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Mar 1, 2016

Posted by in Donna E Strega, Home, Ul Me Paes | Commenti disabilitati su Donn Da Somma…

Donn Da Somma…

Donn Da Somma…

La fiamma scoppiettava un poco e sembrava volesse fuggire, lasciare il grande camino e essere libera di girare, di volare librandosi nel cielo.
Agli occhi di una bambina ogni cosa sembra più grande e se inusuale,un pò magica.
Trasformavo così la vita quotidiana in una favola, vedendo le “faccende dei grandi ” qualcosa di misterioso in cui fate e folletti erano protagonisti.
Quando accadeva che il camino si torte2accendeva per preparare le caldarroste o il mais abbrustolito, avevo l’ impressione di essere nell’ antro di un’ antico casolare, con il grimonio sul tavolo, pronto ad aspettare che l’ incanto avvenisse. In realtà il “grimonio” era un libretto di ricette, con tante torte disegnate (non era raro che alle castagne si accompagnasse un dolce) e il fuoco era semplicemente una fiamma danzante sui ceppi odorosi di resina.
castagne11In quei momenti si ricordavano le figure di un tempo, quelle a metà tra la vita quotidiana di allora e i personaggi delle favole..
Tra questi il firunàtt,Il venditore ambulante dei firòmm di castagne o mundel.. castagne cotte e infilzate a uno spago che si vendevano nei mercati..
e poi c’ erano i dolci.. grandi disegni sul ricettario, che si traducevano in torte più semplici ma non meno buone.
A volte era un semplice impasto da pane reso “morbido da latte o olio o burro” su cui sopra si metteva zucchero, uva e mele.
torte4Un chicco l’ e per i fullett, l’ altar per i fat, e poi un altar par la stria..
Era uva bianca per la fata, nera per la strega e per i folletti la mela.
Si raccontava che c’ era un folletto, una strega e una fata e tutti e 3 volevano essere Re o Regina del bosco , così Re Quercia, stanco dei loro litigi decise di assegnare alla fata l’ albero della vite dell’ uva bianca, alla strega l’ albero della vite dell’ uva nera (americanella) e al folletto il grande melo del giardino…
Quando i bambini facevano festa e i chicchi d’ uva e la mela venivano cotti nello stesso dolce o bruselle (focacce),le Fatinefate ballavano sull’ aia e i folletti cantavano quella stessa notte, mentre i bimbi dormivano..
E la Ruota dell’ Anno girava, e le Donne erano le pioniere di un epoca..
Erano le donne di un tempo, quelle che vivevano una giornata infinita, che sapevano trarre sogni da tutto ciò che era semplice e che la natura offriva.. una “lova” (pannocchia) diventava un cibo da mangiarsi in silenzio mentre scorrevano le parole di una fiaba….

Strega Fata Degli Incanti – B.C.©

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