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Le Antiche Origini di Pasqua

Ostara3La Pasqua ha origini remote e legate agli antichi culti. Per calcolare l’ epatta (età della Luna) e calcolare la data della Pasqua ci si serve del calcolo dei giorni in base al novilunio e plenilunio in riferimento all’ Equinozio e quindi a Ostara. In questo tipo di calcoli subentra molto la numerologia e i ritmi delle stagioni.lunanumeri

Il periodo della rinascita è legato alla Lepre che qui riveste il significato di fertilità. La Dea Eostre è spesso raffigurata con la testa di coniglio. Da qui le antiche origini dei paesi germanici del “coniglietto pasquale” che nasconde le uova nei luoghi più impensati in modo che vengano ritrovate in una sorta di caccia al tesoro. 

uovoostL’ uovo è il principio della vita, il suo guscio , usato tra l’ altro in molti incanti, racchiude i principi maschile e femminile, Sole e Luna. Inizialmente le uova usate erano di serpente. Il significato si può intuire nel fatto che il serpente rappresenta la forza per Eccellenza, la Kundalini posta  alla base dei chakra e interessata dall’ energia sessuale. Il fuoco Sacro della Conoscenza. La Grande Opera che si innalza e che permette di accendere la Scintilla Divina sita in ognuno.

Col tempo per motivi di praticità le uova di serpente furono accantonate e sostituite da uova di volatili o riproduzioni in vari materiali.

In ogni luogo del mondo ci sono uovo serpentetradizioni diverse, ma tutte o quasi risalgono a tempi precedenti il Cristianesimo.

In Scandinavia questo periodo ricorda un pò Samhain. In una di sorta di tradizioni atte a strega900esorcizzare la paure le bambine impersonificano le antiche streghe, spesso col viso sporco di fuliggine (la cenere è un elemento caratteristico del periodo pasquale. Basti pensare al Mercoledì delle ceneri, che si celebra appunto il mercoledì antecedente la prima domenica di Quaresima e che naturalmente trova origine da altri culti).Comunque le paure ancestrali e le antiche usanze rivivono attraverso queste bambine che vestite da streghette girano per le strade a chiedere dolci. I fuochi sono anche qui presenti coi falò. Servono a cacciare il male, a purificare….  Con le streghe non possono mancare i gatti. E la Domenica delle Palme vengono benedetti i gattici. In pratica i rami di pioppo che con le loro gemme bianche e setose ricordano le code dei felini. Il pioppo rappresenta il collegamento tra il materiale e lo pioppospirituale, tra il mondo degli inferi e il nostro. Sono le uova rosse quelle che vengono regalate maggiormente, legate al sangue sono segno di vita e di salute per chi le riceve.

Le magie continuano..

Strega Fata Degli Incanti -B.C.©

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L’ Uovo Magico di Ostara

L’ Uovo Magico di Ostara

L’ Uovo Magico di Ostara..

uiva1Il grande camino stava al centro della cucina.. mai spento completamente, neppure d’ estate.. il cuore della casa dove si cucinava, fatto bollire il bucato e magicato aveva sempre un mucchietto di cenere simbolo della ricchezza del casato, sia  Esso  Nobile o di Contadini.

camin3

Tra la cenere la vecchia strega teneva l’ uovo… un uovo ormai svuotato pronto ad “assorbire”l’ energia della cenere e della famiglia.

Nella magia popolare le uova rivestono un importante ruolo  quale  simbolo di fecondità.. Il Sole e  la Luna sono ben rappresentate dal tuorlo e dall’ albume, nella sintesi feconda di maschile e femminile.

dragoL’ uovo stava lì ad aspettare ed a accogliere la forza.. era stato deposto per Ostara da una gallina bianca, svuotato tramite un foro sulla cima e ora attendeva il suo scopo.  Sarebbe stato bene anche nei pressi di una tomba,ma il camino era lì presente ed era una fonte accessibile di potere…

Quando l’ uovo emanava la forza accumulata, (e questo la strega lo sentiva) veniva raccolto per il crearsi dell’amuleto.

Una lunga cordicella aveva a sè intrecciato monetine di rame, pietre smaglianti, sassi di fiume con simboli dipinti…

Intanto olibano, cannella e zafferano erano la magica mistura che serviva quale incenso…

Magiche parole e poi l’ amuleto era pronto per apportare ricchezza e prosperità alla casa.

OV OV DEL ME CAMIN 

PORTA RICCHEZZE E MESS ABUNDANT

CHE MANCA NIENT A LA ME Cà

PORTAM IL NECESSAR AL ME DISNà

Strega Fata Degli Incanti B.C. ©

 

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Holi

holi4 Holi è una festa indiana la cui  celebrazione avviene  in concomitanza con la luna piena di Febbraio – Marzo. E’ la festa dei colori, dei fiori , dell’ amore dove  i rami vecchi vengono bruciati in un falò per lasciare posto ai nuovi germogli e alla primavera. Infatti bruciati questi rami si lasciano raffreddare per poi inondarli di polveri e acque colorate che rappresentano la primavera che arriva. E’ la vittoria degli Dei sulle entità maligne ed è la danza felice e il momento di gioia del  dio Krishna per questo tutti si riversano nelle strade come in un allegro carnevale a danzare rumoreggiando e ballando e coi visi colorati si gettano addosso polveri multicolori,non escluso il profumo e le acque colorate.holi3 E’  un momento dove le rigide etichette delle regole sociali si allentano per lasciare posto ai giochi e si saluta l’ arrivo dei fiori , della fertilità, della bella stagione. Anticamente le donne  celebravano questa festa per chiedere la benevolenza, da parte degli Dei per la propria famiglia,oggi è il trionfo di colori. Si usa anche consumare e scambiarsi dolci specialmente cioccolatini, per i cibi, poichè si usano bevande che contengono ingredienti che in Italia NON sono in uso come che il bhang, composta da  latte, mandorle, foglie di marijuana e spezie,consiglio, per chi si volesse accostare a questi antichi festeggiamenti ,invece, piatti vivaci e colorati a base di gamberi , verdure, frutta . La festa dura , solitamente fino al quinto giorno della luna piena.

BUON HOLI A TUTTI.

Holi nel 2016 cadrà il giorno 24 marzo.

Strega Fata Degli Incanti )O(

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Festa del Papà- Falò e Usanze

williamI grandi falò ricordavano che la bella stagione stava arrivando. Le ceneri propiziavano i campi. Le grandi cataste di legna ardevano e le donne cantavano.

I piccoli fuochi vedevano gli uomini più giovani saltare.. con un balzo sfioravano le fiamme, le piccole scintille salivano disegnando stelle e , come fuochi artificiali illuminavano l’ aria…

Certamente i Culti antichi, quelli misterici, tenuti dalle sole iniziate, le baccanti, erano più intensi. Diverse popolazioni si incontravano in un luogo simbolico, dove i pastori e le loro genti potevano incontrare nuove culture e far si che il patrimonio genetico potesse trovare nuove mescolanze. I baccanali avevano quindi un motivo mistico ma anche di rinnovamento delle specie. In Roma Antica questo tipo di necessità non era sentita così la festa fu soppressa , quando i seguaci di Bacco non ebbero a riconoscere i valori della cultura Romana, senza contare che questi riti sfociavano in atti sessuali poco accettati dalla legge Romana.

fire3Ma il passaggio stagionale, l’ importanza del raccolto, la necessità di purificarsi e purificare i campi era sentito e forte, e il fuoco era elemento che vivificava, trasformava.. presente in ogni ricorrenza, protagonista delle tappe della Ruota dell’ Anno , era anche in questa occasione, centro della festa.

La tradizione proseguiva.. la natura scandiva i tempi, i fuochi benedivano i campi e le ceneri li rendevano fertili.

 

Digitalizzato_20150101 (3)Così come oggi si festeggia questa ricorrenza risale al 1908, quando una donna in West Virginia, ispirandosi a un sermone metodista organizzò, nel mese di giugno,una festa speciale per il padre scomparso durante la guerra di secessione americana.

Nel 1972 la festa venne ufficializzata negli Usa dal presidente Nixon.

In Italia cade in coincidenza con San Giuseppe, sposo di Maria e padre putativo di Gesù. Protettore dei lavoratori, dei falegnami e dei poveri.

Per questo motivo si organizzano tavolate per i poveri, si preparano dolci e frittelle particolari, e i bambini creano piccoli lavoretti da regalare al proprio papà.

Strega Fata degli Incanti – B.C.

(Nell’ immagine un dipinto di William-Adolphe Bouguereau, la giovinezza di Bacco- 1884).

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Luoghi di Storia

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Ogni luogo ha le sue leggende e la sua storia. Una storia ricca di tracce, date e ricordi.. ma i luoghi della provincia visitati oggi , li ho vissuti , sebbene conoscendoli, come se fosse la prima volta…

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Porto Ceresio si è presentata come una città, ordinata, calma, dai colori intensi. La bellezza del lago si fonde a tanti particolari che la rendono unica. Come una mano  d’ artista, il tempo ha impresso tracce che si sono fuse con le esigenze moderne.
Le abitazioni antiche, signorili o meno, sono adattate ai ritmi del lago, così che le case che vi si affacciano si ritrovano ad avere piccoli porticcioli, balconi, terrazzi,passaggi.

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Gli antichi pilastri che sopraelevano, le strutture assumono l’ aspetto di luoghi Sacri, di Templi bagnati dalle acque. Il lago sembra perdersi all’ orizzonte,tra le montagne…

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L’ azzurro intenso del cielo si unisce alle acque, in un fondersi alla luce del sole…

 

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Proseguendo il lago di Lugano, regala un angolo delizioso… la neve ha dipinto di bianco la valle opposta e per un attimo la mente mi ha riportato alle favole dei paesi del Nord…

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Girando lo sguardo la neve sparisce per lasciare posto alla luce intensa del Sole e alla vecchia fornace, detentrice del lavoro e della storia del luogo…

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Le grotte di Valganna raccontano i fasti della vita dei nobili tra la fine dell’ Ottocento e gli inizi del Novecento.
Le carrozze vi portavano i Signori dell’ alta borghesia, la nobiltà e non solo della zona.. ma di tutta Europa.

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Il lago di Ghirla vedeva , negli anni 20 gli allenamenti di Sonja Henie, che conquistò parecchie medaglie ai Campionati Mondiali e alle Olimpiadi Invernali tra gli anni Venti e Trenta , per poi divenire attrice. Fu sulle acque ghiacciate del lago di Ghirla che nel 1914 si svolsero i primi campionati assoluti di pattinaggio artistico .

 

 

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Le Grotte di Valganna, sono sempre state un mistero della storia. Il loro fascino, la purezza delle acque e il clima rendevano salubre il luogo di una bellezza indiscutibile. E i tavoli posti al fresco, le tovaglie ricamate vedevano i Signori ritrovarsi, discutere, ridere.. era la gioia dello stare assieme. Signore dal cappello fiorito, dai lunghi capelli raccolti e dagli abiti semplici ma curati. Piccole spille che chiudevano il colletto, scialli raffinati che regalavano poesia… uomini di cultura dai bastoni portati con classe, rifiniti con maestria e nei materiali più prestigiosi. Forse provenienti dalle fabbriche Sommesi, che dal 1912 si contraddistinsero per la pregiata  produzione di questo tipo di oggetti.

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Il luogo si vestiva della più raffinata semplicità. I tavoli erano apparecchiati con tovaglie in un alternarsi tra il bianco candido e i motivi floreali o geometrici colorati e vivaci, le stoviglie preziose e in metallo e ceramica bianca, i camerieri in livrea. Grandi ombrelli regalavano l’ ombra e proteggevano dagli zampilli della cascata.

cas
Il fascino del mistero fa pensare che le grotte fossero state, nei secoli, nei millenni,parte integrante e sacra dei primi popoli del luogo. Forse fornivano materiale ed erano sito ideale quale tempio per le antiche divinità. I personaggi mitologici, le creature degli elementi trovavano qui posto ideale per manifestare la loro energia. Le grotte sono un collegamento tra le profondità della Terra e delle sorgenti tra una dimensione impalpabile e il nostro mondo…
Questi luoghi videro la vita ai primordi e di questa stessa vita hanno lasciato prove tangibili, fossili e antichi reperti… ed Essi continuano a  esercitare un fascino magnetico e particolare emanando un energia che racchiude i fasti e le epoche di periodi vicini e lontani.

 

Strega fata degli Incanti- B.C. ©

Fonti: Wikipedia- Vecchia Valganna

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Magia delle Pietre e del Pozzo a San Patrizio

pozzo-di-san-patrizioAbbiamo visto come San Patrizio sia morto alle porte dell’ Equinozio di Primavera eppure questo 17 Marzo non è data certa. E se ben guardiamo San Patrizio ricorda, in alcune  effigi, il folletto della fortuna che, con la sua pentola d’ oro dispensa ricchezza e doni. Il periodo prima dell’ Equinozio di Primavera si associa allo sgelare delle acque e quindi alla ripresa di attività legate alla bella stagione.

Si scandiva questo periodo andando al fiume e raccogliendo una pietra dalle rive , segno evidente che le acque erano liberate dalla morsa del freddo. Le pietre e l’ acqua sono gli elementi che caratterizzano questo periodo. Una leggenda narra del castello di  Blarney, nell’ Irlanda meridionale. In questo maniero medievale si conserva la celebre “pietra di Blarney” ( “Blarney Stone”) o pietra dell’Eloquenza.

La magia del luogo, e le forme rocciose che lo circondano danno vita a luoghi incantati dai nomi particolari che pozzo2ricordano le creature dei boschi e gli Antichi saggi, i Druidi e i loro rituali.

La Blarney attira le folle, e si dice che chi la bacia, in una posizione particolare (supino, sporgendosi su un salto alto alcuni metri), riceverebbe il dono dell’ eloquenza.

Secondo alcuni la pietra sarebbe stata donata alla Regina,da un soldato di ritorno dalle  Crociate, che col suo fare gentile, ebbe a conquistare il benestare della Sovrana. Sembrerebbe si tratti della ‘Pietra di Ezel’, dove  re David trovò rifugio e nascondiglio su consiglio di Gionata mentre fuggiva da Saul. Altri  raccontano che potrebbe trattarsi della pietra che Mosè colpì e da cui sgorgò l’acqua. Altri ancora che fu il cuscino di Giacobbe che Geremia portò con sè . Per molti è la Lia fait , la Pietra del Destino, che parlava , per decretare, con la profezia, la successione regale e che fungeva da trono al momento dell’ incoronazione. Essa gridava di gioia quando il designato al trono la calpestava.

Tutti conoscono il gioco del pozzo di San Patrizio. Esso ricorda la grotta dove il Santo pregava in Irlanda. Da questo luogo, ove si diceva il santo mostrasse l’ inferno ai fedeli increduli per convertirli, fu tratta l’ idea della costruzione di un pozzo particolare a Orvieto. Il pozzo fu ideato  da  Antonio San gallo il Giovane  tra il 1527 e il 1537   per volere di Papa Clemente VII, che non ne vide la conclusione dei lavori. Essi ebbero  a trovare compimento durante il papato di  Paolo III Farnese Vescovo di Roma tra il 1534 e il 1549.

Scopo dell’ opera era la salvaguardia della città in caso di assedio o calamità, in modo che non venissero a mancare le forniture d’ acqua.

Il pozzo è costruito in modo particolare.. scavato nella roccia ha tante finestre e due rampe di scale che permettono, una di scendere e l’ altra di salire, senza mai che ci si incontri, favorendo così il passaggio senza blocchi ne scontri.

blarney-castle-Nella struttura mi ricorda un pò la torre del Castello di Blarney…

Il pescare i doni rammenta la possibilità di cogliere  l’ occasione di salvarsi l’ anima..  i premi “materiali” sono un preludio a quelli spirituali della conversione, che dopo le prove e la discesa agli Inferi portano il fedele al paradiso e alla salvezza.

Questa allegoria mi ricorda un pò il mito di Inanna che scesa all”inferi” muore per poi risorgere. E’ il nostro Io più profondo, la discesa verso i nostri tormenti, limiti , paure per risorgere a nuova Luce. Così come la natura a ogni ciclo si addormenta per ridestarsi e rinnovarsi.

Questo è il messaggio degli Dei, a cui ogni festa cristiana va a sovrapporsi..

La capacità di conoscere Sè Stessi per accendere la Scintilla Divina..

Strega Fata degli Incanti- B.C. ©

(Spunti e dati tratti da Wikipedia e racconti orali, le immagini sono libere interpretazioni da soggetti di fonti varie rinvenute nel web senza che ne venga citata  la fonte). 

 

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San Patrizio- La Storia

sanpatLa data precisa di nascita  di S. Patrizio non è conosciuta ma pare si inserisca nel periodo  tra il 385 e il 392 d.C.

A 16 anni fu rapito dagli uomini del re irlandese Niall of the Nine Hostages per essere venduto come schiavo a Muirchu, re del North Dàl Riada. Per sei anni, ebbe a lavorare come pastore in cattività a  Slemish Mountain, nella contea di Antrim.

In questo contesto così pesante per la sua giovane età, vi furono occasioni particolari e magiche che sarebbero state incisive per il suo futuro. La lingua gaelica e le pratiche dei druidi, gli entrarono nella mente, le apprendeva giorno dopo giorno, forgiando anima e carattere, ma non era la sua strada, il suo destino era un altro e un giorno ribellandosi al proprio padrone, Patrizio scappò.

Il percorso doveva essere stato poco agevole e lungo.. infinitamente lungo, circa 184 miglia a piedi, fino a imbarcarsi clandestinamente su di una nave diretta in Inghilterra. Così si avverò la leggenda che narra di una  sua  visione  riguardante un ‘ imbarcazione che lo attendeva. Durante i sei  anni successivi Patrizio si trasformò,forgiò la sua anima e divenne  in un ragazzo di forte fede, credente, che pregava giorno e notte.

Secondo i suoi stessi racconti, il futuro Vescovo,fece un altro importante sogno,e tra le immagini oniriche ebbe a sentire una  Voce che  lo richiamava alla missione di  cristianizzare l’Irlanda. Si recò quindi in Francia, e qui ancora una volta il mito si fonde alla realtà con una nuova leggenda secondo cui il Santo si sarebbe trovato nella necessità di attraversare la Loira e ovviamente non era provvisto dei mezzi necessari per farlo. Pensò quindi di utilizzare la sua mantella quale  zattera.Alla riva opposta, Patrizio appese il suo mantello per farlo asciugare. Scelse un arbusto di Biancospino che, nonostante fosse pieno inverno, iniziò a fiorire. Da quell’ evento , allo scandire della stagione fredda la pianta di Biancospino si riveste di fiori.

Dal monastero di Auxerre   cominciò il suo cammino sacerdotale,con viaggi e permanenze nei monasteri. Papa Celestino lo battezzò Patrizio dal  latino “pater civium”, ovvero “padre del suo popolo”, e nel 432 gli affidò la missione  abbandonata da un precedente vescovo, Palladius, di eliminare  dall’Irlanda il paganesimo e convertire la  nazione al cattolicesimo.

Aveva abbandonato l’ Irlanda da schiavo e ora tornava con un compito da Vescovo. L’ isola era allora abitata dai Celti Scoti, pagani  dediti alla  pesca e alla pastorizia.

Il Vescovo non tentò di far dimenticare le credenze e le tradizioni  ai Celti del luogo. Cercò, invece, di miscelare la nuova fede cristiana con la loro simbologia. Una antico racconto narra di un suo tentativo di unificare la festa di Beltane con una simbologia cristiana aggiungendo il sole, alla croce di Cristo.

trifoglioLe sue spiegazioni si adattarono ai mezzi e ai simboli presenti in natura. Un esempio viene dato dall’emblema nazionale irlandese, il trifoglio (shamrock)  con cui San Patrizio avrebbe spiegato il concetto cristiano della Trinità grazie alle tre foglie unite ad un unico stelo.

Si dice inoltre che salvò l’ isola scacciando in acqua dei serpenti che la infestavano.

 

Il famoso Pozzo di San Patrizio, era considerato porta del Purgatorio, ma in realtà era una  grotta dove il  Santo pregava , (poi murata per volere di Alessandro VI nel 1497), posta su un isolotto del Lough Derg. Sul luogo  venne costruita una chiesa, ancora oggi meta di pellegrinaggio  per molti fedeli.

La sua morte, venne segnata da alcuni storici, il 17 marzo 461…

E la storia continua nella sua visione  magica con la seconda parte…

(Alcuni spunti e dati sono tratti da Wikipedia e Irlandando punto . it)

Strega Fata Degli Incanti-B.C.

 

 

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L’ Oro Degli Dei – Villa Toeplitz

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Vita Nel Deserto : I Tuareg

“Vi è un’ oro più prezioso del metallo stesso

è il valore del Sapere.

Quale Oro era il tesoro degli Dei,

sostanza che Essi bramavano

all’ Inizio del Tutto,

se non l’ Energia

dell’ Anima e della Mente?

Colei che rende l’ uomo libero

e accende la Scintilla Divina”

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“Il Vetro Del Cielo”. Frammenti di Meteorite o Cometa, Solidificati nella Sabbia che hanno formato una Sostanza Vitrea.

 

Ci sono luoghi a cui la pioggia dona un fascino particolare. Se il Sole li veste dei colori della natura, le timide gocce e una giornata un pò fumosa creano quel clima ovattato che sembra riportare ai tempi antichi. Villa Toeplitz, a Sant’ Ambrogio di Varese è uno di questi luoghi. 

Costruita a cavallo tra la fine dell’ ‘800 e gli inizi del ‘900, si pone in una splendida posizione ai piedi del Sacro Monte e che sembra dominare il Monte Orsa (che si erge tra il Lago di Varese e quello di Lugano), Brunate, la zona del Comasco e Induno.

Questa posizione così bella e particolare, con un clima apportatore di benessere e armonia, era stato scelto dai Signori benestanti del milanese quale luogo ideale per le residenze di villeggiatura.

Nel girare la zona mi sono resa conto che molte costruzioni riportano allo stile Liberty. La bellezza del verde e dei particolari viene notata da chi, ama la storia e l’ architettura del primo dopo guerra.

Villa Toeplizt è una costruzione stupenda il cui parco regala la visione di alberi che riportano,per la mole, ai quei tempi. 

La Villa è ora sede dell’ Università dell’ Insubria e ospita il Museo Castiglioni, dove uno staff ha riportato alla Luce con solerte opera una parte della storia antica.

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” IL Coccodrillo” . Animale Sacro.

Oltre ai reperti, il Museo, molto accogliente, apre le sue porte a nuovi mondi e nuove idee. Assieme ai preziosi resti archeologici,offre, in questo periodo , la possibilità di entrare in un mondo antico e segreto, ospitando la ricostruzione di una Tomba Egizia.

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“L’ Ippopotamo”

Seguendo le indicazioni date dagli animatori si può costruire un attimo di storia tornando a “respirare”

l’ atmosfera di Luxor  (antica Tebe), a Ovest del Nilo, ove, in un villaggio viveva una comunità artigiana sotto la Sovranità dei Faraoni del Nuovo Regno che ebbe inizio nel 1500 A.C.. Compito principale di questa popolazione era

l’ estrazione dell’ Oro e la  realizzazione delle tombe della Valle dei Re e della Valle delle Regine.

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Le Divinità

Tombe che erano opere d’ arte e che iniziavano con l’ ascesa al trono del regnante fino alla sua morte.

La tomba di Pashed è ricca di decori ed è stata ricostruita in modo fedele con tecniche che  permettono, al visitatore, di ritrovarsi avvolto dalla Luce dorata tipica delle Tombe Egizie. Un salto nel Tempo.. quell’ oro prezioso che permetteva al defunto di essere ammantato di Luce e valore, qualità attribuite al minerale stesso.

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Le Divinità- Particolare nella Tomba

I dipinti riportano molte Divinità del pantheon Egizio con particolare riguardo a Nut, la Dea della Resurrezione e della volta celeste. Osiride, Dio della morte e dell’ oltretomba ,di Horus e di Thot.

Il soffitto e alcune sezioni  delle pareti sono uno scritto unico, geroglifici che riportano parte del Libro dei Morti.

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Il Soffitto

Pashed era colui che ideava le Tombe degli antichi Faraoni, artista dell’ epoca, ebbe questa opera come ultima dimora della sua vita in Egitto. Come dicono le pitture anch’ egli ebbe a sottoporsi alla “pesatura del cuore” in cui la Dea Maat, Dea della giustizia avrà  porre giudizio dell ‘ anima del defunto.

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“Il Giudizio e L’ Occhio di Ra

Pashed è rappresentato sorridente, La sua vita è stata onesta, corretta, e la prova è superata, cosi che Egli possa ricongiungersi alla sua forza vitale posta nell’ aldilà. A presiedere la cerimonia c’ era Thot, che aveva anche il compito di vigilare l’ uomo nel corso del suo Cammino verso la Conoscenza.

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Le Divinità e la “Fascia Nera” che divideva cielo e Terra

Attraverso un osservazione attenta dei disegni e dell’ opera si possono cogliere parecchie sfumature che arricchiscono l’ anima e la mente,lasciando impressa una Conoscenza che va oltre quella dei libri, perchè coinvolge tutti i cinque sensi. Un grazie a chi, con amore, dona parte del suo tempo e applicazione per permettere di far cogliere  ” l’ oro del Sapere” a chi nel passato ritrova potenzialità per capire e costruire, in modo saggio , il futuro.

 Strega Fata degli Incanti ©

 

 

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Il Sacro Ciclo

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Il cielo era nero quella notte.. la Luna aveva fatto il suo corso.. e la tribù si preparava a festeggiare.. i tamburi erano nella grande aia.. i loro tam tam avrebbero segnato i ritmi della danza. Nel villaggio ognuno era intento alle proprie faccende.. Gwein aveva uno strano malessere.. come un dolore  leggero e persistente e una nausea indefinita. Era quasi preoccupata, ma la Madre le sorrideva in modo enigmatico e Lei conosceva la saggezza della donna .. quel sorriso la rassicurava..piume2
Preparava la maschera ornandola di grandi piume raccolte alla Luna passata vicino al fiume, dove i grandi uccelli nidificano.. piume di ogni dimensione, batuffoli leggeri e decise timoniere.. si colorava la grande capigliatura.. la capanna era rotonda con terra battuta e stuoini di legno e stoffa.. e le piume erano lì davanti a Lei ammucchiate in un angolo..

“E’ inutile che la componi ” disse la Madre..

Gwein ebbe un tuffo al cuore.. “starò così male da non andarci al Saluto alla Luna? Che succede?” Un rivolo di sudore le scese dalla fronte e la nausea andò ad aumentare..
“Stasera non ballerai con gli altri  ragazzi .. entrerai nel cerchio”
Gwein si guardò allora tra le gambe incrociate.. un piccolo rivolo di sangue… era diventata donna…

IL Cerchio

nurya_03Quella notte Gwein partecipò alla cerimonia Sacra e misteriosa delle Donne Sagge..
La Dea l’ aveva baciata facendo coincidere il suo essere donna con la Luna Nuova.. grande segno benefico per tutta la tribù che ebbe a lungo a festeggiare quella Benedizine degli Dei…
Gwein sarebbe stata colei che più si occupava di erbe e guarigione.. il dono da Sciamana l’ aveva ereditato dalla nonna ed ora quel segno ne dava conferma..
Il ciclo scandiva i tempi del villaggio.. la Luna  si accompagnava ad Esso .. adesso Gwein si sarebbe scelta un compagno per il perpetuarsi dell’ esistenza…
Ballavano attorno al fuoco nello spazio Sacro.. il sangue si mescolava alla Terra.. offerta agli Dei.. i tamburi battevano e fino all’ alba i canti echeggiarono fino a raggiungere la dimensione dell’ Astrale, dove il tempo non esiste e nulla va perduto… e quei canti sono ancora palpitanti  e rivivono del loro potere ogni volta che una pagina della storia  viene scritta a rivelare nuova Vita e Conoscenza..

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La Festa Del gatto

1621801_776020122426788_1320855368_nIl 17 febbraio è la festa del gatto. Questa simpatica ricorrenza è nata nel 1990 da una proposta della giornalista gattofila Claudia Angeletti tramite il parere dei lettori della rivista “Tuttogatto” La proposta vincitrice venne dalla signora Oriella Del Col per i motivi sotto indicati:

Febbraio è il mese del segno zodiacale dell’Acquario, le cui caratteristiche di indipendenza e libertà rispecchiano quelle del gatto, inoltre alcuni detti popolari definivano Febbraio il mese dei gatti e delle streghe”

Per la sua fama di portatore di avversità, del medioevo, il gatto si associa al nefasto numero,17 il quale ebbe origine dall’anagramma del numero romano che da XVII si trasforma in “VIXI” cioè “sono vissuto”, e quindi “sono morto”. Mentre il gatto si sa, ha la fama leggendaria di 7 o 9 vite.
Il 17 rappresenta “1 vita per 7 volte”!
La festa è nazionale e in diverse città d’Italia si tengono iniziative artistiche o di solidarietà a favore dei mici .

(tratto da vari articoli sul web tra cui Wikipedia).

Cosa possiamo fare noi… una catena d’ amore per gli animali sofferenti.. è molto facile.. si manda un pensiero d’ amore e di energia a tutti quegli animali che soffrono, col pensiero di risanare, colmare d’ amore e curare con un atto d’ amore i 4 zampe meno fortunati. Si possono fare anche piccoli gesti concreti nei confronti di enti e di divulgazione per il rispetto degli animali e il benessere dell’ intero pianeta.    buona micioseria….

Strega Fata Degli Incanti B.C. ©

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Il Dialetto- Storia Antica

Il Dialetto- Storia Antica

Le poesie sono piume delle ali della fantasia.. frammenti di anima che si riflettono, come vetri colorati in un caleidoscopio..Caleidoscopio

E l’ antico dialetto riporta ai pensieri e ai gesti di chi ci ha preceduto…strenne

Ma non solo.. gli stessi soprannomi che contraddistinguevano le famiglie avevano l’ impronta nel dialetto.. spesso il soranom era “eredità” della famiglia della moglie… oppure attingeva a pregi,difetti professione ecc..

Ad esempio Andrea De Cassano detto dei Meiotti De Vira..aveva per moglie Maddalena che  era probabilmente una Meiotto. Abitavano attorno al 1600 in Vira. 

….Maddalena, moglie di Andrea da Cassano, una notte si trova dinanzi il figlioletto che non dà piu segni di vita; insieme con il marito lo scuote, e per una buona mezz’ora tenta di ravvivarlo, ma inutilmente. Allora i due coniugi costernati fanno voto di pesare il detto figliolo a pane di frumento, a Santa Maria Gianda, se fosse tornato in vita, e subito, fatto il voto, il figlio comenzette a ridere e fu liberato.   ( Tratto da “Informazioni super miracolus B. Virginis Mariae della Gianda Mezanae” Così è stato scritto in epoca lontana e poi raccolto , 1936 da Don Giuseppe Selva, per la preparazione del suo libro “Il Santuario della Madonna della Ghianda”).

L ‘ espressione scritta non era certo dialettale, ma quella  solenne dei documenti e della parlata ufficiale tipici dell’ epoca..

Certamente la mia antenata deve aver sentito molto parlare del miracolo in questione essendo Elisabetta figliola di Andrea De Cassano detto dei Meiotti De Vira, che contrasse matrimonio il 9 Febraro 1608 col mio avo Cesare..

Se torniamo a tempi più recenti  fino al 1920  l’ inflessione dialettale era uso comune .. ora sono rimasti in pochi a detenere questa parlata tanto bella quanto preziosa…

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Molti luoghi vennero intitolati con cadenza  dialettale .. e i muri del Monte Sordo, antichi testimoni del passato venivano indicati con “Murasc”, “Piduza” stava alla base del monte,”Lium” , in via Visconti per le statue dei Leoni sormontanti i pilastri.

Le attività un tempo si affacciavano sulle strade, rendendo viva la città.. così i Cuurdee, i Pica Prej. La via Valgella si trasformava in una fiera… attorno al pozzo si trovavano i sarti,i ricamatori, ma anche chi organizzava giochi e metteva un pò di magia… di casa in casa giravano i venditori… e nelle botteghe eseguivano i lavori con fare artistico.. cantavano, raccontavano e lavoravano.. ul Bichee (macellaio) che caratterizzava le sue vendite con lunghe salsicce, ul magnan, lo stagnino,le donne che ferro-da-stirogiravano con la “presa” per stirare alla bisogna..

 

Tanti lavori, tanti visi, tanti sorrisi dietro la fatica, mai in competizione.. e se questa si presentava.. mai al punto di farsi scacco matto… 

E l’ antica storia continua…

Strega fata Degli Incanti – B.C.©

 

 

 

 

 

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La Magia Della Parola… Il Dialetto

La Magia Della Parola… Il Dialetto..

La potenza è nel suono.. ogni elemento fisico, astratto , materiale o impalpabile, emette un energia. La parola è un trasmettitore potente di vibrazioni che creano un suono, una frase che racchiude la storia di un popolo… così gli antichi raccolgono frammenti della loro essenza nella lingua parlata. Non da meno è il potere dello scritto, che contiene testimonianze, ricordi e  sigla impegni che il tempo perpetua.

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Ogni paese ha un proprio dialetto, coltivato dalla fatica, raccolto dai fatti e vicende che hanno segnato le epoche.. sono pizzichi di storia, che il popolino ha rubato alle guerre, agli stranieri,a personaggi che hanno reso vivi momenti particolari della vita quotidiana…

Così anche il Varesotto ha ai suoi dialetti.. da paese a paese si differenziano, sono un marchio di qualità per ognuno e identificano una comunità, quella di un tempo , dove, a eccezione delle città più estese, ci si conosceva un pò tutti…Digitalizzato_20160215 (4)

E anche per le città.. i rioni erano comunità nella comunità, stretti in una sorta di famiglia, in cui per sopravvivere era importante la solidarietà….

A Somma Lombardo il dialetto è stato creato dal fondersi di lingue diverse.. spagnolo, francese,tedesco… creando così la sua opera unica…

Gli antichi incanti si dice abbiano più effetto se pronunciati nella lingua originale, certo bisogna averne ben chiaro il significato..  sarebbe opportuno dire “vibrato”.. perchè è dalla vibrazione che scaturisce l’ energia.. un energia che tramite queste vibrazioni ha “nutrito” la frase stessa, che si è caricata del potere dei secoli…

Così nascono i proverbi.. le preghiere, i detti, le usanze… da un santino sbiadito, da una preghiera balbettata, da un succedersi di avvenimenti, da un gesto casuale…

La filogenesi è la storia”famigliare”, l’ albero genealogico.. così vale anche di una lingua..tanti rami che dipartono da un solo tronco…rami che si intrecciano formando figure uniche… e alcune lingue sono nate per motivi ben precisi come la Spasell che riunisce tanti suoni di diverse provenienze allo scopo di essere incomprensibile agli estranei. Era un usanza dei mercanti della Vallassina, nel Comasco usare un gergo segreto per non farsi intendere dagli estranei…

Così i proverbi si mescolavano alle preghiere, la magia alla fede …e nascevano le segnature, dette dalle Donne anziane per guarire,scongiurare pericoli, togliere maledizioni…

Tempural dala Basòra

via dala campagna

col lumitt da la Scirioeura

Temporale del pomeriggio

via dalla campagna

con la candela  della Candelora…

La frase è incompleta.. come ogni segreto sarà poi svelata a tempo opportuno….

Strega Fata Degli Incanti B.C. ©

 

 

 

 

 

 

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