corpo e la sessualità della donna erano sacri  tanto che molti popoli praticavano una sorte di prostituzione sacra allo scopo di immagazzinare energia e fertilità per l’ intera comunità.Essa era un modo di congiungersi con il Divino , col tempo questa pratica religiosa venne snaturata da molti preconcetti.Anticamente  le società erano matriarcali e il ciclo femminile era considerato sacro, posto in relazione ai 4 cicli lunari da cui si cominciarono a contare i mesi.Se prendiamo le  statuette o le incisioni antiche, spesso notiamo come la donna sia rappresentata con il corpo trasformato nelle  fattezze o dipinto o scolpito  con parti di animali o  integro della propria nudità. Era la rappresentazione di ciò che la collegava al Divino, e la  sessualità era vista come fecondità sia  fisica che spirituale.La strega, nel suo cammino evolutivo , si trova a comprendere il “tesoro” racchiuso nel proprio corpo, anche nei momenti più delicati, come quello del ciclo mestruale, mettendosi in sintonia con i ritmi lunari. Si tratta di ” svegliare” la sacralità posta dentro di noi e far rivivere la Dea assopita che attendeva il risveglio.La luna accompagna i cicli del corpo della donna e tutto  vive in sintonia con la natura.. si sente la sacralità nell’ interno dell’ animo e si impara a gestire la propria sessualità.Nella nostra cultura fa spesso paura una donna che da immagine-oggetto diventi soggetto, ricca di quelle sfumature e di quella “magia ” persa nello trascorrere del tempo.La donna bella , non più usata come personaggio o per fare pubblicità ma come creatura consacrata. Non vi era malizia nelle statue e rappresentazioni di antiche nudità, solo simbologia religiosa, la vulva la soglia della vita, il grembo ove la vita si formava, il seno fonte di nutrimento.Nel ciclo mensile ecco la luna nuova , fanciulla all’ inizio della sua vita di donna, a conclusione del  ciclo mensile si riacquista gioia , ci si incontra col proprio compagno , ci si ricongiunge con esso, ci si cura di più,le energie tenute celate si esprimono.. nel momento dell’ ovulazione si entra in una fase più consapevole, la divinazione e l’ energia si legano alla natura dispensatrice di vita.. luna crescente e fino alla luna piena..la donna piena di energia comincia a risentire però dell’ avvicinarsi del periodo del ciclo,l’ ovulo non ha generato la vita e da ruolo di madre si passa a quello di donna ,ancora sensuale ancora ricco ma di una creatività più aggressiva .. il ruolo precedente è più dolce e materno , questo più portato a sè stesse, allo studio di nuove discipline esoteriche, col mestruo ecco il ritiro in noi stesse , il rifugio , la meditazione..è il vecchio che scivola via in luna calante per prepararsi al nuovo.Naturalmente ogni corpo non segue  ritmi prestabiliti o con precisione le fasi lunari, ma conta l’ interiorità e l’ unione con la natura… vivere la Dea che è presente in ogni donna.. essa è una luce esteriore che si riflette nel nostro mondo interiore.

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