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Stagioni

Stagioni –

L’ autunno è sensuale. Spoglia gli alberi lentamente e veste la terra di oro… come un amante stende un tappeto prezioso. Di colpo scende il silenzio, come un palpito d’ ali che si adagiano prima del grande riposo.

Cesarina Briante ©

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Racconto d’ Inverno

Racconto d’ inverno

E’ una di quelle sere in cui i toni del cielo sono indefiniti. Gli alberi oramai spogli sembrano ricamare, ragnatela dai toni scuri, sul cielo roseo e sfumato. Il tempo corre assieme alla strada fino alla meta. Il bosco è all’ orizzonte. Ricorda la brughiera dei tempi andati. Il fiume si tinge dei colori del cielo, non un auto, nè un rumore che rammenti la città. Solo piccoli brividi di freddo e il volo dei primi uccelli notturni. Un falco plana, acuto osservatore, passa davanti a una luna luminosa e quasi piena e per effetto ottico sembra sfiorarla.Giorno e notte non sono ancora definiti.
La casa è ai margini del bosco, piccola, di cortile e posta al secondo piano. Alla luce della finestra il profilo di Nerone, il gatto.
Un locale unico e ampio, una cucina un pò disordinata, certo non raffinata, ma decisamente incantevole. Non vi è nulla di particolare, ma forse sono le luci , l’ odore dell’ acqua e il clima natalizio a renderla “magica”.
Forse il sapere che presto nuovi intrugli magici usciranno dalle mie mani, nuovi segreti saranno tramandati, da quell’ effetto di essere così fuori dal tempo.
Una candela brucia su un pezzetto di carbonella.. la cenere servirà per l’ inchiostro. Come per  una favola o un racconto
serve un inchiostro per un sigillo… un sigillo da riportare su una pietra forata, regalata dal fiume,
Un pò di cenere di candela sacra e zafferano daranno il colore giusto, per un inchiostro di energia solare.
Ma l’ odore della cera e del carbone si mescola alle erbe bruciate: petali di rosa rossa e rosa e mirto,
l’ aggiunta di poche gocce di vino rosso, verbena e lavanda, una goccia di miele caldo erano gli ingredienti di un inchiostro per i sigilli d’ amore e di fascino.
Mentre la candela brucia uno dei grossi micioni miagola e fa le fusa, gli altri dormono soddisfatti.
L’ acqua bolle, il calderone scotta e lo togliamo dal fuoco vivo: l’ artemisia va aggiunta subito, serve a purificare specchi e oggetti. E il nuovo specchio è davvero bellissimo.
La cornice è di un quadro antico ed è è in perfetta proporzione con esso. Ricorda un pò lo specchio magico della matrigna di Biancaneve.
Intanto la candela si accorcia e le erbe , bruciate si raffreddano, pronte per essere ridotte in fina polvere sul mortaio.
Nella boccetta cola il rosolio,sostituto del miele e del vino (un tempo si sarebbero usate 3 gocce di sangue) ma il rosolio è l’ ideale a sostituirlo. Si mescola alla cenere e il liquido appare vivace pronto per tracciare il sigillo. Solo una notte di luna piena e il suo potere sarà esaltato.

(Fata Strega Degli Incanti ©)

L’ immagine è un opera di John William Waterhouse intitolata  “La sfera di cristallo”  del 1902

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Strenne Magiche

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Strenne Magiche

Il grande bosco aveva salutato l’arrivo dell’ Inverno. Le grandi mura che cingevano Roma erano state completate. I grandi alberi del bosco erano adesso coperti di neve. Faceva freddo e solo abeti e alloro regalavano i loro colori e profumi. La resina si faceva sentire rendendo l’aria intensa e balsamica. Quell’ aria resa pura dall’ ultima nevicata. Il bosco era pullulante di vita nonostante il gelo. Il popolo aveva raccolto quei rami di sempreverde, dono degli Dei, e li aveva ornati di spezie e frutta in segno di riconoscenza per colui che aveva fatto costruire i muri di difesa e confine.

Da allora ogni anno in ricordo di Strenia, la Dea a cui il bosco Sacro era dedicato, rami di pino, alloro e abete divennero tradizionale dono per chi si voleva bene. La Dea era simbolo di salute e fortuna ed era questo l’augurio che si voleva far giungere alle persone care.melo1

Un ramo fatato si può preparare ancora oggi per coloro che si ama.

Occorrono rami di sempreverde, spezie e decori.

Se si vuole creare un ramo di fortuna e protezione occorrerà preparare qualche giorno prima alcune fette di arancia e mandarini disseccate. Col tempo la polpa del frutto andrà a sparire e rimarrà solo la parte bianca che darà l’ effetto di una piccola ragnatela. Ebbene in quella piccola tela andranno a depositarsi tutti i pensieri negativi, le energie contrastanti e confuse. Piccole ghiande, di solito 3, magari dorate, saranno propizie al benessere.  Si aggiungeranno sfere sfavillanti rosse, blu e verdi. Vi sono in commercio palline in polistirolo da decorare o in vetro e plastica da aprire. Al loro interno si potranno racchiudere desideri e auguri assieme a glitter e simboli personalizzati. Un ultimo tocco verrà dato da un filo di essenza in sintonia col pensiero o augurio. Ancora più personale se si sceglierà il profumo in armonia al segno zodiacale del consultante.

Per la bellezza… alle fette di arancio si uniscono fettine di mela. Se si apre una mela in orizzontale si noterà che all’ interno il torsolo e i semi formeranno la figura di un pentacolo. Le sfere si orienteranno sui toni del verde e del rosa. Una piccola bottiglietta legata con un nastro rosso conterrà un profumo misterioso e affascinante. I fiori per questa composizione non sono tipicamente invernali ma racchiudono magici poteri… calendula e rosa.

Si può completare il dono con una confezione di te all’ Ibisco reperibile in qualsiasi erboristeria.

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Per l’ amicizia: fiori di lavanda, caprifoglio e violetta posti all’ interno delle sfere. Piccoli simboli in legno e una scatoletta dei ricordi. La scatoletta dei ricordi è un piccolo contenitore di legno dove tramite tecniche a nostra scelta vengono riportati simboli e disegni in armonia con noi… Segno zodiacale o planetario, date, frasi o semplicemente immagini magari in decoupage. All’interno si ripongono i piccoli ricordi d’ amore o d’amicizia che uniscono due persone e i pensieri che vogliamo rivolgere ad essi.

La fantasia farò da guida nella creazione delle strenne. Zenzero, cannella, pietre semipreziose o forate per l’ abbondanza e il benessere materiale.

Profumi magici per ogni segno:

Ariete= Lavanda. Anche se sembra un profumo mite ha in sé la gran forza di allontanare le negatività, inoltre smorza il carattere spesso troppo focoso degli Ariete riportando armonia e complicità.

Toro= Rosa, che eleva e stacca dalla materialità. Inoltre è ben gradito a Venere che in questo segno ha il suo domicilio.

Gemelli= Origano, per riequilibrare e dirigere le energie.

Cancro= Lillà. Per regolarizzare il sintonizzarsi con le vibrazioni degli influssi lunari.

Leone= Incenso il cui potere crea un legame con le alte sfere e favorisce la Conoscenza,

Vergine= Giacinto, per dare quel tocco di sensualità e vitalità ai seriosi e precisi nativi del segno.

Bilancia= Verbena dai poteri magici che si estendono dall’ amore alla protezione.

Scorpione= Erica. Il profumo delle fate che addolcisce il carattere.

Sagittario= Violetta che esalta i pregi del segno.

Capricorno= Caprifoglio che armonizza e addolcisce il carattere.

Acquario= Felce, che accompagna il fato nella sua evoluzione.

Pesci= Glicine… in perfetta armonia con il segno porta positività.

Profumo magico per il fascino:

Il primo lunedì dopo la Luna Nuova cogliere una foglia di fico , farla seccare e sbriciolarla. 

Aggiungervi olio di rosa,muschio e verbena ( 3 gocce di ognuno).

Porre un pizzico fine della polvere di foglia di fico assieme alle essenze di cui sopra e unire un pò d’ alccol dolce. 

Macchia gli abiti per cui è utile porne qualche goccia su un pò di cotone da mettere in un sacchettino rosso.

Conservare la polvere della foglia di fico accanto a un immagine della Dea Venere o vicino a una propria foto.

Questo profumo agisce sulle vibrazioni non sulla qualità olfattiva.

 Strega Fata Degli Incanti- B.C.

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Frammenti di Una Festività Contadina

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Frammenti di Una Festività Contadina …

Aghi di pino venivano gettati nella brace. Si sollevavano piccole luminose scintille. L’ odore della resina si univa a quello un pò acre del carbone di legna. Marta era assorta alla finestra. Guardava la pioggia che aveva disegnato una grande ragnatela. Il fiottolo d’ acqua correva tra i sassi della rizava e disegnava così una sorta di grande ragnatela. L’aria era densa, tenebrosa e annunciava la notte dell’ ultimo giorno di ottobre.

Non temeva quella notte, sapeva che, come ogni anno, la famiglia si sarebbe radunata davanti al camino per raccontare leggende del passato. I nonni arricchivano i loro aneddoti di nuovi particolari e ogni volta sembravano diversi.

Anno dopo anno la famiglia cresceva. L’ ultimo nato era Paolo, figlio di sua cugina Anna. 

Durante le feste sacre si accendevano candele di cera d’ api, così profumate. Marta detestava l’ odore insistente del sego o del lume ad olio.

Un lumino era posto sul davanzale di una finestra e si cantava la litania:

Fiamma che ardi

come arde il nostro cuore

per amore 

per amore

porta il pensiero

porta il ricordo

al di là del mondo

così che il nostro abbraccio possa arrivare

a chi vogliamo ancora amare.

Le ombre si proiettavano sui muri. La concretezza diceva che erano i disegni delle fiamme del camino e della candela. La speranza raccontava fossero gli antichi avi. Quella notte di vigilia la nonna, la mamma e le zie avrebbero preparato i dolci speziati per la ricorrenza. Biscotti duri come ossa e dal sapore d’ inverno… alla bontà si univa una cura preventiva contro tosse e mal di gola, i mali di stagione. Zenzero, cannella e noce moscata, frutta secca e miele, cura perfetta contro ogni raffreddatura.

sam2I bambini erano in strada. In piccoli cortei vestiti in maschera, cappucci scuri e piccole mantelle, raccoglievano doni per la cena dei poveri. Ognuno dava ciò che poteva.. una mela, noci, pane e pan speziato. I più abbienti preparavano piccoli pacchettini… avvolti in carta zucchero se la famiglia che donava era ricca o in iuta o stoffa. Contenevano strisce di carne conservate sotto sale con spezie e aromi oppure insaccati. Qualcuno che poco aveva da offrire otteneva la farina dalle ghiande e preparava una sfoglia sottile, la farinata. 

Siamo piccoli folletti

se non vuoi ricever dispetti

regala con amore

e sempre avrai onore

Sii buono e saggio

del tuo di più fai omaggio

Un lume ardeva sopra una rapa intagliata e decorata di ghiande e foglie. Indicava l’ granoaccoglienza alle anime degli avi a cui un posto era riservato a tavola.

I bimbi camminavano sotto la pioggerella fredda e le piccole lanterne accendevano di riflessi dorati le pozzanghere, le goccioline fini che vi disegnavano cerchi concentrici. 

Il camino ardeva e foglie di alloro venivano bruciate per fare richieste all’ Universo. Ardevano tra le fiamme scoppiettando, dando responsi. Mi sposerò? Sarò felice? si osservava la foglia se bruciava profumando l’ aria e con leggeri crepitii esito positivo, altrimenti vi erano difficoltà. Allora si tracciavano segni sulla cenere e si formulava, in segreto, la richiesta.

Brucia e ardi

ardi e brucia

non far tardi 

non mancare

il mio desiderio si deve avverare.

zucca

Era la fiaba di Ognissanti, l’ antico Samhain, quando le tenebre accendevano i cuori, e la luce della Conoscenza si accendeva tra le tenebre. Non vi era paura, solo speranza e un umile ombra diventava un abbraccio e predisponeva alla preghiera.

Strega Fata degli Incanti- B.C.©

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Rituali Per Le Vacanze

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Il vivere moderno dovrebbe incontrare  una pausa in questo caldo momento dedicato allo svago e al riposo, alle vacanze, eppure la natura ci invita al raccolto: le piante e i fiori sono al massimo potere, tra poco potremo raccogliere i frutti preziosi della terra, il grano e i cereali, le verdure che sono già mature e l’ erba pronta ad essere falciata. I profumi della natura si diffondono nell’ aria… Il desiderio dell’ acqua e di tuffi rinfrescanti si presenta costante. Questi ritmi dovuti al clima caldo si rispecchiano anche nella posizione planetaria del sole in cancro, segno legato all’ acqua. Perfetto l’ uso della meditazione in armonia con questo elemento. Il cancro  è segno lunare per eccellenza e fa riaffiorare l’ istinto materno, il senso della famiglia. Ci aiuta a riscoprire il nostro legame profondo e antico all’ acqua ma anche alla Grande Madre attraverso l’ elemento terra. Un tempo l’ uomo viveva in armonia con la terra, da essa aveva nutrimento e vita. I due elementi acqua-terra sono direttamente collegati all’ energia della Grande Madre…l’ essere congiunti a questi elementi e meditare con essi, entrare in armonia con la loro energia, significa elevare la nostra e entrare in simbiosi con la Grande Madre, portare il nostro stato vibratorio in sintonia con la natura stessa. Aumenta quindi  la nostra capacità di divinare, di rafforzare le nostre convinzioni e compiere un passo in più nel nostro cammino spirituale! ma tutto questo non ci deve far dimenticare il momento gioioso dell’ estate che ci invita a giocare, correre e festeggiare i colori e il clima di questo periodo. Il caldo ci permette  di camminare a piedi scalzi, godere del sole e dell’ aria, dei tuffi e delle nuotate in libertà. Ci si apre anche a nuove conoscenze e amicizie, a nuovi amori. La maturazione dei frutti e i colori dei fiori si rispecchiano nel nostro aspetto… una nuova calda bellezza ci avvolge di fascino e di voglia di nuovo. Un nuovo look, una pettinatura o un colore di capelli particolare, un abito vivace, profumi fruttati o esotici, cibi freschi e dissetanti. Per chi ama l’ esoterismo questo momento dell’ anno può essere il periodo ideale per effettuare la meditazione in luoghi vicino all’ acqua specie se siamo in montagna nei pressi di una cascata o la mare sulla spiaggia. E’ il momento di associare agli elementi piccoli rituali che ci possono aiutare nel nostro cammino…

 

  Rituale della montagna:   

 

 In un luogo tranquillo prepariamo un pò di incenso a base
di aghi di pino, salvia e rosmarino. Porre la massima attenzione nell’ accenderlo e usarne pochissimo con la massima prudenza usando un incensiere chiuso. Porsi vicino a un corso d’ acqua  o una cascata e visualizzare l’ energia dell ‘ acqua che sgorga dalle viscere della terra, ricca di tutti i segreti delle rocce. Pensiamo al tragitto che ha compiuto per giungere fino a noi, alle energie e sostanze che racchiude, alla sua aura. I corsi d’ acqua, specie così puri, sono il luogo ideale per avere un segno o un dono di una fata, una ninfa o un ondina. Pensiamo ora all’ elemento terra.. passiamo le nostre dita tra la terra, accarezziamola, sentiamo la sua energia penetrare in noi…ora mettiamoci sopra l’ incenso assumendo la posizione del

pentagramma e facciamoci avvolgere dalle spire del fumo: l’incenso purifica la nostra aura..scaccia i sentimenti dolorosi .. visualizziamo che essi se vanno.. ritorniamo luminosi e puri ..avvolti di una luce dorata che ci protegge… il dolore, la stanchezza non ci appartengono più..sono stati nostri compagni per un tratto della nostra vita, ci hanno fatto crescere, ma ora lasciano il posto a una nuova purezza. Quando ci sentiamo pronti mettiamoci ai piedi di un albero. I nostri piedi affondano alle sue radici immense, antiche, siamo tutt’uno con la terra. Le mani appoggiate al suo tronco. Visualizziamo l’ energia potente dell’ aria penetrare nei suoi rami, percorrerli, per giungere fino a Noi.  Come le radici dell’ albero affondano nel suolo Noi stessi siamo parte del terreno ancorati e forti. Respiriamo e carichi di pace e energia ringraziamo la natura e lasciamo piccoli doni agli elementali. Con rispetto si raccoglie  l’incenso e tutto va lasciato in ordine. La natura e gli elementi adorano questi piccoli segni. Se poi al ritorno si avrà modo di trovare una piccola sfera lucente, un sassolino tondo o forato o luminoso… è un dono delle fate ..sarà un potente portafortuna personale.

 

 Rituale del lago e del fiume:

 

Entrare in un corso d’ acqua, se non sapete nuotare basta arrivare alle caviglie, isolarsi un pochino e concentrarsi su tutto ciò che è negativo e che è presente nella nostra vita. Immaginare questo dolore, rabbia, paura nel nostro cuore, mente o organo del nostro corpo coinvolto dal sentimento.. Vediamolo sotto forma di buio, di freddo… ora affidiamolo alle acque … esce da noi …il fiume lo porta via. Qualche lacrima scende…ma intanto il male va lontano…una nuova luce azzurrina e dorata prende il suo posto …vediamolo allontanarsi perdersi nell’ acqua… usciamo e godiamoci il sole. Per un attimo sarà l emozione a farci sentire qualcosa in gola …un pianto soffocato . Qualcosa se ne è andato: la negatività. Un nuovo sentimento entra in noi. Coraggio, perdono, bellezza amore, per cui abbiamo abbiamo creato lo spazio. La negatività si è allontanata  e una nuova luce fa parte della nostra anima. Rifioriamo a nuove speranze.

 

 Rituale del mare:

 

 Alla mattina camminando sul bagnasciuga  respiriamo l’ aria salata, sentiamo sulla nostra pelle il potere purificatore del sale…pensiamo a un desiderio, scriviamolo sulla sabbia e affidiamolo al vento caldo del sud. Entriamo nell’ acqua dolcemente e pensiamo a Venere nata da quella stessa spuma. Sentiamo l ‘ acqua modellare il nostro corpo portare via ogni impurità e purificarci…come un abile scultore il mare ci regala nuove forme. Più bello e scolpito è il nostro corpo e purificata la nostra aura. Se poi siamo donne faremo un omaggio a Venere portando un ciondolo o degli orecchini in argento raffiguranti un ippocampo.

 

 Rituale della campagna:

 

La campagna è il trionfo di erbe e fiori… approfittiamone per coglierle, osservare e carpirne i segreti. Ascoltiamo il cri cri del grillo. Poniamo attenzione ai segni della natura. Una libellula indica un messaggio, una coccinella porta la fortuna. La sera ammiriamo le lucciole.

Assaggiamo i frutti della terra visualizzando l’ energia pura della natura al massimo potere. Quell’ energia entra in Noi…ci fortifica e purifica. Facciamo opere creative intrecciando ghirlande, scale delle streghe e oggetti per la nostra casa e il nostro altare, facciamo doni al piccolo popolo e RESPIRIAMO.

Respiriamo la forza dei venti caldi, il profumo dei campi e fermiamoci a ammirare gli animali da cortile. Mandiamo a tutti gli animali la nostra energia perchè non abbiano più a soffrire, perchè siano rispettati. Vestiamoci dei colori dell’ estate e usiamo un profumo fruttato. Creiamo bijoux o oggettini per la nostra bellezza.

 

 

 

Rituale in una città d’arte :

 


Se la nostra meta turistica è una città ricca di monumenti ci ritroveremo a girare tra secoli di storia e misteri. Ne potremo approfittare per conoscere se nella zona le  opere d’ arte che ci accingiamo a  visitare hanno un legame magico. Pongo un semplice esempio : dalle mie parti è presente la Rocca di Angera, un castello che si affaccia sul lago maggiore  visitato da turisti di tutto il mondo. Ma non tutti sanno che la sua roccia nasconde un passaggio tra il nostro mondo e un altra dimensione che si apre ogni 100 anni. La chiamano la grotta delle fate, (non è visitabile) e sarebbe stata al centro di strane apparizioni. Così , sempre nella mia zona è possibile visitare un area sulla collina del Monsorino ove sono presenti i resti di una necropoli celtica. Inoltre tutta la zona è piena di antichi cimeli esposti in musei. Il visitare determinati luoghi comporta però di entrare in contatto con energie sia negative che positive consiglio quindi di preparare alla luce della luna piena una specie di saponetta purificatrice.  Si mescola al sale alcune erbe in sintonia con noi a scelta tra rosmarino, salvia , lavanda e timo, si possono miscelare tutte. Si espone sale ed erbe ai raggi della luna piena e le si introducono  in un sacchettino bianco in stoffa naturale (cotone, lino): lo si userà sul proprio corpo come una saponetta alla sera ,al momento della doccia. Inoltre si potrà usare qualche goccia di olio essenziale di lavanda sui polsi: creerà una barriera difensiva da insetti e negatività. Se alla sera avete in programma una notte di passione sostituite la lavanda con qualcosa di più esotico. La lavanda è simbolo dell’ amore puro e spegne un pò gli ardori.

 

 

Rituali a casa :

 

Per chi non parte, chi rimane in città al contrario di ciò che si pensa, a ha disposizione molto per i suoi rituali. Durante le gite o le passeggiate avrà modo di raccogliere oggetti per il suo altare. Potrà disporre in casa fiori e profumi. Creare piatti nuovi in sintonia con la stagione. Lasciarsi inondare dalla luce della luna semplicemente affacciandosi al proprio balcone…offrire alla luna una preghiera…coccolarsi con bagni di bellezza nella propria vasca. Lavarsi con un bagnoschiuma in cui si avrà sciolto 7 gocce di miele per aumentare il fascino (luna crescente) o usare i sacchettini di sale per purificarsi  (luna calante). Meditare sotto un albero nel parco. Adattare, se vuole ,i rituali di cui sopra alle esigenze del proprio appartamento. Il rituale dell’ acqua è  fattibile nella propria doccia o vasca..l’ incenso per purificarci lo possiamo preparare e usare all’ interno delle nostre mura. Tutto possiamo fare.. dipende dalla magia che c’è in noi….

Una raccomandazione utile a tutti e valida sempre: i rituali più potenti avvengono nella nostra mente. Se c’ è pericolo di incendi mai usare candele o incensi. Un buon profumo si ottiene anche dagli oli essenziali posti su cotone e la candela si può visualizzare. Forse non sarà visibile sul piano materiale, ma darà i suoi effetti sul piano astrale e poichè tutto è doppio non mancherà il suo agire. La natura, le Divinità non badano troppo alle formule standard ma all’ integrità di alcune regole. Essi non chiedono perfezione assoluta, nessuno vieta di personalizzare un rituale. Essi chiedono di agire con giustizia. Al di là del concetto del bene e del male, Essi sono portati all’ equilibrio. E certamente non è armonia credere che una candela o un incenso che rischiano di creare danni, facciano il rituale. L’ energia parte dalla nostra mente, non da un oggetto, che tra l’ altro se non è infuso di potere non serve a nulla. Dico questo perchè ne ho viste troppe di persone che reputandosi Streghe rimangono legate a schemi rigidi atti a creare disagi. Il vero incanto arricchisce, non deturpa l’ aura con gesti incoerenti. 

Strega Fata Degli Incanti- B. C.

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Lo Scrigno Degli Arcani Poteri

scrignoLo Scrigno Degli Arcani Poteri

Era l’ ultima notte di Gennaio, la pioggia scendeva lenta e disegnava grossi cerchi concentrici nelle pozzanghere che sembravano nero inchiostro. L’ acqua si infiltrava tra i sassi della “Rizava” (selciato di pietre) disegnando un enorme ragnatela che le luci della piazza illuminavano…

Si accendono le gocce di pioggia
come stelle prendono luce
tracciavano strani disegni
tra le vie buie
nelle stradine che sembran riposare
dove si affacciano gli antichi portoni..

Gli Stalli erano paesi nel paese…
Dall’ esterno si vedeva il portone, magari incastrato tra due muri un pò storti, poi oltrepassato questo una piccola piazza e tanti passaggi, piccole strade, scale e balconi… le finestre si accendevano della luce delle candele e dei focolari che erano l’ unica illuminazione dei vecchi cortili, dove si udiva solo il rumore del vento e della pioggia e si respirava l’ odore dell’ umido.
E in uno di questi locali prendeva vita un antico grimonio, fatto di poesie, racconti, e sogni, che è andato perso col tempo ma che è rimasto impresso nella mia memoria con l’emozione della sua lettura anni dopo, quando per amore del fato mi è giunto, solo per poco e per caso tra le mani.
L’ anziana che lo aveva scritto vi aveva dettato la sua Saggezza, i suoi desideri di un erà passata, assieme a vecchie foto stinte e ai sogni da ragazza.
Tra questi la magia della cenere. La candela bruciava sul carbone ardente, si consumava veloce, sarebbe poi stata sminuzzata e ridotta in cenere e ancora sale grosso fino a farne polvere d’ argento.
Sciolta nell’ acqua di quella pioggia benedetta, sarebbe servita da inchiostro per scrivere, grossolanamente, con una penna, un’ invocazione di protezione.

Che sia bandito ogni male
protette siano le pareti
dove poso i piedi e dove guardo al cielo
sia Luce…

Tratto dal Libro “Lo scrigno degli Arcani Poteri- Memorie di una Strega della Terra Insubre”- Briante Cesarina 2016-  ©

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Racconto di una Strega condannata al rogo

Racconto di una Strega condannata al rogo

margaritaFaceva freddo… rannicchiata ad un angolo della cella Cecilia guardava tra le sbarre della piccola finestra. Se abbassava gli occhi davanti a lei c’ erano le compagne. Stremate e infreddolite erano prese da una specie di sonno; Cecilia no! non poteva dormire; la aspettava il rogo: eresia e stregoneria l’ accusa!
Una lacrima le solcava il volto. L’ immagine di lei bambina che giocava a piedi nudi tra i campi di grano le balzò nella mente… la voce di sua madre; sua madre… certo non pensava che insegnandole il segreto di tisane e poche parole tramandate avrebbe segnato il destino sua figlia. Era una gran donna Margarita, vedova presto non si era più maritata, aveva 3 figli maschi e Cecilia,la figlia prediletta, che sarebbe stata bella e fiera come lei… bella… una bellezza che avrebbe rimarcato ancora di più le sue colpe. E  poi Cecilia era libera, non aveva nè marito ,nè figli… cosa anomala ai tempi: una donna libera di pensare, padrona delle sue decisioni… grave colpa così come era grave curare e adottare un gatto nero. Una sorta di nodo le partiva dallo stomaco per arrivargli fino in gola: a così caro prezzo pagava la sua libertà? avrebbe urlato… ma a chi? alle compagne stremate dalle torture? già aveva visto nei loro occhi il terrore: con la gola arsa e ormai chiusa, con un filo di voce intonò una melodia, la stessa che a ogni Luna Piena dedicava alla Dea..
Pensava… domani davanti alla chiesa mi bruciano, mi bruciano per distruggere il mio peccato; davanti alla chiesa, ironia della sorte. Davanti a un tempio che predica l’ amore mi martirizzano… Sciolse i capelli, li pettinò con cura cantando alla Dea. Con cura cercò di sistemarsi. Anche davanti alla morte con dignità, bella e fiera, una lacrima scende. Si inumidisce le dita e sistema quel ricciolo ribelle e danza… danza alla luna per l’ ultima volta..

Strega Fata degli Incanti B.C.©

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Falene e Farfalle – Significato Esoterico

farfalle3E’ un tocco soave accarezzare una farfalla… la polvere che viene rilasciata dalle sue ali ricorda la magia delle fate, che distribuiscono, secondo alcune leggende, particelle argentate al loro passaggio. La realtà è spiegata dalla scienza: piccole squame ricoprono le ali di falene e farfalle che all’ occhio umano le fanno apparire leggero pulviscolo.

Farfalle e falene  sono identificate come Lepidotteri.

Molte leggende popolari accompagnano farfalle e falene, le quali sono legate all’elemento Aria e viste come portatrici di messaggi funesti o meravigliosi secondo colori, modo di presentarsi e luogo di posa.

Le farfalle chiare, solari, variopinte che svolazzano perdendosi tra i venti come in una danza sembrano portare liete notizie.

Le falene, che si muovono  sopratutto di notte, sono, per alcuni, apportatrici di sciagura.farfallan

Nella fattispecie le farfalle nere vengono viste con paura. E’ diffusa credenza che una farfalla nera che si posa sullo stipite di una porta indichi una morte in quell’ abitazione. In molti casi viene vista come presagio o come una visita da parte di un defunto che ci viene a salutare, un’ anima in pena o lo Spirito di una Strega che cerca di comunicare con le sorelle.

Ogni luogo ha sua tradizione. I disegni sulle ali rappresentano 24occhi: occhi che scrutano, che spiano ma anche che portano visione e invitano a guardarci dentro per compiere una trasformazione. Infatti i lepidotteri da larva diventano splendidi animali alati, e questo loro messaggio di mutamento viene colto da chi le ha come animale- totem.

Le loro  caratteristiche li rendono perciò animali più adatti a essere identificati come “protettivi” che non apportatori di disgrazia.

Una delle più famose falene  è l’Acherontia atropos  della famiglia degli Sfingidi.

Soprannominata  Sfinge testa di morto grazie a un fenomeno di pareidolia che fa sembrare che rechi sul dorso l’ immagine di un teschio.

La  pareidolia  è una forma illusoria in cui il subconscio tende a ricondurre a forme note immagini, disegni, oggetti o profili (sia naturali che  artificiali) dalla forma casuale o confusa. Un esempio tipico le nuvole, le macchie di umidità ecc… le cui forme sono dettate dal caso ma sembrano rispecchiare immagini ben definibili e interpretate singolarmente in modo diverso.

farfalle_5In epoche oscure veniva definita la Farfalla del Diavolo e secondo le dicerie, usata dalle Streghe per malefici mortali. Il nome del nemico veniva sussurrato alla farfalla  la quale si recava dalla vittima designata per arrecargli la maledizione.

La falena si nutre  particolarmente di miele. Il suo nutrimento avviene tramite l’ apparato della bocca e quando aspira aria fa un suono stridulo che la rende ancora più temibile. I passa- parola, la superstizione ha reso ancora più marcate le caratteristiche negative di questo animale.

Un lepidottero, nella fatti specie una falena entra in casa se trova la luce, e non è per noi di minaccia, caso mai, come nel caso di altri animali “vittime” di superstizioni, sono alcune persone di pericolo per Loro.

Per chi è nel Percorso in modo serio ogni creatura è degna di rispetto. E una falena indica una manifestazione della natura che si presenta carica di magnificenza e vita.

Sognarla è un messaggio del nostro Io profondo che ci indica la fragilità, il bisogno di isolamento momentaneo per riflettere, per sentire quella parte di noi che il clamore assordante della vita di oggi tende a zittire. Se una falena ci disturba in sogno indica che siamo fragili, abbiamo bisogno di sostegno e di rinforzo.

Nelle nostre zone le falene sono bellissime, i disegni sulle ali richiamano splendidi occhi di pavone.

Il pavone è l’ animale che per eccellenza si collega allo stato dell’ uomo che giunge alla Conoscenza. Il mondo infero, non collegato a quell’ immagine negativa a cui spesso è associato, ma come profondità dell’ Anima. Bisogna saper scendere nelle “Tenebre” dei dubbi, delle paure, staccarsi dai retaggi per potersi elevare. I colori del pavone simboleggiano la Divinità animica che si è arricchita della Saggezza per giungere alla Completezza.farfalle_44 Nulla di negativo quindi nella falena e nel suo significato. Come ogni essere vivente Essa fa parte del ciclo naturale, lasciando da parte le superstizioni, accogliamo con gioia la visita di una farfalla simbolo di una natura che si rinnova.

Strega Fata Degli Incanti – B.C.©

 

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Temere le Tenebre

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Se temi le Tenebre. Calati nella notte, sii Tu Stesso della sostanza di cui Essa è composta e scoprirai che quel buio che ti atterrisce è solo un silenzio che parla, alla stessa stregua del giorno, rivelandoti ciò che la Luce celava e scoprirai che quel buio che ti atterrisce è solo un silenzio che parla, alla stessa stregua del giorno, rivelandoti ciò che la Luce celava.

Strega Fata Degli Incanti- B-C ©

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Piccoli Frammenti di Storia: Il Lume

tarocchi animati 3Ci sono angoli della casa che accolgono oggetti ormai in disuso. Piccoli frammenti i ricordi di cui non ci si vuol liberare, tanto è forte il legame col tempo. Ma che ogni tanto senza motivo vogliono essere ancora vissuti e riappaiono, casualmente, in un vecchio cassetto o una cassapanca. Capita che cercando una foto dei nonni appaia il loro vecchio lume. Accarezzare i loro oggetti è come percepire le loro vibrazioni Un alito di vita rimasto intatto nello scrigno dei pensieri. La tentazione di provarlo. Accendere quella fiamma per ridarle una sorta d’ anima.  Lo stoppino brucia lento e nell’ osservare la fiamma vedo riflesso nel vetro il mio volto. I tratti confusi disegnano tanti ghirigori, e in quella chimera ritrovo pensieri sopiti.

La fiammella sale e scende, danza e sembra spegnersi per riprendere forza. Stranamente, la suggestione, impegna l’ intero ambiente e mi riporta a profumi, anche se acri, che erano tipici di un’ altra epoca.

Il scendere della sera porta fresco, con piccoli brividi, che ancora, nonostante sia maggio inoltrato, non hanno ancora lasciato spazio al tepore di un’ estate alle porte.

La memoria va indietro nel tempo. il ricordo di una piccola scottatura, un segno da nulla che mi fece piangere da bambina.

Uno strano unguento tratto da un vasetto casereccio mi cura e come una formula magica lenisce il bruciore.

Negli anni ho ricostruito quella ricetta che ora riaffiora nella mente. Più o meno era così composta: 

Cera d’ api 15 grammi (mai usata ancora grezza e pura, non il rimasuglio di cera della candela per intenderci).

Preparare un oleolito di calendula ( i fiori secchi fatti macerare in olio d’oliva (50 g per mezzo litro).       Grammi 30

Poche gocce di succo di cipolla.

Miele un paio di cucchiaini scarsi

Far condensare su fuoco senza che bolla pochi istanti e aggiungere olio di lavanda circa 9 gocce. Lasciare intiepidire e versare in un barattolo di vetro. 

Questo procedimento è stato da Me riportato solo per Conoscenza. Una curiosità, come tante che riaffiorano. Testimonianza di tempi antichi. Ovviamente non esorto ad usarla, declino ogni responsabilità sull’ uso di erbe e ricette qui postate. Lo scopo, ripeto non è di dar cure. Per qualsiasi problema rivolgersi al medico o farmacista che le erbe, per i loro componenti, vanno usate solo sotto controllo di un esperto del settore. Questi sono solo frammenti di un tempo passato che è virtù non perdere…

Strega Fata Degli Incanti – B.C. ©

 

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Gli Incanti – Ottenere con e la Magia

fata3Il pensare che gli incanti e quindi la magia siano un mezzo di appagamento per i nostri bisogni più umani indica non averne capito l’ Essenza. 

Solo dopo un lungo Percorso in cui l’ Anima si è arricchita della Conoscenza si potrà verificare un sensibile miglioramento nella nostra esistenza. 

Bisogna saper cambiare Noi stessi prima di cambiare il mondo circostante nel nostro microcosmo. E non viceversa.

Non cambiamo, sostanzialmente,nessuno ma le situazioni e le persone risponderanno in modo diverso alle nostre vibrazioni.

Strega Fata Degli Incanti – B.C. ©

 

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Entrare in Connessione con L’ Elemento Acqua

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L’ acqua rappresenta le emozioni. Essa racchiude il potere di purificare, Congelare, rimettere in moto le situazioni. Se la Terra è il grembo della Dea Madre, quello che ci accoglie, l’ acqua è il liquido amniotico che ci accompagna nella gestazione.

 

Se ci troviamo vicino a un corso d’ acqua, puro, non contaminato, si può svolgere un breve esercizio che ci connetterà con l’ Elemento.

Sulla riva porsi in piedi con le mani protese verso l’ acqua. Fare il gesto di afferrare con a mano sinistra l’ Essenza dell’ Elemento.

Osservare con attenzione le sue sfumature. I suoi colori, rumori, la vita che racchiude: pesci, animaletti acquatici, vegetali. Per un attimo pensare a come possono sentirsi, ai cambi di stagioni in cui l’ acqua è gelida in inverno e diventa tiepida d’ estate. Pensiamo al suo corso e a ciò che incontra. l’ acqua registra pensieri ed emozioni.

Inumidire ora le labbra di saliva e proferire l’ emozione, se è ciò che vogliamo lasciar andare o focalizzare.

Portiamo la mano sinistra alle labbra, e uniamo i  palmi immaginando di chiudere l’ intento tra di Esse. 

Se dobbiamo ricevere conoscenza, creare in Noi sentimenti ed emozioni, sarà la destra ad appoggiarsi con maggior impeto alla sinistra. Se dobbiamo lasciar andare il contrario.

Immergere le mani nell’ acqua e chiudere l’ opera ponendo i palmi in modo che si formi la croce dei quattro elementi.

Per ringraziare usiamo un offerta con parole nostre o un atto gentile alla natura.

Strega Fata Degli Incanti – B.C. ©

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