Crea sito

Cilostar e Antiche Usanze

Le Campane sul Sagrato- Anno 2017

Le Campane sul Sagrato- Anno 2017

Epifania… tutte le feste ti porti via…

Non è così in Somma Lombardo che vede prolungarsi il periodo di festività nell’ onorare la propria patrona Santa Agnese. La chiesa prepositurale è a lei dedicata e il culto in Somma è molto antico, si parla del XII secolo, quando una prima chiesetta era dedicata a Santa Fede prima  e a Santa Agnese poi. Così come è ora collocata la chiesa vide la sua costruzione alla metà del 1400 e la prima officiatura si tenne nel 1480.
Santa Agnese si ricollega alla vittoria dei Visconti nella battaglia di Desio.
Con la sconfitta dei Della Torre le vicende politiche del Milanese videro l’avvento della Signoria Viscontea. Era il 21 Gennaio 1277, così i Visconti assunsero la Santa come Patrona del casato.
Santa Agnese è spesso rappresentata con un agnello in braccio, agghindata di fiori e rami verdi. Una ragazza fine, giovane e fresca.
Da secoli la leggenda e i simboli si fondono alla tradizione e a Somma Lombardo Santa Agnese viene rappresentata dalla tradizionale “passera” anzi “passere” poiché sono due: una piccola in chiesa e una grande sul piazzale. Sono prodotte in bambagia con una tecnica che permette di appoggiarle su una struttura in ferro e carta e decorate con fiori rossi e rami verdeggianti. Il bruciarle rammenta il sacrificio della Santa.
Il Cilostar ha origini anch’esse antiche. Gli anni nello scorrere del XVII secolo erano duri.. battaglie e epidemie vedevano nella fede la speranza di sopravvivenza e la possibilità di ricostruire. Così il borgo diviso nelle contrade “Valgella” e “Olmo” (parte bassa e parte alta della città, videro le loro competizioni nell’affrontarsi in una pacifica gara consistente nell’offrire la cera per le liturgie di tutto l’ anno. In segreto si preparava il grosso cero (Cilostar) e alla festa della patrona veniva offerto . La contrada che aveva fatto il lavoro migliore era dichiarata vincitrice. Ai perdenti l’ impegno di creare le candele per le cerimonie sacre dell’ anno.
Sant’ Agnese non è ricordata solo a Somma… vi è un’ usanza tenera che è bello raccontare. A Roma, ogni anno, la chiesa offre due agnellini alla Santa offrendoli sull’ altare della Basilica Nomentana: dopo la benedizione si occuperanno di loro delle religiose o dei religiosi presso un convento. La loro lana servirà per confezionare il Pallium, un ornamento di lana che il Papa farà avere a tutti i Metropoliti e Patriarchi cattolici.

Il dolce di Santa Agnese è una sfoglia dalla tradizionale forma di agnello.

Crepuscolo allo Strona

Crepuscolo allo Strona

La Giobia

Le leggende della Giobia la vedono come una Strega cattiva, vecchia e portatrice di danni. In realtà nulla a che fare con streghe e similari. Essa è la personificazione di tutto ciò che è vecchio, doloroso. Quelle lacrime e pensieri che il vecchio anno ci ha lasciato. Il falò è la luce che giunge. Finalmente l’ inverno si sta per concludere. Le giornate mostrano il loro allungarsi. La natura si prepara alla bella stagione. La Candelora, che era conosciuta come Imbolch, prepara ad affrontare gli ultimi rigori del gelo. Le pecore davano latte, il che si traduceva in vita. Formaggio, siero che era alimento fondamentale per gli anziani, i primi agnelli nascevano e i loro codini mozzati erano carne…
I roghi erano il desiderio della luce. Il fuoco purifica e anima. I desideri lanciati tra le fiamme prendevano vita raggiungendo gli Dei e la Divinità.
Le leggende nascevano, la fantasia colorava le giornate e le speranze trovavano nuova luce. La splendida Diana sita nel castello Visconteo, nel suo essere mutata di luogo, nello scorrere del tempo perse il fascino di Dea. Il nome Giobia prese a indicarla come una vecchia, una creatura senza grazia. Ma il mito racconta che la sua luce e la sua bellezza il tempo non può scalfire. Era la Dea che scendeva presso i campi, benediva col suo passaggio i campi per renderli fecondi… il mito ci rivela come lo scrigno del tempo nasconda nuovi tesori. Il falò accende di nuova luce ogni cammino…

Strega Fata Degli Incanti – B.C. ©

Fonti : reminiscenze scolastiche, testimonianze degli anziani con comparazioni fatte dal testo di A. Rossi – Somma Lombardo , da borgo antico  a città moderna, Wikipedia,Enciclopedia Italiana Treccani, esperienze dirette in riguardo alle festività, conoscenza personale degli antichi culti pagani.

 

 

Read More

Lo Scrigno Degli Arcani Poteri

scrignoLo Scrigno Degli Arcani Poteri

Era l’ ultima notte di Gennaio, la pioggia scendeva lenta e disegnava grossi cerchi concentrici nelle pozzanghere che sembravano nero inchiostro. L’ acqua si infiltrava tra i sassi della “Rizava” (selciato di pietre) disegnando un enorme ragnatela che le luci della piazza illuminavano…

Si accendono le gocce di pioggia
come stelle prendono luce
tracciavano strani disegni
tra le vie buie
nelle stradine che sembran riposare
dove si affacciano gli antichi portoni..

Gli Stalli erano paesi nel paese…
Dall’ esterno si vedeva il portone, magari incastrato tra due muri un pò storti, poi oltrepassato questo una piccola piazza e tanti passaggi, piccole strade, scale e balconi… le finestre si accendevano della luce delle candele e dei focolari che erano l’ unica illuminazione dei vecchi cortili, dove si udiva solo il rumore del vento e della pioggia e si respirava l’ odore dell’ umido.
E in uno di questi locali prendeva vita un antico grimonio, fatto di poesie, racconti, e sogni, che è andato perso col tempo ma che è rimasto impresso nella mia memoria con l’emozione della sua lettura anni dopo, quando per amore del fato mi è giunto, solo per poco e per caso tra le mani.
L’ anziana che lo aveva scritto vi aveva dettato la sua Saggezza, i suoi desideri di un erà passata, assieme a vecchie foto stinte e ai sogni da ragazza.
Tra questi la magia della cenere. La candela bruciava sul carbone ardente, si consumava veloce, sarebbe poi stata sminuzzata e ridotta in cenere e ancora sale grosso fino a farne polvere d’ argento.
Sciolta nell’ acqua di quella pioggia benedetta, sarebbe servita da inchiostro per scrivere, grossolanamente, con una penna, un’ invocazione di protezione.

Che sia bandito ogni male
protette siano le pareti
dove poso i piedi e dove guardo al cielo
sia Luce…

Tratto dal Libro “Lo scrigno degli Arcani Poteri- Memorie di una Strega della Terra Insubre”- Briante Cesarina 2016-  ©

Read More

Barchetta di San Pietro e Paolo

 

pieepaoIl 29 giugno si festeggiano i Santi Pietro e Paolo, anche se per il mondo contadino aveva più importanza la celebrazione del solo San Pietro. Anche in questo caso ci sono radici pagane in riguardo a  questa festa. Nell’antica antica Roma il 29 giugno si commemorava Quirino, Divinità sabina delle curie e degli uomini liberi, festeggiata assieme a Romolo, con cerimonie sul Quirinale. Queste due figure, Quirino e Romolo, furono sostituite, dai Cristiani,  dai Santi Pietro e Paolo, definiti fondatori della Roma cristiana che persero la vita sul Colle vaticano sotto la persecuzione voluta da Nerone.  

Furono poi i monaci benedettini a diffondere, in epoca medievale, il culto di S. Pietro.
Antiche leggende dicono che la è madre di S. Pietro o la suocera, a uscire dall’aldilà e provocare temporali in questo giorno.
Per questa ragione i pescatori si astenevano, nell’antichità, dalla loro attività.
In alcune zone, la madre o suocera di Pietro sarebbe provvidenziale per la siccità.
Nella zona di Iseo, invece , niente bagno nel lago , le acque diventano, quel giorno, pericolose.

La Barca Di San Pietro 

La sera della vigilia si riempie d’ acqua un fiasco spagliato, o una caraffa o una bottiglia  e vi si  versa la ciàra dè l’ öf  ( albume d’ uovo ). Si pone in un luogo isolato e buio, meglio se nell’ orto o in giardino , o in un prato , se piove in casa. Durante la notte, col fresco l’ albume si rapprende e  assume le forme di una barca, con vele e alberi maestri.
Della  «barca» si leggono poi i significati:per alcuni è l’ imbarcazione dell’ apostolo Pietro, pescatore e traghettatore di anime, per altri era usata da per diffondere nel mondo la fede di Cristo;  per altri  è  la barca con cui era sceso all’ inferno per liberare la madre e  portarla in cielo  ma era sopratutto un auspicio per l’ agricoltura; i presagi dipendevano dalla forma delle vele, se alte e voluminose, bel tempo, se basse brutto tempo in arrivo. Tanto è vero che in Veneto si diceva: « Se piove a San Paolo e Piero piove par on ano intìero ». Nel Bergamasco era consuetudine leggere l’ albume quale responso matrimoniale: se la barca aveva vela la sposa avrebbe avuto un figlio e la zitella  si sarebbe maritata. 

Come interpretare le figure ” lette ” nell’ uovo di San Giovanni e di San Pietro e Paolo.

Piccolo rituale che chi non ha potuto effettuare, causa maltempo, la notte del 23 giugno , potrà ritentare la notte di San Pietro e Paolo, con la barchetta di San Pietro.
Perchè l’ auspicio sia valido occorre lasciare la bottiglia con l’ albume alla rugiada.
Le figure che si formano sono diverse, solitamente il buon auspicio è dato da una nave a vele spiegate.

Fiori : sono favorevoli per l’ amore e l’ amicizia.
Anelli uniti: unione, relazione , matrimonio, legamento.
Montagna: meta da raggiungere ma anche ostacolo da superare.
Animali: dipende dall’ animaletto e dalla nostra situazione…
Serpente: malelingue e nemici.
Topi: nemici.
Gallina: può essere timidezza, ma anche ritorno alle origini, desiderio di casa, della famiglia. 
Pulcino : timidezza, inedeguatezza, paura di non farcela, sentirsi fragili, davanti a situazioni importanti , ma è solo una sensazione…
Pesce: ricchezza, situazioni da cogliere, desiderio di avere una famiglia, profondità interiore, maturazione spirituale.
Numeri. se non indicano una data, guardare il significato del numero stesso.
Naturalmente ognuno interpreterà le figure raffrontandole alla propria storia personale. Uno studente vedrà in un 8 un buon auspicio ( se studia)… una novella fidanzata un segno di unione che continua ecc…

Leggenda : La Mamma (O Suocera) Di San Pietro

La madre di S. Pietro, secondo alcuni la suocera, aveva un cattivo carattere con una buona dose di avarizia.
Pietro soffriva di questo e, siccome la madre era all’ inferno , e lui teneva le chiavi del paradiso,  chiese a Dio la grazia di averla con lui in paradiso.

Allora Dio si ricordò che, in vita, la donna , aveva compiuto la buona azione di regalare delle bucce di patate a un povero (anche se altre versioni dicono una cipolla).
Fatto sta che con le  bucce degli ortaggi, gli angeli fecero una corda che Pietro buttò giù dal cielo per far arrampicare la madre in paradiso.
Ma gli altri dannati volevano seguirla. Lei si ribellò e li mandò via  in malo modo provocando lo spezzarsi della corda stessa. Da allora ogni 29 giugno, si dice che le grida della donna provochino i tuoni e i temporali.

Una pratica divinatoria delle nostre nonne:

Un modo di ricevere risposte viene dato dalla chiave di  S. Pietro e Paolo. I santi, festeggiati il 29 giugno,si collegano a una specie di “iniziazione” che percorre le tappe dal 24 giugno fino al 29 giugno.
Una sorta di pratica di radiestesia effettuata con la fede e un bicchiere d’ acqua che apre le porte anche all’ uso di una chiave proprio a scopo divinatorio:

Mani rugose,
mani stanche ,
fanno girare il rosso cordino,
una antica chiave ,
solo la serratura di un antico cassettone
può violare,
Esso contiene antichi segreti ,
parole ripetute che corrono da madre a figlia ,
come un fiume,
ripercorre le valli,
le pianure,
i campi.
Giunge la frase che molto può svelare,
la chiave si mette così a girare.
La formula e la domanda,
in dialetto oramai in disuso si viene a mormorare,
gira la chiave gira e il segreto va a svelare.

(Strega Fata Degli Incanti).

Con questo metodo, che si avvale dell’ uso di una chiave e di formule, si ottengono risposte.

 

Read More

Falene e Farfalle – Significato Esoterico

farfalle3E’ un tocco soave accarezzare una farfalla… la polvere che viene rilasciata dalle sue ali ricorda la magia delle fate, che distribuiscono, secondo alcune leggende, particelle argentate al loro passaggio. La realtà è spiegata dalla scienza: piccole squame ricoprono le ali di falene e farfalle che all’ occhio umano le fanno apparire leggero pulviscolo.

Farfalle e falene  sono identificate come Lepidotteri.

Molte leggende popolari accompagnano farfalle e falene, le quali sono legate all’elemento Aria e viste come portatrici di messaggi funesti o meravigliosi secondo colori, modo di presentarsi e luogo di posa.

Le farfalle chiare, solari, variopinte che svolazzano perdendosi tra i venti come in una danza sembrano portare liete notizie.

Le falene, che si muovono  sopratutto di notte, sono, per alcuni, apportatrici di sciagura.farfallan

Nella fattispecie le farfalle nere vengono viste con paura. E’ diffusa credenza che una farfalla nera che si posa sullo stipite di una porta indichi una morte in quell’ abitazione. In molti casi viene vista come presagio o come una visita da parte di un defunto che ci viene a salutare, un’ anima in pena o lo Spirito di una Strega che cerca di comunicare con le sorelle.

Ogni luogo ha sua tradizione. I disegni sulle ali rappresentano 24occhi: occhi che scrutano, che spiano ma anche che portano visione e invitano a guardarci dentro per compiere una trasformazione. Infatti i lepidotteri da larva diventano splendidi animali alati, e questo loro messaggio di mutamento viene colto da chi le ha come animale- totem.

Le loro  caratteristiche li rendono perciò animali più adatti a essere identificati come “protettivi” che non apportatori di disgrazia.

Una delle più famose falene  è l’Acherontia atropos  della famiglia degli Sfingidi.

Soprannominata  Sfinge testa di morto grazie a un fenomeno di pareidolia che fa sembrare che rechi sul dorso l’ immagine di un teschio.

La  pareidolia  è una forma illusoria in cui il subconscio tende a ricondurre a forme note immagini, disegni, oggetti o profili (sia naturali che  artificiali) dalla forma casuale o confusa. Un esempio tipico le nuvole, le macchie di umidità ecc… le cui forme sono dettate dal caso ma sembrano rispecchiare immagini ben definibili e interpretate singolarmente in modo diverso.

farfalle_5In epoche oscure veniva definita la Farfalla del Diavolo e secondo le dicerie, usata dalle Streghe per malefici mortali. Il nome del nemico veniva sussurrato alla farfalla  la quale si recava dalla vittima designata per arrecargli la maledizione.

La falena si nutre  particolarmente di miele. Il suo nutrimento avviene tramite l’ apparato della bocca e quando aspira aria fa un suono stridulo che la rende ancora più temibile. I passa- parola, la superstizione ha reso ancora più marcate le caratteristiche negative di questo animale.

Un lepidottero, nella fatti specie una falena entra in casa se trova la luce, e non è per noi di minaccia, caso mai, come nel caso di altri animali “vittime” di superstizioni, sono alcune persone di pericolo per Loro.

Per chi è nel Percorso in modo serio ogni creatura è degna di rispetto. E una falena indica una manifestazione della natura che si presenta carica di magnificenza e vita.

Sognarla è un messaggio del nostro Io profondo che ci indica la fragilità, il bisogno di isolamento momentaneo per riflettere, per sentire quella parte di noi che il clamore assordante della vita di oggi tende a zittire. Se una falena ci disturba in sogno indica che siamo fragili, abbiamo bisogno di sostegno e di rinforzo.

Nelle nostre zone le falene sono bellissime, i disegni sulle ali richiamano splendidi occhi di pavone.

Il pavone è l’ animale che per eccellenza si collega allo stato dell’ uomo che giunge alla Conoscenza. Il mondo infero, non collegato a quell’ immagine negativa a cui spesso è associato, ma come profondità dell’ Anima. Bisogna saper scendere nelle “Tenebre” dei dubbi, delle paure, staccarsi dai retaggi per potersi elevare. I colori del pavone simboleggiano la Divinità animica che si è arricchita della Saggezza per giungere alla Completezza.farfalle_44 Nulla di negativo quindi nella falena e nel suo significato. Come ogni essere vivente Essa fa parte del ciclo naturale, lasciando da parte le superstizioni, accogliamo con gioia la visita di una farfalla simbolo di una natura che si rinnova.

Strega Fata Degli Incanti – B.C.©

 

Read More

Piccoli Frammenti di Storia: Il Lume

tarocchi animati 3Ci sono angoli della casa che accolgono oggetti ormai in disuso. Piccoli frammenti i ricordi di cui non ci si vuol liberare, tanto è forte il legame col tempo. Ma che ogni tanto senza motivo vogliono essere ancora vissuti e riappaiono, casualmente, in un vecchio cassetto o una cassapanca. Capita che cercando una foto dei nonni appaia il loro vecchio lume. Accarezzare i loro oggetti è come percepire le loro vibrazioni Un alito di vita rimasto intatto nello scrigno dei pensieri. La tentazione di provarlo. Accendere quella fiamma per ridarle una sorta d’ anima.  Lo stoppino brucia lento e nell’ osservare la fiamma vedo riflesso nel vetro il mio volto. I tratti confusi disegnano tanti ghirigori, e in quella chimera ritrovo pensieri sopiti.

La fiammella sale e scende, danza e sembra spegnersi per riprendere forza. Stranamente, la suggestione, impegna l’ intero ambiente e mi riporta a profumi, anche se acri, che erano tipici di un’ altra epoca.

Il scendere della sera porta fresco, con piccoli brividi, che ancora, nonostante sia maggio inoltrato, non hanno ancora lasciato spazio al tepore di un’ estate alle porte.

La memoria va indietro nel tempo. il ricordo di una piccola scottatura, un segno da nulla che mi fece piangere da bambina.

Uno strano unguento tratto da un vasetto casereccio mi cura e come una formula magica lenisce il bruciore.

Negli anni ho ricostruito quella ricetta che ora riaffiora nella mente. Più o meno era così composta: 

Cera d’ api 15 grammi (mai usata ancora grezza e pura, non il rimasuglio di cera della candela per intenderci).

Preparare un oleolito di calendula ( i fiori secchi fatti macerare in olio d’oliva (50 g per mezzo litro).       Grammi 30

Poche gocce di succo di cipolla.

Miele un paio di cucchiaini scarsi

Far condensare su fuoco senza che bolla pochi istanti e aggiungere olio di lavanda circa 9 gocce. Lasciare intiepidire e versare in un barattolo di vetro. 

Questo procedimento è stato da Me riportato solo per Conoscenza. Una curiosità, come tante che riaffiorano. Testimonianza di tempi antichi. Ovviamente non esorto ad usarla, declino ogni responsabilità sull’ uso di erbe e ricette qui postate. Lo scopo, ripeto non è di dar cure. Per qualsiasi problema rivolgersi al medico o farmacista che le erbe, per i loro componenti, vanno usate solo sotto controllo di un esperto del settore. Questi sono solo frammenti di un tempo passato che è virtù non perdere…

Strega Fata Degli Incanti – B.C. ©

 

Read More

La Campana “Incantata”

Digitalizzato_20160404Un tempo le campane non avevano solo carattere Sacro, ma seguivano e scandivano i tempi e i ritmi del lavoro nelle campagne. Nascite, morti, funzioni, ore e avvenimenti erano accompagnati dai loro suoni.

Il rione San Bernardino celebrava in modo  solenne, le funzioni per San Coronato, agli inizi di Settembre. Un tempo la festa era più ricercata, ricca di particolari che riportavano alla vita contadina. I grandi Roeusc di uva bianca e nera. Piramidi in legno con i grappoli più belli facevano a gara nell’ esposizione per poi essere venduti. Le campane suonavano a distesa quando il corpo del Santo usciva in processione o veniva esposto. E si diceva, che portasse pioggia quando la siccità poteva compromettere i raccolti.

La scampanata tipica dei festeggiamenti si era conclusa e ora le campane erano a riposo. Ma la campana maggiore si era fermata, sospesa a mezz’ aria senza farsi notare…

La notte scese ad accogliere il riposo degli uomini. Ormai i camini avevano una brace leggera,e i fienili erano bui, solo la luce del cielo e della luna che, ormai, nella fase dell’ ultimo quarto rimaneva appena visibile, con quel suo piccolo spicchio che andava scomparendo in quelle notti che anticipavano l’ autunno. Qualche nuvola offuscava la poca luce…

Il silenzio fu interrotto.. uno scampanio lugubre, ritmato, come piccole gocce d’ acqua che creano una cadenza regolare.

Il popolino in allarme.

Mia nonna sente quel suono lontano, che le poche case e le campagne permettevano di giungere fino alla abitazione dei miei.. un attimo di timore.. mio nonno si alza pronto a uscire in caso di emergenza. I figli, pronti a seguire il padre, ma incuriositi e spaventati erano trattenuti dalle raccomandazioni di mia nonna…

In realtà non era accaduto nulla… si parlava di stregoneria, magia e quant’ altro.. il tempo di un soffio giusto per capire che era solo un guasto al battacchio…

Questa la storia del Settembre 1936..  si è affacciata alla mia memoria dopo anni che la zia e il papà  me l’ avevano raccontata. Oggi nel fare una piccola ricerca per qualcosa che leggerete poi, l’ antico racconto mi è venuto alla mente ritrovando il fatto, più o meno simile sul libro del Rossi*. Non so se i miei  mi raccontavano questi episodi a metà tra il reale e la leggenda, arricchendoli di particolari ma li tengo gelosamente nel cuore parte integrante di un pezzetto di vita di chi ci ha preceduto.

Strega Fata degli Incanti – B.C. ©

*A.Rossi – Antiche Località di Somma Lombardo

Read More

Processioni delle Campagne – Introduzione

Digitalizzato_20160402 (2)Arrivava la primavera e il 25 aprile scandiva l’ inizio delle processioni per le benedizioni delle campagne. Le origini sono antiche. Quando nel XVII secolo la peste ebbe a colpire il  territorio del Milanese, le Chiese e molti luoghi,Sacri o meno, ebbero a essere di ricovero per gli appestati. Così lungo le grandi distese coltivate a grano, frutta e verdura vennero a essere costruite le “cappelle devozionali” con lo scopo di raccogliere le offerte dei contadini, per portare loro un luogo alternativo di preghiera e un riparo in caso di maltempo che poteva cogliere gli agricoltori durante i lavori nei campi.

fatamas7Se però si va ancora più indietro nel tempo si scopre che già gli Antichi Romani, in questo periodo, eseguivano Riti per propiziare i raccolti, proteggere i campi e i contadini dalle gravi intemperie, ottenere la benedizione degli Dei sui frutti del lavoro rurale.

Col tempo queste processioni ebbero a fondersi con le celebrazioni cristiane e si fissarono le date per le   Litanie maggiori, del giorno di San Marco al 25 di aprile, e Litanie minori recitate a  il lunedì, il martedì e il mercoledì antecedenti l’Ascensione.

Le processioni avvenivano anche via fiume o lago, in quei luoghi lambiti dalle acque. Un esempio ci viene dalle processioni della Schiranna che avevano per tappa l’ Isolino Virginia, oggi Museo e territorio tutelato dall’ Unesco. 

 Isolino Virginia

Isolino Virginia

Nel XVI secolo la presenza di una piccola chiesa dedicata a san Biagio gli diede l’ appellativo di “Isola di San Biagio”.

D’ altro canto le origini di processioni sull’ acqua sono riscontrabili anche in epoche remote e con civiltà che hanno segnato la storia con regni e periodi di grande splendore. L’ Antico Egitto ne è un esempio con le meravigliose navigate lungo il Nilo in onore di Iside.

Strega Fata Degli Incanti – B.C.

 

Fonti di comparazione:

A. Rossi – Somma Lombardo-da borgo antico a città moderna.

Sito: http://www.unescovarese.com/code/15257/Biandronno-VA-Museo-Civico-Preistorico-e-Parco-Archeologico-Isolino-Virginia

http://www.gpsvarese.it/download/siti_Unesco_siti_palafitticoli.pdf

http://www.cspa-va.it/parco-archeologico.html

Read More

Talismani e Amuleti

ruota1Ci sono oggetti che per natura vengono ritenuti portatori di determinati influssi. Un esempio pratico un sasso forato… trovarlo indica che si è baciati dalla sorte e diventa ottimo amuleto protettore o portafortuna. Ma è adattabile a tutti. Chiunque lo trovi , anche senza determinati rituali, gli può attribuire le caratteristiche dette sopra. Diventa un Talismano l’ oggetto, la cui lavorazione, accompagnata a un rituale, diventa personale per una data persona e un dato scopo.

KODAK FUN SAVER Digital Camera

Sacchetti per la meditazione e i desideri

I sacchetti – amuleto sono di antiche origini e usati in quasi tutte le tradizioni. La magia popolare li ha usati spesso per gli ingredienti di facile reperimento e per la loro efficacia. Certamente chi si impegna in campo esoterico spesso preferisce. a un certo punto del Percorso, tralasciare i metodi più semplici e usare le energie insite nella mente. Ma i sacchetti sono un ‘ ottimo supporto sotto ogni punto di vista. Impregnati dell’ energia dell’ officiante, svolgono il compito di attrarre o respingere secondo necessità. Secondo lo scopo  i sacchetti contengono erbe, pietre, o oggetti simbolici, i quali infusi o programmati dall’ operatore aiutano al raggiungimento dei propri obiettivi o desideri.

Un esempio pratico è il sacchettino da meditazione.

Ovviamente il lavoro è svolto da chi si accinge a meditare, ma un sacchetto con vibrazioni positive , è sensibilmente rilassante.

Io amo portare con me un sacchettino particolare in cui “racchiudere” le energie naturali che colgo nel mio contatto con la natura. Esso diviene per così dire una specie di scrigno, ove catalizzare queste vibrazioni, che, convogliate in Esso ,lo fanno  diventare un piccolo “serbatoio energetico” da cui attingere, quando sento il bisogno di ricaricarmi con la meditazione.

Strega Fata Degli Incanti – B.C.

Read More

Lunedì di Pasquetta e la Magia della Campagna

gitaIl Lunedì dell’ Angelo è una giornata aggiunta alla Pasqua per prolungare le feste ad Essa collegate. Ricorda l’ annuncio dell’ Angelo della Resurrezione di Gesù, alle donne, presso il  sepolcro. Le donne furono invitate dall’ angelo ad annunciare la notizia. Forse da qui l’ abitudine di accostare questa giornata alle gite e ai viaggi. Una interpretazione diversa di questa tradizione si potrebbe ritrovare in una sorta di commemorazione del viaggio dei discepoli verso Emmaus durante il quale Gesù apparve loro.

La festività è stata introdotta dallo Stato Italiano ma ,per l’ Italia non è di precetto religioso (ovvero la partecipazione alla Messa è facoltativa).

 

La Festa

Il Lunedì di Pasquetta è stato introdotto, in maniera ufficiale, solo nel 1949 dallo Stato Italiano. Le tradizioni si ricollegano però, a tutte quelle del periodo pasquale e ai fuochi dell’ Equinozio. In alcuni paesi la festa viene celebrata con cerimonie, processioni ecc..il martedì invece del Lunedì.

Antiche Tradizioni Contadine

Nella mia famiglia si usavano preparare , prima di Pasqua,in concomitanza con Ostara, dei piccoli cestini con i semi dei prodotti dell’ orto, grano, ceci, fagiolini,ecc.. poi si granolasciava il cestino in una stanza con la luce appena sufficiente perchè potessero germogliare. Solo al Lunedì dopo  Pasqua venivano tirati fuori, esposti appieno alla luce del giorno.

Il significato simbolico era il rifiorire della natura. Il seme era al freddo e al buio e con il periodo primaverile ritrova le energie e abbraccia il Sole della rinascita. Queste piantine erano come una guida che segnava la fertilità, la fecondità della terra per un buon raccolto.

Questa usanza sembra riallacciarsi al mito del Sole che muore in Inverno, si riposa, per lasciare il proprio posto alle forze del buio. Un buio tuttavia ristoratore, in cui l’ Antica Dea si corica nel ventre della Terra per rigenerasi feconda e permettere  il ritorno della bella stagione, il Dio Sole.

adone

Era uso, per alcune famiglie, anche lasciare un pò di pane sulla tavola perchè l’ angelo benedisse la casa. Da noi si usava una preghiera per i cari della famiglia e per un buon raccolto. Il pane era Sacro, non andava mai sprecato, neppure una briciola, perciò se si voleva “offrire” lo si dava , caso mai, a una persona bisognosa. (Quando ce ne era, visti i tempi duri…).

Questa tradizione dei cestini, per l’ altro uso diffusa un pò ovunque,ricorda il mito di Adone. La divinità Greca  (che in altri culti possiamo ritrovare con nomi diversi ma che riportano alla stessa essenza), era simbolo della  natura che nasce, florida e ricca di fiori e , feconda di vita, che veniva  addormentata dal freddo invernale impersonificato dal cinghiale. Per festeggiare il risveglio della stagione calda si celebravano, in suo onore, le  Adonie,tra aprile e maggio. Per accogliere il suo ritorno  alcune donne  portavano al tempio composizioni simili a giardinetti in vaso alla cui coltivazione si erano dedicate durante l’ inverno.

Il tempo ha cambiato alcuni usi, li ha adattati ai culti e alle culture, ma le origini sono antiche, nate dai primi riti e dalle espressioni di fede agli Dei che neppure il corso dei millenni ha cancellato.

Questo periodo era antecedente all’ apertura delle Processioni delle Campagne, il XXV Aprile ma questa è un’ altra tradizione..

Strega Fata Degli Incanti ©

(Alcuni dati storici sono stati ripresi da Wikipedia, la data di Pasquetta istituita nel 1949 fa parte delle mie reminiscenze scolastiche).

Read More

Vergiate e Dintorni

KODAK FUN SAVER Digital Camera

Antico Lavatoio di Cuirone

Oggi mi sono ritrovata  a visitare un luogo veramente affascinante.

KODAK FUN SAVER Digital Camera

Il Lavatoio

Vergiate  una cittadina del comune di Varese che ospita parecchi tesori del tempo. 

KODAK FUN SAVER Digital Camera

Il Ruscello

Nel girovagare senza meta, dopo una tappa al bosco di capre, ho girato un pò  per le vie delle frazioni fino a giungere a un bellissimo lavatoio. Cuirone con la sua chiesa e le cascine che riportano alla magia del passato è stato  segnalato dal FAI come “Luogo del Cuore”. 

Effettivamente non c’ è da stupirsi.. Angoli incantevoli con case rurali, pietre che ricordano lavori di costruzione del passato contadino. Terre antiche quelle del Vergiatese, che vedono le bellezze della natura fondersi al lavoro degli uomini, e alla cultura.

Il vecchio lavatoio di Cuirone è una piccola oasi e proseguendo verso Cimbro ho trovato aperta la chiesetta di S. Gallo.

san galloEntrando ho notato che è molto antica. Curata e raccolta, molto semplice, riporta ai tempi del XIII secolo, come ho avuto modo di appurare leggendo le guide poste attorno.

La curiosità mi ha spinto a domandare

KODAK FUN SAVER Digital Camera

a persone che come me erano in visita al luogo, e mettendo insieme le informazioni di varie fonti ne ho ricostruito un pò la storia.

La Valle dello Strona ha risentito dell’ influenza dei Celti, dei Romani e dei popoli germanici. I Cimbri avevano probabilmente origine germanica o celtica ed ebbero a invadere i territori Romani attorno al II Secolo a. C.

KODAK FUN SAVER Digital Camera

                                                    Antichi Resti

E furono questi uomini a portare , forse , una svolta nell’ agricoltura della zona.

Questo territorio era interessato  dal culto delle prime , antiche divinità pagane.

KODAK FUN SAVER Digital Camera

L’ abside della cappelletta sorse attorno al XIII Secolo, a protezione e funzione di una fattoria di proprietà dell’ Abbazia di San Gallo in Svizzera. Questa importante Abbazia viene più volte citata nella nostra zona quale proprietaria di terreni e beni immobiliari.

KODAK FUN SAVER Digital Camera

Alcuni reperti fanno pensare che fosse anche luogo di sepoltura di una famiglia della valle. Era comune , nei tempi antichi, costruire recinti cimiteriali nei pressi delle chiese e un piccolo massello in pietra lungo i muri della chiesa fa pensare che anche la piccola cappella abbia avuto ad accogliere i resti degli abitanti del luogo, o per lo meno di qualcuno di Essi.

Attorno alla Cappella un piccolo

KODAK FUN SAVER Digital Camera

percorso, ordinato e silenzioso accoglie i ritrovamenti dei resti di insediamenti d’ epoca romana e una stele celtico-leoponziana.

Un luogo pieno di energia e di storia, che ci viene regalato dal tempo. Una saggezza antica che si unisce alle vibrazioni accumulate nelle epoche, nel lavoro , nei culti e nel potere creativo di chi ci ha preceduto…

 Strega Fata Degli Incanti – B.C.©

 

 

 

 

Read More

La Notte delle Segnature

La Notte delle Segnature

La prima cosa che ebbi a conoscere in riguardo alla magia delle campagne,

furono le segnature. Nate da uno strano miscuglio di preghiere tratte da vecchi libri da Messa, santini smunti, e usi pagani, uniti all’ uso di erbe e prodotti semplici della campagna e dei boschi, erano un’ ancora di salvezza, assieme alla fede, per il popolino che non poteva permettersi cure e interventi medici. Solo gli Speziali potevano dare sollievo , ma la scienza era molto lontana dal dare grandi risultati. Inoltre la miseria non dava scampo.. ed ecco che le guaritrici e i guaritori , con le formule a loro tramandate diventano punto di riferimento e  sollievo per la povera gente che ricambiava i loro servigi con i prodotti della terra e della campagna.

La Notte Delle Segnaturefire

Quella sera la cera si fondeva sul piccolo contenitore vicino alla stufa. La cera della candela benedetta alla candelora, non andava mai sprecata. Un unguento miracoloso  nasceva quella notte del Venerdì Santo. Le segnature si tramandano in date particolari: la notte di Natale, San Giovanni e al Venerdì prima della Pasqua. Passate da madre a figlia, da donna a donna della stessa famiglia anche solo spirituale.

Io credo che la molta efficacia delle segnature dipenda dalle vibrazioni. Il ripeterle per secoli, con fede, hanno loro caricato di quel potere che le rendeva e le rende tutt’ ora valide.

Un oggetto o un rito diventa forte se costantemente tenuto in vita, nominato, caricato di intenti.

Così come le radici degli iris selvatici che , raccolte con ritualità, venivano incise fino a trarne effigi dalle sembianze umane. accudite e nutrite di pensieri e gesti richiamavano su di sè il potere degli antichi fino a incarnare gli antenati o come numi tutelari del casato.

Una altare dedicato agli antenati era posto sulla mensola del camino.. foto, ricordi e una candela spesso accesa.

strepaIl camino era il centro della cucina, ove si svolgevano le mansioni più sacre.. fare il pane, cucire, cucinare e  magicare. Ed è lì nella grande cucina e alla  pietra focaia, ai piedi del camino, che si celavano i segreti delle segnature di famiglia, tra le ceneri, dove il confine tra il mondo infero,e quello umano trovava un passaggio. Per mondo infero si intende un altra dimensione che custodisce le anime, senza tempo, impregnata dei grandi misteri.. ma di questo ne parlerò un’ altra volta.. e la magia continua…

Strega Fata degli Incanti -B.C.

Read More

Antichi Dei nel Bosco delle Querce

Antichi Dei nel Bosco delle Querce…

Il mio territorio ha visto secoli di storia, lungo il fiume Ticino i Celti compivano i loro riti e svolgevano le attività. Digitalizzato_20160318Ai tempi in cui gli uomini adoravano gli Dei e ringraziavano per i frutti della terra,i boschi erano sacri. Zone alberate con pozzi o acqua corrente ove sciogliere i voti. Oppure dedicati alle potenze Divine o ai grandi uomini del tempo le cui ceneri riposavano tra gli alberi..Fino alla seconda guerra mondiale , un albero immenso, un cipresso maestoso si erigeva lungo quella che poi sarebbe diventata la statale del Sempione.Ai suoi piedi un antica lapide ricordava quei tempi.-Monaldi_-_festa_contadina
Alle antiche cerimonie si offrivano voti agli Dei: Fauno e Marte Silvano erano gli Dei che nei boschi sacri venivano adorati. Nell’ antico mio paese, ora città, era probabilmente Mercurio, la divinità che presiedeva e proteggeva il territorio. Tra le divinità femminili, spicca Diana, la cui statua si erge tra le querce, così come appare in un incisione del 1820. A Marte e agli Dei si offrivano lardo, farro e vino. Ma sacro a Diana è anche il gelso. La vita contadina vedevaDigitalizzato_20160318 (2)  giugno il mese in cui cominciava l’ allevamento dei bachi da seta, fino a quando era necessario portarli in casa in un locale dove improvvisare un boschetto in miniatura. La seta ottenuta veniva venduta. L’ arte del ricamo e del cucito era diffusa, e assieme ad essa incanti che legavano, proteggevano e evocavano potere a ogni punto tracciato sul tessuto…

Ed di questo che parleranno gli scritti di questa nuova serie.. della magia delle campagne al Me Paes…

Strega Fata degli Incanti-B.C©

(Nell’ immagine :Bambocciata, Festa di contadini nella campagna romana. Paolo Monaldi, (Collezione privata)

Read More