Set 21, 2015

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Memoria dell’ Equinozio d’ Autunno

IMG0070AIl cielo sembrava un enorme ametista.. gli Dei dovevano aver lavorato molto per plasmare le mille sfaccettature di quel cielo del primo giorno d’ Autunno..

All’ orizzonte il panorama mostrava il profilo delle colline, brunite  facevano contrasto.. alberi un poco spogli disegnavano, coi loro rami un ricamo sottile..

La giovane procedeva con cautela.Il terreno troppo asciutto si sgretolava sotto i sui piedi..le calzature lise facevano sentire ogni asperità del terreno. I rovi ogni tanto si agganciavano alle ampie maniche della camicetta…

Tra poco il manto del buio sarebbe sceso, doveva affrettarsi. Poi non era buona cosa lasciare le braci del camino acceso.. certo l’ aspettava la cena calda ma il pagliericcio all’ interno del locale le dava pensiero…

Tra i rami abbattuti di un nocciolo, spiccava, come fosse presente ad un appuntamento un ramo biforcuto..si ergeva quasi a dire “sono qui ti aspettavo”..

La giovane sapeva che il ramo di un nocciolo o di altra pianta Sacra, colta in prossimità della Luna Piena, grazie alla complicità di un fulmine, sarebbe stato un ottimo alleato per labastone

Strega..

A casa la cena la attendeva… una brodaglia di verdure, una rapa e una piccola mela ..

Sulla mensola del camino Sat era accovacciato.. dopo la caccia ai topi si era appisolato stanco e satollo al  tiepido..

Su una panca di pietra,accanto al focolare la cesta della legna.. non sarebbe certo uscita nel cuore della notte per prendere un ciocco – pensava- mentre chiudeva il rozzo e cigolante chiavistello..

Dopo aver mangiato e sparecchiato si accucciò davanti alla brace… una candela di sego faceva luce…

Non avrebbe ricamato quella sera, non gli importava gran che del corredo. Non pensava al matrimonio come le altre ragazze del villaggio..troppo libera e selvaggia per accettare un unione di convenienza o imposta dagli ultimi e lontani parenti che gli erano rimasti.

Si mise a intagliare il legno.. il coltello rudimentale ricamava simboli antichi mentre lei vibrava e cantava i loro suoni:”Raaadddd”..

Sotto lo sguardo attento del gatto , vi applicava , con nastri e corde, le piume e i sassi bucati trovati al fiume.

Fissò la luce della fiamma della candela, l’ odore era acre e la pose sul davanzale della finestra..tossì leggermente..

finAlzò le mani tendo stretto il bastone ed enunciò:

 

Albero di Saggezza

Posto dagli Dei sulla mia strada

Tu mi sarai compagno.

Sosterrai i miei passi

nelle notti senza Luna.

Sarai contrassegno del mio passaggio alla luce del giorno,

cosi che io non vada a smarrirmi.

Segnerai i confini

quando mi porrò nella Sacra Ruota per proteggermi.

Sarai in Me

per dono della Terra     

nocciolee volere degli Dei..

 

Strega Fata Degli Incanti – B.C

 

 

 

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