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Dic 28, 2015

Posted by in Le Leggende Del Solstizio, Magia delle Campagne, Magia nel Mondo- Miti e Leggende | Commenti disabilitati su Epifania

Epifania

IMG0309BUn tempo gli Dei avevano Templi maestosi, costruiti dagli uomini, i quali vi trovavano oracoli e risposte. A volte era la natura stessa che offriva luoghi adatti all’ adorazione. Grandi caverne, con passaggi e rocce che rendevano l’ ambiente unico.. nel cuore di quei luoghi, gli Dei e gli uomini si incontravano.. e lì avveniva l’ EPIFANIA.. la rivelazione, la manifestazione della Divinità..IMG0119C

Dunque gli Epifani erano gli Dei che si mostravano all’ uomo. Erano la rivelazione, attraverso oracoli o sogni delle grandi risposte.. dei dubbi, delle paure, che ogni epoca porta con sè…

Il 6 gennaio si chiudono le dodici notte dopo il Solstizio.. la Natura e la Dea Madre vedono un nuovo ciclo.. Le Signore delle 12 notti volano sui campi, li sfiorano, Spiriti bellissimi e sensuali, dispensatrici dei doni che rendono fertile la Terra. I semi vengono riaccesi alla vita, resi carichi di quell’ energia che permette il perpetuarsi dell’ esistenza…

Ogni luogo e cultura attribuivano il ruolo di prima Dea secondo proprio culto.. e poteva essere allora Abundia o Satia.. a impersonare la Divinità di abbondanza e sazietà che avrebbe reso ricchi i raccolti. Ma come la si vuol chiamare , era Diana, la Dea Lunare il personaggio di spicco… la Dea della vegetazione a guidare il magico corteo.

befgifA Essa andranno poi ad intrecciarsi tutte quelle figure, bellissime o meno, popolari e contadine, al centro delle feste di Gennaio.

Per le tradizioni germaniche sono Berta e Holda a rendere i campi fertili.. gli antichi cacciatori sapevano che potevano incontrare le divinità nei boschi.. Anime e animali, Divinità si trovavano e si rendevano manifesti agli umani, nel cuore della foresta…

Percha era la bianca Signora dell’inverno.. scendeva sui campi, nelle stalle, e il suo manifestarsi era quella nebbiabianca nuvola, sottile e ovattata, quella nebbiolina , bruma leggera che aleggia nei campi.. curiosa e generosa visitava le case… amante dell’ ordine e della pulizia  dispensava  doni e doti a chi la accoglieva in un ambiente armonico e aggraziato…

fireMadre natura si era manifestata, aveva dato tutto di Sè ed ora, come la Luna al fine del suo ciclo si spegneva.. vecchia stanca bruciava attraverso il suo trasformarsi in ramo.. ma le ceneri sono Sacre, palpitano di calore e vita.. prendono nuova Luce e come al Novilunio ecco un raggio d’ argento.. la vecchia è ora una tenera fanciulla, bella e vitale che si affaccia alla vita.. danza sui prati, canta, e lascia ai campi la sua energia rinnovata..

Ma il tempo passa e l’ Epifania diventa, col Cristianesimo la manifestazione del Dio agli uomini, attraverso Gesù che viene al mondo come un bambino…

E la Dea diventa una vecchina.. i doni portati dai Magi..

La magica storia dei Magi..

Ne conosciamo 3 ma quanti fossero rimane un mistero, nulla è dato sicuro di questi personaggi mistici, ma una cosa è certa.. erano impregnati della Magia della Saggezza..

I Re Magi sono sempre stati visti come personaggi misteriosi e magici associati alla figura del mago….Il vocabolo magio è derivazione dal greco ‘magoi’ cioè i membri di una casta sacerdotale persiana prima e babilonese poi, discepoli di Zoroastro, dediti allo studio dell’ astronomia e astrologia. Infatti seguirono la cometa, come tutti ben sappiamo,per adorare il Cristo, al quale portarono dei doni crismali. La stella dei Re Magi in realtà non è ben chiaro se fosse  una cometa o una sovrapposizione di satelliti, forse un posizione di Giove con Saturno nella cuspide pesci/ariete.
I nomi Gaspare, Melchiorre e Baldassarre non sono chiaramente
di origine persiana ma cambiano secondo le culture, comunque la tradizione afferma che
Melchiorre cioè Melech(re) sarebbe il più anziano avrebbe offerto oro a Gesù,
Baldassarre deriverebbe da Balthaza che era un mitico re babilonese dalla pelle scura che offrì mirra, resina aromatica e purificatrice simbolo dell’ immortalità(rientrava nella preparazioni degli unguenti funebri).
Gasparre, significa signore di Saba dalla parola greca Galgalath donò incenso simbolo della divinità.
Il Vangelo secondo Matteo è l’unica fonte cristiana canonica a descrivere l’episodio anche se non dice con esattezza il numero dei magi che sembrano riassumere simbolicamente la vita di Gesù. Essi rappresentano quindi passato, presente e futuro e a loro si attribuiva il potere di bloccare le forze della natura ,dell inconscio e di aver potere sugli spiriti. Marco Polo afferma di aver visitato le tombe dei Magi nella città di Saba a sud di Teheran, intorno al 1270: “In Persia è la città ch’è chiamata Saba, da la quale si partiro li tre re ch’andaro adorare Dio quando nacque. In quella città son soppeliti gli tre Magi in una bella sepoltura, e sonvi ancora tutti interi con barba e co’ capegli: l’uno ebbe nome Beltasar, l’altro Gaspar, lo terzo Melquior. (Il Milione, cap. 30). Ma è ora nella cattedrale della città tedesca di Colonia che è conservata l’arca d’ argento che conterrebbe, secondo la tradizione, le reliquie dei Magi.(notizie tratte da wikipedia).
Nella notte magica tra il 5 e il 6 gennaio dunque il tempo rimane sospeso..le usanze legate ad essa sono diverse, oltre alla tradizionale calza per i bimbi… l’ uso di erbe sulla porta di casa per fermare gli spiriti vacanti ( i magi avevano su di loro potere) e di nuovo, il richiamo al potere purificatore del fuoco fin dal tempo dei Celti, i quali accendevano dei falò per entrare nelle grazie della divinità relativa e bruciavano un fantoccio rappresentante il passato.
Usanza ancor oggi in voga poichè il fuoco è simbolo di speranza e fonte di divinazione attraverso le fiamme e le scintille.Il tutto accompagnato da formule propiziatorie e augurali.
Le credenze, le pratiche magiche e le superstizioni sono ben radicate in Russia tanto che molti scrittori come Puskin, Gogol, Tolstoj, Lermontov hanno inserito nelle loro opere riti e tradizioni popolari come ad esempio Tatiana del romanzo in versi di Puskin “Eugenio Onegin”, una fanciulla tipica della campagna russa legata alle credenze magiche e alla divinazione: essa colava la cera nell’ acqua per tranne presagi. 
Nelle serate tra il 5 e 6 gennaio le ragazze russe solitamente si riunivano per compiere rituali di magia il cui scopo era concludere il matrimonio, conoscere il volto o il nome del futuro marito.La ragazza usciva e chiedeva al primo che passava per la strada davanti a casa come si chiamava… quello era il nome del futuro marito.
In Germania si usa scrivere sulla porta delle frasi augurali coi nomi dei Magi e apposite cifre.
Noi possiamo prendere una rappresentazione della Dea giovane
e ardere su un braciere ginepro, cannella,mirra e incenso nonchè una piccola rappresentazione della vecchia Dea fatta magari da noi con le foglie di una pannocchia o rami di saggina.. oppure un simbolo dell epifania come una scopetta o un fantoccio a rappresentare il vecchio .
Mentre brucia si ringrazia per ciò che si ha avuto durante l’ anno chiedendo alla vecchia Dea Madre di riposarsi perchè possa rigenerarsi.Posare le ceneri sopra un vasetto di terra,sul quale saranno poi seminati i fiori destinati al nostro altare. Alla giovane Dea sull’ altare esprimere i nostri desideri e progetti.

Incenso dei 3 Re :

Si miscelano in un recipiente di porcellana  curcuma, incenso e mirra. Se si vuole rendere fluida la sostanza per spargerla attorno alla casa quale protezione, dopo circa un’ ora aggiungere acqua piovana e olio di oliva.
Si mescola a lungo e si lascia riposare.
Si travasa in un vasetto e quando la si vuole utilizzare , dinamizzarla agitando il flacone . Se si vuole ottenere un incenso particolare da bruciare nel turibolo si possono pestare nel mortaio  foglie di alloro (3), incenso e mirra.. 
per chiedere saggezza, conoscenza, ma anche il desiderio di offrire un dono alla Divinità.

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