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San Valentino

san vaLa festività di San Valentino ha sostituito in epoca cristiana i lupercali romani che venivano celebrati il 15 febbraio, anche se questi non erano dedicati all’ amore romantico ma alla fertilità e alla rinascita. Nell’ antichissime civiltà dedite all’ agricoltura e pastorizia il Dio Luperco aveva il compito di proteggere le greggi dall’assalto dei lupi. I sacerdoti che avevano un grande prestigio, usavano le pelli degli animali sacrificati per farne delle strisce con cui colpire le donne che sarebbero così diventate feconde. Dall ‘ usanza dei pastori di offrire doni alla Dea Rumina e dal legame di questa festa col Dio Fauno ebbe origine una celebrazione volta alla fertilità. I nomi di aspiranti fauni e di fanciulle vergini venivano poste in un urna e poi un fanciullo provvedeva ad estrarli creando coppie che per un anno avrebbero convissuto. A queste feste venne poi associato anche Apollo Dio delle arti e della musica, della profezia e della medicina, per cui era l’ alloro la pianta maggiormente usata in questo periodo. Se ne masticavano le foglie per aumentare la capacità di divinizzare o per trovare marito.

Se molte tradizioni sono sopravvissute, le celebrazioni furono, in gran parte, sostituite,quando, nel 496 per volere di  Papa Gelasio I la festa pagana fu soppiantata dalla ricorrenza di S. Valentino da Terni , vescovo e martire cristiano. Poichè la sua basilica era gestita dai Benedettini, i quali hanno numerosi conventi , il culto e le usanze di questo Santo si diffusero velocemente in Inghilterra e Francia. Sembrerebbe che la festa di San Valentino fosse dedicata agli innamorati fin dai primi secoli del II millennio poichè sono state rinvenute prove di una fondazione a Parigi del 14 febbraio 1400, detta dell”Alto Tribunale dell’Amore”, ispirata ai principi dell’amor cortese. Questo tribunale aveva lo scopo di porre giudizi su controversie legate ai contratti d’amore, i tradimenti, e la violenza contro le donne e i giudici venivano selezionati secondo la loro familiarità con la poesia d’amore.

(Alcune notizie sono tratte da wikipedia).

 

Ma S.Valentino non è solo la festa dell ‘ amore ma anche dell’ amicizia tanto è vero che in varie parti del mondo, specie negli stati uniti, avvengono scambi di auguri anche tra amici, se vi ricordate il film ” Picnic a Hangick Rock” che narrava di una misteriosa gita proprio nel giorno di S. Valentino da parte di un aristocratico collegio femminile australiano , dove proprio le ragazze si scambiavano messaggi d’ affetto e di amicizia. (Le cosidette Valentine).

S. Valentino è perciò la festa di chi si vuol bene. In alcuni paesi della calabria, mi è stato detto, che S. Valentino protegge anche gli agrumeti poichè l’ arancia è un simbolo d’ amore associato a Venere.

Le Sagge Donne preparavano, in Luna Crescente un profumato talismano che aveva l’ uso pratico di profumare la casa e gli armadi. Si conficcano tanti chiodi di garofano su tutta la superficie dell’ arancia poi si poneva questa in una mistura di : legno di  sandalo o alloro , cannella ,zucchero, lavanda e mirto, il tutto ridotto in polvere. Trascorsi 7 giorni si ripuliva con un pennellino e si appendeva

nell’ armadio con un cordoncino rosso.  Se non portava  l’ amore era  comunque un metodo naturale e senz’ altro più gradevole della canfora.

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La pietra dell’ amore più conosciuta è il quarzo rosa, che molti pongono in camera con lo scopo di rafforzare l’ unione.regalo

I regali andrebbero fatti tra coppie già consolidate e non a eventuali conquiste : questa è una festa che serve per rinforzare i legami o propiziare incontri futuri. Quindi doni ideali sono : Accendini, anelli,bracciali, una coppia di calamite con incise i nomi degli innamorati da scambiarsi, pietre astrali e profumi con le essenze astrali personalizzate in base all’ oroscopo. Sarà un regalo particolare una conchiglia che la donna può dare all’ uomo in maniera chiaramente allusiva per il simbolo sensuale che racchiude oppure un maglione o una cravatta. Lui può anche optare per una chiavetta d’ oro o dei fiori secondo il significato. In Danimarca si usa donare fiori bianchi agli amici, in Spagna rose rosse all’ innamorata.In Cina si festeggia con dei cioccolatini ricambiati poi il 14 marzo. Se non avviene lo scambio , chi rimane solo annega la propria tristezza il 14 aprile con un piatto di pasta al nero di seppia, simbolo di solitudine.In Giappone ad agosto la festa fa si che le donne diano sfoggio della loro bravura in campo domestico.

medioevo

Le nostre campagne vedevano molti piccoli “riti” legati a questo periodo.. l’ usanza di svegliarsi presto la mattina e come prima cosa affacciarsi alla finestra per propiziarsi l’ arrivo dell’ amore. Ancora più diffuso l’ andare la mattina presto in un campo pieno di rugiada e mormorare magiche parole per trovare lo sposo. Oppure accendere una candela sul davanzale della finestra per far strada all’ amore. 

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Un modo particolare di utilizzare  positivamente l’ energia di questa ricorrenza è l’ uso di un mandala come quello della foto in pietre, fiori e elementi naturali (cortecce, semi ecc…) Non si tratta di far magia, ma di soffermarsi su di Esso, lasciar libera la nostra fantasia nel crearlo e poi osservarne i particolari.. assorbire le vibrazioni dei colori, delle pietre e lasciar fluire i nostri desideri più belli, le nostre lacrime, i nostri pensieri…

Volendo si può aggiungere una lode nostra, all’ Universo , agli Dei o agli Elementali.

Per chi vuole onorare la Dea..

O Iside 

Dea dai Nomi infiniti,

dai volti infiniti 

e dagli infiniti Poteri..

Tu che solchi i cieli sulle Vallate delle Antiche Terre

Lilith Oscura

rinnova ai Figli Tuoi la tua benevolenza,

guarda con occhio benigno 

le Sacre Unioni

che chiedono la tua protezione..

Veglia su di Esse col potere della Luna che rinasce..

O Possente Dea dei nomi infiniti…

 

Strega Fata Degli Incanti – B .C. ©

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Pietre Per Samhain

pietreLe pietre, specialmente i cristalli, sono in grado di accogliere il nostro pensiero-forma, caricarsi di energia e rilasciare in modo graduale costante la carica energetica con cui li abbiamo registrati.
In pratica un cristallo è in sè un condensato di energia che può essere indirizzata verso una nostra precisa richiesta. Questo metodo può essere utilizzato per tenere a bada le energie negative dagli ambienti.
Una pietra ad uso universale per questo tipo di rituale è il cristallo di rocca.
Se si è avvanzati nel percorso magico, si può usare anche un quarzo rutilato. Questo tipo di quarzo contiene una parte di titanio e presenta inclusioni cristalline. Ha colorazione rossastra, argento o grigia,verde e sulle tonalità dell’ oro. Ha un indice di rifrazione elevato, per cui disperde molta luce. Può essere portato addosso o posizionato nell’ ambiente. E’ un ottimo riequilibrante, non sempre facile da reperire. Aiuta a ritrovare la via nel percorso di Conoscenza che si è perduto, in un momento di confusione. Facilita la comunicazione spirituale e il lavoro onirico.
pietraLa pietra in Sè risulta pura dopo essersi formata nel cuore della terra, in termini di tempo molto lunghi. Se si vuole però purificare, visto che nel tragitto per giungere noi è stata maneggiata ed è venuta in contatto con parecchie energie, si può purificare con acqua corrente o lasciarla prima in un contenitore con acqua e foglie di salvia o lavanda o rosmarino. E’ consigliabile  anche la fumigazione  nell’ incenso.
Può essere poi caricata con la visualizzazione.Tenuta tra le mani unite, va portata all’ altezza del plesso solare. Il plesso solare è posto all ’altezza del diaframma, appena sotto lo sterno ed è un centro molto importante a livello energetico. Qui è la sede del potere animico e il colore interessato è il giallo.
Carichiamo quindi la pietra visualizzando il nostro intento all’ interno del minerale stesso e ripetiamo.. Io ti ripongo in te il compito di assorbire ciò che di negativo e ostile è presente in questo luogo. Proteggilo e rivestilo di luce dorata equilibrante e purificante.anim-amata.2-gif
Si visualizza un “serbatoio” di energia luminosa nella pietra tanto che si dovrebbe vederla brillare, Chi è esperto potrebbe vedere l’ aura intensificarsi.
La pietra è ora pronta e può essere lasciata anche alla luce solare per un oretta. Quando la sentiamo “scarica”a la possiamo purificare e riattivare.

Strega fata degli Incanti – B.C. ©

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Pietre e Cristalli

pietreLe pietre, sono conosciute anche come “figlie della terra”,e la cristallomanzia e la cristallo-terapia (cioè la divinazione e l’ uso delle pietre a scopo psico-terapeutico) hanno origini antichissime. Notizie e testimonianze scritte ci giungono dall’Egitto, quando nell’antichità il popolo indigeno le usava polverizzate per comporre medicamenti o a scopo estetico e religioso: estraevano pigmenti per dipingersi il volto. Nella Cina antica venivano celebrati rituali per i quali ogni famiglia usava pietre e cristalli appositamente indicati
Diverse tribù celtiche,popolanti le isole britanniche fin dal 2000 a.C., sono state unificate da operatori esoterici chiamati druidi.
La religione dei druidi ha moltissime similitudini con quella dei megaliti, già presenti prima in Gran Bretagna, è dunque è possibile che le tecniche di divinazione dei druidi siano eredità di popoli che li hanno preceduti. L’ importanza che i druidi attribuivano alle pietre sacre è conosciuta anche per le colonne di Stonehenge, un tempio di culto religioso tutto in pietra,che è possibile visitare ancora oggi. Nella cultura pagana il culto dei Cristalli fu molto presente.I tebani della Grecia erano adoratori di Bacco e lo onoravano in colonne di Agata mentre Venere era rappresentata dal cristallo rosa usato ancora oggi nei rituali dì amore. Erano utilizzati nella vita quotidiana per propiziarne alcuni aspetti : per esempio erano simboli di alleanza e di amicizia. Si divideva la pietra a metà e ogni amico o socio ne teneva una parte. Grandi riserve di smeraldi, come oggetto di culto furono trovate e in seguito rubate tra la cultura india e azteca e i caldei adoravano una pietra misteriosa chiamata mnizouais, alla quale offrivano i loro sacrifici .Durante l’alto medioevo si hanno le prime notizie sull’uso di cristalli di forma sferica, le sfere di cristallo.Ed essendo il culto delle pietre una reminescenza precristiana, la chiesa cattolica si vide obbligata a decretare la scomunica a chi lo praticava (Concilio di Arles, anno 1452). Al contrario nell’ Islamismo viene praticato il culto della Pietra Nera della Kaaba, la stanza cubica, che c’è nell’Atrio della Moschea Sacra della Mecca. La Kaaba è una torre dal tetto liscio. Viene coperta da un “Tappeto Sacro”,il kiswa, in preziosissimo tessuto nero serico, riccamente intessuto di lamine d’oro che ripropongono scritte coraniche. Tale rivestimento viene rinnovato ogni anno e la vecchia copertura viene tagliata in pezzi che si distribuiscono ai fedeli che lo conservano come preziosa reliquia. La Pietra Nera ha forma ovale, ed è incastonata nella parete dell’angolo a nord-est della Kaaba, ad un’altezza che le permette di essere baciata dai devoti .Secondo una tradizione popolare islamica, la Pietra Nera è l’occhio di un angelo incaricato di prender nota dei pellegrini che adempiono all’obbligo canonico, per chi se lo possa permettere, di effettuare una volta almeno nella loro vita il hajj a Mecca e nei suoi immediati dintorni.
Secondo un’altra tradizione, la Pietra Nera sarebbe un meteorite bianco che, caduto sulla terra, avrebbe assorbito tutti i peccati dell’uomo, assumendo l’attuale,colore nero.. Questa pietra, considerata come una reliquia sacra sembrerebbe essere in realtà un meteorite.
Ai nostri giorni si è diffusa la tecnica della cristalloterapia, che sfrutta la capacità dei cristalli di potenziare ed equilibrare le energie.
Gli esperti,attribuiscono inoltre ad ogni segno zodiacale un pietra che ne esalta le virtù.
Aldilà del singolo significato e uso di ogni pietra bisogna saper utilizzare al meglio le loro proprietà e la prima cosa utile da conoscere sono i metodi di purificazione.Durante il percorso che va dalla miniera al negozio, i cristalli accumulano le energie dei luoghi di passaggio e delle persone con le quali vengono a contatto, energie che possono influire sul potenziale delle pietre e sulla qualità vibrazionale di esse.Avremmo così una pietra le cui vibrazioni possono interferire con noi in maniera disarmonica.
Poiché i cristalli hanno una capacità di autorigenerazione e auto- purificazione piuttosto lunga si possono usare vari metodi per annullare e rendere neutre le energie negative accumulate.

Le pietre raccolte da noi direttamente sono pure.. sono state in stretto contatto con la natura.

Generalmente il loro rimanere nella terra le rende pulite da ogni interferenza, ma siccome a volte ci si sente più al “sicuro” purificandole ecco alcuni suggerimenti..


Il primo metodo che illustro è quello del sale:


Mettiamo i cristalli o le pietre in un recipiente naturale (di ceramica, vetro o legno) e copriamo con sale grosso per una notte. Fatto questo poniamo l’intero recipiente sotto un filo d’acqua corrente e lasciamo sciogliere il sale ( se questo non si scioglie, togliamo quello in eccesso e gettiamolo via). (attenzione che alcune pietre potrebbero risentirne esteticamente).
Trascorsa circa un’ora prendiamo le pietre e asciughiamole con un panno pulito in cotone. .
Questo procedimento non è indicato per le pietre molto delicate, inoltre fate attenzione quando purificate gioielli contenenti argento e rame che con acqua e sale si ossidano .  Per evitare questo inconveniente, in alternativa si possono riporre gli oggetti o le pietre in questione, arrotolati in una stoffa nera in cotone: in questo caso si toglieranno le pietre dal loro involucro solo dopo averlo tolto dal sale e gettato via quest’ ultimo e si provvederà a lasciare comunque le pietre sotto acqua corrente e procedere poi la alla loro asciugatura.In seguito si passerà alla fase della carica energetica. Se si è nel periodo invernale e c ‘è neve a disposizione si può utilizzare quest’ ultima, poichè l’ eco tra i cristalli di neve e le pietre è perfetto attraverso di essa non solo vengono purificate, ma ricaricate e rigenerate.
Un altro metodo utilizza l’ argilla di cui esistono vari tipi, quella più facilmente reperibile e meno costosa è l’argilla verde ventilata, disponibile in tutte le erboristerie. Usiamo sempre lo stesso procedimento del sale mettendo le pietre in un recipiente di coccio, vetro o legno e le copriamo con l’argilla. Per tre, sette, nove notti.
Trascorsi tali i giorni togliamo l’argilla ( si può anche riciclare usandola come terriccio) e mettiamo le pietre in un contenitore pulito, sempre di materiale naturale, lasciando scorrere un filo acqua fresca corrente per circa un’ora. Successivamente prendiamo le pietre e le asciughiamo con un panno pulito in cotone. Questo trattamento non è consigliabile per le pietre porose, in quanto l’argilla potrebbe attaccarsi nelle micro-fessure rendendo difficoltosa una perfetta rimozione.In alternativa si può usare la terra.Durante il giorno di luna piena o luna nuova mettiamo le pietre sotto terra vicino alle radici di un albero.
Dopo un ciclo lunare (ventotto giorni esatti) recuperiamo le pietre dalla terra.Poi sempre in un contenitore naturale facciamo scorrere un filo d’acqua corrente fresca per circa un’ora. Ancora asciughiamo le pietre con un panno pulito in cotone.
Chi è conoscitore del Reiki può purificare la pietra attraverso di esso. Non illustro il metodi poichè è riservato agli esperti del settore.
Se indossate una pietra tutti giorni abbiate l’accortezza di risciacquarla ogni giorno stesso anche solo pochi minuti (va bene anche tenerla sotto la doccia). L’acqua lava via l’energia negativa eventualmente accumulata .Le pietre utilizzate per la cristalloterapia vanno purificate sempre a fine seduta tra un cliente e l’ altro. Quelle che tenete in casa e non indossate spesso vanno purificate una volta ogni due, tre mesi.
Spesso quando una pietra “lavora” in maniera eccessiva si danneggia. Bisogna dire che le pietre vanno anche lasciate riposare per potersi rigenerare. Esse spesso contegono i Deva ,spiriti naturali che sono qualche volta identificabili perchè assumono, all’ interno della pietra stessa l’ aspetto di un piccolo arcobaleno.
In caso la pietra sia danneggiata bisogna procedere a lavarla con acqua fresca corrente poi metterla dentro un geode di ametista o sopra un agglomerato di punte di quarzo ialino in alternativa va bene mettere la pietra danneggiata con altre uguali ma integre.E’ ideale reinserirle anche in un contesto naturale: fiume, bosco ecc.

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