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Nov 29, 2015

Posted by in Home, Italia Magica, Magia delle Campagne, Magia nel Mondo- Miti e Leggende, Ruota Dell' Anno | Commenti disabilitati su Magia Del Presepe

Magia Del Presepe

Anche se il presepe è legato alla tradizione Cristiana esso racchiude parecchi significati, leggende e un pizzico di mistero e magia…
Come Pagana non sono propensa alla creazione del presepe, ma è interessante vedere come molte simbologie si riallaccino a culti antichi…
Ogni statuina ha il suo ruolo all’ interno del presepe con  un preciso significato che è bello conoscere, vediamole assieme.  pecorelle

Le pecorelle dovrebbero essere 12 come i mesi dell’ anno e conosciamo quasi tutti il pastore giovane chiamato Benino che dorme .. ecco andrebbe posto vicino a quello più vecchio : simboleggiano l’ anno nuovo che ancora dorme e il vecchio…. ogni personaggio ricalca un periodo della Ruota dell’ Anno.

Quando ero piccola, nel preparare il presepe rimanevo colpita dalle statuine. Si mettevano, nello scenario, uomini intenti nei lavori quotidiani. Mio papà aggiungeva la donna che portava la cesto di fruttafrutta e mi diceva: “questa è l’ estate con i suoi beni” oppure il marinaio intento a vendere i pesci in grosse ceste poste ai suoi piedi: ” Sono i credenti… coloro che aspettano la trasformazione”. “Vedi il mulino gira.. è il tempo che rammenta le stagioni. Il ciclo si rinnova, la farina è la ricchezza dei raccolti.. si rinnova sempre”. Mio padre non era credente ma attraverso i simboli mi trasmetteva insegnamenti. vivevo così la favola del Natale.mulino
C’ era anche un personaggio particolare… zingara o strega che fosse . Lui la chiamava la Stria…
vedi porta un cesto… è pieno di attrezzi, rammenta la Pasqua. Essa conosce il futuro, sa ciò che giusto anche se a volte porta dolore. Gli attrezzi hanno il simbolo di aggiustare e costruire..
Un’ altra figura era il Firunàtt… venditore di castagne… mi diceva: lui è l’ autunno assieme al vignaiolo… e la coppia di sposi sono maggio , quando i matrimoni si celebrano. Un tempo ci si sposava nei mesi freddi quando i campi permettevano il riposo dai lavori. Ma anticamente maggio vedeva il rinnovarsi della vita e l’ unione tra gli sposi.
C ’ è poi la fonte o torrente dove la lavandaia lava i panni segno di purezza e anche la levatrice di Gesù Bambino.
Santo Stefano sembra sia nato da una donna senza figli che la notte di Natale per avvicinarsi a Gesù camuffò una pietra con le fasce di un bimbo e si mescolò alle altre mamme che presentavano il loro bambino al Salvatore. Gesù intenerito diede vita alla pietra… ecco perchè accanto al presepe va posta una donna con un bimbetto in braccio.
gif pozzoIl grosso pozzo mi ricordava quelli enormi, bui e grandi che vedevo in terra veneta, nelle grande distese tra i campi e i cascinali. Ne incontravo.. profondi e bui erano affascinanti pur suscitando un certo timore..
Nel presepe mio papà diceva che fosse un magico passaggio… da lì usciva il Demonio… ma non aver mai paura, nulla vi è da temere nell’ Universo.. tutto avviene in perfetta armonia. Il male lo crea l’ uomo, il bene anche… le acque sono profonde e buie..ma servono per la vita.. non si può temere ciò che porta vita, ciò che disseta.. ( solo dopo ho capito che era un riferimento  alle acque della Conoscenza).

I Magi
“I tre re pagani vennero chiamati Magi non perché fossero versati nelle arti magiche, ma per la loro grande competenza nella disciplina dell’astrologia. Erano detti magi dai Persiani coloro che gli Ebrei chiamavano scribi, i Greci filosofi e i latini savi” —Ludolfo di Sassonia (m. 1378), Vita Christi.

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I Magi hanno tre cavalli di diverso colore: essi vengono dall’ oriente e seguono la direzione del sole perciò un cavallo bianco come alba, l’ altro rosso come il tramonto e l’ altro nero come la notte. Ma se guardiamo bene questi sono i colori della Triplice Dea. Secondo la tradizione, Melchiorre reca incenso e proverrebbe dall’Asia. Gaspare l’oro, e rappresenta l’Europa; Baldassarre è il mago d’ Africa, naturalmente di colore scuro, recante la mirra. Spirito, Sole e Luna.
Tra le varie simbologie date al bue e all’ asinello c’ è quella secondo cui il bue dalle corna lunate è associato alla sacralità della Luna, principio femminile per eccellenza, mentre all’asino, sacro ad Apollo ed all’oracolo di Delfi gli attributi del principio maschile.
Per finire si mettevano tanti poveri, suonatori, mendicanti… sono le anime, coloro che cercano la strada…

Io non so se questi racconti fossero tradizione o chi li avesse a Lui trasmessi.. alcuni sono,per me, ricordi di infanzia, altri li ho letti o sentiti dire da varie fonti, specie verbali. Molti personaggi sono diversi da luogo a luogo, da tradizione a tradizione, da famiglia a famiglia… è la magia del Solstizio d’ Inverno, della Ruota dell’ Anno, del ripetersi degli Antichi Usi….

 

Strega Fata Degli Incanti – B. C.©

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