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Febbraio – Un incanto al giorno

                                                           

 Febbraio

   Fasi Lunari:

   Primo Quarto – 4 /02/ 2017 alle 05:20

    Luna Piena in Leone – 11 /02/ 2017 alle 01:35

Ultimo Quarto – 18/02/ 2017 alle 20:35

  Luna Nuova in Pesci – 26/02/2017 alle 16:00

 

1° Febbraio:

Imbolch, Candelora, Festa della luce, giorno di Brigid. Si benedicono le candele da usarsi durante l’ anno.  Accendete candele bianche,circondatevi di fiori bianchi e incensi. Prepariamoci alla primavera benedicendo le sementi con un incenso a base di angelica , alloro, mirra e basilico. I cristalli saranno il quarzo e la pietra di luna.  Oppure pietre e sfere scintillanti ottime per decorare la tavola, da mettere quale porta fortuna nei pout-pourry o da offrire in dono alle fatine e ai folletti della casa… simboli di luce da mettere in circolo per decorare i porta candele in questo giorno speciale! ( attenzione in ogni occasione, quando accedente la candela, usate la massima prudenza onde evitare incendi e ustioni). Occorrente per sfere create in modo naturale :1/2 bicchiere di farina ,1/2 bicchiere di sale, olio di cannella per amalgamare e aromatizzare, acqua calda quanto basta, colorante per cibo naturale. Ottenere delle sfere colorate con questa pasta.

2 Febbraio:

Il bianco contiene il potere di tutti i colori, per questo la candela bianca li sostituisce tutti. Le antiche streghe contadine che avevano ben poco a disposizione usavano le candele di sego che spesso venivano sbiancate. Questo colore protegge e aiuta. E’ simbolo di purezza e di pace.

3 Febbraio: 

Il pentagramma di congedo serve per bandire o allontanare e si usa per vari riti e candele. E’ utilizzato anche per aprire il cerchio magico. Si traccia partendo dal basso a sinistra che corrisponde all’ elemento terra si sale alla punta in alto cioè lo spirito, si scende a destra fino al fuoco e si risale in alto a sinistra (Aria), poi si arriva all”acqua punta in alto a destra) e si ritorna alla terra (in basso a sinistra) per poi chiudere allo spirito.

4 Febbraio:

Capita a volte di far arrabbiare qualche fatina… succede se non rispettiamo il luogo dove vivono, se non prestiamo attenzione ai loro adorati animaletti o se disturbiamo l’ armonia dei boschi. Se abbiamo il sospetto di aver irritato le fate suoniamo un campanellino d’ argento, facciamo 9 giri in senso antiorario gettando per loro semi e offerte, un bagno purificante col sale caricato alla salvia e rosmarino, e profumiamoci con un olio essenziale adatto a noi o dedicato alla Dea. Purificate gli abiti con un lavaggio di lavanda e sale.

5 Febbraio:

Gli incanti iniziano nel momento stesso in cui si procede nel procurarsi il materiale. Teniamo il giusto atteggiamento fin da questo inizio. Cerchiamo il giusto raccoglimento e rispetto ma cerchiamo anche di essere fiduciose e serene. Sentiamoci forti.

6 Febbraio:

Festa di Dioniso. Anticamente si faceva una coppa intagliata nell’ ametista per evitare una ubriacatura. Una coppa in ametista è cosa rara.. si sostituisce mettendo un’ametista nel bicchiere nell’alcolico che si ci appresta a bere.

7 Febbraio:

Festa della luna – Olio per onorare la Dea: miscelare olio ess. di rosa e sandalo in parti uguali aggiungendo un terzo di olio di limone e gelsomino.

8 Febbraio: 

Non sempre, per stanchezza o perchè assaliti dai problemi quotidiani riusciamo a entrare in contatto con la Dea. Proviamo allora a rilassarci con un bel bagno caldo alla rosa. Poi facciamo meditazione ungendo i nostri chakra con olio della Dea, o con olio ess. di vaniglia o rosa.

9 Febbraio:

Gli incanti per propiziare e avvicinare si effettuano a luna crescente. Per un bagno magico che attiri fortuna comporre uno speciale bagnoschiuma. A 50 ml di miele liquido aggiungete una goccia di olio essenziale di basilico, una di olio di cannella, una di verbena. Versate la pozione nell”acqua della vasca e restate immerse per 5 minuti dopo aver acceso una candela arancione vestita con olio di bergamotto.

10 Febbraio:

Un the alla rosa bevuto per 7 giorni consecutivi attirerà l’amore mentre il carcadè porterà nella vostra vita bellezza e passione.

11 Febbraio:

Per vedere le fate si può provare con questo speciale talismano: fate seccare in un libro a voi caro un quadrifoglio, meglio se colto di venerdì. Poi con un pennellino passateci del miele e fate aderire 7 chicchi di riso. Tenuto nella mano in un bosco vi aiuterà a incontrare il piccolo popolo.

12 Febbraio:

La Dea Kuan Yin, è “Colei che sente i lamenti del mondo” ed è adorata da secoli come la dea della gentilezza, della pietà e della grazia in Cina, ma riconosciuta benefica anche dai taoisti e dai Buddisti. È la Signora che porta i bambini’ perché concede figli a chi non ne ha, inoltre porta la pace sul campo di battaglia. Si narra che aiuta e guarisce chi la invoca in caso di pericolo o malattia. Per prepararle un altare basta una mensola alta su cui posare la sua immagine, un incenso ai fiori dolci e una campanellina o un tamburello dal suono delicato da suonare 3 volte enunciando il proprio desiderio.

13 Febbraio:

 Nell’ antica Roma dal 13 al 21 febbraio – Parentalia, in onore degli antenati e dal 13 al 15 febbraio – Lupercalia, in onore di Fauno. Mangiare un’ insalata di rapanelli e mele renderà più solido l’ amore con il partner (mangiatela assieme).

14 Febbraio:

Festa dell’amore. Una candela rosa alla finestra attirerà l’ amore.. non date fuoco alle tende sennò attirerete i pompieri…

15 Febbraio:

Acquistate un”ambra montata in argento o in oro e indossatela quando dovete affrontare situazioni professionali difficili: vi aiuterà a uscirne vincitori.

16 Febbraio:

Se sentite il bisogno di purificare la casa fate questa piccola prova: battete le mani negli angoli, dove il suono è attutito e vi sembra mancare di forza lì ristagnano energie poco pulite. Purificate quindi con una candela bianca e accendete dei rametti di timo, rosmarino e salvia per purificare le stanze.

17 Febbraio:

Nell’ antica Roma Quirinalia, in onore di Quirino. Dio romano delle tribù. Un incenso di  Calendula e Alloro porterà vittoria e allontanerà i pettegolezzi.

18 Febbraio :

Parentalia – festività romane, con svolgimento prevalentemente privato, che si celebravano annualmente in onore dei Parentes defunti della famiglia.

18 Febbraio – 17 Marzo: Giorno del Frassino con il cui ramo potete fare una bacchetta da consacrare alla luna piena.

19 Febbraio:

Mettere sulla tomba dei nostri cari una piantina di maggiorana è un atto d’ amore per augurar loro di reincarnarsi in una nuova vita felice. Il rosmarino invece è simbolo di eternità.

20 Febbraio:

Se trovate una pietra bucata raccoglietela e consideratela un portafortuna .. è un dono del piccolo popolo.

21 Febbraio:

Una tormalina nera protegge dalle negatività,dai danni degli apparecchi elettronici e aiuta a scaricare lo stress.

22 Febbraio:

Esprimere un desiderio davanti a un incenso di Salvia, Copale e Alloro ne permetterà la realizzazione.

23 Febbraio:

Tenere una mela rossa, colta o acquistata di venerdì, in un angolo di casa ritenuto negativo assorbirà tutte le negatività. Sostituirla dopo 14 giorni.

24 Febbraio:

Giorno Pagano Europeo della Memoria . Si ricordano le sorelle e i fratelli uccisi nel tentativo di eliminare le religioni pagane. Si commemorano accendendo una candela bianca con vicino un bicchiere d’ acqua che poi useremo per bagnare una piantina. Oltre a fare un doveroso atto di amore e onore alle sorelle vittime della tragedia esse ci saranno di sostegno nel nostro cammino magico.

25 Febbraio:

Il limone purifica oggetti e ambienti da ogni vibrazione negativa se aggiunto all’ acqua del lavaggio.

26 Febbraio:

Una ottima protezione per la casa consiste nel porre ne terreno della vostra proprietà, davanti all’ ingresso, un quarzo ialino o cristallo di rocca. In alternativa anche in un vaso.

27 Febbraio:

Festa di Marte. – Equirria (prima), corsa equestre in onore di Marte. Per aumentare le proprie capacità divinatorie preparate un the al gelsomino, aggiungetevi un pizzico di cannella filtrate e bevete alla luce di una candelina argento o viola o arancione.

28 Febbraio:

Se dovete affrontare un problema lavorativo o professionale indossate un anello in oro e ambra purificato con un incenso al basilico e consacrato alla luce di una candela dorata.

 

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Solstizio d’Inverno

IMG0083ASolstizio d’Inverno

Fin dai tempi antichi  i momenti in cui il sole scandisce le stagioni, sono stati vissuti con sacralità. Il Solstizio d’Inverno segna l’ attimo in cui il Sole , nel suo apparente moto nelle costellazioni zodiacali, giunge la posizione posta più a Sud dell’ equatore celeste ( linea di proiezione dell’ equatore terrestre). Da qui inizia poi la sua lenta risalita… Per questo si usa accendere piccole candele, esili fiammelle in questi giorni di festa. Sono indice del ritorno alla luce dopo le tenebre della notte più lunga dell’ anno.

Astronomicamente il fenomeno dipende dall’inclinazione dell’asse di rotazione terrestre rispetto al percorso apparente che il Sole compie annualmente rispetto allo sfondo della sfera celeste. Ogni anno il Solstizio slitta di circa sei ore, periodo che viene recuperato ogni 4 anni con l’ aggiunta del 29 febbraio (anno bisestile),

Questo Yule vedrà il suo compiersi alle 1o,44 del 21 dicembre. Avrà luogo la congiunzione tra Luna e Giove tra le stelle della Vergine. La bellezza di molti luoghi del passato, calendari creati con pietre e giochi di luci e ombre segnavano questo e altri  passaggi di stagione.

Un monumento moderno, che ricalca gli antichi luoghi di osservazione astronomica si trova  a Taino. Autentica opera d’ arte di Già Pomodoro, permette di “vivere” all’ interno di un parco cittadino, lo scandire del tempo, accompagnati dalla luce solare e dalle ombre del crepuscolo… http://giardinodifata.altervista.org/luogo-dei-quattro-punti-cardinali/

Strega Fata Degli Incanti B.C. ©

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Strenne Magiche

KODAK FUN SAVER Digital Camera

Strenne Magiche

Il grande bosco aveva salutato l’arrivo dell’ Inverno. Le grandi mura che cingevano Roma erano state completate. I grandi alberi del bosco erano adesso coperti di neve. Faceva freddo e solo abeti e alloro regalavano i loro colori e profumi. La resina si faceva sentire rendendo l’aria intensa e balsamica. Quell’ aria resa pura dall’ ultima nevicata. Il bosco era pullulante di vita nonostante il gelo. Il popolo aveva raccolto quei rami di sempreverde, dono degli Dei, e li aveva ornati di spezie e frutta in segno di riconoscenza per colui che aveva fatto costruire i muri di difesa e confine.

Da allora ogni anno in ricordo di Strenia, la Dea a cui il bosco Sacro era dedicato, rami di pino, alloro e abete divennero tradizionale dono per chi si voleva bene. La Dea era simbolo di salute e fortuna ed era questo l’augurio che si voleva far giungere alle persone care.melo1

Un ramo fatato si può preparare ancora oggi per coloro che si ama.

Occorrono rami di sempreverde, spezie e decori.

Se si vuole creare un ramo di fortuna e protezione occorrerà preparare qualche giorno prima alcune fette di arancia e mandarini disseccate. Col tempo la polpa del frutto andrà a sparire e rimarrà solo la parte bianca che darà l’ effetto di una piccola ragnatela. Ebbene in quella piccola tela andranno a depositarsi tutti i pensieri negativi, le energie contrastanti e confuse. Piccole ghiande, di solito 3, magari dorate, saranno propizie al benessere.  Si aggiungeranno sfere sfavillanti rosse, blu e verdi. Vi sono in commercio palline in polistirolo da decorare o in vetro e plastica da aprire. Al loro interno si potranno racchiudere desideri e auguri assieme a glitter e simboli personalizzati. Un ultimo tocco verrà dato da un filo di essenza in sintonia col pensiero o augurio. Ancora più personale se si sceglierà il profumo in armonia al segno zodiacale del consultante.

Per la bellezza… alle fette di arancio si uniscono fettine di mela. Se si apre una mela in orizzontale si noterà che all’ interno il torsolo e i semi formeranno la figura di un pentacolo. Le sfere si orienteranno sui toni del verde e del rosa. Una piccola bottiglietta legata con un nastro rosso conterrà un profumo misterioso e affascinante. I fiori per questa composizione non sono tipicamente invernali ma racchiudono magici poteri… calendula e rosa.

Si può completare il dono con una confezione di te all’ Ibisco reperibile in qualsiasi erboristeria.

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Per l’ amicizia: fiori di lavanda, caprifoglio e violetta posti all’ interno delle sfere. Piccoli simboli in legno e una scatoletta dei ricordi. La scatoletta dei ricordi è un piccolo contenitore di legno dove tramite tecniche a nostra scelta vengono riportati simboli e disegni in armonia con noi… Segno zodiacale o planetario, date, frasi o semplicemente immagini magari in decoupage. All’interno si ripongono i piccoli ricordi d’ amore o d’amicizia che uniscono due persone e i pensieri che vogliamo rivolgere ad essi.

La fantasia farò da guida nella creazione delle strenne. Zenzero, cannella, pietre semipreziose o forate per l’ abbondanza e il benessere materiale.

Profumi magici per ogni segno:

Ariete= Lavanda. Anche se sembra un profumo mite ha in sé la gran forza di allontanare le negatività, inoltre smorza il carattere spesso troppo focoso degli Ariete riportando armonia e complicità.

Toro= Rosa, che eleva e stacca dalla materialità. Inoltre è ben gradito a Venere che in questo segno ha il suo domicilio.

Gemelli= Origano, per riequilibrare e dirigere le energie.

Cancro= Lillà. Per regolarizzare il sintonizzarsi con le vibrazioni degli influssi lunari.

Leone= Incenso il cui potere crea un legame con le alte sfere e favorisce la Conoscenza,

Vergine= Giacinto, per dare quel tocco di sensualità e vitalità ai seriosi e precisi nativi del segno.

Bilancia= Verbena dai poteri magici che si estendono dall’ amore alla protezione.

Scorpione= Erica. Il profumo delle fate che addolcisce il carattere.

Sagittario= Violetta che esalta i pregi del segno.

Capricorno= Caprifoglio che armonizza e addolcisce il carattere.

Acquario= Felce, che accompagna il fato nella sua evoluzione.

Pesci= Glicine… in perfetta armonia con il segno porta positività.

Profumo magico per il fascino:

Il primo lunedì dopo la Luna Nuova cogliere una foglia di fico , farla seccare e sbriciolarla. 

Aggiungervi olio di rosa,muschio e verbena ( 3 gocce di ognuno).

Porre un pizzico fine della polvere di foglia di fico assieme alle essenze di cui sopra e unire un pò d’ alccol dolce. 

Macchia gli abiti per cui è utile porne qualche goccia su un pò di cotone da mettere in un sacchettino rosso.

Conservare la polvere della foglia di fico accanto a un immagine della Dea Venere o vicino a una propria foto.

Questo profumo agisce sulle vibrazioni non sulla qualità olfattiva.

 Strega Fata Degli Incanti- B.C.

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17 novembre: Giornata del Gatto Nero

17 novembre: Giornata del Gatto Nero

satyIl 17 novembre è la Giornata del Gatto Nero. Festa fondata dall’ AIDA (Associazione Italiana Difesa Animali & Ambiente ) per  sensibilizzare  e condannare il problema delle uccisioni e dei maltrattamenti di gatti neri per motivi di superstizione. Origini della superstizione sul gatto nero
Secondo un retaggio del passato, a dir poco assurdo, il gatto nero porterebbe sfortuna.
Superstizioni medievali senza alcun fondamento, in quanto i gatti neri, per il loro manto oscuro si credevano legati a demoni e consimili.
La notte poi non favoriva  la visibilità e i cavalli di carri e carrozze si imbizzarrivano se ne trovavano uno tra gli zoccoli… era rischio di incidente insomma.
In realtà i miti sono molti e non tutti negativi. Ma quello che ci sta a cuore è estirpare antiche quanto malsane credenze… gli operatori dell’ occulto non uccidono gli animali nè nessuna altra creatura. Le streghe e i pagani nei sacrifici agli Dei offrono opere di rispetto e di energia nei confronti della natura,  fiori e incensi. 

Quest’anno le iniziative in riguardo alla ricorrenza sono state mantenute in toni sobri in segno di rispetto alle popolazioni colpite dal terremoto.

Una coccola affettuosa a tutti i miciotti di ogni colore !

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Super Luna di Novembre

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Strega Fata Degli Incanti – B.C.©

Un corpo celeste che descrive un orbita attorno alla Terra quando raggiunge il punto di distanza minore  è in  Perigeo. La Luna compie un giro attorno alla Terra di circa 28 giorni. Le sue fasi sono dunque una conseguenza di come il satellite abbia a illuminarsi in rispetto al suo orientamento verso il Sole. Durante questa orbita  segue un percorso con parametri di eccentricità, non traccia quindi la perfetta figura di un cerchio. Si trova a essere, in maniera frequente, più vicina al nostro pianeta in qualsiasi fase essa si trovi. Accade che il fenomeno coincida con la Luna Piena dando vita a una visione molto luminosa del satellite che lo fa sembrare molto più grande del solito. Per questo motivo gli si attribuisce il nome di Super Luna. Il 14 novembre la Luna Piena vedrà il suo realizzarsi nel segno del Toro alle 14,53 al Perigeo alle 12,24. Una Luna così intensa non era visibile da circa 68 anni e altri 18 bisognerà attenderne per ammirarne una simile. La visibilità  del fenomeno non sarà possibile da ogni luogo a occhio nudo, forse per alcuni passerà inosservata, ma sarà sufficiente ad offuscare lo sciame meteoritico delle Leonidi, frutto di residui e pulviscolo della cometa Tempel-Tuttle. La polvere di questa cometa si raddensa in una nube che la Terra attraversa in questi giorni di Novembre. Quest’ anno il periodo si collocherà tra il 16 e il 18 del mese.

Questi fenomeni celesti vengono spesso interpretati come nefasti, legati a significati che spesso cadono nel superstizioso. In ambito astrologico non sembrano, in questo caso negativi. Le posizioni planetarie riportano, infatti, a un’ intensificarsi dei dialoghi sia  a livello politico che in riguardo alla vita personale. Al contrario di ciò che può sembrare, il cielo invita a un maggior dialogo in positivo con un’ apertura ad alleanze e soluzioni. Ogni volta che si parla di stelle c’ è sempre chi vuole interpretare il futuro in modo allarmistico. Ma tutto è legato all’ impegno e alla volontà. Un periodo pesante, la cui traccia si trova nei transiti planetari indica la necessità di lavorare su noi stessi usando quelle energie contrarie a beneficio dei progetti intrapresi. In questo mese i pianeti veloci emaneranno le loro energie da segni che riguardano tutti e 4 gli elementi, un equilibrio che indica possibilità di migliorare, armonizzare e costruire, anche se Saturno , Marte e Plutone portano in auge temi scottanti e qualche novità poco piacevole. Confusione, qualcuno potrà pretendere di salire in cattedra o imprevisti.

In qualsiasi modo si decida di osservare il cielo,astrologicamente o astronomicamente, non si può comunque non coglierne la meraviglia, un ammirare che accresce lo spirito nella bellezza della perfezione dell’ Universo e dei suoi ritmi.

 

Fonti: Interpretazione personale dei transiti, considerazioni tratte da studi autodidattici.
Comparazione di alcuni dati tecnici con Focus it -Astronomia-com consultati il 03 /11/ 2016
L’ immagine è stata tratta dal web senza che ne fosse indicata la fonte.

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Frammenti di Una Festività Contadina

KODAK FUN SAVER Digital Camera

Frammenti di Una Festività Contadina …

Aghi di pino venivano gettati nella brace. Si sollevavano piccole luminose scintille. L’ odore della resina si univa a quello un pò acre del carbone di legna. Marta era assorta alla finestra. Guardava la pioggia che aveva disegnato una grande ragnatela. Il fiottolo d’ acqua correva tra i sassi della rizava e disegnava così una sorta di grande ragnatela. L’aria era densa, tenebrosa e annunciava la notte dell’ ultimo giorno di ottobre.

Non temeva quella notte, sapeva che, come ogni anno, la famiglia si sarebbe radunata davanti al camino per raccontare leggende del passato. I nonni arricchivano i loro aneddoti di nuovi particolari e ogni volta sembravano diversi.

Anno dopo anno la famiglia cresceva. L’ ultimo nato era Paolo, figlio di sua cugina Anna. 

Durante le feste sacre si accendevano candele di cera d’ api, così profumate. Marta detestava l’ odore insistente del sego o del lume ad olio.

Un lumino era posto sul davanzale di una finestra e si cantava la litania:

Fiamma che ardi

come arde il nostro cuore

per amore 

per amore

porta il pensiero

porta il ricordo

al di là del mondo

così che il nostro abbraccio possa arrivare

a chi vogliamo ancora amare.

Le ombre si proiettavano sui muri. La concretezza diceva che erano i disegni delle fiamme del camino e della candela. La speranza raccontava fossero gli antichi avi. Quella notte di vigilia la nonna, la mamma e le zie avrebbero preparato i dolci speziati per la ricorrenza. Biscotti duri come ossa e dal sapore d’ inverno… alla bontà si univa una cura preventiva contro tosse e mal di gola, i mali di stagione. Zenzero, cannella e noce moscata, frutta secca e miele, cura perfetta contro ogni raffreddatura.

sam2I bambini erano in strada. In piccoli cortei vestiti in maschera, cappucci scuri e piccole mantelle, raccoglievano doni per la cena dei poveri. Ognuno dava ciò che poteva.. una mela, noci, pane e pan speziato. I più abbienti preparavano piccoli pacchettini… avvolti in carta zucchero se la famiglia che donava era ricca o in iuta o stoffa. Contenevano strisce di carne conservate sotto sale con spezie e aromi oppure insaccati. Qualcuno che poco aveva da offrire otteneva la farina dalle ghiande e preparava una sfoglia sottile, la farinata. 

Siamo piccoli folletti

se non vuoi ricever dispetti

regala con amore

e sempre avrai onore

Sii buono e saggio

del tuo di più fai omaggio

Un lume ardeva sopra una rapa intagliata e decorata di ghiande e foglie. Indicava l’ granoaccoglienza alle anime degli avi a cui un posto era riservato a tavola.

I bimbi camminavano sotto la pioggerella fredda e le piccole lanterne accendevano di riflessi dorati le pozzanghere, le goccioline fini che vi disegnavano cerchi concentrici. 

Il camino ardeva e foglie di alloro venivano bruciate per fare richieste all’ Universo. Ardevano tra le fiamme scoppiettando, dando responsi. Mi sposerò? Sarò felice? si osservava la foglia se bruciava profumando l’ aria e con leggeri crepitii esito positivo, altrimenti vi erano difficoltà. Allora si tracciavano segni sulla cenere e si formulava, in segreto, la richiesta.

Brucia e ardi

ardi e brucia

non far tardi 

non mancare

il mio desiderio si deve avverare.

zucca

Era la fiaba di Ognissanti, l’ antico Samhain, quando le tenebre accendevano i cuori, e la luce della Conoscenza si accendeva tra le tenebre. Non vi era paura, solo speranza e un umile ombra diventava un abbraccio e predisponeva alla preghiera.

Strega Fata degli Incanti- B.C.©

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Rapa o Zucca… La leggenda di Jack

KODAK FUN SAVER Digital Camera

Il cielo dei boschi di Maddalena (Somma Lombardo)

Questa è la storia di Jack Lantern da Me rivista e rielaborata con piccoli particolari che la fantasia mi ha suggerito.

La leggenda è nata molto tempo fa… una favola raccontata con sfumature regalatemi dal fascino di una giornata piovosa e autunnale…

Halloween è legata per tradizione a zucche e mostri. Tutti noi conosciamo, e spesso siamo partecipi, dell’ usanza di svuotare le zucche, intagliarle e porvi una candela per illuminarne l’ interno. Alcuni concludono il lavoro aggiungendo a questa testa paurosa un manto o una tunica onde ricavarne un manichino.

La leggenda nasce in Irlanda e parla di un certo Jack, Giacomo, goffo, bevitore. Un fabbro avaro che si credeva  astuto.

Una sera, dopo il lavoro Jack si fermò al solito bar e lì fece un incontro particolare: niente meno che il Diavolo. Spesso la tenebrosa creatura si aggirava tra gli umani. Amava vedere come gli uomini lavoravano, in cosa si ingegnavano. La notte e il cielo stellato erano la sua passione. E se nella bella stagione non esitava a deliziarsi dei profumi della natura, l’ autunno e l’ inverno gli regalavano i brividi dei tenui colori del riposo. La luna era bianco latte e come una caciotta gli sorrideva. Per entrare nel mondo degli uomini il diavolo si incarnava e quindi era normale il suo desiderio di bere qualcosa al calduccio.

Già aveva notato Jack. Non gli erano mai piaciuti i fannulloni così decise di divertirsi un po’…

Ubriaco com’era , il fabbro era sul punto di farneticare e addormentarsi, ma era incontentabile e così “scroccò” al diavolo l’ ultima bevuta. Gli promise l’ anima e il diavolo pensò che mai potesse farsene di un anima comprata e poco adatta agli inferi. Ma tant’è che lo assecondò… si trasformò in moneta e Jack  lo chiuse in una borsello assieme a un crocefisso convinto che il diavolo ne fosse rimasto prigioniero. Il diavolo fece tutta la strada al calduccio nel borsellino e poi lo sciolse dal vincolo di prendersi l’ anima prima di 10 anni.

Passarono gli anni in un baleno. Il diavolo ritornò da Jack. In cambio dell’ anima Jack chiese una mela. Ma quando il diavolo fu in cima all’ albero Jack segnò una croce sul tronco. Il diavolo poteva volare ma stette al gioco. E promise a Jack che non lo avrebbe mai più ne cercato ne voluto.

Giunse l’ora solenne per jack. In paradiso non lo fecero entrare:” “hai patteggiato col diavolo e qui non c’ è posto per te”

Allora andò all’ inferno: “ ti ho detto che non ti avrei più voluto…. E ora stai fuori”.  E Jack cominciò a girare… girare… girare con un piccolo tizzone ardente ed eterno che Satana gli regalò quella notte stessa …  Jack lo posizionò in una rapa. Da allora una rapa appesa fuori dalla porta indica che non c’ è posto per lui nella casa in cui è esposta… La tradizione si diffuse e in seguito a una carestia la rapa fu sostituita dalla zucca, più reperibile e adatta al esser scavata per trarne lanterna.

zucca

Morale, secondo mia personale considerazione: La mela è la Conoscenza, nella Bibbia rappresenta il frutto del bene e del male. La capacità dell’ uomo di discernere e fare una scelta… Una scelta che se non viene compiuta, se è il rifiuto della condivisione, della comprensione, compassione e dono di una parte di sé rende sterile la vita. Jack cerca di piegare il diavolo e usa la croce… avrebbe potuto evitare tutto ciò ed accettare la sapienza, la pazienza e saper porre quei cambiamenti atti a migliorare animo e spirito. Invece “usa” i doni superiori spirituali per non cedere al lavorio atto a crescere spiritualmente.

Jack gira con la lanterna perché rifiutato da cielo e terra. Non ha saputo fare una scelta cercando di “piegare” i valori e la forza del divino ai suoi capricci… la croce l’ ha usata come un’ arma. La rappresentazione di una catena che fermava il suo guardarsi dentro e la sua parte oscura. L’oscurità non è sinonimo di male. E’ uno stato che permette di affinare  tutti i propri sensi, di meditare e superare vizi e limiti. Nel buio la luce trova via…  e Jack continua  a cercare con un tizzone ardente la sua via…

Fermava un diavolo… ma il diavolo non aveva alcun interesse a  prendergli l’ anima. Croce e diavolo diventano qui la rappresentazione dei vizi e dei valori vissuti senza alcun equilibrio.

La storia mi suggerisce di formulare un pensiero: Nella vita è importante essere fedeli a Sé Stessi. Saper prendere una strada e camminare creando il meglio e traendo il meglio da Noi Stessi. Quanti minestroni magici di chi non sa prender una decisione… Fede e fedeltà agli ideali, a ciò che si crede è alla base di ogni rispetto… per Sè Stessi e per ogni creatura…  Ognuno poi  farà considerazione propria di ogni racconto…

 

Strega Fata Degli Incanti – B.C.©

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Samhain / halloween

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Manca circa un mese a Samhain. Nel linguaggio comune la festa viene chiamata Halloween. Immancabili saranno post e vignette il cui tema centrale sarà se la festa è demoniaca o meno. Per comprendere il significato del periodo è necessario andare molto in là col tempo. Le feste erano Sacre per gli antichi. Si seguivano i ritmi della natura, le posizioni planetarie, i raccolti.

Samhain era il Capodanno Celtico, la fine dell’ estate, quando i frutti della terra divenivano scorte per la sopravvivenza invernale, quando il gelo calava nel buio della morte la natura. In questa fase di passaggio i veli si assottigliano, e il concetto di morte si estende a livello spirituale. La morte è un distacco mai completamente spiegato. Certamente vissuto in modo diverso dal nostro modo di pensare attuale ma sempre accompagnato dal dolore e da un senso di mistero.. il grande enigma: cosa c ‘ è oltre la vita?” I riti legati al trapasso erano Sacri e segnavano le fasi del passaggio del defunto tra il mondo materiale e quello astrale. Ciò che i viventi facevano in vita erano segni importanti perchè l’anima compisse tutti quei passi indispensabili a operare bene nell’aldilà. E in questo periodo, era ed è  possibile tendere la mano oltre la grande torre, incrociare nuovamente la strada con chi ci ha lasciato. Le energie libere si espandono, accrescono di potere e diventano dense per chi ha sensibilità di sentire.

La morte è anche paura. Ci si traveste, così come accadeva, seppur con tecnica diversa, per sfuggire agli spiriti negativi. Basse energie che richiamano nuove energie. Come si vince la paura? diventando la paura stessa. Ed ecco il travestirsi da mostri, da fantasmi, da vampiri. Come si sfugge da un’ entità che si teme? semplicemente confondendola. Una maschera per non farsi riconoscere…

E’ una festa che si riallaccia a una saggezza antica ma che retaggi e timori hanno trasformato in modo distorto, come festa del male. In realtà questo momento di incontro con le paure, col concetto della morte porta a un mutamento interiore e  maturità. Nessun mostro. Solo una fase profonda di intesa con la propria anima. Satana e i demoni sono ora visti come entità il cui scopo non è essenzialmente negativo. E’ la valutazione che le paure e limiti possono essere affrontati. E’ l’accettare le nostre responsabilità. E’ la Conoscenza. Non si tratta di “temere” il demonio bensì di prendere atto del libero arbitrio, di imparare a decidere e assumersi le responsabilità. Senza attribuire a demoni o angeli le decisioni delle nostre azioni. Siamo noi fautori di ciò che vogliamo, decidiamo e compiamo. Il demone è visto in una nuova luce. Abbandonare i retaggi. Il diavolo tentatore e crudele non ha spazio in quest’ ottica. Sapersi staccare da questo modo di pensare per far cadere ogni limitazione. Samhain ci invita a saper gestire le energie con l’ uso dell’ intelligenza. L’ impegno di fare ciò è il sacrificio richiesto. Il tempo donato per essere padroni del nostro essere. Gli Antichi Dei  non richiedono sacrifici atti al male. Richiedono impegno per la realizzazione del Sè. In questo senso e solo in questo si può definire questa festa “demoniaca”.

Strega Fata degli Incanti – B. C.©

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Mabon / Equinozio d’ Autunno

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L’Equinozio d’ Autunno/Mabon

Giunge l’autunno. Foglie malinconiche che seguono un percorso, portate dal vento, portate dal torrente. Foglie dimenticate. L’autunno dipinge con i suoi colori la stagione che precede il grande freddo. É il momento ideale per gli inizi. Se la primavera è l’impeto, l’autunno è il principio delle opere da seguire con calma, che vedono una realizzazione in tempi lunghi. É la riflessione pacata, che porta a soluzioni non sempre immediate ma durature.

É il periodo della vendemmia. Donne che danzano e pigiano l’uva. Il rouesc era un usanza tipica del mio paese. I contadini offrivano i grappoli di uva bianca e rossa e questi venivano posti in una specie di piramide in legno rovesciata. Messi all’ incanto i proventi erano destinati alla chiesa. Ed è l’uva che diventa protagonista, assieme alle tinte della stagione che precede il raccoglimento, di tradizioni e incanti. Le segnatrici usavano spesso l’uva per la guarigione da diversi malanni.

Sette acini ho raccolto il primo giorno la malattia ho nutrito

e ogni giorno cibarsi dovrà

o la malattia per fame si consumerà…

Sei acini ho raccolto

secondo giorno di malattia che se ne va via

Cinque acini ho raccolto

Il terzo giorno meglio va malattia via da qua…

La filastrocca prosegue fino a che, si diceva, avveniva la guarigione. Il vino è tratto dal frutto che matura e ora dona la sua essenza. Riposa nelle botti dove avviene un lavoro interiore per poi trasformarsi in vino. Se si nota bene è lo stesso percorso di chi cammina sul Sentiero dell’Antica Arte della Conoscenza. Ancora legati al mondo, saldi sulle radici che ci uniscono ai nostri simili maturiamo di conoscenza e percorriamo la fase interiore di crescita. Pronti che siamo doniamo il nostro succo.. l’essenza di ciò che sappiamo (vendemmia), che abbiamo colto… esperienza e energie. Ci trasformiamo nel silenzio dell’interiorità e diveniamo pura e Sacra bevanda per onore della Divinità (Il vino che si completa nella botte). Il vino rosso è l’essenza della vita,

il sangue, il bianco è l’anima pura, il rosato è la fusione perfetta tra anima e corpo giunti alla completezza, il fragolino è una sorta di mosto che non è dato di porre in commercio. Dolcezze della vita, agi e superficialità che impediscono di giungere alla meta finale. Il vino che diventa aceto indica che non si è lavorato bene, non si è giunti a compiere i giusti passi nel cammino di conoscenza. Ma l’universo è equilibrio e anche l’aceto ha le sue virtù… questa è la lezione : meditare che non vi è bene ne male, le leggi dell’Universo non compiono divisioni, ma è nell’ equilibrio e nell’ armonia che risiede la sapienza. Il vino rosso rappresenta il sangue, l’onore agli Dei se si alza in coppa, o come un tempo antico, in un corno, verso il cielo. L’uva e il vino sono dono gradito alle Divinità e Mabon , l’equinozio ricorda quanto sia giusto e grande il potere del ringraziare.

Tratto da “I gioielli della Dea- Pensieri dell’ Anima di una Strega”

di Cesarina Briante ©

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Ferragosto

Ferragosto ha antiche valenze pagane, è il prolungarsi di Lammas- Lughnasat. la forza del fuoco e del sole e  richiama anche le energie di tutti 4 gli elementi.Per tradizione si associa, secondo la tradizione Cristiana all’ Assunzione di Maria in cielo. Questa ricorrenza potrebbe ricollegarsi ai culti, antichissimi di Iside e della Grande Madre. La stella Sirio, detta dagli Egizi Sothis, era identificata proprio con Iside. Spesso , da ragazza, ci si ritrovava a osservare questa stella in estate e mio padre me la mostrava in quanto in questo periodo è maggiormente visibile a occhio nudo. Per gli antichi, quando questo astro, per molti giorni, non era visibile, simboleggiava la Dea che riposava o passava nel mondo dei morti, al contrario quando era luminosa, brillava di gloria e si fondeva in unità al marito Osiride e al figlio Horus. Anche qui si rinnova il concetto di trinità rintracciabile nelle maggiori religioni. Questa festa ha quindi forze maschili e femminili, il periodo è interessato dalle forze maschili del leone (gli Dei e il Sole) e da quelle femminili della vergine ( le Dee , la Dea madre, Iside).

Per rimando all’ energia del fuoco esso è dedicato al sole ma anche a Zeus e alla sua potenza.In questo mese si onora anche Athena che come Bright rappresenta la calma , la saggezza, la capacità di giudizio che ritroviamo tra le caratteristiche del segno della vergine. Il ringraziare i 4 elementi è un elemento importante di questo giorno: la terra legata al segno della vergine e alla sua concretezza, il fuoco che è la luminosità, l’ acqua da cui la Grande Madre risorge per portare purificazione e salvezza e l’ aria portatrice della luminosità del sole e delle nuvole apportatrici di pioggia benefica.
Ecco dunque una lode per i 4 elementi e gli Dei che i questo periodo ci possono aiutare e che vanno comunque ringraziati sempre. Dopo aver disposto i simboli dei 4 elementi sull’ altare e i simboli degli Dei da onorare  si può recitare questa o altra lode secondo  necessità e secondo ciò che il nostro cuore detta:

Terra, aria, acqua , fuoco,

energie forti e vitali che accompagnate il nostro cammino e che tutto ci donate,

a voi lode e ringraziamento con questi simboli che vi rappresentano.

Terra che ci sostieni,

Aria impalpabile,

Acqua ventre fecondo della Dea,

Fuoco che dai luce e calore,

il vostro Spirito vitale è soffio dell’ Esistenza

e con l’ energia dell’ universo tutto si fonde per creare perfetta armonia.

Grande Athena , saggia Bright, donate saggezza all’ uomo perchè rispetti queste forze per il bene del nostro pianeta e il perpetrarsi della vita.

Grande Zeus, luminoso Sole , sia la nostra esistenza ammantata della vostra forza, potenza e luce, siate le guide sicure verso le giuste decisioni ,perchè solo l’ armonia possa accompagnare la nostra presenza e tutti gli esseri viventi siano da noi rispettati.

Sia begnino lo sguardo della Grande Madre su di noi ,e la Dea Vittoria ci porti trionfo nelle imprese!

A voi Grandi Dei ,a voi ,

amorevoli Dee,

il nostro grazie…a voi onore e gloria.

Strega fata Degli Incanti-B.C.

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Notte delle Stelle Cadenti

Nei tempi antichi le stelle cadenti erano viste con timore poichè si riteneva fossero  lacrime delle Divinità e quindi foriere di cattive notizie e dolori. Per l’ astrologia cinese non era da meno, ma col tempo la leggenda di San Lorenzo ha preso il sopravvento e le meteoriti diventarono un appuntamento poetico per chiedere la realizzazione di desideri.
In realtà le stelle cadenti non si possono definire stelle vere e proprie ma piccole particelle polverose, residui di rocce bruciate che cadendo nell’atmosfera disegnano una scia luminosa.
Si  concentrano in zone dello spazio e se la terra vi passa in mezzo, formano una pioggia di scie. Questo avviene in determinati periodi dell’ anno, poi se hanno una direzione che si trova sulla traiettoria di una costellazione ne prendono il nome.
Nel caso di San Lorenzo , la pioggia è prevista tra il 9 e il 12 agosto, anche se manifestazioni minori possono avvenire dalla fine di luglio fino oltre la metà di Agosto.
E’ la cometa Swift-Tuttle (Halley) a essere  responsabile dello sciame di San Lorenzo definito delle Perseidi.

La poesia di Giovanni Pascoli, X Agosto, rievoca la morte del padre del poeta , morto appunto in questo giorno, a causa di un assassinio, riportando l’ antica connotazione negativa di tale data:

San Lorenzo , io lo so perché tanto
di stelle per l’aria tranquilla
arde e cade, perché si gran pianto
nel concavo cielo sfavilla.

Anche la morte di San Lorenzo è stata modificata dal mito.

La leggenda popolare narra  infatti che, 258 d.C. all’inizio di agosto, l’imperatore Valeriano emanò un editto che condannava a morte tutti i vescovi, i presbiteri e i diaconi.
Il 10 agosto  Lorenzo,  fu arrostito vivo su una graticola di ferro,e le scintille e i lamenti del Santo ancora vagano nel cielo sotto forma di scie luminose. 
Questo racconto non è stata convalidato e sembrerebbe che San Lorenzo fosse morto invece decapitato.

Ma la leggenda vuole attribuire un immagine più romantica a queste notti in cui le particelle luminose sono un fenomeno prezioso, un dono da parte dell’ Universo che vuole farci partecipe delle sue danze. Così a ogni stella cadente si chiede la realizzazione di un sogno…

Piccole frasi da recitare per l’ avverarsi dei desideri: 

Cade una stella e tutto si avvererà
in questa notte rima che corri,
il desiderio mio si in alto giungerà,
prima che l’ anno si concluda il suo  
compiersi vedrà.
(Stella Fata Degli Incanti -B.C)©

Dei dagli occhi di stelle,
le vostre lacrime non siano di dolore,
ma il compiersi di un amore,
che vi ha toccato il cuore.
E in questa commozione, 
esaudite a ciò che anelo,
e alla gioia brindate in cielo, 
gocce di nettare sulla terra, 
per i mortali alzare gli occhi e veder di nuovo 
cader una stella.

(Stella Fata Degli Incanti- B.C.)©

Un pezzo di carbone,
raccolto i questa magica notte protegge e aiuta 
contro le febbri,
un tempo lo scioglievano nel vino,
ricetta antica ma che si sconsiglia per motivi ovviamente igienici, 
tuttavia tenere in casa un pezzettino di carbone è un piccolo amuleto 
portafortuna.

(Stella Fata Degli Incanti B.C.).©

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Lammas

lamLammas è il periodo del ringraziamento e di raccolta per ciò che abbiamo “seminato ” nei Sabba precedenti: è il momento di coglierne il frutto. Il grano e gli altri cereali sono sacri in questi 3 giorni, così dicasi per la frutta ,in modo particolare i mirtilli, tanto che dall’ abbondanza dei loro frutti si deduceva quanto sia  ricco il raccolto dell’ intero anno. La divinità di questa festa è Lugh, Dio del sole che sta andando verso il sonno profondo con l’ arrivo dell’ autunno. Ma è un sole comunque ancora caldo, fonte di luce che non rappresenta solo il clima della bella stagione ma richiama anche alla illuminazione interiore, alla potenza e lucidità della mente e dello spirito umano. Il Dio si sacrifica per mantenere in equilibrio l’ eterno ciclo della vita e della morte, la ruota dell’ anno. La terra ci offre i suoi frutti, sacrificati per generare nutrimento, così il Dio si immola. E’ tradizione offrire del pane alle erbe e nutrirsi con esso a immagine del sacrificio del Dio.

Ma ogni dono va ringraziato… riconosciamo anche in questa epoca moderna il valore dei frutti della terra e  omaggiamo l’ universo bruciando una candela arancio sopra una pietra e ai suoi piedi mettiamo piccoli doni: un pezzetto del pane da noi preparato, un pò di miele e alcuni ciottoli di fiume… tanti quanti sono i nostri motivi di ringraziamento: ogni ciottolino equivale a un grazie. Finito di bruciare la candela offriamo il cibo e i suoi resti alla natura mentre i ciottolini li possiamo tenere in un sacchettino arancio o in contenitore di vetro. Spesso, durante i prossimi mesi li useremo per ringraziare… ne potremo portare uno in tasca o in borsa per rammentarci di ringraziare spesso l’ universo. Lammas è il momento per meditare e trarre l’ energia vitale utile per ritrovare calma ed equilibrio ma anche per porre fine a situazioni e relazioni stagnanti.  ‘ L’energia è potente per purificare tutte le situazioni della nostra vita e ricominciare storie d’ amore interrotte: è il momento delle unioni e dei matrimoni. L’ideale sarebbe  passare una notte con il nostro amore in un luogo romantico, circondati dalla natura e dai fiori… non sempre ciò è possibile ovviamente, ma in questi giorni è possibile comunque circondarci di fiori e profumi, immergerci col nostro amore in una vasca alla luce delle candele (usare precauzione e i dovuti accorgimenti) circondati da incensi profumati.
L’ altare vede l’ uso di una tovaglia sui toni aranciati, con composizioni di grano e cereali, cestini di frutta e verdura (mele, zucchine ecc…) al pane saranno aggiunte erbe come origano e basilico. Come piatti affidarsi alla fantasia e ai gusti personali dando preferenza a cibi con menta e ortica, mirtilli e more. Le candele verdi, arancio e gialle: si onorano Demetra, Cerere, Lugh e tutte le divinità legate alla Madre Terra e all’ agricoltura.

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L’ ultimo covone dell’ anno viene utilizzato per comporre un mazzetto adatto ad essere conservato per l’ anno successivo. A volte i chicchi di grano vengono uniti ad altri semi per essere donati alla Terra. Oppure essere usati per un piatto del banchetto.

 

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