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Giu 10, 2015

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Polvere Di Stelle- Almanacco Di Giugno

Polvere Di Stelle- Almanacco Di Giugno

Giugno è il Mese Solare per eccellenza, in quanto al solstizio d’ estate, all’ incirca il 21 giugno, vi è la massima  durata di luce dell’ anno. Questo è dovuto al’ inclinazione dell’ asse terrestre che permette al sole di regalarci la giornata più lunga dell’ anno. Questa giornata è un sabba  minore per i  pagani e corrisponde alla festa di S. Giovanni .
Il mese di Giugno consta  30 giorni  e il nome deriva dalla dea Giunone-Iuno, moglie di Giove.

Giugno è il sesto mese dell’ anno e il 6  esprime equilibrio e armonia sia dal punto di vista fisico che spirituale (infatti è il mese centrale) ed è un punto di arrivo e di partenza.Legato a Giunone , Dea Madre protettrice della famiglia e del parto è simbolo della vita domestica resa stabile da un matrimonio o un  legame/convivenza con solide basi. Rappresenta la vita comunitaria basata sulla solidarietà , in un ambito di scambio reciproco sia spiritiuale che materiale.

La Luna del miele, Luna della Fragola, Luna dei Fiori, Luna Rosa o Luna delle Rose, dei Cavalli e del Sole. E’ l’Aerra Litha cioè prima di Litha ma anche del loto, del Bufalo e Tartaruga.
E’ la luna del periodo caldo, dei Cereali e del Fieno.  luna di vento,e gli elementali da onorare sono fate, specie dell’ aria,silfidi, zeffiretti.
Le Divinità sono: Aine of Knockaine,Dea della mitologia celtica, Regina delle Fate di Munster, essa è Dea che aiuta chi la invoca per il mantenere di promesse, dell’ amore e dell’ ambiente, protettrice delle donne e anche degli animali. Iside, Neith dea della caccia e della guerra, , Cerridwen, Bendis, l’ Artemide dell’ antica tracia, Dea della luna e della caccia, Ishtar .
I profumi e i fiori sono lavanda e mughetto. L’ albero, la quercia.
Pietre topazio e agata.
Colori : ambra, arancio, verde dorato.
Alimenti per il banchetto: biscotti e dolci al limone e al miele,the al limone.
Incenso puro di olibano.

Energia piena e potente da incanalare per riti e preghiere per la protezione e il rinforzo.. Momento ideale per prendere decisioni e responsabilità. Periodo utile per le meditazioni e per lavorare sulle proprie incoerenze. Rafforzare e ricompensare noi stessi per i passi costruttivi compiuti durante l’ anno. Nottate ottime per pratiche divinatorie, per effettuare incantesimi per la prosperità, la salute e per il denaro.

Il Solstizio d’Estate, Litha, notte del 24 Giugno o di S. Giovanni.
Momento di grande potere, unione mistica del cielo e della terra.
In questo giorno , in cui il sole pare fermarsi, per caricare il nostro pianeta di forte energia,
il sole è al culmine , per poi iniziare il suo lento declino.
Il 24 giugno rientra nelle celebrazioni solstiziali il nome è stato associato dalla religione Cristiana,poichè si celebra San Giovanni Battista e in contrapposizione al 27 dicembre S. Giovanni Evangelista.
In questa festa sono presenti i riti e gli usi dei falo’ e della rugiada, a simbolo del sole e della luna.
Secondo la tradizione cristiana la figura di S. Giovanni è legata all’ acqua e al fuoco.
Gli usi popolari , pagani e cristiani si sono uniti,mescolati,così si crea l’ abitudine di porre sotto l’ immagine del Santo candele dorate, la guazza o rugiada e le nove erbe sacre : Verbena, iperico, ruta,spighetta di S. Giovanni (lavanda),timo,finocchio,menta, salvia,artemisia e rosmarino.
Tra le tradizioni popolari vi è quella di accendere falò dalla funzione purificatrice, tra i fumi si passava il bestiame titolo di protezione e di guarigione da eventuale malattie.
Chi salta il fuoco dei falò tiene lontano i disturbi renali, mentre le erbe aromatiche, se bruciate, hanno lo scopo di proteggere dai fulmini.
Alla mattina si facevano 3 giri attorno alla cenere avanzata che si spargeva sul corpo allo scopo di sanarsi da eventuali disturbi fisici.
La guazza è la rugiada magica raccolta alla mattina di S. Giovanni, dai poteri taumaturgici.
Le donne , per aumentare la loro fertilità si rotolavano nude nell’ erba bagnata.
Bagnarsi con la rugiada mantiene la giovinezza e aiuta la vista.
Si usa anche raccogliere la guazza e conservarla a titolo protettivo.
Alcuni creano un’ acqua potente contro malocchi e malattie.
Si colgono foglie e fiori di lavanda, iperico, mentuccia, ruta e rosmarino da porre in un catino colmo d’acqua da tenere esposto tutta la nottata alla rugiada.
Il mattino successivo le donne possono lavarsi con essa per aumentare la bellezza.
I contadini avevano varie tradizioni atte a proteggere e aumentare il raccolto, tra le quali l’ uso di raccogliere 24 spighe per trarne un amuleto contro la malasorte o il gettare nel fiume carbone e spighe di grano andato male allo scopo di allontanare dai campi insetti nocivi e erbacce dai campi.
In questo giorno si prepara anche il nocino, tipico liquore ottenuto dalle noci acerbe, e gli oleoliti ,specie quello all’ iperico.
La mia nonna usava mettere sul davanzale, la sera della vigilia del 24 giugno,una bottiglia (ma si può usare anche un bicchiere o un vaso pieno d’acqua) in cui aveva posto l’albume di un uovo di una gallina bianca ( ma mia nonna non si fermava troppo su questi particolari).
Alla mattina successiva, appena levato il sole, lo prendeva e dalle forme ottenute ne traeva auspicio. Una tradizione che possiamo ripetere anche noi, anche le notizie raccolte indicano l’ uso di di acqua di 7 fonti. Basterà usare acqua di fonte pura. Il rituale contadino vero e proprio si avvale di parole magiche, e in molti casi l’ acqua da usare è benedetta.
Una vecchia pratica divinatoria è quella, ancora diffusa del piombo fuso, ma ce ne sono diverse. Un modo di ricevere risposte viene dato dalla chiave di s: Pietro e Paolo. I santi, festeggiati il 29 giugno,si collegano a una specie di “iniziazione” che percorre le tappe dal 24 giugno fino al 29 giugno.
Una sorta di pratica di radiestesia effettuata con la fede e un bicchiere d’ acqua che apre le porte anche all’ uso di una chiave proprio a scopo divinatorio:
Mani rugose,
mani stanche ,
fanno girare il rosso cordino,
una antica chiave ,
solo la serratura di un antico cassettone
può violare,
Esso contiene antichi segreti ,
parole ripetuteche corrono da madre a figlia ,
come un fiume,
ripercorre le valli,
le pianure,
i campi.
Giunge la frase che molto può svelare,
la chiave si mette così a girare.
La formula e la domanda,
in dialetto oramai in disuso si viene a mormorare,
gira la chiave gira e il segreto va a svelare.
(Strega Fata Degli Incanti).
Con questo metodo, che si avvale dell’ uso di una chiave e di formule, si ottengono risposte.
Se invece si vuole protezione, basta raccogliere sacchettini di sabbia sulla riva del mare. Posti all’ uscio saranno un buon scudo protettivo per l’ abitazione
 

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