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Valbörg – Beltane

valpurgaLa  Notte di Valbörg  è una tra le  feste di celebrazione della primavera nelle  zone centrali e settentrionali d’Europa. Secondo la leggenda le streghe si radunavano  sul monte  Brocken per salutare la bella stagione. In tutta la Svezia c’ era la tradizione di accendere i falò con lo scopo  di cacciare i demoni. Usanza che oggi rivive  tramite fuochi che bruciano  le potature e gli scarti dei giardini.

In questa ricorrenza di origine vichinga,si commemora S. Valpurga che si designava quale  protettrice  dalle streghe. Poichè le feste celtiche legate alla Dea della fertilità vennero scambiate (come al solito) per feste demoniache, anche quella del primo maggio fu vietata con la cristianizzazione. Il 1° maggio 871 il corpo di S. Valpurga,badessa del monastero di Heidenheim, fu trasportato presso Eichstätt  nella chiesa di S. Croce. Secondo un antico racconto, dalle pietre della sua  tomba , sgor­gava un miracoloso olio di molteplici virtù tra cui quella di fungere da difesa dalle streghe. Per gli antichi Celti era invece il passaggio alla bella stagione.. con feste e libagioni si attendeva l’ alba simbolo della vittoria della luce sulle tenebre. Questa notte era presieduta dalla Dea della fecondità, la grande Dea che governava sulla vita e sulla morte.  ”I Fuochi di Bel”, Dio della Luce, illuminavano, dalle colline, le valli a simbolo di trionfo della luce stessa e due di questi fuochi (sempre la coppia , il Dio e la Dea) venivano preparati con nove legni sacri ai celti (il numero del cosmo), da nove uomini,che li procuravano andando nei boschi. 

A simboleggiare l’ unione sacra del Dio con la Dea  molte coppie fanno l’ amore poichè questo giorno è dedicato alla fertilità ma anche alla passione. Il matrimonio che unisce cielo e terra rivive nell’ immagine degli Dei che si uniscono. I  falò rituali venivano accesi a coppie a simboleggiare la fusione amorosa e feconda, il perpetrarsi della specie, il maschile e il femminile.  La rugiada è simbolo di questa unione, dal cielo essa rende umida e feconda la terra,e in questa giornata sembra avere grandi poteri. Le donne che usano bagnarsi di essa avranno il dono della gioventù e bellezza. Ancora meglio se si tratta di rugiada  avuta accarezzando un biancospino. Questa pianta simbolo di Beltane è abitata dalle fate. Le usanze sono diverse in ogni paese ma una cosa accomuna tutti gli usi: il potere  dei falò tra i quali venivano fatte attraversare le bestie e le persone  con lo scopo di purificarle e il potere fecondante delle ceneri dei fuochi stessi .  I legni sacri di Betulla, Quercia,Salice, Biancospino, Nocciolo, Melo, Vite, Abete o Pino,Sorbo Selvatico erano atti a ottenere la cenere per fecondare i campi o da conservare , da parte delle donne, per procreare.
Vi è ancora l’ abitudine di creare un albero su cui si legano nastri colorati attorno al quale danzare e che rappresenta l’ albero cosmico della vita. Su un biancospino o un altra pianta, se non abbiamo il biancospino a disposizione,  si possono porre strisce colorate in sintonia col nostro desiderio: ad esempio rosa per l’ amore romantico o verde per la prosperità ecc.. visualizziamo i farries che vivono nell’ albero e concentriamoci con la loro energia ..quando ci sentiamo “carichi” addobbiamo l’ albero dei nostri nastri melodiando il nostro desiderio. Allontaniamoci con rispetto lasciando un omaggio di riconoscenza ai piedi dell’ albero!
Il verde sarà il colore di base per questo magico giorno , e ci si potrà vestire coi splendidi colori dei fiori. Anche la tavola e l’ altare seguiranno questa linea. Particolarmente bello sarà il ricamare in questo periodo : l’ ago e il filo che penetrano la stoffa rappresentano l’ atto sessuale nei simboli maschile (ago) e femminile (trama della stoffa). Una creazione che da vita a qualcosa di nuovo e di bello: il ricamo che “nasce” come un simbolo e rimane opera perpetua.

Ci si potrà adornare di pietre quali Malachite, granato, quarzo rosa, smeraldo..

Il bagno sarà ricco di petali di rose, mentre l’ incenso sarà l’ unione di olibano, gelsomino, ylang ylang, pesca e vaniglia. Simboli per l’ altare:corna del Dio dei boschi e palo di maggio mentre per la Dea l’ ape e la mucca. Tutti segni  legati alla fecondità..anche Vishnu,il Dio indù spesso è rappresentato come un ‘ ape blu posata sul fior di loto (la Dea). L’ ape feconda i fiori…ma esse producono il miele sostanza che dona salute  e longevità ed legata per tradizione alle fate le quali lo apprezzano molto. Le candele di Beltane saranno rosa , rosse e verdi, e gli Dei da adorare quelli della fertilità compresi  Pan, Eros, Artemide, Diana, Afrodite, Bacco..Nottata ottima per la divinazione e gli incanti d’ amore e prosperità. Nell’Antica Roma era giornata sacra a Flora, protettrice delle piante in fiore che si festeggiava con canti, balli e abiti variopinti a indicare la primavera e la bellezza dei fiori mentre la notte del Primo Maggio era sacra a Bona Dea,la Dea dei campi,festa i cui misteri erano permessi solo alle donne. Il giorno successivo era dedicato alla  sposa di Vulcano, Maia, da cui il nome maggio.

Strega Fata Degli Incanti – B.C.

Fonti di comparazione :Wikipedia- Calendario di Alfredo Cattabiani -Mondadori

 

 

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Le Croci di Ferro

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La Croce Alla Valle

A volte si percorre e ripercorre la stessa strada per anni.. si guarda con occhio distratto le stesse cose da sempre che diventano un appuntamento fisso con la storia senza neppure badarci. Uno di questi punti particolari sono le croci di ferro, presenti in ogni borgo, che meno si fanno notare delle antiche cappelle o delle immagini votive. Salta all’ occhio solamente che in un tempo imprecisato della storia, per qualche motivo sconosciuto i nostri avi hanno posto croci in ferro che il tempo ha patinato di un colore brunito. Ma se andiamo a scoprire il perchè stanno lì, a guardia del luogo, ci si scopre catapultati in un tempo antico dove magia e dura realtà si fondono.

Un Pensiero di Stima

Non so con esattezza  lo scopo delle croci che sono presenti in Somma, ma di solito queste venivano poste per identificare un luogo, oppure era il luogo stesso a prendere il nome dalla croce. Un esempio è la Crus del Gall a Mezzana , nell’ incrocio di via Locatelli. Altre volte ricordavano un fatto tragico, o servivano di protezione per le campagne. Accompagnate da cippi o lapidi spesso ormai illeggibili, come quella in via Valle, segnavano la storia popolare. La nostra zona ha dato un alto contributo di uomini e di onore durante le guerre mondiali. E la povera gente innalzava monumenti semplici di ricordo e riconoscenza a chi si sacrificava per la patria. Ricordo che non va perduto e un pensiero di stima sia presente verso  tutti coloro che contribuirono a portare onore al Paese.

       La magia Delle Campagne

Ma se si va indietro nel tempo.. quando i contadini vivevano dei lavori rurali e la fede si mescolava alla superstizione.. i misteri venivano spiegati da gesti e riti arcani che mescolavano  gli  antichi culti al cristianesimo. Era un modo per vincere le paure, per darsi spiegazioni e speranze…

Queste croci venivano poste, tranne qualche sporadico caso, agli incroci. Lo scopo era di proteggersi dalle Streghe le quali lasciavano le loro malie all’ incontro tra le strade. La notte più temuta era quella di San Giovanni al Solstizio d’ Estate. Le Streghe erano solite incontrarsi ai crocicchi, mostrarsi ai passanti, e far si che i loro famigli, riconoscibili da segni di cenere come sigilli, compissero incanti. Spesso alcuni temerari, per riuscire a vedere gli spiriti, impiantavano il loro forcone nel terreno  e vi poggiavano il mento, Nel farselo così sorreggere , lo Spirito si sarebbe manifestato.

san_paolo_rogo_libriI Grimoni venivano bruciati all’ ombra di queste croci. Libri di Conoscenza, pochi a dire il vero, visto l’ analfabetismo. Erbari e mappe stellate. Magari male disegnate e frasi spesso sconnesse.. ma ritenuti demoniaci e quindi destinati al rogo. Il più delle volte diari di donne sole, o dedite alla cura con le erbe, piccole perle della vita di un tempo, andate perdute.

Spesso alle croci si univa un uso pratico. Lavorate in metallo segnavano il percorso del vento con la tipica banderuola che gira, in altri casi avevano lo scopo di proteggere le campagne dalla grandine.

La croce agli incroci segna da sempre il passaggio tra la dimensione dei vivi e quello dei defunti. All’ origine essa, se rappresentata a braccia uguali, è l’ emblema del Sole.

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Una piccolo angolo del passato che si cela in stradine umili, o in centri più cittadini, nascoste dal verde o dal caos delle automobili. ma un pensiero non può mancare … quanta storia racchiudono e quanta poesia.. una manciata dei sentimenti degli anni passati. Briciole di dolore, speranza e paure.. la costruzione di un futuro migliore.. e il lavoro che ha lasciato viva traccia di chi ci ha preceduto.

Strega Fata Degli Incanti B.C.©


(Nell’ immagine una Tela di Lucio Massari 1569-1633-San Paolo, con la spada e la croce, soprintende al rogo dei libri).

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L’ Uovo Magico di Ostara

L’ Uovo Magico di Ostara

L’ Uovo Magico di Ostara..

uiva1Il grande camino stava al centro della cucina.. mai spento completamente, neppure d’ estate.. il cuore della casa dove si cucinava, fatto bollire il bucato e magicato aveva sempre un mucchietto di cenere simbolo della ricchezza del casato, sia  Esso  Nobile o di Contadini.

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Tra la cenere la vecchia strega teneva l’ uovo… un uovo ormai svuotato pronto ad “assorbire”l’ energia della cenere e della famiglia.

Nella magia popolare le uova rivestono un importante ruolo  quale  simbolo di fecondità.. Il Sole e  la Luna sono ben rappresentate dal tuorlo e dall’ albume, nella sintesi feconda di maschile e femminile.

dragoL’ uovo stava lì ad aspettare ed a accogliere la forza.. era stato deposto per Ostara da una gallina bianca, svuotato tramite un foro sulla cima e ora attendeva il suo scopo.  Sarebbe stato bene anche nei pressi di una tomba,ma il camino era lì presente ed era una fonte accessibile di potere…

Quando l’ uovo emanava la forza accumulata, (e questo la strega lo sentiva) veniva raccolto per il crearsi dell’amuleto.

Una lunga cordicella aveva a sè intrecciato monetine di rame, pietre smaglianti, sassi di fiume con simboli dipinti…

Intanto olibano, cannella e zafferano erano la magica mistura che serviva quale incenso…

Magiche parole e poi l’ amuleto era pronto per apportare ricchezza e prosperità alla casa.

OV OV DEL ME CAMIN 

PORTA RICCHEZZE E MESS ABUNDANT

CHE MANCA NIENT A LA ME Cà

PORTAM IL NECESSAR AL ME DISNà

Strega Fata Degli Incanti B.C. ©

 

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Profumi di Erbe di Ostara

IMG0146AI profumi di Erbe solitamente composti in Salvia Bianca,sono un insieme di foglie ed erbe disseccate che hanno la funzione di purificare e accompagnare gli incanti . Io li amo perchè li creo con le erbe più in sintonia con me. Facili da reperire, le erbe sono naturali e possono essere infuse del potere e dell’ intento personale di ognuno. Senza l’ energia vivificatrice della Strega o dello /a Sciamano/a le erbe rimangono custodi delle essenze e delle caratteristiche fisiche , ma raramente dispensano anche l’ energia spirituale che le contraddistingue.

Nelle foto un esempio di profumatore, che in inglese viene definito “smudge”, “sbavatura”, ma io li definisco profumi perchè così li chiamavano le Donne Sagge della mia famiglia.profum

Amavo vedere come si preparavano.. sacchetti di carta da pane venivano preparati in un’ apposita borsa magica, poi nel campo, orto , giardino , la Strega raccoglieva le erbe. Tagliava con le dita o una piccola falce gli steli delle piante, e con una mano cosparsa di miele, accarezzava il bordo dove era avvenuta l’ incisione. Sottovoce mormorava i motivi per cui recideva, lodava la pianta, ringraziava la natura. mentre riponeva nei sacchetti di carta da pane gli steli..

Poi a casa prendeva le erbe e ne faceva mazzetti, profumati e dai colori spesso intensi, che non di rado sapevano di rosmarino, lavanda e salvia, timo e origano.

Li univa con del cotone giallo, e vi imponeva la sua energia, il suo intento.

Poi li metteva a dissecare per almeno 7 giorni , dopo di che  erano pronti per essere accesi .

Quando li accendeva li usava per purificarsi , quasi fossero acqua corrente, vi passava le mani, nell’ atto di lavarsi, e poi camminava lungo il perimetro della casa, in senso antiorario per bandire e sussurrava il suo incanto.

 Di colpo si fermava davanti alla porta.. un ventaglio di piume, colte nei boschi e nell’ aia.. e il fumo veniva catapultato fuori.

Sacre ceneri lasciate alla soglia, offerte alla natura con una lode ad Essa, agli Elementi , alla Divinità.

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A volte danzava.. impugnando il profumatore cantava, attorno all’ area Sacra, e si avvolgeva il corpo con una nuvola di fumo, in una sorta di spirale per richiamare l’ energia della Dea.

Alcune erbe poste assieme per creare un “profumatore ” personale:

Rosmarino: Utilissimo per purificare, riaccendere i ricordi di vite passate, bellezza, guarigione ed è valido sostituto a molte altre erbe nel caso in cui ci troviamo sprovvisti di un ingrediente. “La rugiada del mare” così come viene definito, ha in sè un energia forte, collegata a quella solare, infondere con gli elementi dell’ Aria o del Fuoco.

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Salvia: Anch’ essa ha un alto potere purificante, aiuta la concentrazione e ad entrare in uno stato di trance.E’ connessa alla Quintessenza e all’ elemento acqua.

Pino: Elemento Terra. Ottimo per evocare/invocare gli spiriti dei boschi, ma anche per gli incanti di vendetta e di passione.

Se si vuole aggiungere resine e polveri basterà passare le cime del “profumatore” su di queste dopo averle sminuzzare, come un pennellino da cipria il mazzetto sarà intriso di polvere di incenso, benzoino e via dicendo…

sole-e-luna-2Le erbe andrebbero raccolte in Luna Piena o Crescente ma alcune Streghe, secondo usi e piante hanno periodi personali. Inoltre vanno raccolte e con rispetto. Usare  solo incensi ed erbe non tossiche, areando il locale, usare con cautela e valutando eventualmente, intolleranze personali.

L’ insieme delle erbe deve avere una fragranza piacevole, poichè il profumo è ciò che per primo, giunge all’ altra dimensione, assieme alle vibrazioni dei suoni e dei colori.

E la magia di Ostara prosegue…

Strega Fata degli Incanti B.C.©

 

 

 

 

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Salem- 1° marzo

salem3Salem Village era una comunità rurale, sita nel Massachusetts, distaccata (quella che oggi si potrebbe definire una frazione) da Salem Town (più o meno l’ attuale Danvers). Gli abitanti erano emigranti di generazione precedente, provenienti dall’ Inghilterra. Di stampo puritano, con una vita più di privazioni che di gioie, dove il sorriso era quasi inesistente. Un’ esistenza senza colore, improntata a una visione della religiosità rigida. Da alcuni scritti dell’ epoca si può dedurre il pensiero corrente del tempo. Gli abitanti di questi territori che vennero definiti “Nuova Inghilterra” si sentivano paladini di una missione: salvare le Terre dal Demonio.
Il concetto fondamentale era che Dio era buono, giusto , perfetto mentre il Diavolo, l’ essere crudele come descritto dalla Bibbia e loro gli eletti a combattere il male.

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Tutto girava attorno a questa visione, secondo cui il peccato era istigato dal Demonio che tormentava le persone per allontanarle da Dio. Con questo concetto ritenevano giusta la colonizzazione delle Nuove Terre. Colonizzazione che aveva tolto agli indigeni del luogo i loro territori, abitudini, ponendoli nella condizione di compiere brigantaggio per sopravvivere e ribellarsi. Gli anni prima dei processi avevano visto molte difficoltà per le comunità della zona.. le locuste avevano razziato molto dei raccolti e la vicina Boston distrutta da un incendio di vaste proporzioni. Anni in cui le privazioni erano appesantite da sacrifici morali. Lo scopo era quello di porre fine, attraverso penitenze e digiuni, a questa serie di disgrazie volute dal diavolo.
Così ogni fatto, coincidenza, atto, erano una conseguenza di questa lotta tra il bene e il male.
Di questo clima così austero ne risentivano di più i giovani, i quali avevano una serie di desideri, sentimenti, aspettative ed energie tipiche dei giovani di tutti i luoghi e tempi. Il soffocare gli istinti naturali non è cosa certo salutare, e ogni piccola mancanza veniva notata, additata, condannata.
In questo ambiente così tetro si svolge uno dei fatti più crudeli che avrebbe segnato per sempre la storia.
Nel 1691, dopo che gli autorevoli capi della comunità ebbero ad andarsene per lotte interne in riguardo alla bramosia per cui miravano a dirigere la comunità, ebbe ad arrivare il Reverendo Samuel Parris, con moglie, figlie e schiavi. Era stato infatti per anni a occuparsi di piantagioni da zucchero che aveva avuto in eredità dal padre alle Barbados, e ora la schiava Tituba era con lui e la famiglia. La schiava aveva dimistichezza con le arti magiche, tipiche della sua terra, e sembra ne abbia parlato alle due figlie del pastore.
In effetti Tituba era l’ unico sfogo per queste due ragazzine, che non avevano modo ne di giocare ne di di scherzare.. e il cui unico passatempo era leggere Sacre Scritture e cucire.
Tituba racconta di paesi lontani e magie e compie per loro una divinazione.
La notizia si sparse e altre ragazze vollero ricorrere a metodi per conoscere il futuro.salem
Qualcosa di nuovo era entrata nella vita del Villaggio, ma anche di peccaminoso, punibile con le fiamme eterne dell’ inferno.. da qui le crisi isteriche, i malanni, i sospetti di possessioni e le condanne. prese da isteria collettiva le accusatrici e gli accusati aumentarono e iniziò così la caccia alle streghe. Già precedentemente c’ erano state condanne per stregoneria, ma questi episodi innescarono la scintilla alla grande caccia.

Strega Fata Degli Incanti – B.C. ©

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L’ Oro Degli Dei – Villa Toeplitz

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Vita Nel Deserto : I Tuareg

“Vi è un’ oro più prezioso del metallo stesso

è il valore del Sapere.

Quale Oro era il tesoro degli Dei,

sostanza che Essi bramavano

all’ Inizio del Tutto,

se non l’ Energia

dell’ Anima e della Mente?

Colei che rende l’ uomo libero

e accende la Scintilla Divina”

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“Il Vetro Del Cielo”. Frammenti di Meteorite o Cometa, Solidificati nella Sabbia che hanno formato una Sostanza Vitrea.

 

Ci sono luoghi a cui la pioggia dona un fascino particolare. Se il Sole li veste dei colori della natura, le timide gocce e una giornata un pò fumosa creano quel clima ovattato che sembra riportare ai tempi antichi. Villa Toeplitz, a Sant’ Ambrogio di Varese è uno di questi luoghi. 

Costruita a cavallo tra la fine dell’ ‘800 e gli inizi del ‘900, si pone in una splendida posizione ai piedi del Sacro Monte e che sembra dominare il Monte Orsa (che si erge tra il Lago di Varese e quello di Lugano), Brunate, la zona del Comasco e Induno.

Questa posizione così bella e particolare, con un clima apportatore di benessere e armonia, era stato scelto dai Signori benestanti del milanese quale luogo ideale per le residenze di villeggiatura.

Nel girare la zona mi sono resa conto che molte costruzioni riportano allo stile Liberty. La bellezza del verde e dei particolari viene notata da chi, ama la storia e l’ architettura del primo dopo guerra.

Villa Toeplizt è una costruzione stupenda il cui parco regala la visione di alberi che riportano,per la mole, ai quei tempi. 

La Villa è ora sede dell’ Università dell’ Insubria e ospita il Museo Castiglioni, dove uno staff ha riportato alla Luce con solerte opera una parte della storia antica.

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” IL Coccodrillo” . Animale Sacro.

Oltre ai reperti, il Museo, molto accogliente, apre le sue porte a nuovi mondi e nuove idee. Assieme ai preziosi resti archeologici,offre, in questo periodo , la possibilità di entrare in un mondo antico e segreto, ospitando la ricostruzione di una Tomba Egizia.

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“L’ Ippopotamo”

Seguendo le indicazioni date dagli animatori si può costruire un attimo di storia tornando a “respirare”

l’ atmosfera di Luxor  (antica Tebe), a Ovest del Nilo, ove, in un villaggio viveva una comunità artigiana sotto la Sovranità dei Faraoni del Nuovo Regno che ebbe inizio nel 1500 A.C.. Compito principale di questa popolazione era

l’ estrazione dell’ Oro e la  realizzazione delle tombe della Valle dei Re e della Valle delle Regine.

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Le Divinità

Tombe che erano opere d’ arte e che iniziavano con l’ ascesa al trono del regnante fino alla sua morte.

La tomba di Pashed è ricca di decori ed è stata ricostruita in modo fedele con tecniche che  permettono, al visitatore, di ritrovarsi avvolto dalla Luce dorata tipica delle Tombe Egizie. Un salto nel Tempo.. quell’ oro prezioso che permetteva al defunto di essere ammantato di Luce e valore, qualità attribuite al minerale stesso.

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Le Divinità- Particolare nella Tomba

I dipinti riportano molte Divinità del pantheon Egizio con particolare riguardo a Nut, la Dea della Resurrezione e della volta celeste. Osiride, Dio della morte e dell’ oltretomba ,di Horus e di Thot.

Il soffitto e alcune sezioni  delle pareti sono uno scritto unico, geroglifici che riportano parte del Libro dei Morti.

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Il Soffitto

Pashed era colui che ideava le Tombe degli antichi Faraoni, artista dell’ epoca, ebbe questa opera come ultima dimora della sua vita in Egitto. Come dicono le pitture anch’ egli ebbe a sottoporsi alla “pesatura del cuore” in cui la Dea Maat, Dea della giustizia avrà  porre giudizio dell ‘ anima del defunto.

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“Il Giudizio e L’ Occhio di Ra

Pashed è rappresentato sorridente, La sua vita è stata onesta, corretta, e la prova è superata, cosi che Egli possa ricongiungersi alla sua forza vitale posta nell’ aldilà. A presiedere la cerimonia c’ era Thot, che aveva anche il compito di vigilare l’ uomo nel corso del suo Cammino verso la Conoscenza.

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Le Divinità e la “Fascia Nera” che divideva cielo e Terra

Attraverso un osservazione attenta dei disegni e dell’ opera si possono cogliere parecchie sfumature che arricchiscono l’ anima e la mente,lasciando impressa una Conoscenza che va oltre quella dei libri, perchè coinvolge tutti i cinque sensi. Un grazie a chi, con amore, dona parte del suo tempo e applicazione per permettere di far cogliere  ” l’ oro del Sapere” a chi nel passato ritrova potenzialità per capire e costruire, in modo saggio , il futuro.

 Strega Fata degli Incanti ©

 

 

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Il Sacro Ciclo

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Il cielo era nero quella notte.. la Luna aveva fatto il suo corso.. e la tribù si preparava a festeggiare.. i tamburi erano nella grande aia.. i loro tam tam avrebbero segnato i ritmi della danza. Nel villaggio ognuno era intento alle proprie faccende.. Gwein aveva uno strano malessere.. come un dolore  leggero e persistente e una nausea indefinita. Era quasi preoccupata, ma la Madre le sorrideva in modo enigmatico e Lei conosceva la saggezza della donna .. quel sorriso la rassicurava..piume2
Preparava la maschera ornandola di grandi piume raccolte alla Luna passata vicino al fiume, dove i grandi uccelli nidificano.. piume di ogni dimensione, batuffoli leggeri e decise timoniere.. si colorava la grande capigliatura.. la capanna era rotonda con terra battuta e stuoini di legno e stoffa.. e le piume erano lì davanti a Lei ammucchiate in un angolo..

“E’ inutile che la componi ” disse la Madre..

Gwein ebbe un tuffo al cuore.. “starò così male da non andarci al Saluto alla Luna? Che succede?” Un rivolo di sudore le scese dalla fronte e la nausea andò ad aumentare..
“Stasera non ballerai con gli altri  ragazzi .. entrerai nel cerchio”
Gwein si guardò allora tra le gambe incrociate.. un piccolo rivolo di sangue… era diventata donna…

IL Cerchio

nurya_03Quella notte Gwein partecipò alla cerimonia Sacra e misteriosa delle Donne Sagge..
La Dea l’ aveva baciata facendo coincidere il suo essere donna con la Luna Nuova.. grande segno benefico per tutta la tribù che ebbe a lungo a festeggiare quella Benedizine degli Dei…
Gwein sarebbe stata colei che più si occupava di erbe e guarigione.. il dono da Sciamana l’ aveva ereditato dalla nonna ed ora quel segno ne dava conferma..
Il ciclo scandiva i tempi del villaggio.. la Luna  si accompagnava ad Esso .. adesso Gwein si sarebbe scelta un compagno per il perpetuarsi dell’ esistenza…
Ballavano attorno al fuoco nello spazio Sacro.. il sangue si mescolava alla Terra.. offerta agli Dei.. i tamburi battevano e fino all’ alba i canti echeggiarono fino a raggiungere la dimensione dell’ Astrale, dove il tempo non esiste e nulla va perduto… e quei canti sono ancora palpitanti  e rivivono del loro potere ogni volta che una pagina della storia  viene scritta a rivelare nuova Vita e Conoscenza..

Strega Fata Degli Incanti -B.C.©

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La Notte Della Dea

strega34La Luce si rifletteva sulle ali nere e immense del Corvo…la nebbia le aveva ricoperte di goccioline, che ora, con la pallida luce di quella notte invernale assumevano un colore madreperlaceo..
Dal  bosco un ululato… e alle porte della città, sotto gli spessi muri ardevano gli ultimi bagliori delle torce…
Tutto era immenso e buio, le uniche illuminazioni, piccole e flebili, come stelle rubate, ardevano nelle case dando una traccia di vita dalle caminofinestrelle..
Era la notte della Dea. La giovane donna conosceva  il potere del suo sangue, in quei giorni che da sempre accompagnano i cicli di ogni creatura femminile.. alzò il suo calice di fronte al camino.. una candela ardeva su un pezzetto i carbone di legna.. profumava di miele, non era lo stesso odore acre del sego o dell’ olio bruciato della lanterna…

strega 35

Sia il mio sangue la fonte dell’ esistenza
così come all’ origine,
notte nella notte in cui si accende della vita la scintilla..
Dea Madre
donna ed essenza
spirito e materia
calata in Me
parte di Me
rivivono in me
coloro che onoravano il tuo Fuoco
curavano le tue vesti
si mettevano ai tuoi calzari
Riponi in me i Loro Poteri perchè Io viva
perchè Loro vivano
nel cerchio perfetto della Ruota Del Tempo.
E il Fuoco continua ad ardere
per la forza della spada
di ogni Antico Cavaliere
che ha versato il suo sangue pari al mio..
Nell’ ardore della battaglia…
Si aprono ancora le Porte del Tempio
Arde ancora la Sacra Fiamma…

Mai si spense….

Strega Fata degli Incanti – B.C.©

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Al Rogo

rogo3Al Rogo

La piazza era pronta.. una specie di frenesia, di febbre.. come se la ragione avesse perso il suo essere… una follia dilagante.. la rabbia… il sentirsi parte di una comunità.. etichettati come quelli “giusti” con il pensiero di un ordine sociale che dava una sensazione di sicurezza.. di “tutto sotto controllo”. ma si sentiva, con l’ energia di un onda serpentina, che accarezzava quella folla, che era un concetto falsato.. che in fondo non era ordine, ne sicurezza, ma solo un modo di esternare una rabbia, un turbine di desideri, di sogni mai coltivati. donne e uomini che avevano vissuto all’ ombra. annientando se stessi, in nome di regole imposte, di istinti repressi, di libertà neppur mai sognate. E il simbolo di tutto ciò che Loro non erano ne mai saranno, ora era lì riassunto in una parola.. eretica, strega,peccatrice… e bruciare la strega era annientare quella parte di vita che Lei rappresentava.. Saggezza, libertà, istinto… senza Re ne schiavi, un puro confronto con se stessi, senza limiti, ne falsità. la folla .. ognuno di quelle persone che innegiava la morte sapeva.. sapeva di essere prigioniera delle parole, delle paure ,dell’ ipocrisia, di un imposizione basata sui dogmi ,la quale faceva leva sulla singola debolezza. Un popolo che avrebbe potuto combattere per la propria libertà e invece era lì… a incitare odio verso donne e uomini indifesi, il riflesso di ciò che avrebbero potuto essere o voluto essere..
Allo scandire delle parole del banditore, che elencava colpe assurde, tra una frase e l’ altra, tra un pausa e l’ altra, applausi, grida e incitamenti al rogo…
Eppure nei momenti in cui la folla taceva, la voce dell’ esecutore ebbe ad avere piccoli sussulti, tremolii, mascelle rigide per la tensione…
La serenità dei condannati , quel viso alto, quegli sguardi che tagliavano, solo piccoli pianti.. le più giovani.. intimorite, terrorizzate da quella morte giunta a loro , ingiustamente, troppo presto…
E la rabbia saliva… quella sicurezza, quella mancata disperazione… la fierezza fino alla fine…
Quella forza che in fondo rendeva sconfitti gli accusatori stessi… che erano costretti ad affrontarsi… ci sono cose peggiori della morte… è il vivere sconfitti dopo aver soffocato un parte di sè che non si è avuto il coraggio di vivere… ci sono corpi che muoiono di cui lo spirito vive e corpi in cui l’ anima ha perso il soffio di vita….

Nel buio dei tempi, si vedeva l’ uomo in balia delle Entità superiori, divise tra i concetti del bene e del male. Così era facile accusare qualcuno per Stregoneria. Era un modo per dire: ” Sono stato colto impreparato, costui /ei ha metodi magici che Io non ho potuto gestire”. In questo maniera si aveva una scusante per la propria ingenuità… in fondo erano Entità maligne a tenere il filo del destino umano.. chi poteva sfuggire ai tranelli del diavolo… e molti, troppi diventavano un capro espiatorio. 

Certamente tra gli accusati c’ erano soggetti colpevoli anche di danneggiare il prossimo.. e la Legge neppure oggi lascerebbe correre l’ uso di veleni, violenze celate o furti… ma per il danno in sè  ,non certamente per la forma in cui esso è manifestato…

L’ Inquisizione è partita per applicare regole adatti ai tempi antichi in relazione al contesto sociale. Ma il fenomeno ha poi creato una serie di coinvolgimenti sia da parte dei potenti che del popolino..  e per colpire  i pochi che creavano disordine , e che nulla avevano a che fare con gli Antichi Culti, vennero a essere rese vittime tutti coloro che erano alla Soglia del Tempo.. coloro che male si adattavano alle epoche passate, e avevano la mente e l’ anima avanti, là dove spazio e tempo creano il futuro…. 

Strega fata Degli Incanti B.C. ©

 

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Giorno Pagano Europeo della Memoria

rogoGiorno Pagano Europeo della Memoria

Il 24 febbraio è giornata dedicata alla memoria al ritorno alle origini, è un invito a guardare e riscoprire il passato per costruire il percorso che ogni Pagano è invitato a percorrere ogni giorno.
E’ stata scelta questa giornata in ricordo del Sacro Fuoco di Vesta che è stato spento in seguito all’  editto di condanna delle pratiche pagane.

A questo Giorno ne è stato associato un ‘ altro…

La Giornata Della Memoria Pagana

Si festeggia il 22 Febbraio, e si commemorano le vittime dell’ inquisizione. Moltissime persone torturate e condannate al rogo con l’ accusa di stregoneria. Persone innocenti accusate spesso per vendetta o interesse. Gli stessi familiari delle vittime dovevano risarcire le spese del processo e della detenzione e condanna.
Ci sono parecchie iniziative collettive e individuali per onorare i nostri fratelli pagani morti in questo olocausto.

Come festeggiare da soli:

Si può accendere il proprio focolare chiedendo di ritrovare le proprie origini, sulle orme del passato creare il cammino futuro…
Se non si ha il camino basta una Tea Light o una piccola fiamma nel calderone (mi raccomando attenzione a non creare incendi, usare buon senso , prudenza e prevenzione).

O Grandi Dei
apritemi la Via
perchè nel passato
possa trovare le origini
che mi riportano a Voi….

Fate che ciò che è stato
sia la base per il futuro
che nulla venga rinnegato o dimenticato
e sia invece Luce per i nostri passi..

Che lo stesso Antico amore
che univa gli Antichi al Vostro Essere
sia lo stesso che alimenta la nostra Conoscenza
perchè uniti possiamo giungere alla completezza.

Strega Fata Degli Incanti – Briante Cesarina

Per onorare le vittime si può accendere una candela bianca vicino a un bicchiere d’ acqua.

Nell’ immenso Universo
la Fonte del Creato
racchiude gli arcani poteri.
Per l’ amore
della Dea e del Dio
che accompagnano i nostri passi,
Per i poteri degli Spiriti della terra, delle acque ,dell aria e fuoco,
i quattro sacri elementi.
Venga suscitato il ricordo
di voi sorelle, di voi fratelli, vissuti prima di noi
distrutti dall oscurità
di uomini che hanno voluto spazzare via con voi
l’ antica conoscenza
Possiate essere nella pace
accompagnarci nel nostro cammino
mentre gli Dei condividono con voi nettare e ambrosia
per lenire l’ antico dolore
possiate essere presenti e invisibili e
i vostri gesti accompagnarci
nei mondi lontani e vicini.
Insegnateci ad accogliere
le visioni che ci appaiono
Ed a chiarire i misteri.
Dal vostro mondo di Sogno,
dove spazio e tempo sono alterati,
vedendo la verità attorno a noi.
.
(Strega Fata Degli Incanti – Briante Cesarina).©

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Il Dialetto- Storia Antica

Il Dialetto- Storia Antica

Le poesie sono piume delle ali della fantasia.. frammenti di anima che si riflettono, come vetri colorati in un caleidoscopio..Caleidoscopio

E l’ antico dialetto riporta ai pensieri e ai gesti di chi ci ha preceduto…strenne

Ma non solo.. gli stessi soprannomi che contraddistinguevano le famiglie avevano l’ impronta nel dialetto.. spesso il soranom era “eredità” della famiglia della moglie… oppure attingeva a pregi,difetti professione ecc..

Ad esempio Andrea De Cassano detto dei Meiotti De Vira..aveva per moglie Maddalena che  era probabilmente una Meiotto. Abitavano attorno al 1600 in Vira. 

….Maddalena, moglie di Andrea da Cassano, una notte si trova dinanzi il figlioletto che non dà piu segni di vita; insieme con il marito lo scuote, e per una buona mezz’ora tenta di ravvivarlo, ma inutilmente. Allora i due coniugi costernati fanno voto di pesare il detto figliolo a pane di frumento, a Santa Maria Gianda, se fosse tornato in vita, e subito, fatto il voto, il figlio comenzette a ridere e fu liberato.   ( Tratto da “Informazioni super miracolus B. Virginis Mariae della Gianda Mezanae” Così è stato scritto in epoca lontana e poi raccolto , 1936 da Don Giuseppe Selva, per la preparazione del suo libro “Il Santuario della Madonna della Ghianda”).

L ‘ espressione scritta non era certo dialettale, ma quella  solenne dei documenti e della parlata ufficiale tipici dell’ epoca..

Certamente la mia antenata deve aver sentito molto parlare del miracolo in questione essendo Elisabetta figliola di Andrea De Cassano detto dei Meiotti De Vira, che contrasse matrimonio il 9 Febraro 1608 col mio avo Cesare..

Se torniamo a tempi più recenti  fino al 1920  l’ inflessione dialettale era uso comune .. ora sono rimasti in pochi a detenere questa parlata tanto bella quanto preziosa…

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Molti luoghi vennero intitolati con cadenza  dialettale .. e i muri del Monte Sordo, antichi testimoni del passato venivano indicati con “Murasc”, “Piduza” stava alla base del monte,”Lium” , in via Visconti per le statue dei Leoni sormontanti i pilastri.

Le attività un tempo si affacciavano sulle strade, rendendo viva la città.. così i Cuurdee, i Pica Prej. La via Valgella si trasformava in una fiera… attorno al pozzo si trovavano i sarti,i ricamatori, ma anche chi organizzava giochi e metteva un pò di magia… di casa in casa giravano i venditori… e nelle botteghe eseguivano i lavori con fare artistico.. cantavano, raccontavano e lavoravano.. ul Bichee (macellaio) che caratterizzava le sue vendite con lunghe salsicce, ul magnan, lo stagnino,le donne che ferro-da-stirogiravano con la “presa” per stirare alla bisogna..

 

Tanti lavori, tanti visi, tanti sorrisi dietro la fatica, mai in competizione.. e se questa si presentava.. mai al punto di farsi scacco matto… 

E l’ antica storia continua…

Strega fata Degli Incanti – B.C.©

 

 

 

 

 

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La Magia Della Parola… Il Dialetto

La Magia Della Parola… Il Dialetto..

La potenza è nel suono.. ogni elemento fisico, astratto , materiale o impalpabile, emette un energia. La parola è un trasmettitore potente di vibrazioni che creano un suono, una frase che racchiude la storia di un popolo… così gli antichi raccolgono frammenti della loro essenza nella lingua parlata. Non da meno è il potere dello scritto, che contiene testimonianze, ricordi e  sigla impegni che il tempo perpetua.

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Ogni paese ha un proprio dialetto, coltivato dalla fatica, raccolto dai fatti e vicende che hanno segnato le epoche.. sono pizzichi di storia, che il popolino ha rubato alle guerre, agli stranieri,a personaggi che hanno reso vivi momenti particolari della vita quotidiana…

Così anche il Varesotto ha ai suoi dialetti.. da paese a paese si differenziano, sono un marchio di qualità per ognuno e identificano una comunità, quella di un tempo , dove, a eccezione delle città più estese, ci si conosceva un pò tutti…Digitalizzato_20160215 (4)

E anche per le città.. i rioni erano comunità nella comunità, stretti in una sorta di famiglia, in cui per sopravvivere era importante la solidarietà….

A Somma Lombardo il dialetto è stato creato dal fondersi di lingue diverse.. spagnolo, francese,tedesco… creando così la sua opera unica…

Gli antichi incanti si dice abbiano più effetto se pronunciati nella lingua originale, certo bisogna averne ben chiaro il significato..  sarebbe opportuno dire “vibrato”.. perchè è dalla vibrazione che scaturisce l’ energia.. un energia che tramite queste vibrazioni ha “nutrito” la frase stessa, che si è caricata del potere dei secoli…

Così nascono i proverbi.. le preghiere, i detti, le usanze… da un santino sbiadito, da una preghiera balbettata, da un succedersi di avvenimenti, da un gesto casuale…

La filogenesi è la storia”famigliare”, l’ albero genealogico.. così vale anche di una lingua..tanti rami che dipartono da un solo tronco…rami che si intrecciano formando figure uniche… e alcune lingue sono nate per motivi ben precisi come la Spasell che riunisce tanti suoni di diverse provenienze allo scopo di essere incomprensibile agli estranei. Era un usanza dei mercanti della Vallassina, nel Comasco usare un gergo segreto per non farsi intendere dagli estranei…

Così i proverbi si mescolavano alle preghiere, la magia alla fede …e nascevano le segnature, dette dalle Donne anziane per guarire,scongiurare pericoli, togliere maledizioni…

Tempural dala Basòra

via dala campagna

col lumitt da la Scirioeura

Temporale del pomeriggio

via dalla campagna

con la candela  della Candelora…

La frase è incompleta.. come ogni segreto sarà poi svelata a tempo opportuno….

Strega Fata Degli Incanti B.C. ©

 

 

 

 

 

 

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