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Set 19, 2016

Posted by in Ruota Dell' Anno | Commenti disabilitati su Mabon / Equinozio d’ Autunno

Mabon / Equinozio d’ Autunno

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L’Equinozio d’ Autunno/Mabon

Giunge l’autunno. Foglie malinconiche che seguono un percorso, portate dal vento, portate dal torrente. Foglie dimenticate. L’autunno dipinge con i suoi colori la stagione che precede il grande freddo. É il momento ideale per gli inizi. Se la primavera è l’impeto, l’autunno è il principio delle opere da seguire con calma, che vedono una realizzazione in tempi lunghi. É la riflessione pacata, che porta a soluzioni non sempre immediate ma durature.

É il periodo della vendemmia. Donne che danzano e pigiano l’uva. Il rouesc era un usanza tipica del mio paese. I contadini offrivano i grappoli di uva bianca e rossa e questi venivano posti in una specie di piramide in legno rovesciata. Messi all’ incanto i proventi erano destinati alla chiesa. Ed è l’uva che diventa protagonista, assieme alle tinte della stagione che precede il raccoglimento, di tradizioni e incanti. Le segnatrici usavano spesso l’uva per la guarigione da diversi malanni.

Sette acini ho raccolto il primo giorno la malattia ho nutrito

e ogni giorno cibarsi dovrà

o la malattia per fame si consumerà…

Sei acini ho raccolto

secondo giorno di malattia che se ne va via

Cinque acini ho raccolto

Il terzo giorno meglio va malattia via da qua…

La filastrocca prosegue fino a che, si diceva, avveniva la guarigione. Il vino è tratto dal frutto che matura e ora dona la sua essenza. Riposa nelle botti dove avviene un lavoro interiore per poi trasformarsi in vino. Se si nota bene è lo stesso percorso di chi cammina sul Sentiero dell’Antica Arte della Conoscenza. Ancora legati al mondo, saldi sulle radici che ci uniscono ai nostri simili maturiamo di conoscenza e percorriamo la fase interiore di crescita. Pronti che siamo doniamo il nostro succo.. l’essenza di ciò che sappiamo (vendemmia), che abbiamo colto… esperienza e energie. Ci trasformiamo nel silenzio dell’interiorità e diveniamo pura e Sacra bevanda per onore della Divinità (Il vino che si completa nella botte). Il vino rosso è l’essenza della vita,

il sangue, il bianco è l’anima pura, il rosato è la fusione perfetta tra anima e corpo giunti alla completezza, il fragolino è una sorta di mosto che non è dato di porre in commercio. Dolcezze della vita, agi e superficialità che impediscono di giungere alla meta finale. Il vino che diventa aceto indica che non si è lavorato bene, non si è giunti a compiere i giusti passi nel cammino di conoscenza. Ma l’universo è equilibrio e anche l’aceto ha le sue virtù… questa è la lezione : meditare che non vi è bene ne male, le leggi dell’Universo non compiono divisioni, ma è nell’ equilibrio e nell’ armonia che risiede la sapienza. Il vino rosso rappresenta il sangue, l’onore agli Dei se si alza in coppa, o come un tempo antico, in un corno, verso il cielo. L’uva e il vino sono dono gradito alle Divinità e Mabon , l’equinozio ricorda quanto sia giusto e grande il potere del ringraziare.

Tratto da “I gioielli della Dea- Pensieri dell’ Anima di una Strega”

di Cesarina Briante ©

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