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Feb 8, 2017

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Un San Valentino dei Tempi Indrèe

Un San Valentino dei Tempi Indrèe

Un San Valentino dei Tempi Indrèe

La neve era un immenso ricamo di ghiacci e sfavillii in quella notte del mese di febbraio del 1908. Le ragazze dell’alta borghesia avrebbero condiviso, il giorno dopo, immagini e cartoline incantevoli. Piccole frasi e disegni delicati per San Valentino. Gesti innocenti, piccoli pensieri, ma tanto importanti per chi si affaccia alla vita, in quel periodo in cui non si è più bambini ma neppure adulti. I sogni sono fatti del quotidiano, di attimi rubati, del vaneggiarsi in un vestito e scoprirsi donna, nel primo sguardo dell’ amore.

!911 - Una cartolina d' amore

!911 – Una cartolina d’ amore

La donna  era vista come un qualcosa di misterioso e bellissimo, un frutto proibito, una meraviglia da conquistare. Come potevano essere i suoi pensieri e i suoi desideri, i suoi sogni e il suo parlare era un segreto in un tempo dove la frequentazione tra giovani aveva molti veti. Erano allora gli sguardi, i sorrisi e il suono delle risate a disegnare i pensieri e tutto si dipingeva di mistero… di sogno.

 

Una cartolina d' amore di a inizi del XX secolo

Una cartolina d’ amore di a inizi del XX secolo

Carolina stava finendo l’ultimo suo ricamo. Un asciugamano in fiandra. La madre aveva disegnato con tratto particolare le sue iniziali. Che delizia, pensava… un arzigogolo così di classe. Come quello delle case dei signori. Un taglio netto al filo e il ricamo era concluso. L’esile fiammella della lanterna regalava una luce fioca. Carolina si alzò e volse lo sguardo, le sorelle dormivano. Visi dolci e sereni in quella piccola stanza composta da un solo armadio, due comodini e una cassapanca. Il camino ospitava solo cenere ormai e non valeva la pena di sprecar legna visto che il letto la avrebbe accolta da lì a pochi minuti. Il pensiero andò al suo Rinaldo. Non avrebbe ricevuto sofisticati regali, forse neppur cerimoniose cartoline per la festa  di San Valentino, ma mentre riponeva nella cassapanca l’ asciugamano pensava che presto, giovane sposa, quel ricamo avrebbe accompagnato  i momenti della nuova vita che l’attendeva.

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L’ asciugamano di Carolina….

La visita del medico, la nascita dei figli…  al chiudere le persiane l’aria gelida le soffiò in viso.  Il profumo della neve mista a pioggia dava un senso di leggerezza che contrastava col tiepido odore della legna e della resina presenti in stanza. La distesa di neve era diventata un’ immenso tappeto di brillanti, così’ luccicante quando la luna, in quel giovedì 13 febbraio era crescente e s’ apprestava al plenilunio, fece un piccolo sbirciare tra le nubi… era il dono del cielo per San Valentino.

 

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I miei nonni si sposarono 9 giorni dopo… il 22 febbraio 1908.  Una storia d’ amore come tante eppure speciale come ogni esistenza perduta nella memoria del tempo, ma viva e palpitante per chi ne porta il ricordo…

Strega Fata degli Incanti – B.C.

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