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Giu 23, 2016

Posted by in Ruota Dell' Anno | Commenti disabilitati su La Guazza di S. Giovanni

La Guazza di S. Giovanni

La guazza è la rugiada magica raccolta alla mattina di S. Giovanni, dai poteri taumaturgici.
Le donne, per aumentare la loro fertilità si rotolavano nude nell’ erba bagnata.
Bagnarsi con la rugiada mantiene la giovinezza e aiuta la vista.
Si usa anche raccogliere la guazza e conservarla a titolo protettivo.
Alcuni creano un’ acqua potente contro malocchi e malattie.
Si colgono foglie e fiori di lavanda, iperico, mentuccia, ruta e rosmarino da porre in un catino colmo d’acqua da tenere esposto tutta la nottata alla rugiada.
Il mattino successivo le donne possono lavarsi con essa per aumentare la bellezza.

I contadini avevano varie tradizioni atte a proteggere e aumentare il raccolto, tra le quali l’ uso di raccogliere 24 spighe per trarne un amuleto contro la malasorte o il gettare nel fiume carbone e spighe di grano andato male allo scopo di allontanare dai campi insetti nocivi e erbacce dai campi. In questo giorno si prepara anche il nocino, tipico liquore ottenuto dalle noci acerbe, e gli oleoliti ,specie quello all’ iperico.

 La mia nonna usava mettere sul davanzale, la sera della vigilia del 24 giugno,una bottiglia (ma si può usare anche un bicchiere o un vaso pieno d’acqua) in cui aveva posto l’albume di un uovo di una gallina bianca 

( ma mia nonna non si fermava troppo su questi particolari). Alla mattina successiva, appena levato il sole, lo prendeva e dalle forme ottenute ne traeva auspicio. Una tradizione che possiamo ripetere anche noi. Anche se le notizie raccolte indicano l’ uso di di acqua di 7 fonti basterà usare acqua di fonte pura. Il rituale contadino vero e proprio si avvale di parole magiche, e in molti casi l’ acqua da usare è benedetta.

Una vecchia pratica divinatoria è quella, ancora diffusa del piombo fuso, ma ce ne sono diverse. Un modo di ricevere risposte viene dato dalla chiave di s: Pietro e Paolo. I santi, festeggiati il 29 giugno,si collegano a una specie di “iniziazione” che percorre le tappe dal 24 giugno fino al 29 giugno.

Una sorta di pratica di radiestesia effettuata con la fede e un bicchiere d’ acqua che apre le porte anche all’ uso di una chiave proprio a scopo divinatorio:

Mani rugose,
mani stanche ,
fanno girare il rosso cordino,
una antica chiave ,
solo la serratura di un antico cassettone
può violare 

Esso contiene antichi segreti ,
parole ripetute
che corrono da madre a figlia ,
come un fiume,
ripercorrono le valli,
le pianure,
i campi.
Giunge la frase che molto può svelare,
la chiave si mette così a girare.
La formula e la domanda,
in dialetto oramai in disuso si viene a mormorare,
gira la chiave gira e il segreto va a svelare.

(Strega Fata Degli Incanti).chiave

Con questo metodo, che si avvale dell’ uso di una chiave e di formule, si ottengono risposte.

Se invece si vuole protezione, basta raccogliere sacchettini di sabbia sulla riva del mare. Posti all’ uscio saranno un buon scudo protettivo per l’ abitazione.

Strega Fata Degli Incanti©

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