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Set 19, 2015

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Pietre e Cristalli

pietreLe pietre, sono conosciute anche come “figlie della terra”,e la cristallomanzia e la cristallo-terapia (cioè la divinazione e l’ uso delle pietre a scopo psico-terapeutico) hanno origini antichissime. Notizie e testimonianze scritte ci giungono dall’Egitto, quando nell’antichità il popolo indigeno le usava polverizzate per comporre medicamenti o a scopo estetico e religioso: estraevano pigmenti per dipingersi il volto. Nella Cina antica venivano celebrati rituali per i quali ogni famiglia usava pietre e cristalli appositamente indicati
Diverse tribù celtiche,popolanti le isole britanniche fin dal 2000 a.C., sono state unificate da operatori esoterici chiamati druidi.
La religione dei druidi ha moltissime similitudini con quella dei megaliti, già presenti prima in Gran Bretagna, è dunque è possibile che le tecniche di divinazione dei druidi siano eredità di popoli che li hanno preceduti. L’ importanza che i druidi attribuivano alle pietre sacre è conosciuta anche per le colonne di Stonehenge, un tempio di culto religioso tutto in pietra,che è possibile visitare ancora oggi. Nella cultura pagana il culto dei Cristalli fu molto presente.I tebani della Grecia erano adoratori di Bacco e lo onoravano in colonne di Agata mentre Venere era rappresentata dal cristallo rosa usato ancora oggi nei rituali dì amore. Erano utilizzati nella vita quotidiana per propiziarne alcuni aspetti : per esempio erano simboli di alleanza e di amicizia. Si divideva la pietra a metà e ogni amico o socio ne teneva una parte. Grandi riserve di smeraldi, come oggetto di culto furono trovate e in seguito rubate tra la cultura india e azteca e i caldei adoravano una pietra misteriosa chiamata mnizouais, alla quale offrivano i loro sacrifici .Durante l’alto medioevo si hanno le prime notizie sull’uso di cristalli di forma sferica, le sfere di cristallo.Ed essendo il culto delle pietre una reminescenza precristiana, la chiesa cattolica si vide obbligata a decretare la scomunica a chi lo praticava (Concilio di Arles, anno 1452). Al contrario nell’ Islamismo viene praticato il culto della Pietra Nera della Kaaba, la stanza cubica, che c’è nell’Atrio della Moschea Sacra della Mecca. La Kaaba è una torre dal tetto liscio. Viene coperta da un “Tappeto Sacro”,il kiswa, in preziosissimo tessuto nero serico, riccamente intessuto di lamine d’oro che ripropongono scritte coraniche. Tale rivestimento viene rinnovato ogni anno e la vecchia copertura viene tagliata in pezzi che si distribuiscono ai fedeli che lo conservano come preziosa reliquia. La Pietra Nera ha forma ovale, ed è incastonata nella parete dell’angolo a nord-est della Kaaba, ad un’altezza che le permette di essere baciata dai devoti .Secondo una tradizione popolare islamica, la Pietra Nera è l’occhio di un angelo incaricato di prender nota dei pellegrini che adempiono all’obbligo canonico, per chi se lo possa permettere, di effettuare una volta almeno nella loro vita il hajj a Mecca e nei suoi immediati dintorni.
Secondo un’altra tradizione, la Pietra Nera sarebbe un meteorite bianco che, caduto sulla terra, avrebbe assorbito tutti i peccati dell’uomo, assumendo l’attuale,colore nero.. Questa pietra, considerata come una reliquia sacra sembrerebbe essere in realtà un meteorite.
Ai nostri giorni si è diffusa la tecnica della cristalloterapia, che sfrutta la capacità dei cristalli di potenziare ed equilibrare le energie.
Gli esperti,attribuiscono inoltre ad ogni segno zodiacale un pietra che ne esalta le virtù.
Aldilà del singolo significato e uso di ogni pietra bisogna saper utilizzare al meglio le loro proprietà e la prima cosa utile da conoscere sono i metodi di purificazione.Durante il percorso che va dalla miniera al negozio, i cristalli accumulano le energie dei luoghi di passaggio e delle persone con le quali vengono a contatto, energie che possono influire sul potenziale delle pietre e sulla qualità vibrazionale di esse.Avremmo così una pietra le cui vibrazioni possono interferire con noi in maniera disarmonica.
Poiché i cristalli hanno una capacità di autorigenerazione e auto- purificazione piuttosto lunga si possono usare vari metodi per annullare e rendere neutre le energie negative accumulate.

Le pietre raccolte da noi direttamente sono pure.. sono state in stretto contatto con la natura.

Generalmente il loro rimanere nella terra le rende pulite da ogni interferenza, ma siccome a volte ci si sente più al “sicuro” purificandole ecco alcuni suggerimenti..


Il primo metodo che illustro è quello del sale:


Mettiamo i cristalli o le pietre in un recipiente naturale (di ceramica, vetro o legno) e copriamo con sale grosso per una notte. Fatto questo poniamo l’intero recipiente sotto un filo d’acqua corrente e lasciamo sciogliere il sale ( se questo non si scioglie, togliamo quello in eccesso e gettiamolo via). (attenzione che alcune pietre potrebbero risentirne esteticamente).
Trascorsa circa un’ora prendiamo le pietre e asciughiamole con un panno pulito in cotone. .
Questo procedimento non è indicato per le pietre molto delicate, inoltre fate attenzione quando purificate gioielli contenenti argento e rame che con acqua e sale si ossidano .  Per evitare questo inconveniente, in alternativa si possono riporre gli oggetti o le pietre in questione, arrotolati in una stoffa nera in cotone: in questo caso si toglieranno le pietre dal loro involucro solo dopo averlo tolto dal sale e gettato via quest’ ultimo e si provvederà a lasciare comunque le pietre sotto acqua corrente e procedere poi la alla loro asciugatura.In seguito si passerà alla fase della carica energetica. Se si è nel periodo invernale e c ‘è neve a disposizione si può utilizzare quest’ ultima, poichè l’ eco tra i cristalli di neve e le pietre è perfetto attraverso di essa non solo vengono purificate, ma ricaricate e rigenerate.
Un altro metodo utilizza l’ argilla di cui esistono vari tipi, quella più facilmente reperibile e meno costosa è l’argilla verde ventilata, disponibile in tutte le erboristerie. Usiamo sempre lo stesso procedimento del sale mettendo le pietre in un recipiente di coccio, vetro o legno e le copriamo con l’argilla. Per tre, sette, nove notti.
Trascorsi tali i giorni togliamo l’argilla ( si può anche riciclare usandola come terriccio) e mettiamo le pietre in un contenitore pulito, sempre di materiale naturale, lasciando scorrere un filo acqua fresca corrente per circa un’ora. Successivamente prendiamo le pietre e le asciughiamo con un panno pulito in cotone. Questo trattamento non è consigliabile per le pietre porose, in quanto l’argilla potrebbe attaccarsi nelle micro-fessure rendendo difficoltosa una perfetta rimozione.In alternativa si può usare la terra.Durante il giorno di luna piena o luna nuova mettiamo le pietre sotto terra vicino alle radici di un albero.
Dopo un ciclo lunare (ventotto giorni esatti) recuperiamo le pietre dalla terra.Poi sempre in un contenitore naturale facciamo scorrere un filo d’acqua corrente fresca per circa un’ora. Ancora asciughiamo le pietre con un panno pulito in cotone.
Chi è conoscitore del Reiki può purificare la pietra attraverso di esso. Non illustro il metodi poichè è riservato agli esperti del settore.
Se indossate una pietra tutti giorni abbiate l’accortezza di risciacquarla ogni giorno stesso anche solo pochi minuti (va bene anche tenerla sotto la doccia). L’acqua lava via l’energia negativa eventualmente accumulata .Le pietre utilizzate per la cristalloterapia vanno purificate sempre a fine seduta tra un cliente e l’ altro. Quelle che tenete in casa e non indossate spesso vanno purificate una volta ogni due, tre mesi.
Spesso quando una pietra “lavora” in maniera eccessiva si danneggia. Bisogna dire che le pietre vanno anche lasciate riposare per potersi rigenerare. Esse spesso contegono i Deva ,spiriti naturali che sono qualche volta identificabili perchè assumono, all’ interno della pietra stessa l’ aspetto di un piccolo arcobaleno.
In caso la pietra sia danneggiata bisogna procedere a lavarla con acqua fresca corrente poi metterla dentro un geode di ametista o sopra un agglomerato di punte di quarzo ialino in alternativa va bene mettere la pietra danneggiata con altre uguali ma integre.E’ ideale reinserirle anche in un contesto naturale: fiume, bosco ecc.

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