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Dic 19, 2015

Posted by in Home, Le Leggende Del Solstizio, Ul Me Paes | Commenti disabilitati su Panperduto

Panperduto

KODAK FUN SAVER Digital Camera

Il fiume racchiude misteri regalati dal tempo … non tutto è stato tramandato e molte leggende che sono cadute nell’ oblio solo il fiume le cela, nella memoria delle sue acque…

Ma ci sono frammenti di storia che non sono andati perduti.. la mano e l’ opera dell’ uomo si sono unite alle forze della Natura per migliorare la qualità della vita e regalare qualcosa la cui bellezza non può non suscitare emozioni…

Uno di questi è la Diga del Panperduto. Il nome ha visto le origini dai tanti tentativi di usufruire le acque per irrigare i campi fino al Milanese.. tentativi costosi, il cui salario degli operai veniva speso inutilmente e la paga era paragonata al pane.. un pane che veniva quindi perduto…era cioè a fondo perso..

Il passaggio fluviale permetteva il trasporto delle merci. In epoche dove le comunicazioni e gli scambi richiedevano lunghi tempi, i passaggi sulle acque erano risorse.. . Un’ idea dello studioso Carlo Cattaneo, permise di velocizzare i trasporti. E nacque l’ ipposidra, che univa il traino delle barche su terraferma, utilizzando carri trainati da cavalli, con la navigazione sul fiume…
Così il Grande Naviglio si collegava a Sesto Calende.. ma con la costruzione della ferrovia Milano- Sesto Calende l’ ipposidra cadde nel dimenticatoio, lasciando poche tracce dietro di Sè..

Ma l’ opera che oggi cattura interesse e ancora affascina è la costruzione delle Dighe che furono ideate attorno alla metà del XIX secolo dagli ingegneri Meraviglia e Villoresi. L’ opera importante e grandiosa aveva lo scopo di portare le acque di irrigazione alle terre poste a Ovest di Milano L’ alto costo e la mancanza di sostegno da parte di alcuni proprietari terrieri fece più volte slittare il progetto tanto che L’ing. Meraviglia si ritirò da esso e il Villoresi non ebbe a vederne la realizzazione avvenuta dopo la sua morte.

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La grande costruzione, sospesa sulle acque illumina il fiume,trasformando il luogo in un angolo da fiaba. I colori della brughiera si riflettono nelle acque, e ospitano animali che ben si integrano con questo quadro armonioso. Così cigni, gabbiani,cinghiali , nutrie  e qualche capriolo, fanno rivivere le epoche antiche. Quando i grandi signori tenevano battute di caccia. Tempi in cui le fatiche e i sacrifici facevano grande il nostro paese, dove i colti si prodigavano a gettare le basi del progresso…
Anche una diga sembrava essere un ‘opera d’ arte, che si è mantenuta, e che ora rivive in tutto il suo splendore grazie all’ opera di chi applica le proprie risorse per far conoscere e rivivere un angolo di storia.

Il Museo e l’ Ostello…

Nasce così un Ostello sulla riva del fiume, dedicato a chi, vuole conoscere, le ricchezze delle nostre origini… un antica locanda posta in prossimità del museo delle acque.. alla natura si fonde la creatività, quella genuina, eppur per questo forte e concreta, di chi crea oltre che con la mente,col cuore. Per trasmettere alle nuove generazioni un frammento del passato, la scintilla creativa della voglia di fare, di ideare, di essere parte integrante della società mettendo a disposizione una parte di Sè…

“Quellidelsessantre”….

Si crea così l’ ambiente ideale per ospitare, seppur per poche ore un angolo magico dedicato al Natale… persone che amano la vita, amano l’ arte hanno ricostruito, mettendo tempo e pensiero, la propria opera per regalare, a chi ama coglierne la ricchezza, la bellezza e il fascino della favola del Natale.. ed ecco elfi, prestigiatori e operatori, accogliere e intrattenere le famiglie per uno spettacolo unico, come uniche sono le loro rappresentazioni… e il Panperduto rivive di nuova luce.. ma non è solo la costruzione materiale in sè a rivivere, ma anche un pezzo di storia e di anima dei nostri avi. Finchè ci saranno cuori e menti a tenere luce a questi angoli della nostra storia continueranno a vivere le tradizioni e una parte di coloro che ci hanno preceduto.. ed è dal passato che nasce la speranza per le nuove generazioni.

Strega Fata Degli Incanti- B.C.©

Un ringraziamento a “Quellidelsessantatre”, all’ Amministrazione Comunale di Somma Lombardo, Maddalena forever, l’Oratorio San Giovanni Bosco e tutti gli abitanti di Maddalena,protezione civile e vigili urbani e a tutti coloro, Privati ed Enti che si sono prodigati per far rifiorire questo angolo del nostro territorio e della nostra storia.

 

Fonti: Wikipedia per i dati storici.

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