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Ott 13, 2016

Posted by in Home, Magia nel Mondo- Miti e Leggende, Ruota Dell' Anno | Commenti disabilitati su Rapa o Zucca… La leggenda di Jack

Rapa o Zucca… La leggenda di Jack

KODAK FUN SAVER Digital Camera

Il cielo dei boschi di Maddalena (Somma Lombardo)

Questa è la storia di Jack Lantern da Me rivista e rielaborata con piccoli particolari che la fantasia mi ha suggerito.

La leggenda è nata molto tempo fa… una favola raccontata con sfumature regalatemi dal fascino di una giornata piovosa e autunnale…

Halloween è legata per tradizione a zucche e mostri. Tutti noi conosciamo, e spesso siamo partecipi, dell’ usanza di svuotare le zucche, intagliarle e porvi una candela per illuminarne l’ interno. Alcuni concludono il lavoro aggiungendo a questa testa paurosa un manto o una tunica onde ricavarne un manichino.

La leggenda nasce in Irlanda e parla di un certo Jack, Giacomo, goffo, bevitore. Un fabbro avaro che si credeva  astuto.

Una sera, dopo il lavoro Jack si fermò al solito bar e lì fece un incontro particolare: niente meno che il Diavolo. Spesso la tenebrosa creatura si aggirava tra gli umani. Amava vedere come gli uomini lavoravano, in cosa si ingegnavano. La notte e il cielo stellato erano la sua passione. E se nella bella stagione non esitava a deliziarsi dei profumi della natura, l’ autunno e l’ inverno gli regalavano i brividi dei tenui colori del riposo. La luna era bianco latte e come una caciotta gli sorrideva. Per entrare nel mondo degli uomini il diavolo si incarnava e quindi era normale il suo desiderio di bere qualcosa al calduccio.

Già aveva notato Jack. Non gli erano mai piaciuti i fannulloni così decise di divertirsi un po’…

Ubriaco com’era , il fabbro era sul punto di farneticare e addormentarsi, ma era incontentabile e così “scroccò” al diavolo l’ ultima bevuta. Gli promise l’ anima e il diavolo pensò che mai potesse farsene di un anima comprata e poco adatta agli inferi. Ma tant’è che lo assecondò… si trasformò in moneta e Jack  lo chiuse in una borsello assieme a un crocefisso convinto che il diavolo ne fosse rimasto prigioniero. Il diavolo fece tutta la strada al calduccio nel borsellino e poi lo sciolse dal vincolo di prendersi l’ anima prima di 10 anni.

Passarono gli anni in un baleno. Il diavolo ritornò da Jack. In cambio dell’ anima Jack chiese una mela. Ma quando il diavolo fu in cima all’ albero Jack segnò una croce sul tronco. Il diavolo poteva volare ma stette al gioco. E promise a Jack che non lo avrebbe mai più ne cercato ne voluto.

Giunse l’ora solenne per jack. In paradiso non lo fecero entrare:” “hai patteggiato col diavolo e qui non c’ è posto per te”

Allora andò all’ inferno: “ ti ho detto che non ti avrei più voluto…. E ora stai fuori”.  E Jack cominciò a girare… girare… girare con un piccolo tizzone ardente ed eterno che Satana gli regalò quella notte stessa …  Jack lo posizionò in una rapa. Da allora una rapa appesa fuori dalla porta indica che non c’ è posto per lui nella casa in cui è esposta… La tradizione si diffuse e in seguito a una carestia la rapa fu sostituita dalla zucca, più reperibile e adatta al esser scavata per trarne lanterna.

zucca

Morale, secondo mia personale considerazione: La mela è la Conoscenza, nella Bibbia rappresenta il frutto del bene e del male. La capacità dell’ uomo di discernere e fare una scelta… Una scelta che se non viene compiuta, se è il rifiuto della condivisione, della comprensione, compassione e dono di una parte di sé rende sterile la vita. Jack cerca di piegare il diavolo e usa la croce… avrebbe potuto evitare tutto ciò ed accettare la sapienza, la pazienza e saper porre quei cambiamenti atti a migliorare animo e spirito. Invece “usa” i doni superiori spirituali per non cedere al lavorio atto a crescere spiritualmente.

Jack gira con la lanterna perché rifiutato da cielo e terra. Non ha saputo fare una scelta cercando di “piegare” i valori e la forza del divino ai suoi capricci… la croce l’ ha usata come un’ arma. La rappresentazione di una catena che fermava il suo guardarsi dentro e la sua parte oscura. L’oscurità non è sinonimo di male. E’ uno stato che permette di affinare  tutti i propri sensi, di meditare e superare vizi e limiti. Nel buio la luce trova via…  e Jack continua  a cercare con un tizzone ardente la sua via…

Fermava un diavolo… ma il diavolo non aveva alcun interesse a  prendergli l’ anima. Croce e diavolo diventano qui la rappresentazione dei vizi e dei valori vissuti senza alcun equilibrio.

La storia mi suggerisce di formulare un pensiero: Nella vita è importante essere fedeli a Sé Stessi. Saper prendere una strada e camminare creando il meglio e traendo il meglio da Noi Stessi. Quanti minestroni magici di chi non sa prender una decisione… Fede e fedeltà agli ideali, a ciò che si crede è alla base di ogni rispetto… per Sè Stessi e per ogni creatura…  Ognuno poi  farà considerazione propria di ogni racconto…

 

Strega Fata Degli Incanti – B.C.©

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