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Una Strega a Somma Lombardo

Una Strega a Somma Lombardo.

Un racconto ambientato nei primi decenni del XVII secolo nei territori dell’ antico Verbano. Una donna saggia, colei che può essere definita Strega, vive una vita intensa.  L’uso sapiente dell’ intelligenza, della bellezza e il desiderio della libertà la spinge a sfidare i potenti dell’ epoca… e in un periodo buio come quello dell’ Inquisizione la sfida si arricchisce di colpi di scena. La fine è da scoprire, le riflessioni da cogliere, fino a giungere alla considerazione che Giulia, la protagonista è una Donna senza tempo. E’ la Strega, la Saggia, è colei che realizza Se Stessa. Il tutto è ambientato tra fantasia e realtà. I luoghi esistenti e fatti storici realmente accaduti si uniscono al mistero e alla favola. 

In questa pagina scopriremo assieme le ricette dell’ epoca che hanno accompagnato la magia di Giulia. Una raccomandazione… qualsiasi uso di erbe o segnature sono da intendersi come costume dell’ epoca e NON vanno a usate a scopo personale. La favola e le antiche leggende tali devono rimanere… In caso si ritenga necessario l’ uso di erbe rivolgersi al medico o a un esperto del settore.
Le ricette qui descritte accompagnano gli episodi del libro, sono un aggiunta per scoprire assieme i segreti dei secoli passati. ( Sul libro troverete usanze e magie ma non con stesse parole che troverete qui…sennò il bello finisce subito…) ♥

Briante Cesarina ©

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Febbraio – Un incanto al giorno

                                                           

 Febbraio

   Fasi Lunari:

   Primo Quarto – 4 /02/ 2017 alle 05:20

    Luna Piena in Leone – 11 /02/ 2017 alle 01:35

Ultimo Quarto – 18/02/ 2017 alle 20:35

  Luna Nuova in Pesci – 26/02/2017 alle 16:00

 

1° Febbraio:

Imbolch, Candelora, Festa della luce, giorno di Brigid. Si benedicono le candele da usarsi durante l’ anno.  Accendete candele bianche,circondatevi di fiori bianchi e incensi. Prepariamoci alla primavera benedicendo le sementi con un incenso a base di angelica , alloro, mirra e basilico. I cristalli saranno il quarzo e la pietra di luna.  Oppure pietre e sfere scintillanti ottime per decorare la tavola, da mettere quale porta fortuna nei pout-pourry o da offrire in dono alle fatine e ai folletti della casa… simboli di luce da mettere in circolo per decorare i porta candele in questo giorno speciale! ( attenzione in ogni occasione, quando accedente la candela, usate la massima prudenza onde evitare incendi e ustioni). Occorrente per sfere create in modo naturale :1/2 bicchiere di farina ,1/2 bicchiere di sale, olio di cannella per amalgamare e aromatizzare, acqua calda quanto basta, colorante per cibo naturale. Ottenere delle sfere colorate con questa pasta.

2 Febbraio:

Il bianco contiene il potere di tutti i colori, per questo la candela bianca li sostituisce tutti. Le antiche streghe contadine che avevano ben poco a disposizione usavano le candele di sego che spesso venivano sbiancate. Questo colore protegge e aiuta. E’ simbolo di purezza e di pace.

3 Febbraio: 

Il pentagramma di congedo serve per bandire o allontanare e si usa per vari riti e candele. E’ utilizzato anche per aprire il cerchio magico. Si traccia partendo dal basso a sinistra che corrisponde all’ elemento terra si sale alla punta in alto cioè lo spirito, si scende a destra fino al fuoco e si risale in alto a sinistra (Aria), poi si arriva all”acqua punta in alto a destra) e si ritorna alla terra (in basso a sinistra) per poi chiudere allo spirito.

4 Febbraio:

Capita a volte di far arrabbiare qualche fatina… succede se non rispettiamo il luogo dove vivono, se non prestiamo attenzione ai loro adorati animaletti o se disturbiamo l’ armonia dei boschi. Se abbiamo il sospetto di aver irritato le fate suoniamo un campanellino d’ argento, facciamo 9 giri in senso antiorario gettando per loro semi e offerte, un bagno purificante col sale caricato alla salvia e rosmarino, e profumiamoci con un olio essenziale adatto a noi o dedicato alla Dea. Purificate gli abiti con un lavaggio di lavanda e sale.

5 Febbraio:

Gli incanti iniziano nel momento stesso in cui si procede nel procurarsi il materiale. Teniamo il giusto atteggiamento fin da questo inizio. Cerchiamo il giusto raccoglimento e rispetto ma cerchiamo anche di essere fiduciose e serene. Sentiamoci forti.

6 Febbraio:

Festa di Dioniso. Anticamente si faceva una coppa intagliata nell’ ametista per evitare una ubriacatura. Una coppa in ametista è cosa rara.. si sostituisce mettendo un’ametista nel bicchiere nell’alcolico che si ci appresta a bere.

7 Febbraio:

Festa della luna – Olio per onorare la Dea: miscelare olio ess. di rosa e sandalo in parti uguali aggiungendo un terzo di olio di limone e gelsomino.

8 Febbraio: 

Non sempre, per stanchezza o perchè assaliti dai problemi quotidiani riusciamo a entrare in contatto con la Dea. Proviamo allora a rilassarci con un bel bagno caldo alla rosa. Poi facciamo meditazione ungendo i nostri chakra con olio della Dea, o con olio ess. di vaniglia o rosa.

9 Febbraio:

Gli incanti per propiziare e avvicinare si effettuano a luna crescente. Per un bagno magico che attiri fortuna comporre uno speciale bagnoschiuma. A 50 ml di miele liquido aggiungete una goccia di olio essenziale di basilico, una di olio di cannella, una di verbena. Versate la pozione nell”acqua della vasca e restate immerse per 5 minuti dopo aver acceso una candela arancione vestita con olio di bergamotto.

10 Febbraio:

Un the alla rosa bevuto per 7 giorni consecutivi attirerà l’amore mentre il carcadè porterà nella vostra vita bellezza e passione.

11 Febbraio:

Per vedere le fate si può provare con questo speciale talismano: fate seccare in un libro a voi caro un quadrifoglio, meglio se colto di venerdì. Poi con un pennellino passateci del miele e fate aderire 7 chicchi di riso. Tenuto nella mano in un bosco vi aiuterà a incontrare il piccolo popolo.

12 Febbraio:

La Dea Kuan Yin, è “Colei che sente i lamenti del mondo” ed è adorata da secoli come la dea della gentilezza, della pietà e della grazia in Cina, ma riconosciuta benefica anche dai taoisti e dai Buddisti. È la Signora che porta i bambini’ perché concede figli a chi non ne ha, inoltre porta la pace sul campo di battaglia. Si narra che aiuta e guarisce chi la invoca in caso di pericolo o malattia. Per prepararle un altare basta una mensola alta su cui posare la sua immagine, un incenso ai fiori dolci e una campanellina o un tamburello dal suono delicato da suonare 3 volte enunciando il proprio desiderio.

13 Febbraio:

 Nell’ antica Roma dal 13 al 21 febbraio – Parentalia, in onore degli antenati e dal 13 al 15 febbraio – Lupercalia, in onore di Fauno. Mangiare un’ insalata di rapanelli e mele renderà più solido l’ amore con il partner (mangiatela assieme).

14 Febbraio:

Festa dell’amore. Una candela rosa alla finestra attirerà l’ amore.. non date fuoco alle tende sennò attirerete i pompieri…

15 Febbraio:

Acquistate un”ambra montata in argento o in oro e indossatela quando dovete affrontare situazioni professionali difficili: vi aiuterà a uscirne vincitori.

16 Febbraio:

Se sentite il bisogno di purificare la casa fate questa piccola prova: battete le mani negli angoli, dove il suono è attutito e vi sembra mancare di forza lì ristagnano energie poco pulite. Purificate quindi con una candela bianca e accendete dei rametti di timo, rosmarino e salvia per purificare le stanze.

17 Febbraio:

Nell’ antica Roma Quirinalia, in onore di Quirino. Dio romano delle tribù. Un incenso di  Calendula e Alloro porterà vittoria e allontanerà i pettegolezzi.

18 Febbraio :

Parentalia – festività romane, con svolgimento prevalentemente privato, che si celebravano annualmente in onore dei Parentes defunti della famiglia.

18 Febbraio – 17 Marzo: Giorno del Frassino con il cui ramo potete fare una bacchetta da consacrare alla luna piena.

19 Febbraio:

Mettere sulla tomba dei nostri cari una piantina di maggiorana è un atto d’ amore per augurar loro di reincarnarsi in una nuova vita felice. Il rosmarino invece è simbolo di eternità.

20 Febbraio:

Se trovate una pietra bucata raccoglietela e consideratela un portafortuna .. è un dono del piccolo popolo.

21 Febbraio:

Una tormalina nera protegge dalle negatività,dai danni degli apparecchi elettronici e aiuta a scaricare lo stress.

22 Febbraio:

Esprimere un desiderio davanti a un incenso di Salvia, Copale e Alloro ne permetterà la realizzazione.

23 Febbraio:

Tenere una mela rossa, colta o acquistata di venerdì, in un angolo di casa ritenuto negativo assorbirà tutte le negatività. Sostituirla dopo 14 giorni.

24 Febbraio:

Giorno Pagano Europeo della Memoria . Si ricordano le sorelle e i fratelli uccisi nel tentativo di eliminare le religioni pagane. Si commemorano accendendo una candela bianca con vicino un bicchiere d’ acqua che poi useremo per bagnare una piantina. Oltre a fare un doveroso atto di amore e onore alle sorelle vittime della tragedia esse ci saranno di sostegno nel nostro cammino magico.

25 Febbraio:

Il limone purifica oggetti e ambienti da ogni vibrazione negativa se aggiunto all’ acqua del lavaggio.

26 Febbraio:

Una ottima protezione per la casa consiste nel porre ne terreno della vostra proprietà, davanti all’ ingresso, un quarzo ialino o cristallo di rocca. In alternativa anche in un vaso.

27 Febbraio:

Festa di Marte. – Equirria (prima), corsa equestre in onore di Marte. Per aumentare le proprie capacità divinatorie preparate un the al gelsomino, aggiungetevi un pizzico di cannella filtrate e bevete alla luce di una candelina argento o viola o arancione.

28 Febbraio:

Se dovete affrontare un problema lavorativo o professionale indossate un anello in oro e ambra purificato con un incenso al basilico e consacrato alla luce di una candela dorata.

 

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Un San Valentino dei Tempi Indrèe

Un San Valentino dei Tempi Indrèe

Un San Valentino dei Tempi Indrèe

La neve era un immenso ricamo di ghiacci e sfavillii in quella notte del mese di febbraio del 1908. Le ragazze dell’alta borghesia avrebbero condiviso, il giorno dopo, immagini e cartoline incantevoli. Piccole frasi e disegni delicati per San Valentino. Gesti innocenti, piccoli pensieri, ma tanto importanti per chi si affaccia alla vita, in quel periodo in cui non si è più bambini ma neppure adulti. I sogni sono fatti del quotidiano, di attimi rubati, del vaneggiarsi in un vestito e scoprirsi donna, nel primo sguardo dell’ amore.

!911 - Una cartolina d' amore

!911 – Una cartolina d’ amore

La donna  era vista come un qualcosa di misterioso e bellissimo, un frutto proibito, una meraviglia da conquistare. Come potevano essere i suoi pensieri e i suoi desideri, i suoi sogni e il suo parlare era un segreto in un tempo dove la frequentazione tra giovani aveva molti veti. Erano allora gli sguardi, i sorrisi e il suono delle risate a disegnare i pensieri e tutto si dipingeva di mistero… di sogno.

 

Una cartolina d' amore di a inizi del XX secolo

Una cartolina d’ amore di a inizi del XX secolo

Carolina stava finendo l’ultimo suo ricamo. Un asciugamano in fiandra. La madre aveva disegnato con tratto particolare le sue iniziali. Che delizia, pensava… un arzigogolo così di classe. Come quello delle case dei signori. Un taglio netto al filo e il ricamo era concluso. L’esile fiammella della lanterna regalava una luce fioca. Carolina si alzò e volse lo sguardo, le sorelle dormivano. Visi dolci e sereni in quella piccola stanza composta da un solo armadio, due comodini e una cassapanca. Il camino ospitava solo cenere ormai e non valeva la pena di sprecar legna visto che il letto la avrebbe accolta da lì a pochi minuti. Il pensiero andò al suo Rinaldo. Non avrebbe ricevuto sofisticati regali, forse neppur cerimoniose cartoline per la festa  di San Valentino, ma mentre riponeva nella cassapanca l’ asciugamano pensava che presto, giovane sposa, quel ricamo avrebbe accompagnato  i momenti della nuova vita che l’attendeva.

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L’ asciugamano di Carolina….

La visita del medico, la nascita dei figli…  al chiudere le persiane l’aria gelida le soffiò in viso.  Il profumo della neve mista a pioggia dava un senso di leggerezza che contrastava col tiepido odore della legna e della resina presenti in stanza. La distesa di neve era diventata un’ immenso tappeto di brillanti, così’ luccicante quando la luna, in quel giovedì 13 febbraio era crescente e s’ apprestava al plenilunio, fece un piccolo sbirciare tra le nubi… era il dono del cielo per San Valentino.

 

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I miei nonni si sposarono 9 giorni dopo… il 22 febbraio 1908.  Una storia d’ amore come tante eppure speciale come ogni esistenza perduta nella memoria del tempo, ma viva e palpitante per chi ne porta il ricordo…

Strega Fata degli Incanti – B.C.

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La Prima Luna Di Gennaio

Come un antico sentiero ai margini del bosco

Come un antico sentiero ai margini del bosco

Gli ultimi stalli posti ai confini del borgo, presso il Monte Sordo, erano immersi nel tipico silenzio invernale. La neve rendeva l’ aria intensa, ogni suono sembrava spegnersi. Come se una cappa invisibile circondasse il luogo e l’eco  andasse a perdersi nelle spirali di una barriera gelida e incolore. La strada che proseguiva nei boschi sembrava infinita. Ve ne erano disegnati di sentieri bui e misteriosi nei libri di fiabe e di avventure. Rari tesori i libri. In pochi potevano averne visione un tempo. Gli scritti da Messa e di preghiera raccontavano la vita dei  Santi e i luoghi dove avevano vissuto. Grandi dipinti posti nelle chiese rammentavano  le gesta di S. Giorgio, San Martino e molti altri. Illuminati dalla luce delle candele diventavano ispirazione e durante le funzioni Sacre i bambini si perdevano a sognare di quegli eroi, delle loro lotte, dei draghi e dei miracoli. E  tutto diveniva magia. Alla sera poi erano le favole narrate attorno al camino a portare i bambini sulle ali della fantasia. La “Regioura” raccontava di tempi lontani. Con le gesta di eroi e personaggi, tra il vero e l’ inventato, con mille sfumature diverse, la fiaba prendeva vita…lupo3

 

 

Al calar della notte un suono lontano rompeva ogni raccoglimento. Era dapprima un sibilo, poi i toni si alzavano e gli ululati avvertivano che i lupi si  stavano avvicinando. Scendevano in branchi vicino ai villaggi. Le donne che pregavano lasciavano trasparire, in modo velato, il loro timore… la voce si incrinava e il loro ripetere era a scatti così che il mormorio delle litanie si confondeva… la paura faceva dimenticare il significato delle parole. I bambini si apprestavano a coricarsi. Salivano la scaletta che portava al fienile. Un soppalco aperto, misero che odorava di fieno stantio. Sotto una coperta fatta di pelli o di lana, o tra  un’ imbottita di foglie di granoturco dell’ ultimo raccolto, trovavano riposo. Si coprivano fino alle orecchie per non sentire le voci  del bosco e lo scricchiolio delle foglie secche riempiva la stanza di rumori. 

Una luna incantata dal gelo illumina la vita della foresta

Una luna incantata dal gelo illumina la via della foresta

 

La Luna di Gennaio prende il nome di Luna del Lupo. Questo animale vive in un ambito famigliare. Si sceglie una compagna che tale rimane per tutta la vita e il “branco” è formato da un nucleo  consistente in una coppia dominante, i loro cuccioli e spesso da altre famiglie consanguinee. Tutto dipende dall’ ampiezza del territorio occupato e dalla possibilità di sopravvivenza che la zona occupata offre.

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Quando una femminna di lupo è in attesa viene supportata dal compagno e dal resto del branco, allontanata dai territori di lotta e di rischi. Il lupo raramente è pericoloso per l’ uomo a meno che non si trovi in condizione di difendersi da esso, sia affamato o, nella maggior parte dei casi, in preda alla rabbia. Non ama infatti mostrarsi, schivo e quasi timido vive in luoghi solitari col branco. Ma un tempo, quando gli inverni cupi e il freddo si facevano sentire, scendeva fino quasi ai villaggi, non lontano dalle prime case che segnavano i confini del borgo, magari al di là delle imponenti mura che tracciavano confine e proteggevano le contrade.

La luna del lupo scandisce il momento più freddo dell’ anno, il passaggio tra Dicembre e Gennaio. Il suo significato ci riporta alla famiglia, al ritrovare le origini, a rivivere i ritmi di un tempo. Il tepore, il riunirsi, la solidarietà. E’ il periodo della riflessione. Una luna che avviene generalmente quando il Sole è nel Capricorno, col Novilunio, per diventare Piena in Cancro a Gennaio. Il Cancro è il segno della Luna, dell’ Elemento Acqua e della famiglia. Il Capricorno segna Yule, l’ inverno, la nascita del divino e l’ Elemento Terra. 

Condividere i valori della famiglia tramite il raccoglimento e  attraverso quei gesti gioiosi che indicano condivisione e solidarietà. Questo è il messaggio che in questo periodo l’ Universo ci manda. 

La Luna Piena, la prima del 2017, avverrà il 12 Gennaio alle ore 12,33. Ciò che abbiamo seminato durante i giorni Sacri della manifestazione del Divino viene ora a essere raccolto. Epifania significa proprio manifestazione della Divinità. In ognuno di Noi c’ è una Scintilla di Sacralità, vibrazioni di Luce e Ombre pronte a evolversi. Un processo alchemico energetico che viene elaborato attraverso un’ opera di sensibilità, conoscenza e approfondimento in riguardo ai grandi valori etici. Ma sono spesso le piccole cose, i gesti e i pensieri del quotidiano ad affinare queste doti. Questa Luna ci suggerisce che le energie del periodo sono un valido supporto per approfondire e espandere quella parte Sacra insita nell’Anima di ognuno.

Strega Fata Degli Incanti – B.C.

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Ariete

ariesL’ oroscopo è unico e personale. Ogni previsione andrebbe valutata in relazione al Tema Natale tenendo conto che gli influssi planetari agiscono in base al grado di evoluzione di ognuno.

Ariete:

Un anno che è il risultato di un lavoro interiore iniziato da tempo, finalmente la natura impetuosa dell’ Ariete si manifesta in maniera più consapevole. Avete finito di ingoiare bocconi amari e di reagire sullo stile “pentola a pressione”. Questo è’ l’ anno di tirare le somme e agire con forza ma in modo oculato. Vi farete avanti insomma , solo che decisioni, interventi e impegni saranno presi con equilibrio.

La terza decade sarà particolarmente interessata a cambiamenti che andranno ad armonizzarsi. Vi è la possibilità che  situazioni rimaste in sospeso anni prima  ora ritornino in auge .

Potrebbero presentarsi, inoltre, una o più figure con l’ intento di manipolarvi…  magari  persone con l’ istinto di inculcarvi idee o influenzare le vostre scelte, oppure schemi del passato che vi dominano e da cui quest’ anno riuscirete a liberarvi. Una liberazione che sarà, forse, solo a livello  mentale e di consapevolezza, ma comunque ben definita e reale. Probabilmente riuscirete a gestire persone e situazioni senza farvi dominare, sfuggendo agli schemi culturali e familiari che vi hanno accompagnato fino adesso. Ovviamente il lavoro è vostro… è attraverso la conoscenza di se stessi che si arriva alla realizzazione dei propri obiettivi. Comprendere ciò che è vostro desiderio, andare alla meta delle proprie ambizioni seguendo le inclinazioni e vocazioni che da sempre vi accompagnano. In questo le stelle vi danno sostegno… in quanto all’ amore è il vostro anno e ponete attenzione poichè per alcuni/e vi saranno problemi col partner alla vista anche di una nuova relazione. I rapporti di amicizia, amore e lavoro saranno favoriti e ricchi di colpi di scena e cambiamenti.

Giove in Scorpione  vi  sarà alleato . Marte vi darà energia in quei periodi in cui eserciterà la sua influenza con posizioni favorevoli: In Gemelli dal 21 Aprile agli inizi Giugno e in  Leone dal 20 Luglio agli inizi di Settembre. Al contrario l’ energia potrebbe calare o sarà poco gestibile  col  transito del pianeta rosso nei segni Cardinali  del Cancro a Giugno e in opposizione, in Bilancia dalla fine di  Ottobre all’ inizio di Dicembre. L’ importante in questi periodi è saper usare le forze planetarie sia negative che positive portandole a vostro favore. Utilizzate l’ energia per compiere solo ciò che con voi è affine e che ritenete faccia parte del vostro percorso.  Marte transiterà in Ariete tra Febbraio e Marzo,  congiungendosi alle influenze di  Venere e di Urano nella vostra prima casa solare. Scoppi di passione, amore e colpi di scena.. per qualcuno sarà un nuovo amore, per altri una separazione. Anche a chi nulla sembrerà mutato, il cambiamento, la svolta è in azione con una elaborazione energetica che segnerà nuovi schemi mentali.  Il mese di Maggio vede un novilunio che scandisce un periodo per voi particolare. Dagli inizi di Febbraio e fino a Giugno  Venere sarà per voi favorevole propiziando i guadagni, i rapporti e l’ amore.

 

Strega Fata Degli Incanti – B.C. ©

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Pozzo Valgella

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Immense distese di terra e di alberi da frutto, accese dal fuoco del sole durante la bella stagione. Raggi che inondavano i campi e tutto era un’ insieme di colori e vita.                                                       L’inverno trasformava  lo scenario in una tela bianca e immacolata.  Solo l’ unica strada che attraversava  l’ antico centro abitato era segnata dalle poche impronte lasciate dalle donne dirette ai forni del pane. Grandi impasti con impresse sigle che contraddistinguevano le famiglie.

Silenziose e con passi leggeri camminavano con prudenza tra quella neve gelida e asciutta…

                                                      

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Così appariva secoli fa Valgella. Un nucleo abitativo che prese il nome dall’ antica famiglia facoltosa che vi aveva posto dimora.  Il tempo scorreva e la popolazione aumentava. Quel cuore pulsante della parte bassa del borgo cresceva di vita e attività. Case e stalli necessitavano di un pozzo, così uomini e donne lavorarono incessantemente. Carri trainati da buoi e cavalli trascinavano i massi e la terra che veniva prelevata con secchi. Un pozzo profondo circa 80 metri. E fu l’ acqua. La più pura e fresca che si potesse sperare… una benedizione per gli orti, per gli animali e la brava gente.

Era il 1231…    

quel pozzo ne avrebbe vista e vissuta di storia. Sempre immobile, al centro di contese, fu spettatore di guerre, epidemie e amori. Attorno ad esso si riuniva il borgo. Giocolieri e commercianti, segnatrici e artisti ne fecero il loro centro.

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Nacque così la corporazione di Arti e mestieri. Opere di falegnameria, pietre incise, lavori umili e piccole magie prendevano vita attorno al pozzo assieme ai soprannomi che avrebbero contraddistinto le famiglie. Lì ci si ritrovava mentre la storia tesseva il quotidiano.

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Il tempo muta le cose…  muta le usanze e avanza il progresso. Il pozzo si modifica e viene sostituito con una fontanella. La piazza rimane bella, sembra apparire immensa ma come è addormentata, lasciata sospesa in un sogno, vestita di mattonelle riprende un’ aria nobile intanto che il suo sonno continua. Ma i sogni spesso si avverano. Il tempo non cancella sempre tutto. Qualcuno con amore conserva l’ antico pozzo. Come un tesoro lo protegge. Ed è sempre la passione per la città che lo fa ritornare là dove gli antichi gli diedero vita. E con lui si destano antichi radici, un po’ della storia che sembrava perduta si ritrova in una chimera fantastica che ora diventa realtà…

Rielaborazione secondo fantasia dell’ autrice basata su dati storici.

Strega Fata Degli Incanti- Briante Cesarina©

 

Un ringraziamento a chi ha trasformato il sogno in realtà…

I Love Somma, i commercianti, l’amministrazione Comunale, i nostri vigili, l’impresa che ha fornito la messa in opera, e il concittadino che ha premurosamente salvato il pozzo restituendolo perché riavesse l’ antico splendore.

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Solstizio d’Inverno

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Fin dai tempi antichi  i momenti in cui il sole scandisce le stagioni, sono stati vissuti con sacralità. Il Solstizio d’Inverno segna l’ attimo in cui il Sole , nel suo apparente moto nelle costellazioni zodiacali, giunge la posizione posta più a Sud dell’ equatore celeste ( linea di proiezione dell’ equatore terrestre). Da qui inizia poi la sua lenta risalita… Per questo si usa accendere piccole candele, esili fiammelle in questi giorni di festa. Sono indice del ritorno alla luce dopo le tenebre della notte più lunga dell’ anno.

Astronomicamente il fenomeno dipende dall’inclinazione dell’asse di rotazione terrestre rispetto al percorso apparente che il Sole compie annualmente rispetto allo sfondo della sfera celeste. Ogni anno il Solstizio slitta di circa sei ore, periodo che viene recuperato ogni 4 anni con l’ aggiunta del 29 febbraio (anno bisestile),

Questo Yule vedrà il suo compiersi alle 1o,44 del 21 dicembre. Avrà luogo la congiunzione tra Luna e Giove tra le stelle della Vergine. La bellezza di molti luoghi del passato, calendari creati con pietre e giochi di luci e ombre segnavano questo e altri  passaggi di stagione.

Un monumento moderno, che ricalca gli antichi luoghi di osservazione astronomica si trova  a Taino. Autentica opera d’ arte di Già Pomodoro, permette di “vivere” all’ interno di un parco cittadino, lo scandire del tempo, accompagnati dalla luce solare e dalle ombre del crepuscolo… http://giardinodifata.altervista.org/luogo-dei-quattro-punti-cardinali/

Strega Fata Degli Incanti B.C. ©

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Strenne Magiche

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Strenne Magiche

Il grande bosco aveva salutato l’arrivo dell’ Inverno. Le grandi mura che cingevano Roma erano state completate. I grandi alberi del bosco erano adesso coperti di neve. Faceva freddo e solo abeti e alloro regalavano i loro colori e profumi. La resina si faceva sentire rendendo l’aria intensa e balsamica. Quell’ aria resa pura dall’ ultima nevicata. Il bosco era pullulante di vita nonostante il gelo. Il popolo aveva raccolto quei rami di sempreverde, dono degli Dei, e li aveva ornati di spezie e frutta in segno di riconoscenza per colui che aveva fatto costruire i muri di difesa e confine.

Da allora ogni anno in ricordo di Strenia, la Dea a cui il bosco Sacro era dedicato, rami di pino, alloro e abete divennero tradizionale dono per chi si voleva bene. La Dea era simbolo di salute e fortuna ed era questo l’augurio che si voleva far giungere alle persone care.melo1

Un ramo fatato si può preparare ancora oggi per coloro che si ama.

Occorrono rami di sempreverde, spezie e decori.

Se si vuole creare un ramo di fortuna e protezione occorrerà preparare qualche giorno prima alcune fette di arancia e mandarini disseccate. Col tempo la polpa del frutto andrà a sparire e rimarrà solo la parte bianca che darà l’ effetto di una piccola ragnatela. Ebbene in quella piccola tela andranno a depositarsi tutti i pensieri negativi, le energie contrastanti e confuse. Piccole ghiande, di solito 3, magari dorate, saranno propizie al benessere.  Si aggiungeranno sfere sfavillanti rosse, blu e verdi. Vi sono in commercio palline in polistirolo da decorare o in vetro e plastica da aprire. Al loro interno si potranno racchiudere desideri e auguri assieme a glitter e simboli personalizzati. Un ultimo tocco verrà dato da un filo di essenza in sintonia col pensiero o augurio. Ancora più personale se si sceglierà il profumo in armonia al segno zodiacale del consultante.

Per la bellezza… alle fette di arancio si uniscono fettine di mela. Se si apre una mela in orizzontale si noterà che all’ interno il torsolo e i semi formeranno la figura di un pentacolo. Le sfere si orienteranno sui toni del verde e del rosa. Una piccola bottiglietta legata con un nastro rosso conterrà un profumo misterioso e affascinante. I fiori per questa composizione non sono tipicamente invernali ma racchiudono magici poteri… calendula e rosa.

Si può completare il dono con una confezione di te all’ Ibisco reperibile in qualsiasi erboristeria.

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Per l’ amicizia: fiori di lavanda, caprifoglio e violetta posti all’ interno delle sfere. Piccoli simboli in legno e una scatoletta dei ricordi. La scatoletta dei ricordi è un piccolo contenitore di legno dove tramite tecniche a nostra scelta vengono riportati simboli e disegni in armonia con noi… Segno zodiacale o planetario, date, frasi o semplicemente immagini magari in decoupage. All’interno si ripongono i piccoli ricordi d’ amore o d’amicizia che uniscono due persone e i pensieri che vogliamo rivolgere ad essi.

La fantasia farò da guida nella creazione delle strenne. Zenzero, cannella, pietre semipreziose o forate per l’ abbondanza e il benessere materiale.

Profumi magici per ogni segno:

Ariete= Lavanda. Anche se sembra un profumo mite ha in sé la gran forza di allontanare le negatività, inoltre smorza il carattere spesso troppo focoso degli Ariete riportando armonia e complicità.

Toro= Rosa, che eleva e stacca dalla materialità. Inoltre è ben gradito a Venere che in questo segno ha il suo domicilio.

Gemelli= Origano, per riequilibrare e dirigere le energie.

Cancro= Lillà. Per regolarizzare il sintonizzarsi con le vibrazioni degli influssi lunari.

Leone= Incenso il cui potere crea un legame con le alte sfere e favorisce la Conoscenza,

Vergine= Giacinto, per dare quel tocco di sensualità e vitalità ai seriosi e precisi nativi del segno.

Bilancia= Verbena dai poteri magici che si estendono dall’ amore alla protezione.

Scorpione= Erica. Il profumo delle fate che addolcisce il carattere.

Sagittario= Violetta che esalta i pregi del segno.

Capricorno= Caprifoglio che armonizza e addolcisce il carattere.

Acquario= Felce, che accompagna il fato nella sua evoluzione.

Pesci= Glicine… in perfetta armonia con il segno porta positività.

Profumo magico per il fascino:

Il primo lunedì dopo la Luna Nuova cogliere una foglia di fico , farla seccare e sbriciolarla. 

Aggiungervi olio di rosa,muschio e verbena ( 3 gocce di ognuno).

Porre un pizzico fine della polvere di foglia di fico assieme alle essenze di cui sopra e unire un pò d’ alccol dolce. 

Macchia gli abiti per cui è utile porne qualche goccia su un pò di cotone da mettere in un sacchettino rosso.

Conservare la polvere della foglia di fico accanto a un immagine della Dea Venere o vicino a una propria foto.

Questo profumo agisce sulle vibrazioni non sulla qualità olfattiva.

 Strega Fata Degli Incanti- B.C.

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Rapa o Zucca… La leggenda di Jack

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Il cielo dei boschi di Maddalena (Somma Lombardo)

Questa è la storia di Jack Lantern da Me rivista e rielaborata con piccoli particolari che la fantasia mi ha suggerito.

La leggenda è nata molto tempo fa… una favola raccontata con sfumature regalatemi dal fascino di una giornata piovosa e autunnale…

Halloween è legata per tradizione a zucche e mostri. Tutti noi conosciamo, e spesso siamo partecipi, dell’ usanza di svuotare le zucche, intagliarle e porvi una candela per illuminarne l’ interno. Alcuni concludono il lavoro aggiungendo a questa testa paurosa un manto o una tunica onde ricavarne un manichino.

La leggenda nasce in Irlanda e parla di un certo Jack, Giacomo, goffo, bevitore. Un fabbro avaro che si credeva  astuto.

Una sera, dopo il lavoro Jack si fermò al solito bar e lì fece un incontro particolare: niente meno che il Diavolo. Spesso la tenebrosa creatura si aggirava tra gli umani. Amava vedere come gli uomini lavoravano, in cosa si ingegnavano. La notte e il cielo stellato erano la sua passione. E se nella bella stagione non esitava a deliziarsi dei profumi della natura, l’ autunno e l’ inverno gli regalavano i brividi dei tenui colori del riposo. La luna era bianco latte e come una caciotta gli sorrideva. Per entrare nel mondo degli uomini il diavolo si incarnava e quindi era normale il suo desiderio di bere qualcosa al calduccio.

Già aveva notato Jack. Non gli erano mai piaciuti i fannulloni così decise di divertirsi un po’…

Ubriaco com’era , il fabbro era sul punto di farneticare e addormentarsi, ma era incontentabile e così “scroccò” al diavolo l’ ultima bevuta. Gli promise l’ anima e il diavolo pensò che mai potesse farsene di un anima comprata e poco adatta agli inferi. Ma tant’è che lo assecondò… si trasformò in moneta e Jack  lo chiuse in una borsello assieme a un crocefisso convinto che il diavolo ne fosse rimasto prigioniero. Il diavolo fece tutta la strada al calduccio nel borsellino e poi lo sciolse dal vincolo di prendersi l’ anima prima di 10 anni.

Passarono gli anni in un baleno. Il diavolo ritornò da Jack. In cambio dell’ anima Jack chiese una mela. Ma quando il diavolo fu in cima all’ albero Jack segnò una croce sul tronco. Il diavolo poteva volare ma stette al gioco. E promise a Jack che non lo avrebbe mai più ne cercato ne voluto.

Giunse l’ora solenne per jack. In paradiso non lo fecero entrare:” “hai patteggiato col diavolo e qui non c’ è posto per te”

Allora andò all’ inferno: “ ti ho detto che non ti avrei più voluto…. E ora stai fuori”.  E Jack cominciò a girare… girare… girare con un piccolo tizzone ardente ed eterno che Satana gli regalò quella notte stessa …  Jack lo posizionò in una rapa. Da allora una rapa appesa fuori dalla porta indica che non c’ è posto per lui nella casa in cui è esposta… La tradizione si diffuse e in seguito a una carestia la rapa fu sostituita dalla zucca, più reperibile e adatta al esser scavata per trarne lanterna.

zucca

Morale, secondo mia personale considerazione: La mela è la Conoscenza, nella Bibbia rappresenta il frutto del bene e del male. La capacità dell’ uomo di discernere e fare una scelta… Una scelta che se non viene compiuta, se è il rifiuto della condivisione, della comprensione, compassione e dono di una parte di sé rende sterile la vita. Jack cerca di piegare il diavolo e usa la croce… avrebbe potuto evitare tutto ciò ed accettare la sapienza, la pazienza e saper porre quei cambiamenti atti a migliorare animo e spirito. Invece “usa” i doni superiori spirituali per non cedere al lavorio atto a crescere spiritualmente.

Jack gira con la lanterna perché rifiutato da cielo e terra. Non ha saputo fare una scelta cercando di “piegare” i valori e la forza del divino ai suoi capricci… la croce l’ ha usata come un’ arma. La rappresentazione di una catena che fermava il suo guardarsi dentro e la sua parte oscura. L’oscurità non è sinonimo di male. E’ uno stato che permette di affinare  tutti i propri sensi, di meditare e superare vizi e limiti. Nel buio la luce trova via…  e Jack continua  a cercare con un tizzone ardente la sua via…

Fermava un diavolo… ma il diavolo non aveva alcun interesse a  prendergli l’ anima. Croce e diavolo diventano qui la rappresentazione dei vizi e dei valori vissuti senza alcun equilibrio.

La storia mi suggerisce di formulare un pensiero: Nella vita è importante essere fedeli a Sé Stessi. Saper prendere una strada e camminare creando il meglio e traendo il meglio da Noi Stessi. Quanti minestroni magici di chi non sa prender una decisione… Fede e fedeltà agli ideali, a ciò che si crede è alla base di ogni rispetto… per Sè Stessi e per ogni creatura…  Ognuno poi  farà considerazione propria di ogni racconto…

 

Strega Fata Degli Incanti – B.C.©

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Samhain / halloween

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Manca circa un mese a Samhain. Nel linguaggio comune la festa viene chiamata Halloween. Immancabili saranno post e vignette il cui tema centrale sarà se la festa è demoniaca o meno. Per comprendere il significato del periodo è necessario andare molto in là col tempo. Le feste erano Sacre per gli antichi. Si seguivano i ritmi della natura, le posizioni planetarie, i raccolti.

Samhain era il Capodanno Celtico, la fine dell’ estate, quando i frutti della terra divenivano scorte per la sopravvivenza invernale, quando il gelo calava nel buio della morte la natura. In questa fase di passaggio i veli si assottigliano, e il concetto di morte si estende a livello spirituale. La morte è un distacco mai completamente spiegato. Certamente vissuto in modo diverso dal nostro modo di pensare attuale ma sempre accompagnato dal dolore e da un senso di mistero.. il grande enigma: cosa c ‘ è oltre la vita?” I riti legati al trapasso erano Sacri e segnavano le fasi del passaggio del defunto tra il mondo materiale e quello astrale. Ciò che i viventi facevano in vita erano segni importanti perchè l’anima compisse tutti quei passi indispensabili a operare bene nell’aldilà. E in questo periodo, era ed è  possibile tendere la mano oltre la grande torre, incrociare nuovamente la strada con chi ci ha lasciato. Le energie libere si espandono, accrescono di potere e diventano dense per chi ha sensibilità di sentire.

La morte è anche paura. Ci si traveste, così come accadeva, seppur con tecnica diversa, per sfuggire agli spiriti negativi. Basse energie che richiamano nuove energie. Come si vince la paura? diventando la paura stessa. Ed ecco il travestirsi da mostri, da fantasmi, da vampiri. Come si sfugge da un’ entità che si teme? semplicemente confondendola. Una maschera per non farsi riconoscere…

E’ una festa che si riallaccia a una saggezza antica ma che retaggi e timori hanno trasformato in modo distorto, come festa del male. In realtà questo momento di incontro con le paure, col concetto della morte porta a un mutamento interiore e  maturità. Nessun mostro. Solo una fase profonda di intesa con la propria anima. Satana e i demoni sono ora visti come entità il cui scopo non è essenzialmente negativo. E’ la valutazione che le paure e limiti possono essere affrontati. E’ l’accettare le nostre responsabilità. E’ la Conoscenza. Non si tratta di “temere” il demonio bensì di prendere atto del libero arbitrio, di imparare a decidere e assumersi le responsabilità. Senza attribuire a demoni o angeli le decisioni delle nostre azioni. Siamo noi fautori di ciò che vogliamo, decidiamo e compiamo. Il demone è visto in una nuova luce. Abbandonare i retaggi. Il diavolo tentatore e crudele non ha spazio in quest’ ottica. Sapersi staccare da questo modo di pensare per far cadere ogni limitazione. Samhain ci invita a saper gestire le energie con l’ uso dell’ intelligenza. L’ impegno di fare ciò è il sacrificio richiesto. Il tempo donato per essere padroni del nostro essere. Gli Antichi Dei  non richiedono sacrifici atti al male. Richiedono impegno per la realizzazione del Sè. In questo senso e solo in questo si può definire questa festa “demoniaca”.

Strega Fata degli Incanti – B. C.©

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Lammas

lamLammas è il periodo del ringraziamento e di raccolta per ciò che abbiamo “seminato ” nei Sabba precedenti: è il momento di coglierne il frutto. Il grano e gli altri cereali sono sacri in questi 3 giorni, così dicasi per la frutta ,in modo particolare i mirtilli, tanto che dall’ abbondanza dei loro frutti si deduceva quanto sia  ricco il raccolto dell’ intero anno. La divinità di questa festa è Lugh, Dio del sole che sta andando verso il sonno profondo con l’ arrivo dell’ autunno. Ma è un sole comunque ancora caldo, fonte di luce che non rappresenta solo il clima della bella stagione ma richiama anche alla illuminazione interiore, alla potenza e lucidità della mente e dello spirito umano. Il Dio si sacrifica per mantenere in equilibrio l’ eterno ciclo della vita e della morte, la ruota dell’ anno. La terra ci offre i suoi frutti, sacrificati per generare nutrimento, così il Dio si immola. E’ tradizione offrire del pane alle erbe e nutrirsi con esso a immagine del sacrificio del Dio.

Ma ogni dono va ringraziato… riconosciamo anche in questa epoca moderna il valore dei frutti della terra e  omaggiamo l’ universo bruciando una candela arancio sopra una pietra e ai suoi piedi mettiamo piccoli doni: un pezzetto del pane da noi preparato, un pò di miele e alcuni ciottoli di fiume… tanti quanti sono i nostri motivi di ringraziamento: ogni ciottolino equivale a un grazie. Finito di bruciare la candela offriamo il cibo e i suoi resti alla natura mentre i ciottolini li possiamo tenere in un sacchettino arancio o in contenitore di vetro. Spesso, durante i prossimi mesi li useremo per ringraziare… ne potremo portare uno in tasca o in borsa per rammentarci di ringraziare spesso l’ universo. Lammas è il momento per meditare e trarre l’ energia vitale utile per ritrovare calma ed equilibrio ma anche per porre fine a situazioni e relazioni stagnanti.  ‘ L’energia è potente per purificare tutte le situazioni della nostra vita e ricominciare storie d’ amore interrotte: è il momento delle unioni e dei matrimoni. L’ideale sarebbe  passare una notte con il nostro amore in un luogo romantico, circondati dalla natura e dai fiori… non sempre ciò è possibile ovviamente, ma in questi giorni è possibile comunque circondarci di fiori e profumi, immergerci col nostro amore in una vasca alla luce delle candele (usare precauzione e i dovuti accorgimenti) circondati da incensi profumati.
L’ altare vede l’ uso di una tovaglia sui toni aranciati, con composizioni di grano e cereali, cestini di frutta e verdura (mele, zucchine ecc…) al pane saranno aggiunte erbe come origano e basilico. Come piatti affidarsi alla fantasia e ai gusti personali dando preferenza a cibi con menta e ortica, mirtilli e more. Le candele verdi, arancio e gialle: si onorano Demetra, Cerere, Lugh e tutte le divinità legate alla Madre Terra e all’ agricoltura.

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L’ ultimo covone dell’ anno viene utilizzato per comporre un mazzetto adatto ad essere conservato per l’ anno successivo. A volte i chicchi di grano vengono uniti ad altri semi per essere donati alla Terra. Oppure essere usati per un piatto del banchetto.

 

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Le Tinte dell’ Arcobaleno

In questi giorni i temporali hanno dato pausa all’ estate. Potenti venti e tuoni hanno dipinto il cielo di un grigio intenso per poi colorarne la volta delle tinte dell’ arcobaleno. Fenomeno bellissimo, denso di leggende e tradizioni, mitologia e magia. Una sorta di unione tra cielo e terra, tra le dimensioni: quella umana e quella Divina.arco

Le due estremità: portali per altri mondi. Mondi legati alla natura, al piccolo popolo ma anche alla Dea, Per la sua purezza, i suoi colori e la magnificenza. Se si ripensa alla simbologia del camino, quel camino che per i nostri nonni era il cuore della casa, si potrà comprendere come l’ arcobaleno si ricollegasse alla magia della campagne. La canna fumaria elevava ai mondi superiori e sopra i tetti si ergeva l’ arcobaleno. A mezzaluna, simbolo della Dea, ma anche atto a  riportare il Sole , il Dio. Maschile e femminile, giorno e notte… Una dualità che ci invita  a fare scelte. A riflettere. Ci ricordiamo di Pegaso, cavallo alato che lo percorre. Ebbene l’ arcobaleno è un sentiero luminoso, pronto a essere cavalcato, oltrepassato per entrare nella profondità di Noi Stessi. Per evolverci.pegaso2

Il pentolone magico dello gnomo pieno di monete è il simbolo antico della vita. L’ arcobaleno, come una donna gravida, fa percorrere il periodo della gestazione. L’ oro ai suoi piedi è la nuova vita che nasce. Un figlio era continuità della specie, della famiglia e della tribù. una garanzia per i lavori agricoli, un sostentamento per la vecchiaia.pent

L’ arcobaleno era un messaggio dall’ altra dimensione, un invito a pensare.

Gli Antichi Saggi valutavano il pensiero portato dall’ arcobaleno.

Se si era stati corretti, nei pesi e nelle misure. (In fondo l’ arcobaleno ricorda un’ enorme bilancia).

Se si era mantenuta la parola data o un contratto.

Vedere le situazioni da più punti di vista, anche se opposti.

Si  pronti a un Percorso interiore?  a un cambiamento?

Poi dai colori si traevano altri auspici…

Sappiamo tutti che se si  illumina un prisma di cristallo con un raggio di luce, i 7 colori dell’ arcobaleno si riflettono. In ognuno c’ è una vibrazione, la vibrazione è energia, l’energia è potere e creazione.

Il violetto o Indaco sono i poteri intuitivi, la connessione con il mondo spirituale. Il blu indica l’ energia, la creazione, la protezione, l’ espansione.

L’ azzurro è la liberazione…

Tre colori che indicano trinità. La creazione insita in ogni culto. Sono le nostre capacità creative che vanno capite ed elaborate.

Il Verde, la connessione con la Terra e la Natura. Gli Spiriti degli Elementi. Il rispetto alla vita. Il ricaricarsi di energia. Da qui il giallo che porta la concentrazione. La mente che apprende, che comunica. Che dona e raccoglie la Conoscenza che si manifesta attraverso le vibrazioni dell’ arancione: il cambiamento. Si prede coscienza di sè, il controllo che col rosso diventa passione, forza e azione.

I colori sono collegati anche ai chakra nell’ ordine: 

Viola= Corona

Blu= Terzo Occhio

Azzurro= gola

Verde=Cuore

Giallo= plesso solare

Arancio= secondo chakra

Rosso= di base

Ma i nostri vecchi saggi di campagna leggevano il cielo con semplicità. Vecchie leggende e parole tramandate. Non conoscevano discipline con termini orientali o olistici. Loro sentivano il potere. E ogni evento era un pizzico di magia che si opponeva a una vita dura e a volte, troppe volte, dolorosa.

Se si nota bene i colori sono spesso sei… manca l’ azzurro. Forse gli Dei richiamano un potere un pò più terrigeno in questo modo. 

Esiste poi anche un’ arcobaleno notturno raro e quasi impossibile da vedere a occhio nudo… allora solo un biancore latteo si innalza nel cielo. Il bianco è il tutto, la completezza, l’ energia che racchiude tutti i colori.

I Colori al tempo dei nonni…

Se il colore Viola era il più intenso uva e vino a piene mani

Se arancione non mancherà nè granoturco nè pane

Se giallo raccolti di grano e cereali saranno copiosi.

Ricco sarà il raccolto, verdura e ortaggi, erba per gli animali, se il colore verde sarà predominante.

Rosso sangue.. essenza primordiale buono l’ olio del rosso illuminare.

Castagne e marroni, che toccano il cielo se vince l’ azzurro colore sincero.

Quando sorgono i sette colori, mai additare, mai offendere, urlare e bestemmiare. Segno degli Dei che aprono le porte. Mai maledire, mai criticare se la malattia non vuoi richiamare…

Chi faceva questo doveva restituire la malattia alla natura passando sotto un ramo fatto a curva. Di solito un albero Sacro quale Nocciolo o Sambuco. Si lasciava poi sempre un offerta di miele per la pianta. Altra tradizione era intrecciare un braccialetto di 7 colori e farlo portare al malato e poi legarlo a un albero che si prendeva il malanno.

Piccole usanze di un mondo incantato di qualche manciata di anni fa…

Strega Fata Degli Incanti – BC©

 

 

 

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